Meltemi
Quando. Trecento proposizioni per interrogarci sul futuro della scuola
Gian Carlo Marchesini
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 141
"Quando gli esperimenti delle materie scientifiche non possono tenersi negli appositi laboratori. Acqua e gas non sono disponibili, gli allacci non sono attivi, i finanziamenti pubblici non arrivano... Quando la ricreazione mattutina, nell'arco di cinque ore di lezione, dura quindici minuti... Quando il massimo che ai genitori viene concesso è una umiliata presenza muta a una riunione di consiglio scolastico..." Il volume è un saggio travestito da infuocato incitamento alla rivolta, una ricostruzione romanzata di memorie di gioventù, un'accusa contro i responsabili di un disastro epocale, un'appassionata dichiarazione d'amore per i giovani.
Oltre la gabbia. Ordine coloniale e arte di confine
Marina De Chiara
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 167
Impadronirsi del mondo non solo attraverso lo smisurato potere delle armi, vera supremazia tecnologica dell'uomo bianco europeo, ma anche attraverso l'invenzione di storie che descrivono l'altro, lo sconosciuto, il diverso, come qualcosa da addomesticare, da imprigionare. La cultura dell'Occidente ha sviluppato una lunga tradizione in quest'arte della rappresentazione, per poter imporre il proprio monopolio economico-culturale sui paesi non occidentali. Nell'ottica transdisciplinare proposta dagli studi culturali e postcoloniali, l'autrice interroga alcuni classici della letteratura in lingua inglese, complicando i percorsi della critica tradizionale, offrendo una mappa problematica all'interno della critica contemporanea.
Ágalma. Volume Vol. 10
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 138
Questo nuovo numero di "Ágalma", la rivista di studi culturali e di estetica diretta da Mario Perniola, raccoglie gli articoli di Peter Burke, Ettore Finazzi-Agrò, Roberto Motta, Aniello Angelo Avella, Annateresa Fabris, Teresa Macrì, Shuhei Hosokawa, Carlos Couto de Sequeira Costa, Massimo Di Felice, Pino Schirripa.
Antropologia del linguaggio
Alessandro Duranti
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 336
La critica postcoloniale. Decolonizzazione, capitalismo e cosmopolitismo nei postcolonial studies
Miguel Mellino
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 216
Questo volume, proponendosi come una genealogia critica degli studi postcoloniali, offre al lettore i contorni di un dibattito recepito finora nel nostro Paese in modo del tutto frammentario. Passando in rassegna le tematiche più ricorrenti e il lavoro degli autori più impegnati in questo campo (Said, Bhabha, Spivak, Hall, Gilroy, Young, Clifford, Appadurai), l'autore intende mettere in luce sia lo sviluppo storico del postcolonialismo sia il suo rapporto con le principali correnti della teoria sociale: il marxismo, il postmodernismo, il decostruzionismo, il post-strutturalismo.
De sanguine
Luigi Maria Lombardi Satriani
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 192
Raccogliendo i risultati di un lavoro di ricerca condotto lungo l'arco di trent'anni, questo volume rappresenta un contributo per comprendere le modalità attraverso cui gli esseri umani hanno tentato di trascendere la sofferenza. Lombardi Satriani ci svela il senso e il fascino del linguaggio del sangue, la sua densità di significati e di valori simbolici attraverso l'analisi di antichi rituali, formule e credenze; lo studio degli ex-voto e degli appassionati discorsi di alcune grandi mistiche; il racconto dell'opera di veggenti, maghi, guaritori.
Il culto moderno dei fatticci
Bruno Latour
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 119
La parola "feticcio" e la parola "fatto" hanno la stessa etimologia ambigua. La parola "fatto" rinvia però alla realtà esterna, la parola "feticcio" alle credenze del soggetto. Incalzati dalla necessità di tenere distinto il soggetto dall'oggetto e dunque la conoscenza dalla credenza, secondo Bruno Latour, hanno tentato d'istituire un vero e proprio processo al feticcio. Ma ora è arrivato il momento di smetterla di distinguere i feticci dai fatti, la conoscenza dalla credenza, il soggetto dall'oggetto, unendo le due fonti etimologiche nel "fatticcio", cioè la certezza che permette alla pratica di passare all'azione senza mai credere alla differenza tra immanenza e trascendenza.
