Milieu
Vita di un bandito. Dalla rapina di via Osoppo al caso Calvi
Luciano De Maria
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 175
Milano, 27 febbraio 1958, ore 9.15, in via Osoppo sette uomini armati di mitra col volto coperto da un passamontagna e vestiti in tuta blu da operaio, assaltano il furgone portavalori blindato della Banca Popolare e trafugano, senza sparare un solo colpo, un sacco di milioni di lire. La rapina del secolo. Lo scorso. In quegli istanti frenetici, da una macelleria un'anziana signora, sconvolta alla vista delle armi, urla ai banditi: "Andate a lavorare!". È proprio Luciano De Maria il più pronto a replicare: "Signora! Cosa crede che si stia facendo, stiamo lavorando!". A 60 anni dalla rapina di via Osoppo torna un classico di storia della mala milanese, il memoir dell'avventurosa vita di Luciano De Maria, uno dei componenti più carismatici di quella banda di rapinatori che arrivò ad un passo dal sogno del colpo perfetto. Un lungo viaggio in cinquant'anni di storia criminale italiana che tra riformatori, rapine, locali notturni e carceri di massima sicurezza, si conclude con la misteriosa amicizia con un banchiere svizzero incriminato per la morte violenta di Calvi. In appendice gli articoli di note firme del giornalismo italiano, come Franco Di Bella e Indro Montanelli, che raccontano il contesto in cui avvenne la rapina del secolo.
Geografia di un interno. Luoghi dell'abitare tra memoria e sperimentazione
Chiara Fagone
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 479
Non esiste un unico modo di pensare lo spazio in cui abitiamo. Una stanza è il limite di un ambito, un bordo, un confine tra l'interno e l'esterno; il suo perimetro delimita lo spazio e le azioni di un individuo. La sua funzione primaria innanzitutto, ma anche ciò che come contenitore raccoglie, cioè gli oggetti e il loro vissuto, rappresentano una molteplice complessità di aspetti; un contesto che assolve alle necessità, un possibile rifugio, un ambiente dove il ricordo e il tempo si stratificano. La casa rappresenta da sempre e per tutti un riferimento prioritario ed essenziale; luogo antropologico e territorio di riflessioni interdisciplinari, campo di sperimentazione all'origine di bisogni e suggestioni che attraversano la storia, fino a oggi.
Purgatorio Juve
Marco Garofalo
Libro: Copertina rigida
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 223
Stagione 2006-2007: i campioni d'Italia della Juventus retrocedono per la prima volta in serie B a seguito dello scandalo Calciopoli. Dalle altre squadre piovono offerte miliardarie sui giocatori della rosa, ma qualcuno per orgoglio decide di restare, e di ripartire dal "Purgatorio" della Serie B. Alcuni, come Buffon e Del Piero, sono addirittura reduci dalla vittoria nella Coppa del mondo e passano dai fasti di Berlino agli stadi più periferici d'Italia. Sarà un evento irripetibile, anzi saranno 20 eventi irripetibili, come il numero delle trasferte di quell'anno. Marco Garofalo, fotoreporter, decide di seguire tutte quelle partite immortalando di volta in volta i giocatori, i tifosi, gli stadi e le città, per un racconto corale di immagini e voci che diventa affresco della nostra provincia. Partendo da uno sguardo che indaga il rapporto tra gli italiani e il calcio vissuto come una sorta di fede religiosa, Garofalo assiste e viviseziona il tradizionale rito della partita di calcio, rendendolo qui ancora più nobile grazie all'inedito scontro tra la prima e le ultime della classe. Accompagnato dalla sua macchina fotografica e da una serie di improvvisati "Virgilio" (preti ultras, donne di curva, aspiranti campioni, avidi procuratori, surreali venditori di gadget), Garofalo dà vita a un lungo viaggio ricco di storie.
