Morcelliana
Jesus
David Flusser
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 208
Questo libro è una pietra miliare nella moderna ricerca sul Nuovo Testamento e nella descrizione di Gesù di Nazaret. Con il suo argomentare stringente, Flusser restituisce a Gesù un volto storico concreto facendone innanzitutto una figura ebraica. Con ciò l'autore rende un servizio decisivo anche ai cristiani: mostra loro che la salvezza in cui credono non è solo il «messaggio» relativo a un avvenimento fuori dalla storia, cui non è possibile accedere. La verità cristiana dipende da quella storica e deve prenderne atto se non vuole ridursi a pia autosuggestione. Lo stesso dialogo tra cristiani ed ebrei può e deve procedere anche in una seria ricerca comune con il fine di trovare la verità storica su Gesù di Nazaret: soltanto questa può costituire un punto di partenza solido alla fede cristiana in Gesù il Cristo. Prefazione di Martin Cunz.
La fine dell'epoca moderna. Il potere
Romano Guardini
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 240
Anticipazione del dibattito sul postmoderno, La fine dell'epoca moderna (1950) è il luogo in cui Guardini dà il meglio di sé come filosofo e teologo. Con radicalità teoretica e sensibilità letteraria, delinea l'affermarsi dell'idea di modernità, che si compie e disintegra con la prima guerra mondiale. Non è la logica stessa del moderno – si chiede – a metter capo a un inaspettato ritorno del caos, interno ed esterno? «L'uomo sta nuovamente di fronte al caos... In questo secondo caos si sono riaperti tutti gli abissi delle origini». Che ne è del kerygma cristiano in quest'epoca che «non ha ancora un nome»? Con disincanto Guardini rigetta ogni nostalgia restauratrice. Certo, all'altezza dei tempi «la solitudine della fede sarà tremenda»; ma non v'è qui un kairós provvidenziale? «La fede diviene più parca, ma anche più pura e più grave»: una fede in cui rivive l'idea cristiana di persona. E gli scuotimenti della nuova epoca non comportano la necessità di reinterrogare i fondamenti del concetto di Potere? È quanto compiuto nel secondo saggio qui raccolto (1951), un'analisi lucida e attuale delle radici teologiche e antropologiche del potere.
Le riduzioni gesuite del Paraguay. Missione, politica, conflitti
Gianpaolo Romanato
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 416
Con il termine Riduzioni ci si riferisce a quelle missioni che, tra l'inizio del XVII secolo e la seconda metà del successivo, i gesuiti avviarono in America latina, in un territorio impervio, incerto e lontano, oggi diviso tra Paraguay, Argentina e Brasile: un esperimento sostenuto dall'Impero spagnolo, il «cristianesimo felice» descritto dallo storico Ludovico A. Muratori, che si protrasse fino all'espulsione della Compagnia di Gesù nel 1767. Lo “Stato gesuita dei Guaraní”, nato presso la popolazione indigena del Paraguay, ebbe valenza culturale, religiosa e politica: oltre alla civilizzazione e all'evangelizzazione del “buon selvaggio”, le Riduzioni sorsero nella zona di maggior frizione tra Impero spagnolo e portoghese, con l'obiettivo di arginare l'espansione del secondo e ispanizzare un territorio tanto esteso. Seppur le più studiate siano quelle paraguaiane, altre sorsero in Bolivia e Perù, determinando la creazione dei confini degli Stati moderni e la diffusione delle lingue come la conosciamo oggi. In questo volume, l'autore prima ricostruisce la storia delle Riduzioni dalla loro fondazione fino alla disfatta, poi raccoglie e presenta al lettore le testimonianze di coloro che vissero tale esperienza, a partire dal tormentato viaggio per mare, dal continente europeo all'America, fino all'incontro/scontro con civiltà tanto lontane, geograficamente e culturalmente: protagonisti di questa storia i figli di Ignazio di Loyola, l'élite intellettuale del tempo, senza i quali le Riduzioni non sarebbero mai nate, e quegli indios “semi-primitivi”, senza i quali non sarebbero mai divenute ciò che sono state.
