Mimesis
Pasolini, ritratti di pensiero
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 110
Nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, questo libro vuole essere un doveroso contributo a uno degli intellettuali più importanti del Novecento. Attraverso gli scritti di Dario Bellezza, Gianni Borgna, Davide D’Alessandro, Antonio De Simone, Giovanni Franzoni, Enzo Siciliano e Paolo Volponi e con le interviste a Franco Ferrarotti e Walter Siti, il volume intende ripercorrere, con sguardo critico, l’opera di Pasolini, mostrandone la forza e la debolezza, l’espressività delle arti poetica e cinematografica, la cifra autentica di uno scrittore “corsaro”, scomodo e urticante, che ha trovato la morte forse dopo averla accuratamente preparata. Da queste pagine emergono il senso tragico di un cammino, le intuizioni profetiche, il costante lavorìo su sé stesso, la difficile separazione tra l’opera e la vita. Pasolini ha ceduto la vita lasciando un’opera destinata a restare.
Corto Maltese e la poetica dello straniero. Esplorazioni sull'opera di Hugo Pratt
Stefano Cristante
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 196
Stefano Cristante esplora la produzione di Hugo Pratt (1927-1995), uno dei principali autori mondiali del fumetto del Novecento. Ne emerge l'originale costruzione di personaggi anomali, intrisi di inquietudine, pronti ad abbracciare il viaggio, il cambiamento, l'avventura pura e quella sapienziale. I tratti degli antieroi dell'immediato Secondo dopoguerra, realizzati con grandi sceneggiatori come Alberto Ongaro e Héctor Oesterheld, si affinano nel singolare lavoro d'autore di Pratt a partire dagli anni Sessanta. Il suo estro creativo e la sua straordinaria capacità narrativa daranno vita a una poetica di cui sarà protagonista lo straniero per antonomasia del mondo della letteratura disegnata: il marinaio Corto Maltese.
Svegliamoci!
Edgar Morin
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 80
“Non sappiamo che cosa ci sta accadendo, ed è precisamente questo che ci sta accadendo.” La celebre frase di José Ortega y Gasset, posta da Edgar Morin a epigrafe di questo pamphlet, vale a maggior ragione per il nostro tempo. La nostra miopia nella comprensione del presente dipende da una crisi del pensiero? O da una sorta di sonnambulismo generalizzato? In questo nuovo saggio, il grande filosofo francese sottolinea la necessità di trovare una bussola per orientarsi nell’oceano dell’incertezza in cui siamo dispersi. Una bussola che ci aiuti a comprendere la storia che stiamo vivendo, dalla marea di estrema destra dilagante in Europa alla crisi economica, fino al degrado ambientale del nostro pianeta. Grazie alle riflessioni del filosofo planetario, incalzati dalle sue domande possiamo tentare di comprendere come il mondo si sta trasformando e accogliere la sfida senza precedenti che siamo chiamati ad affrontare. Dunque... svegliamoci!
La festa dei morti e altri racconti giapponesi di magia
Lafcadio Hearn
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 214
Scrittore e reporter greco-irlandese, Lafcadio Hearn deve la sua fortuna all’approdo in Giappone, dove inizia a scrivere libri che affondano le radici nel mito e nella leggenda del Paese del Sol Levante. Questi scritti custodiscono l’anima di una tradizione, tramandata oralmente per secoli, e allo stesso tempo riflettono il gusto moderno che caratterizza la prosa dell’autore. Autentica galleria del mistero, La festa dei morti e altri racconti giapponesi di magia rivela la grande fascinazione di Hearn per il soprannaturale. Il Giappone è presentato come un paese straniante e sorprendente, come terra permeata di quella magia onirica che qui pervade ogni racconto e trova il proprio senso nelle eloquenti parole che Hearn attribuisce a un Bodhisattva: "Solo i forti di cuore riescono a raggiungere il luogo della visione". Con un saggio di Stefan Zweig.
