Milieu
Falsomiele. Il diavolo, Palermo
Franco La Cecla
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 165
Il diavolo vive a Palermo e si chiama Volpes. Caruso lo incontra alla Marina, mentre gusta un gelato. All'insoddisfazione di Caruso, alla sua inquietudine che lo fa stare male dappertutto e soprattutto a Palermo anche se finisce sempre per tornarvi, il diavolo, che somiglia a un intrallazzatore locale, risponde con l'offerta dell'ubiquità. Questa è la versione globalizzata della ormai démodé eterna giovinezza. Caruso vi resta invischiato e le sue disavventure lo sbatteranno da una parte all'altra del mondo, fino alle porte dell'Ade e ai festini oscuri che vi hanno luogo. Intorno a questa partita c'è una città decadente e impenitente, un demiurgo che vive a Gela con la figlia metal, varie donne che ricordano al protagonista che Falsomiele non è solo un quartiere di Palermo, ma la trappola delle malie che si trasformano in stucchevole dolcezza.
Sotto l'ombra di un bel fiore. Il sogno infranto della Resistenza
Cecco Bellosi
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 239
Scritto nella forma del romanzo, ma basato su memorie dirette, "Sotto l'ombra di un bel fiore" ha per protagonisti Pedro e Paolo che ripercorrono a distanza di anni le loro esperienze, di partigiano e di esule, e assistono in presa diretta al progressivo smantellamento dei loro sogni di cambiamento. Costruiti da Bellosi ricalcando le caratteristiche di alcuni dei protagonisti della Resistenza che ha conosciuto nel corso della sua vita, Pedro e Paolo rivivono gli avvenimenti che hanno segnato un intero territorio, quello del Lago di Como, teatro di uno degli episodi cardine della storia italiana del Novecento: la cattura e l'uccisione di Mussolini. Diventati dirigenti dell'Eni sotto la guida di Enrico Mattei, Pedro e Paolo ripercorrono insieme, accompagnandola, la storia: dall'intensità della guerra partigiana ai gloriosi Giorni di Aprile, al tragico epilogo della vicenda di Gianna e Neri, partigiani uccisi da partigiani. Aggrumando poi il racconto attorno a tre momenti decisivi del dopoguerra: a caldo, nel 1948, sotto l'effetto straniante dell'amnistia Togliatti; nel 1957, in occasione del Processo di Padova alla Resistenza; nel 1967, in piena aria di golpe, con la schiusa delle uova di serpente degli agenti dell'Ovra transitati dal fascismo alla repubblica nel ruolo di protagonisti della strategia della tensione. Un racconto che traccia un filo rosso lungo vent'anni di storia d'Italia, con un finale a sorpresa.
Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù
Andrea Staid
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 216
Muratori, badanti, manovali, contadini e attivisti politici. Le nostre braccia al lavoro. Le braccia dei migranti che formano le fila dei nuovi schiavi, non sono semplicemente i cardini sui cui poggia il benessere delle società privilegiate. Sono ossa e muscoli di donne e uomini che viaggiano per cambiare la loro vita. Le barriere vengono aggirate, gli ostacoli rimossi a fatica, gli individui s'incontrano e si mescolano in una babele di lingue e culture. Il meticciato è l'elemento fondamentale per oltrepassare la nozione stessa di identità, la principale minaccia che si contrappone alla riscoperta della ricchezza delle differenze. In un mondo scosso da tensioni epocali, l'impatto di questo fenomeno è crescente, studiarne le dinamiche significa comprendere le crisi e le possibilità delta civiltà contemporanea in cui. mai come adesso, è necessario il dialogo, l'apertura allo scambio, l'interazione positiva, il cambiamento.