Leggere i presocratici
Luca Grecchi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 272
Rispetto alle consuete rappresentazioni manualistiche, che descrivono i Presocratici quasi esclusivamente come studiosi della natura, molte ricerche evidenziano ormai un panorama molto più composito. Così come la realtà, pur con intrecci e sovrapposizioni, risulta sostanzialmente ripartita in tre grandi contenuti - la natura, il divino e l'umano -, è ora possibile ricostruire in modo più articolato l'esperienza filosofica dei Presocratici alla luce di tre aree ermeneutiche: naturalistico-scientifica, mistico-aurorale e umanistico-politica. Il volume propone questa nuova lettura, seguendo un approccio multifocale che considera quel grande prisma costituito dal pensiero di Solone, Talete, Anassimandro, Anassimene, Ecateo, Senofane, Pitagora, Eraclito, Parmenide, Empedocle, Anassagora e Democrito: solo osservandone tutte le facce nel loro complesso è possibile averne una idea più completa, o comunque meno unilaterale.
La nascita mistica. Riti e simboli d'iniziazione
Mircea Eliade
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 224
«Nel 1956-57 Mircea Eliade tenne, all'Università di Chicago, le Haskell Lectures, un ciclo di lezioni particolarmente prestigioso che gli valse la nomina a professore e fu il punto di partenza della sua carriera negli Stati Uniti, e quindi della sua notorietà internazionale. Le conferenze, dal titolo "Modelli di iniziazione", furono poi riviste e pubblicate nel volume La nascita mistica, in una forma che, accanto al rigore scientifico, conserva tutta la freschezza, la vivacità, l'accessibilità dell'esposizione orale. In un itinerario che, prendendo le mosse dalle religioni australiane, arriva fino al mondo contemporaneo, attraversando diverse civiltà orali, lo sciamanismo, i misteri del mondo antico, le religioni dell'India e dell'Estremo Oriente, il cristianesimo e soffermandosi anche sul folklore, la favola e la letteratura, Eliade ripercorre e analizza un vasto campionario di rituali di passaggio, nell'intento di cogliere, attraverso la molteplicità e varietà delle forme storiche, la loro "dimensione meta-culturale e trans-istorica". Applica così la sua ermeneutica facendo emergere i tratti di un rito di rinnovamento che implica l'esperienza esistenziale "della morte rituale e della rivelazione del sacro", attraverso i quali avviene la fine dell'uomo naturale e il passaggio a "una nuova modalità d'esistenza, quella di un essere "nato dallo spirito": un rito che Eliade cerca di enucleare e descrivere nei differenti sistemi religiosi, ma anche di individuare e svelare in comportamenti, credenze e idee della società moderna.» (Natale Spineto)
Manuale di scienze della religione
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 304
Oggi la religione è una realtà troppo complessa per poter pensare che soltanto una disciplina, qualunque sia, possa esaurirla o che il metodo scientifico, per sua natura riduzionistico, sia di per sé sufficiente a darne conto. Il post-modernismo e l'apporto di nuove discipline hanno messo in crisi la distinzione/opposizione tra spiegazione e interpretazione della religione e i dibattiti sul metodo scientifico hanno contribuito a mettere in luce gli elementi di soggettività presenti inevitabilmente nello studio critico della religione. Ma, prima ancora, è radicalmente mutato, nell'ultimo trentennio, il panorama religioso, dominato oggi dal pluralismo e dal ritorno sulla scena pubblica delle religioni. Tutto ciò induce a considerare in modo diverso lo studio scientifico delle Scienze della religione, che costituiscono un campo conoscitivo in movimento e in continua costruzione e ridefinizione. Ecco perché questo manuale presenta, accanto alle discipline tradizionali, eredi delle scienze umane di matrice illuministica (la sociologia, l'antropologia, la psicologia), altre prospettive, come la teologia, la filosofia, le neuroscienze, la geografia, il diritto comparato delle religioni e l'educazione.