L'ultimo metrò. L'Europa tra crisi economica e crisi sanitaria
Riccardo Bellofiore, Francesco Garibaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 264
In dialogo con la migliore letteratura critica sull’argomento, e munito di una chiave analitica marxiana e macro-finanziaria attenta all’industria e al lavoro, questo volume presenta, a un tempo, una storia ragionata dell’evoluzione dell’unificazione economica europea e un’interpretazione della crisi attraversata dall’Europa, tra grande recessione e pandemia. Nel pieno della maturazione delle contraddizioni del capitalismo della “sussunzione reale del lavoro alla finanza” e della “centralizzazione senza concentrazione”, e con l’Europa già sull’orlo dell’abisso per la deriva deflazionistica aggravata dall’architettura istituzionale dell’euro, la crisi sanitaria del 2020 ha svelato la patologia della presunta normalità del Capitalocene. La pandemia ha certo aperto la possibilità di un cambio di regime che la finisse con l’ordoliberalismo. Quella finestra si sta però chiudendo, mentre il Next Generation EU si rivela un’occasione sprecata, che anzi promuove un ulteriore giro di vite tecnocratico dentro la postdemocrazia. La deriva populista e le pulsioni reazionarie rischiano di incarnare l’unica alternativa. Quando la sfida sarebbe quella della conquista autentica di un’Europa federale e della messa a tema di un’“economia della produzione sociale”, il governo italiano retto da Draghi è paradigmatico del paradosso (non solo) europeo. Si prospetta una transizione interna al “keynesismo privatizzato”, da una prima forma incentrata sulla politica monetaria e sul consumo a debito, a una seconda forma, incentrata su una politica fiscale espansiva, ma dove la razionalità e i fini a cui ci si richiama sono tutti capitalistici e dove il lavoro viene ancor più frantumato e precarizzato.
La politica dei dati. Il governo delle nuove tecnologie tra diritto, economia e società
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 378
Il libro nasce da una duplice presa d’atto: la prima riguarda la dipendenza delle odierne società umane dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), alla luce della progressiva convergenza tra big data, intelligenza artificiale e piattaforme digitali. La seconda concerne il progressivo riallineamento del diritto come questione di accesso, controllo e tutela su flussi di dati e informazioni nelle società ICT-dipendenti. L’intento è di chiarire l’odierno stato dell’arte su quanto spesso è riassunto come “rivoluzione digitale”, prestando attenzione ai problemi connessi al governo delle nuove tecnologie e la politica dei dati. Da un lato l’attenzione si dirige verso i rapporti del diritto con altri sistemi regolativi come l’etica, l’economia, la tecnologia o le norme sociali; dall’altro, occorre fare i conti con i problemi aperti in settori cruciali del diritto, quali le garanzie nel processo penale e la protezione dei dati personali, la proprietà intellettuale, i contratti o il diritto alla salute.
La pace. Una parola ai giovani d’Europa e ai giovani del mondo
Ernst Jünger
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 96
L’eroe tedesco della Prima guerra mondiale, decorato con l’Ordine pour le Mérite, riflette in queste pagine sulla fisionomia che l’Europa e il mondo avrebbero acquisito quando il sistematico massacro della Seconda guerra mondiale si fosse concluso. La prima versione di questo scritto fu stesa nel 1941 e circolò negli ambienti dei protagonisti dell’attentato a Hitler del 20 luglio 1944, quando Jünger era ufficiale della forza di occupazione tedesca a Parigi: La pace è la testimonianza della personale resistenza interna al regime nazista oltre che di una disillusione assoluta nei confronti della guerra come strumento politico. Per Jünger le deportazioni, le persecuzioni, le fosse comuni, i forni crematori che hanno caratterizzato la “guerra civile planetaria” costituiscono il “sacrificio” sul quale poggia la pace, una pace che proprio in nome dell’immane violenza della Seconda guerra mondiale deve essere assoluta e condurre a una serena convivenza di tutti i popoli sulla terra. Lo scritto di Jünger rimane oggi un punto di riferimento teorico fondamentale per chiunque non voglia semplicemente cogliere nella immane portata distruttiva delle guerre contemporanee e nella minaccia nucleare un vacuo e retorico “mai più”, ma intenda operare concretamente per la pace e per la formazione di uno Stato mondiale che dentro al sacrificio di quelle guerre è inscritto. Prefazione di Maurizio Guerri.
Quel che resta del sacro. Dal mito all'esperienza religiosa, dall'arte alle neuroscienze
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 374
Se la nascita del sacro viene fatta spesso coincidere con quella della religiosità, la sua esclusiva collocazione nell'ambito delle religioni appare semplicistica. L'ambiguità del termine stesso si riflette in parte in quella del concetto di spiritualità che può prescindere da quello di divino, che si tende invece a considerare come sua parte imprescindibile. Che la crisi odierna del sacro sia coincisa con la nascita di nuovi "culti" può far pensare a uno stretto legame tra i due fenomeni, ma il confine tra sacro e profano è da sempre indefinito. L'avvento della scienza e delle nuove tecnologie ha sicuramente partecipato al processo di desacralizzazione proprio dei nostri giorni. Le neuroscienze hanno inciso profondamente sulla nostra visione della vita, ma più che avere concorso a determinare questo processo hanno obbligato a ridefinire il concetto di sacro. Su questo tema attuale e affascinante si confrontano in questo libro filosofi, teologi, antropologi e neuroscienziati.