Il respiro di Poveglia
Christian Elia
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 128
Una piccola barca avanza, lenta, nella nebbia. Verso un destino. Da Malamocco, dove la vita ha trovato una sua strada, attraversando il canal Orfano, verso l’isola di Poveglia, nella laguna di Venezia. Già dal canale, in fondo, quel destino è l’assenza. Chiamato così per il numero dei soldati che ci hanno perso la vita nella guerra tra i Veneziani e i Franchi di Pipino d’Italia, è come un annuncio della vita che lascia i luoghi, abitandoli di ricordi, di immagini, di spazi vuoti. Dove la memoria, come l’acqua, come la nebbia, occupa lo spazio che si ritrova vuoto. Poveglia è stata un sanatorio, una base militare, un luogo di confino politico, un lazzaretto. Per altri è stato un luogo doloroso, perché qualcuno ci ha sofferto, fino al punto di togliersi la vita. O almeno così si dice. Per altri è abitato da fantasmi. Per i lettori sarà un viaggio, tra immagini, storia e immaginazione, tra vite di passaggio. Perché la nebbia rende incerti i confini, ed è bello perdersi cercando vite che non sono le nostre. Per capire, una volta trovate, quanto ci raccontano di noi. Luogo magico e misterioso per definizione, l’isola di Poveglia, spesso al centro delle cronache e delle leggende dei veneziani, viene raccontata attraverso le fotografie di Beatrice Mancini e attraverso le voci immaginarie raccolte dal giornalista Christian Elia.
Nel nido delle gazze ladre. Il romanzo della mala veneziana
Maurizio Dianese
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 211
Venezia non è solo la città dei poeti e degli innamorati, dell'arte e della bellezza, della Biennale e della Mostra del cinema, è anche una città che ha coltivato nei decenni una curiosa malavita, che saccheggia "con amore e rispetto" questo posto incantato, unico al mondo. Nel nido delle gazze ladre racconta la città alla rovescia, quel mondo invisibile e sconosciuto che ora è in difficoltà perché anche a Venezia sono arrivate mafia, 'ndrangheta e camorra e solo alcuni ex della banda di Felice Maniero cercano di opporsi alle infiltrazioni mafiose. Ne scaturisce una guerra per bande che colleziona agguati sanguinari e rapine milionarie in cui i protagonisti sembrano scambiarsi di continuo le parti. E all'improvviso entra in scena anche un protagonista della storia malavitosa del Nordest che era scomparso da oltre vent'anni. Con il suo arrivo tutto cambia e nessuno capisce quel che sta succedendo. Anche la Squadra Mobile di Venezia guidata da Antonio Datteri è in difficoltà e pure Guido Bonetti, il giornalista che da sempre racconta fatti e misfatti della malavita, è sconcertato. Ma arriva una rapina in piazza San Marco a rimettere a posto tutti i pezzi del puzzle...
Sociologia della delinquenza
Laurent Mucchielli
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 144
Il fallimento delle teorie scientifiche del crimine elaborate da un secolo e mezzo a questa parte ha messo in evidenza la questione fondamentale della diversità e della complessità delle forme di delinquenza. In ugual misura, la maggior parte delle teorie sulla trasgressione si sono arenate a causa delle loro incapacità di includere nel ragionamento la criminalità dei "colletti bianchi" così come quella delle élite politiche. In "Sociologia della delinquenza", Laurent Mucchielli propone un'interessante genealogia della disciplina, conosciuta in Italia come "Sociologia della devianza". Il testo si divide idealmente in due sezioni: la prima ricostruisce l'evoluzione storica della disciplina, che lungi dal limitarsi all'analisi dei fenomeni più visibili di violenza, indaga anche il più sottile abuso finanziario ed economico, cosi come le molteplici forme della violenza politica e della criminalità organizzata. Nella seconda, attraverso un'analisi delle reazioni sociali rispetto alla definizione storicizzata del crimine e alle condizioni di disuguaglianza, Mucchielli ci porta alle ragioni delle richieste di interventi repressivi e preventivi fino all'indifferenza sociale e istituzionale, approfondendo criticamente alcuni aspetti della formulazione delle norme penali, dei comportamenti illeciti, e della reazione sociale contro questi ultimi. La prefazione di Alessandro Dal Lago cerca di creare un ponte tra gli studi accademici francesi e quelli italiani, in un excursus dove troveranno diversi spunti di interesse anche i non addetti ai lavori.