I discepoli di Sais
Novalis, Paul Klee
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 144
Nel libro d'artista "I discepoli di Sais" – per la prima volta pubblicato in Svizzera nel 1949 e qui presentato in una nuova veste editoriale – Novalis e Paul Klee, pur nella distanza temporale, come per incanto appaiono i protagonisti di una ideale contemporaneità. Le parole e i disegni, che in queste pagine si inanellano, rappresentano l'eterno “reale” così come si dispiega nella fede romantica: un tendere e oscillare tra natura e spirito, umano e divino, fiaba e realtà, visibile e invisibile, che rende la ragione tutt'altro che offuscata, ma rinvigorita poeticamente dal sentimento.
Etica e disabilità
Flavia Monceri
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 144
Il termine “disabilità” indica un'assenza di “abilità”: sin nella sua formulazione linguistica – primo strumento di potere dell'uomo – si presenta come il prodotto di un giudizio di valore. Ma con quale criterio è possibile discriminare fra chi è abile e chi non lo è, e secondo quali procedure questo limite è negoziato e poi fissato in convenzioni? L'autrice avanza provocatorie notazioni metodologiche di quest'ordine, per rimettere in discussione la legittimità del presupposto che discrimina fra individui umani (basato su un meccanismo di esclusione) e poter discutere di Etica e disabilità come forma piena dell'umano, tenendo conto dei Disability Studies sviluppatisi a livello internazionale. La problematicità rilevata dall'autrice interseca vari livelli: epistemologico, ontologico, politico, etico. In particolare, la tesi del volume ruota attorno al rapporto fra giudizio etico e conoscenza: discernere tra “vero” e “falso”, “bene” e “male”, investe il senso stesso di un'“etica” capace di occuparsi non solo di ambiti specifici, ma di peculiari modalità della vita umana.
Vuoto e pieno. Il linguaggio pittorico cinese
François Cheng
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 224
Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt'uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d'eccezione ne è Francois Cheng per la sua duplice identità, cinese d'origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto - il Pieno - esso è un "segno indiziale", pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull'opera del pittore e maestro Shitao (1642-1707), dove pratica e teoria si integrano reciprocamente. L'idea di Vuoto rinvia a una concezione razionale e spirituale dell'universo, una dinamica vitale e figurativa di assenza e presenza che si riflette nella via della saggezza orientale.
Opera omnia. Volume Vol. 4/1
Romano Guardini
Libro: Libro rilegato
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 768
Gli scritti editi e inediti di etica, che mostrano l'attualità della riflessione morale di Guardini dopo l'epoca Moderna, in particolare la sua dimensione "dialogica", dove il Tu non è solo Dio, ma l'altro, la persona, la comunità...
Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia
Paul Ricoeur
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2015
pagine: 96
Unde male faciamus? O meglio, unde malum? (donde viene il male?) Partendo da queste domande - domande classiche in forza dell'enigma in esse raccolto Ricoeur torna a riflettere sullo scandalo del male. In pagine intessute di finezza ermeneutica e rigore teoretico, Ricoeur disegna da un lato una fenomenologia del male: la sofferenza, la pena, il peccato, l'intreccio di male subìto e male commesso... D'altro lato ricostruisce il formarsi dell'onto-teologia e delle sue diverse teodicee, in quanto tentativo - da Agostino a Leibniz, da Kant a Hegel, fino alla paradossale dialettica spezzata di Barth - di coniugare realtà del male e credenza in un Dio onnipotente. Ma reggono queste soluzioni dinanzi alle forme estreme del male nel nostro secolo? Per Ricoeur, consumatosi il progetto stesso dell'onto-teologia, alla fine non resta che il riconoscimento dell'aporia di un male in sé ingiustificabile e di una fede che ripeta il gesto ultimo di Giobbe: credere in Dio per nulla. In margine al saggio di Ricoeur, De Benedetti, nella Postfazione, si sofferma sui riflessi teologici dell'enigma del male, dopo che la caligine di Auschwitz ha oscurato (fino a quando?) i segni di Dio.