Neanche un attimo di gioia. Le buone ragioni di Valerie Solanas
Roberto Tumminelli
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 224
Una storia dimenticata che intreccia pop art, femminismo radicale e teatro d'avanguardia: dopo un'infanzia difficile segnata da povertà e violenze, Valerie Solanas arrivò al Greenwich Village nel 1966, dove scrisse il dramma teatrale "Up your ass", storia di una prostituta e di un vagabondo. Poco dopo incontrò Andy Warhol fuori dal suo studio, la Factory, e gli chiese di produrlo. Intrigato dal titolo, si propose di visionarlo, ma trovandolo troppo pornografico, non la ricontattò più. Nel 1967 Solanas cominciò a telefonare ossessivamente a Warhol, richiedendo la restituzione del testo di "Up your ass". Quando Warhol ammise di averlo perso, lei chiese dei soldi come risarcimento. Sull'orlo della pazzia, il 3 giugno 1968 Valerie Solanas attentò alla vita di Andy Warhol, sparando diversi colpi di pistola. Arrestata immediatamente finì nell'oblio continuando a entrare e uscire dagli ospedali psichiatrici. Nel 1988, all'età di 52 anni, morì a San Francisco. La figura di Valerie Solanas è controversa, se la stampa "mainstream" ha concordato pressoché all'unanimità sulla sua pazzia, il femminismo moderno ha dovuto fare i conti con questo personaggio scomodo e con i suoi testi più iconoclasti, incendiari e parodistici, come lo "SCUM Manifesto". A 50 anni dall'attentato a Andy Warhol che la rese famosa e a 30 anni dalla morte, Roberto Tumminelli, racconta la vita di questa icona del femminismo radicale americano in parte dimenticata e traduce il testo della discordia, "Up your ass", ponendo uno sguardo nuovo sullo studio delle utopie. Introduzione di Gloria Origgi. Con Il testo integrale di "Up your ass" tradotto da Stefania De Pinto.
Vita di un bandito. Dalla rapina di via Osoppo al caso Calvi
Luciano De Maria
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 175
Milano, 27 febbraio 1958, ore 9.15, in via Osoppo sette uomini armati di mitra col volto coperto da un passamontagna e vestiti in tuta blu da operaio, assaltano il furgone portavalori blindato della Banca Popolare e trafugano, senza sparare un solo colpo, un sacco di milioni di lire. La rapina del secolo. Lo scorso. In quegli istanti frenetici, da una macelleria un'anziana signora, sconvolta alla vista delle armi, urla ai banditi: "Andate a lavorare!". È proprio Luciano De Maria il più pronto a replicare: "Signora! Cosa crede che si stia facendo, stiamo lavorando!". A 60 anni dalla rapina di via Osoppo torna un classico di storia della mala milanese, il memoir dell'avventurosa vita di Luciano De Maria, uno dei componenti più carismatici di quella banda di rapinatori che arrivò ad un passo dal sogno del colpo perfetto. Un lungo viaggio in cinquant'anni di storia criminale italiana che tra riformatori, rapine, locali notturni e carceri di massima sicurezza, si conclude con la misteriosa amicizia con un banchiere svizzero incriminato per la morte violenta di Calvi. In appendice gli articoli di note firme del giornalismo italiano, come Franco Di Bella e Indro Montanelli, che raccontano il contesto in cui avvenne la rapina del secolo.
Geografia di un interno. Luoghi dell'abitare tra memoria e sperimentazione
Chiara Fagone
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2018
pagine: 479
Non esiste un unico modo di pensare lo spazio in cui abitiamo. Una stanza è il limite di un ambito, un bordo, un confine tra l'interno e l'esterno; il suo perimetro delimita lo spazio e le azioni di un individuo. La sua funzione primaria innanzitutto, ma anche ciò che come contenitore raccoglie, cioè gli oggetti e il loro vissuto, rappresentano una molteplice complessità di aspetti; un contesto che assolve alle necessità, un possibile rifugio, un ambiente dove il ricordo e il tempo si stratificano. La casa rappresenta da sempre e per tutti un riferimento prioritario ed essenziale; luogo antropologico e territorio di riflessioni interdisciplinari, campo di sperimentazione all'origine di bisogni e suggestioni che attraversano la storia, fino a oggi.