Come cambiare stato di coscienza. Fenomenologia e meditazione
Michel Bitbol
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 112
Questo libro intende comparare fenomenologia e meditazione. Si potrebbe dire che propone un approccio fenomenologico alla meditazione, ma questo non farebbe giustizia a ciò che è la fenomenologia. La fenomenologia non è un mezzo per accedere a qualche cosa, e ancor meno un punto di vista su qualche cosa (neanche un punto di vista sull’interiorità), perché tende ad abolire ogni distanza tra il ricercatore e il suo dominio di ricerca. In questo, la fenomenologia assomiglia alla meditazione, che si mette in ricerca di uno stato non-duale nel quale l’opposizione tradizionale tra conoscente e conosciuto è sospesa. Per la fenomenologia, la meditazione è dunque ben più che un oggetto di studio interiore o esteriore: la meditazione rappresenta una variante del proprio metodo; è, forse, la sua disciplina sorella. Per valutare il grado di questa somiglianza, occorre installarsi nel cuore delle pratiche del fenomenologo e del meditante. In che cosa l’épochè (sospensione) si avvicina alla nirodha (cessazione) del meditante? Quale rapporto esiste tra riduzione fenomenologica, questo sguardo riflessivo portato sulla via della conoscenza pura, e la meditazione Vipassana, che proietta la sua luce analitica su ogni avvenimento mentale? Come la meditazione e la fenomenologia ci conducono in definitiva a vedere le cose come esse sono, cioè in modo nudo, innocente, ininterpretato?
Rosa Luxemburg
Hannah Arendt
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 138
Nata in una famiglia di socialisti ed ebrei assimilati, Hannah Arendt crebbe nel culto di Rosa Luxemburg. La stesura del suo capolavoro, Le origini del totalitarismo (1951), e del saggio Sulla rivoluzione (1963) fu l'occasione per avviare un confronto inedito con l'opera di Rosa Luxemburg, che le rivelò tasselli sconosciuti della sua poliedrica personalità. Lo scritto arendtiano, qui riproposto in una nuova traduzione, evidenzia la relazione tra le idee di queste due "donne in tempi bui": la diffidenza nei confronti dei movimenti di emancipazione femminile, i limiti dell'internazionalismo di fronte all'emergere della questione nazionale, il maniacale bisogno di protezione della sfera intima, l'esigenza di stabilire metri di equità nel mondo, la necessità di confrontarsi con Marx, l'ansia di preservare l'autentico spirito rivoluzionario insieme al dovere storico e politico di indicare limiti e criticità della prassi rivoluzionaria del XX secolo.
Commentario alla «Logica» di Hegel
John E. McTaggart
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 366
"Scendendo dalla montagna, Zarathustra incrocia un eremita che aveva rotto col mondo degli uomini, e lasciandolo mormora: 'Questo vegliardo ancora non sa che Dio è morto'". All'inizio della sua Logica, Hegel constata allo stesso modo la morte della metafisica e la paragona alla scomparsa di quei monaci che si ritiravano un tempo dal mondo per dedicarsi alla contemplazione dell'Eterno: "Chi si cura ancora della teologia razionale? Le vecchie prove dell'esistenza di Dio non sono menzionate che per il loro interesse storico o in vista dell'edificazione e dell'elevazione dell'anima. È un fatto incontestabile che ogni interesse è scomparso". Interpretata in modo popolare, la filosofia kantiana in voga significa l'impossibilità per lo spirito di oltrepassare l'esperienza. "È solo sul terreno dell'esperienza che possiamo conquistare delle verità; ma queste verità sono fenomeniche, e resta il posto vuoto per una verità assoluta." Hegel si è impegnato invece a dimostrare che quel vuoto è colmabile, trasforma la vecchia metafisica in Logica, identifica essere e pensiero: le strutture dell'essere valgono per la struttura del reale, la Logica diventa anche una Ontologia, Hegel costruisce un sistema, una struttura che non è cronologica ma logico-ontologica.
Pamphlet ecologico
Virginio Bettini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 226
Siamo di fronte a un momento chiave per la transizione ecologica: molti dei paesi occidentali sono lungi dal ridurre le loro emissioni di gas serra, che foreste e suolo non riescono più ad assorbire. Alcuni Stati europei hanno preso delle misure, tutt'altro che incisive, mentre le sovvenzioni al settore delle energie fossili sono più che raddoppiate negli ultimi dieci anni. Ci si aspetterebbe allora un certo impegno in profonde riforme delle politiche pubbliche e dell'economia ma, nonostante le buone idee non manchino, si fatica ancora a implementare nuovi progetti con efficacia su scala globale. Intervento di Paolo Ferrero. Postfazione di Alfonso Navarra. Contributo di David Boldrin Weffort.