Cantona. Il ribelle che volle diventare re
Philippe Auclair
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 366
Eric Cantona, the King, basta il nome per evocare negli appassionati di sport le immagini dei suoi gol impossibili e delle esuberanze che lo hanno consacrato come l'ultimo grande ribelle della storia del calcio. Uno scontroso artista del pallone sempre in cerca di guai. Insofferente a qualsiasi tipo di autorità, in campo e fuori, sempre imprevedibile ed estroso, Cantona ha scritto alcune delle pagine più belle nell'epoca in cui il calcio si stava trasformando da sport popolare a spettacolo interplanetario. Una carriera breve e folgorante, caratterizzata dall'attitudine al nomadismo, da Auxerre a Leeds, passando per il sentimento di odio e amore per la sua Marsiglia, e arrivando fino alla consacrazione al Manchester United, dove ancora oggi i tifosi sugli spalti inneggiano a "King Eric". Tra aneddoti divertenti e ricordi sorprendenti, Philippe Auclair, una delle più importanti firme del giornalismo sportivo francese, ha scritto una biografia che, oltre a ripercorrere le gesta di un grande calciatore, mescola sapientemente cronaca giornalistica, riflessione filosofica, storia dell'arte e sociologia dello sport. Auclair ha intervistato oltre duecento protagonisti chiave della carriera di Cantona, dai primi allenatori agli ultimi compagni di squadra, lavorando per oltre cinque anni alla ricerca e alla comprensione del lato più oscuro del suo temperamento. Oltre il mito e oltre il calciatore: il ritratto di uno degli ultimi grandi ribelli del nostro tempo.
Buonanotte signor Mao. Storie dall'estremo Oriente
Gabriele Battaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 222
Due yemeniti erranti commerciano sulle rotte del Levante, ma sognano i Caratai. In Mongolia, una coppia di amanti è divisa dalle famiglie, una rimane nella selvaggia steppa e l'altra espatria nei "civilissimi" States. Intanto un ex-pugile ipnotista è scisso tra l'ideale politico e il fare profitto. A Pechino, cuore pulsante della Cina e al tempo stesso capitale dalle mille frontiere, la triade acciaio-cemento-carbone modella il paesaggio urbano e la vita di persone che sono "fuzao", "fluttuanti". Sulle alture dell'Iran, dove svettava la fortezza degli Assassini, si aggirano ancora spettri di antiche battaglie. Di nuovo in Mongolia, i ninja setacciano l'oro al soldo di oscuri signori e gli sciamani evocano vecchi spiriti, mentre il vero "spirito"-guida è quello che trincano. A Hong Kong, uno scaricatore di porto punk, dall'alto di una gru. guida la rivolta contro il padronato dei container. Quando nella Genova della contestazione al G8 la piega degli eventi segna il punto di non ritorno, è tempo di partire: fuori dall'Europa, in cerca di altri luoghi e nuove storie. In un transito continuo tra il centro e i confini dell'Asia contemporanea, attraverso un'irriducibile polifonia di voci e un insistito scandaglio del tessuto sociale, i tanti altrove di queste pagine definiscono un ribaltamento di prospettiva indispensabile per cogliere contraddizioni e sorti del mondo globalizzato.
Restare nel posto sbagliato. Manuale di intempestività
Franco La Cecla
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 160
C'è un momento nella vita in cui ci domandiamo se non sia il caso di cambiare aria. Può accadere perché siamo stanchi di una situazione che si trascina o semplicemente perché un luogo che per noi era importante ci è diventato indifferente. Può anche capitare che ci si senta intrappolati nel proprio paese d'origine o che invece un luogo di elezione si riveli deludente o pericoloso per il nostro equilibrio. Sempre di più le promesse dei luoghi si sfarinano al mutare degli eventi oppure semplicemente ci fanno capire che siamo talmente cambiati da avere poco o niente a che fare con quel luogo. Da Hammamet all'Oman, dal Kenia a Roma, in questa collezione di racconti La Cecla ci parla di un'esperienza comune oggi ma frustrante e spesso ripetitiva, quella di essere rimasti in un posto oltre il dovuto. E come nel precedente Andare nel posto sbagliato, i suoi racconti ci mostrano l'aspetto di antropologia quotidiana connessa al viaggio. Nella vita di ciascuno di noi arriva sempre un momento in cui si capisce che il luogo dove viviamo si è stancato di noi e noi di lui.
