Meltemi
Le ragioni del Buddha. In Asia centrale sulle tracce del buddhismo «d'Occidente»
Diego Infante
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 242
Può l’Occidente costruire un’alternativa al proprio paradigma, meccanicistico e riduzionistico, senza per questo disconoscerne i presupposti? "Le ragioni del Buddha" prova a dare una risposta affermativa, ipotizzando una riconciliazione con le “cose prossime” – ancorché riviste e corrette – che passa dapprima per quelle “remote”: l’accelerazione appare in tal senso la conditio sine qua non del ripristino di uno stato di quiete. Del resto, quale espressione artistica se non quella del Gandhara può farsi portavoce delle convergenze tra piani semantici così diversi? "Le ragioni del Buddha" si muove pertanto in territori “di confine”, in senso stretto e in senso lato, quale “ibrido” che esula dalla saggistica tradizionale e in quanto descrizione di un percorso articolato che dalla molteplicità dispersa e frammentaria del mondo sensibile giunge infine al vuoto che di quelle stesse manifestazioni è origine e fondamento. L’orientamento multidisciplinare, che abbraccia la filosofia e l’arte, d’Oriente e d’Occidente, unendo divulgazione a spunti narrativi, sancisce un punto di contatto tra mondi e (non) forme molto diversi, quasi volesse rivelarsi, in ossequio al “giusto mezzo” buddhista, un’unità soggiacente al dualismo tra orizzonti di segno opposto. "Le ragioni del Buddha" è questo e molto altro ancora.
Il potere sadico. Politica e nichilismo in D.A.F. de Sade
Paolo Bellini, Lorenzo Rustighi, Erasmo Silvio Storace
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 97
“Dall’orgia di distruzione totale, dove domina una perversione diabolica, unica nel suo genere, che è il tratto distintivo della sua produzione letteraria, emerge questa bizzarra distopia (utopia negativa) politica. [...] Per Sade non vi è nulla di Sacro. [Sade] induce a meditare sui paradossi e sulle fragilità della società post-moderna che se per un verso tende costantemente alla creazione di una massa acritica di consumatori, per un altro pretende che questi si comportino come cittadini dotati di grande senso critico e capaci di un uso consapevole della libertà. [...] Si tratta della consapevolezza che per essere veramente tolleranti e liberi, senza soccombere miseramente a chi non lo è, è necessario un profondo ancoraggio a valori non negoziabili [...] come parti irrinunciabili della propria identità culturale, la cui difesa permette di garantire il benessere e la felicità del maggior numero possibile di individui”.
Archeologia dei media. Temporalità, materia, tecnologia
Giuseppe Fidotta, Andrea Mariani
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 250
Il volume accompagna il lettore nel territorio di uno dei fronti più innovativi nel panorama degli studi sui media. L’approccio media-archeologico permette di ripensare i media in chiave storica e teorica, stimolando ricerche innovative su tecnologie, immagini e oggetti mediali di tutte le epoche. Nell’archeologia dei media lo storico, il teorico, l’artista, l’artigiano, l’hacker e l’attivista trovano ugualmente spazio in pratiche che esprimono e problematizzano genealogie, funzioni, operazioni e potenzialità dei “nuovi” media del presente e del passato. La resurrezione di un grammofono nell’epoca dell’mp3, la revisione del cinema delle origini nella stereoscopia contemporanea, le potenzialità ideologiche di rifiuti, scarti e detriti tecnologici, media redivivi, media mai morti, media sempre e comunque nuovi: l’approccio archeologico al mondo dei media apre prospettive originali non solo allo storico, ma anche all’artista, al curatore, al cineasta sperimentale, a chi semplicemente si diverte a smontare e re-inventare un videoregistratore.
Ambienti mediali
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 318
La rivoluzione digitale ha modificato in modo molto profondo l’habitat dell’essere umano trasformandolo sempre più capillarmente in un intreccio di ambienti nei quali è la presenza di uno o più media a impostare, e spesso a programmare, le forme di interattività che di volta in volta vi si dispiegano. In questo libro un nutrito gruppo di studiosi di fama internazionale e di giovani ricercatori sottopone la nozione di ambiente mediale a un’analisi multipla, mobilitando nell’ambito di un disegno teorico unitario una serie di competenze specialistiche che vanno dalla linguistica alla filosofi a della mente, dalla teoria dei media all’estetica.