Purgatorio Juve
Marco Garofalo
Libro: Copertina rigida
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 223
Stagione 2006-2007: i campioni d'Italia della Juventus retrocedono per la prima volta in serie B a seguito dello scandalo Calciopoli. Dalle altre squadre piovono offerte miliardarie sui giocatori della rosa, ma qualcuno per orgoglio decide di restare, e di ripartire dal "Purgatorio" della Serie B. Alcuni, come Buffon e Del Piero, sono addirittura reduci dalla vittoria nella Coppa del mondo e passano dai fasti di Berlino agli stadi più periferici d'Italia. Sarà un evento irripetibile, anzi saranno 20 eventi irripetibili, come il numero delle trasferte di quell'anno. Marco Garofalo, fotoreporter, decide di seguire tutte quelle partite immortalando di volta in volta i giocatori, i tifosi, gli stadi e le città, per un racconto corale di immagini e voci che diventa affresco della nostra provincia. Partendo da uno sguardo che indaga il rapporto tra gli italiani e il calcio vissuto come una sorta di fede religiosa, Garofalo assiste e viviseziona il tradizionale rito della partita di calcio, rendendolo qui ancora più nobile grazie all'inedito scontro tra la prima e le ultime della classe. Accompagnato dalla sua macchina fotografica e da una serie di improvvisati "Virgilio" (preti ultras, donne di curva, aspiranti campioni, avidi procuratori, surreali venditori di gadget), Garofalo dà vita a un lungo viaggio ricco di storie.
Il respiro di Poveglia
Christian Elia
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 128
Una piccola barca avanza, lenta, nella nebbia. Verso un destino. Da Malamocco, dove la vita ha trovato una sua strada, attraversando il canal Orfano, verso l’isola di Poveglia, nella laguna di Venezia. Già dal canale, in fondo, quel destino è l’assenza. Chiamato così per il numero dei soldati che ci hanno perso la vita nella guerra tra i Veneziani e i Franchi di Pipino d’Italia, è come un annuncio della vita che lascia i luoghi, abitandoli di ricordi, di immagini, di spazi vuoti. Dove la memoria, come l’acqua, come la nebbia, occupa lo spazio che si ritrova vuoto. Poveglia è stata un sanatorio, una base militare, un luogo di confino politico, un lazzaretto. Per altri è stato un luogo doloroso, perché qualcuno ci ha sofferto, fino al punto di togliersi la vita. O almeno così si dice. Per altri è abitato da fantasmi. Per i lettori sarà un viaggio, tra immagini, storia e immaginazione, tra vite di passaggio. Perché la nebbia rende incerti i confini, ed è bello perdersi cercando vite che non sono le nostre. Per capire, una volta trovate, quanto ci raccontano di noi. Luogo magico e misterioso per definizione, l’isola di Poveglia, spesso al centro delle cronache e delle leggende dei veneziani, viene raccontata attraverso le fotografie di Beatrice Mancini e attraverso le voci immaginarie raccolte dal giornalista Christian Elia.
Nel nido delle gazze ladre. Il romanzo della mala veneziana
Maurizio Dianese
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 211
Venezia non è solo la città dei poeti e degli innamorati, dell'arte e della bellezza, della Biennale e della Mostra del cinema, è anche una città che ha coltivato nei decenni una curiosa malavita, che saccheggia "con amore e rispetto" questo posto incantato, unico al mondo. Nel nido delle gazze ladre racconta la città alla rovescia, quel mondo invisibile e sconosciuto che ora è in difficoltà perché anche a Venezia sono arrivate mafia, 'ndrangheta e camorra e solo alcuni ex della banda di Felice Maniero cercano di opporsi alle infiltrazioni mafiose. Ne scaturisce una guerra per bande che colleziona agguati sanguinari e rapine milionarie in cui i protagonisti sembrano scambiarsi di continuo le parti. E all'improvviso entra in scena anche un protagonista della storia malavitosa del Nordest che era scomparso da oltre vent'anni. Con il suo arrivo tutto cambia e nessuno capisce quel che sta succedendo. Anche la Squadra Mobile di Venezia guidata da Antonio Datteri è in difficoltà e pure Guido Bonetti, il giornalista che da sempre racconta fatti e misfatti della malavita, è sconcertato. Ma arriva una rapina in piazza San Marco a rimettere a posto tutti i pezzi del puzzle...