Donne oltre le armi. Tredici storie di sovversione e genere
Rosella Simone
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 308
"Avevo voglia di parlare delle donne della mia generazione. Donne nate nel Novecento che hanno vissuto la loro epoca e che perciò si sono dovute misurare con regimi dittatoriali di destra e di sinistra, insieme ad altre che hanno cercato la loro libertà e quella di tutti anche con le armi, ma che delle armi non hanno fatto un feticcio. Alcune sono mie amiche, altre le ho appena sfiorate ma tutte sono, in vario modo, legate alla mia vita; per questo la storia dei nostri incontri accompagna le storie che le altre mi raccontano con gli occhi di oggi e le parole di ieri." Da qualche anno il tema del rapporto tra donne e militanza nei gruppi armati è diventato centrale nella memorialistica della storia politica novecentesca. Rispetto ad altri libri apparentemente simili, Rosella Simone affronta il tema con uno sguardo interno e utilizzando lo strumento dell'incontro, finendo per tracciare tredici storie autobiografiche che vanno oltre il racconto dell'impegno politico e diventano un affresco di un'epoca di emancipazione femminile. Senza eroismi, ma con risolutezza, tredici donne raccontano la loro vita da epoche e angoli diversi del mondo, rivendicando il diritto a una biografia degli sconfitti: Enza Siccardi (anarchica), Petra Krause (internazionalista), Susanna Ronconi (Prima linea), Nadia Ponti (Brigate rosse), Franca Salerno (Nuclei armati proletari), Emanuela Bertoli (Autonomia operaia), Sylvia Ruth Torres (Frente sandinista, Nicaragua), Maria Delia Cornejo (Frente Farbundo Marti, El Salvador), Marisa e Aitano (Frap, Spagna), Diana Chuli (scrittrice albanese che a vissuto la dittatura di Enver Hoxha), Clara Queroz (in Portogallo sotto la dittatura fascista di Salazar). E infine c'è Nesrin Abdullah, combattente kurda in Rojava.
La vera storia del bandito Giuliano
Tommaso Besozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 240
La vera storia del bandito Giuliano è l'unico libro pubblicato da Tommaso Besozzi, e ripercorre la vita del famoso bandito dai primi anni giovanili nella Montelepre della guerra fino alla sua morte avvenuta nel luglio del 1950. Besozzi seguì da vicino quegli avvenimenti. Si era recato in Sicilia come inviato dell'Europeo il giorno stesso della notizia dell'uccisione di Giuliano, e il suo articolo, poi divenuto famoso come "Il reportage perfetto", è stato il primo in cui veniva smentita la versione ufficiale fornita dai carabinieri. Nove anni dopo Besozzi, pubblica il suo unico libro, un testo che per la scarsa diffusione è rimasto praticamente inedito. Riproporlo a tanti anni di distanza e salvarlo dall'oblio editoriale in cui era finito ha una doppia valenza: storica innanzitutto, perché ripercorre la parabola del bandito siciliano proprio a settant’anni dalla strage del Primo maggio 1947 a Portella della Ginestra di cui Giuliano fu uno degli esecutori materiali; ma anche culturale, perché ci porta a riscoprire una delle più illustri firme del nostro giornalismo, maestro tra gli altri di Enzo Biagi e Oreste Del Buono. Il compito di riattualizzare la figura di Besozzi spetta a Enrico Mannucci, il suo biografo ufficiale, che ripercorre nella seconda parte del volume la sua travagliata vicenda umana e le sue grandi inchieste, portandoci nel mondo delle redazioni giornalistiche tra anni cinquanta e sessanta, dove il confine tra cronaca, ricostruzione storica e narrazione pura era spesso sottile, quando non invisibile.

