Libri di Claudio Morandini
Il Gatto d'argento
Miklós György Száraz
Libro: Libro in brossura
editore: Anfora
anno edizione: 2023
pagine: 305
Jacobus Troll è stato ucciso. Il suo cadavere giace nei pressi di un antico insediamento urbano. Decenni dopo, un visitatore avvierà indagini personali sulla vittima e si sentirà attratto dal mistero che aleggia tra le piccole case del paese, la cui tranquilla vita è scandita dai molteplici orologi montati su torri e campanili. Visitando i resti della Locanda del Gatto d’Argento, ricordando antichi manoscritti, incontrerà vecchie curatrici e il fantasma di una giovanissima ballerina. Giungerà a scoprire che il destino della sua stessa vita era parte del mistero. Il miglior realismo magico ungherese si mescola alla prosa di uno dei maggiori scrittori magiari contemporanei. La scrittura di Száraz è paragonata dai critici a quelle di Hrabal, Márquez e Zafón. Con l’introduzione di Claudio Morandini.
Neve, cane, piede
Claudio Morandini
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2021
pagine: 160
Montanaro smemorato e scorbutico, Adelmo Farandola si è isolato nella sua baita minacciata dalle valanghe nel mezzo di un valloncello abbandonato. Lì si aggira tra sogno e veglia, con accanto un cane senza nome che gli diventa compagno e amico e gli fa riscoprire il conforto di una residua umanità. Gli inverni sono lunghi lassù e passano tra fame, freddo e spaesamento, rumori spaventosi della montagna e flussi di pensieri senza capo né coda. Quando arriva il disgelo, i due si imbattono in un piede che, spuntando dal fronte di una valanga, si torce come un grande punto interrogativo. Attorno a tutto ciò freme, con una veemenza da protagonista, la natura alpina, impervia, enigmatica, tutt'altro che arcadica e compiacente, quale raramente si può trovare in letteratura. Questo piccolo romanzo “svizzero”, immaginato in bianco e nero, tripartito come il succedersi di autunno, inverno e primavera, o come i tempi di una sonatina, è composto da pochi ingredienti e pochi personaggi, ma vi sentiamo risuonare il dramma, la commedia, l'attesa, il dubbio, lo spavento, l'assurdo e la risata. In esso la montagna è raccontata come un mondo primordiale e minaccioso, fatto di ombre e pietre, di schianti e gemiti, con cui non si può che lottare e in cui si sprofonda credendo di salire. Torna, arricchito di nuovi capitoli, il romanzo di Claudio Morandini che ha vinto nel 2016 il premio Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante ed è diventato un sorprendente caso letterario.