Sociologia della delinquenza
Laurent Mucchielli
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 144
Il fallimento delle teorie scientifiche del crimine elaborate da un secolo e mezzo a questa parte ha messo in evidenza la questione fondamentale della diversità e della complessità delle forme di delinquenza. In ugual misura, la maggior parte delle teorie sulla trasgressione si sono arenate a causa delle loro incapacità di includere nel ragionamento la criminalità dei "colletti bianchi" così come quella delle élite politiche. In "Sociologia della delinquenza", Laurent Mucchielli propone un'interessante genealogia della disciplina, conosciuta in Italia come "Sociologia della devianza". Il testo si divide idealmente in due sezioni: la prima ricostruisce l'evoluzione storica della disciplina, che lungi dal limitarsi all'analisi dei fenomeni più visibili di violenza, indaga anche il più sottile abuso finanziario ed economico, cosi come le molteplici forme della violenza politica e della criminalità organizzata. Nella seconda, attraverso un'analisi delle reazioni sociali rispetto alla definizione storicizzata del crimine e alle condizioni di disuguaglianza, Mucchielli ci porta alle ragioni delle richieste di interventi repressivi e preventivi fino all'indifferenza sociale e istituzionale, approfondendo criticamente alcuni aspetti della formulazione delle norme penali, dei comportamenti illeciti, e della reazione sociale contro questi ultimi. La prefazione di Alessandro Dal Lago cerca di creare un ponte tra gli studi accademici francesi e quelli italiani, in un excursus dove troveranno diversi spunti di interesse anche i non addetti ai lavori.
Cantona. Il ribelle che volle diventare re
Philippe Auclair
Libro: Copertina morbida
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 366
Eric Cantona, the King, basta il nome per evocare negli appassionati di sport le immagini dei suoi gol impossibili e delle esuberanze che lo hanno consacrato come l'ultimo grande ribelle della storia del calcio. Uno scontroso artista del pallone sempre in cerca di guai. Insofferente a qualsiasi tipo di autorità, in campo e fuori, sempre imprevedibile ed estroso, Cantona ha scritto alcune delle pagine più belle nell'epoca in cui il calcio si stava trasformando da sport popolare a spettacolo interplanetario. Una carriera breve e folgorante, caratterizzata dall'attitudine al nomadismo, da Auxerre a Leeds, passando per il sentimento di odio e amore per la sua Marsiglia, e arrivando fino alla consacrazione al Manchester United, dove ancora oggi i tifosi sugli spalti inneggiano a "King Eric". Tra aneddoti divertenti e ricordi sorprendenti, Philippe Auclair, una delle più importanti firme del giornalismo sportivo francese, ha scritto una biografia che, oltre a ripercorrere le gesta di un grande calciatore, mescola sapientemente cronaca giornalistica, riflessione filosofica, storia dell'arte e sociologia dello sport. Auclair ha intervistato oltre duecento protagonisti chiave della carriera di Cantona, dai primi allenatori agli ultimi compagni di squadra, lavorando per oltre cinque anni alla ricerca e alla comprensione del lato più oscuro del suo temperamento. Oltre il mito e oltre il calciatore: il ritratto di uno degli ultimi grandi ribelli del nostro tempo.
Buonanotte signor Mao. Storie dall'estremo Oriente
Gabriele Battaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2017
pagine: 222
Due yemeniti erranti commerciano sulle rotte del Levante, ma sognano i Caratai. In Mongolia, una coppia di amanti è divisa dalle famiglie, una rimane nella selvaggia steppa e l'altra espatria nei "civilissimi" States. Intanto un ex-pugile ipnotista è scisso tra l'ideale politico e il fare profitto. A Pechino, cuore pulsante della Cina e al tempo stesso capitale dalle mille frontiere, la triade acciaio-cemento-carbone modella il paesaggio urbano e la vita di persone che sono "fuzao", "fluttuanti". Sulle alture dell'Iran, dove svettava la fortezza degli Assassini, si aggirano ancora spettri di antiche battaglie. Di nuovo in Mongolia, i ninja setacciano l'oro al soldo di oscuri signori e gli sciamani evocano vecchi spiriti, mentre il vero "spirito"-guida è quello che trincano. A Hong Kong, uno scaricatore di porto punk, dall'alto di una gru. guida la rivolta contro il padronato dei container. Quando nella Genova della contestazione al G8 la piega degli eventi segna il punto di non ritorno, è tempo di partire: fuori dall'Europa, in cerca di altri luoghi e nuove storie. In un transito continuo tra il centro e i confini dell'Asia contemporanea, attraverso un'irriducibile polifonia di voci e un insistito scandaglio del tessuto sociale, i tanti altrove di queste pagine definiscono un ribaltamento di prospettiva indispensabile per cogliere contraddizioni e sorti del mondo globalizzato.