La pelle e la traccia. Le ferite del sé
David Le Breton
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 167
David Le Breton mostra in questo libro come il ricorso al corpo rappresenti talvolta le inadeguatezze della parola e del pensiero. Le persone che si tagliano, si incidono, si feriscono volontariamente e segretamente tentano in realtà di portare il linguaggio a un altro livello, di trascendere la razionalità. Scalfiscono il proprio corpo per sentirsi più vive. La loro pelle diventa la superficie d'iscrizione del loro malessere e del loro rifiuto. Non potendo cambiare il mondo, cambiano il proprio corpo. Secondo l'autore, la ricerca della fabbrica del sacro a uso personale, di un "oltre" nell'ambito del sociale, è la manifestazione del desiderio smarrito di esistere, ai limiti della condizione umana.
Le forme elementari della vita religiosa
Émile Durkheim
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 526
Rileggere oggi un classico come "Le forme elementari della vita religiosa" significa tornare, con Durkheim, sul significato e il futuro possibile della nostra identità di società moderne occidentali e, per la teoria sociale, guardare alle possibili strade che essa ha davanti. Con una dose di ambiguità mai sciolta, Durkheim gioca il rapporto tra religione e società nel doppio senso di marcia, per cui la religione crea l'unità del gruppo e, al tempo stesso, esprime la sua unità preesistente. E in virtù di questo doppio nesso tra religione e società che "Le forme elementari" è un trattato sugli aspetti sociali della religione e, al tempo stesso, sugli aspetti religiosi della società; un trattato, cioè, sul sacro e sulla società.
L'epidemia dell'immaginario
Slavoj Žižek
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2004
pagine: 326
Come ci si può, oggi, sottrarre al profluvio di immagini, notizie, informazioni mediali, o persino realtà simulate? Dove si trova l'autenticità a cui ancorare definitivamente una ritrovata fede in noi stessi e nella realtà che ci circonda? Questo libro rappresenta le fondamenta del pensiero di Zizek: è qui che ha messo a punto il suo straordinario metodo d'analisi, che mescola indistintamente "alto" e "basso" (da S. Tommaso e Hegel al cyberspazio e alla pornografia), per illustrarci quali passioni (e pulsioni) animano il nostro immaginario collettivo.
Provincializzare l'Europa
Dipesh Chakrabarty
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2004
pagine: 365
Il pensiero europeo è allo stesso tempo indispensabile e inadeguato per riflettere sulle esperienze di modernità politica nelle nazioni non occidentali. Indispensabile perché le idee proposte dall'Illuminismo europeo rimangono la fondamentale base di ogni critica sociale che affronti i problemi della giustizia e dell'equità. Inadeguato perché la transizione capitalista nel Terzo mondo, se misurata con gli standard occidentali, appare spesso incompleta o inefficace. Già dalla metà del XX secolo la cosiddetta "epoca europea" della storia moderna ha cominciato a lasciare spazio ad altre configurazioni. Provincializzare l'Europa non significa abbandonare il pensiero europeo, ma riflettere su come rinnovarlo per e dai suoi margini.
Van Gogh a Hollywood. La leggenda cinematografica dell'artista
Marco Senaldi
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2004
pagine: 118
Che cosa ci fa Van Gogh a Hollywood? Come mai l'artista incompreso e sfortunato è andato a finire nella mecca del cinema? Van Gogh ha subito lo stesso destino toccato a Picasso, Andy Warhol, Pollock, Frida Kahlo e a molti altri, le cui vicende biografiche sono divenute altrettanti film. La cosiddetta "vita d'artista" costituisce ormai un vero e proprio filone a cui il grande schermo si rivolge con sempre crescente interesse. Attraverso l'attenta analisi di questo genere cinematografico, si scopre che proprio nelle nostre società, apparentemente Laiche e inclini al cinismo, resiste un'autentica "mitologia mediale" e sopravvive l'inossidabile "leggenda dell'artista".