Trump o del fascismo democratico
Alain Badiou
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 72
Come spiegare il trionfo elettorale di Donald Trump? Quali forme di soggettività sono necessarie per costruire una resistenza? Quali azioni politiche possono contrastare la crisi delle democrazie occidentali di cui Trump è divenuto simbolo? Badiou esamina a caldo, pur con lucidità critica, i motivi di questo successo, ma si spinge oltre e presenta alternative percorribili, inedite forme di resistenza politica. La crisi della democrazia occidentale comporta molti pericoli, ma offre anche la possibilità di un nuovo orientamento, la nascita di un coinvolgimento politico e civile che vada oltre ciò che conosciamo. Dopo il trauma della vittoria di Trump, un risveglio politico in Occidente è forse ancora possibile.
Ritmi urbani. Pop music e cultura di massa
Iain Chambers
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 280
Il volume che il lettore e la lettrice si trovano tra le mani offre una parabola della storia della cultura britannica ed europea del dopoguerra: dall’arrivo dei suoni alieni dagli Stati Uniti negli anni Quaranta e Cinquanta, rappresentati dal jazz, dal rhythm and blues e dal rock‘n’roll, a una conclusione quasi apocalittica nel calore bianco del suono domestico del punk trent’anni dopo. Si passava in quell’arco di tempo dall’ingresso epocale della musica nera, afroamericana e sue derivazioni, alla liberazione delle musiche locali dalla prigione del provincialismo. Questa mondializzazione della musica era destinata a distruggere il vecchio ordine locale, creando delle possibilità inaspettate, soprattutto per le culture subalterne, in un mondo divenuto sempre più mercato. La tecnica, i mezzi per produrre e riprodurre la musica occupano una parte centrale in questa storia. Ma più significativo è il cambiamento radicale nell’orizzonte del senso proposto dalle musiche di questi anni, che continua a incidere sul nostro presente.
Quelli a cui non piace. Pamphlet sull'esercizio della critica
Francesco Muzzioli
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 92
Nel dibattito corrente e ricorrente sulla crisi della critica letteraria, prevale quasi sempre l’implicito rimpianto per un vecchio profilo, quello del grande maestro dotato di sensibilità non comune, insindacabile arbitro del gusto e dispensatore di utili consigli sulle letture convenienti. Questo pamphlet prova ad andare oltre una simile impostazione istituzionale e professionale, a riportare la questione alla radice, alla crisi odierna della letteratura nel suo complesso, sconfitta nella guerra dei media e invano ridipinta mediante l’enfasi coatta dell’emotività oppure con il moralismo della verità del contenuto. Dalla polemica contro il senso comune e la terminologia inverificabile e autoritaria dell’estetica tradizionale, prende qui corpo la controproposta di una lettura attenta del testo, insensibile alla facile partecipazione, un’interrogazione delle tendenze e delle strategie profonde della scrittura che manifesti l’esigenza di rapportare la pratica letteraria a una criticità diffusa e comune a tutti. Così intesa in senso largo, la critica non risulta più appannaggio degli esperti e degli addetti ai lavori, ma si rivela organo vitale dell’insoddisfazione per l’esistente, strumento indispensabile che riguarda perciò – adattando una battuta brechtiana – tutti “quelli a cui non piace” il mondo così com’è.
Sociologia
Georg Simmel
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 665
Pubblicato nel 1908, "Sociologia" costituisce la maggiore realizzazione della vocazione intermittente per la sociologia che caratterizza il complesso e multiforme percorso intellettuale di Georg Simmel. Nel volume, il talento simmeliano per l'individuazione di nuovi oggetti analitici e la cifra saggistica della sua scrittura si coniugano con il proposito di fornire una fondazione alla nuova disciplina scientifica. L'azione reciproca e le forme della sociazione e dell'interazione sono individuate come l'oggetto specifico su cui costruire l'autonomia della prospettiva di indagine sociologica. Si tratta di un'impostazione che, se nell'immediato non avrà una particolare fortuna, nel corso del tempo manifesterà un notevole impatto accreditando Simmel come terzo padre fondatore della sociologia, a fianco di Weber e Durkheim, anche se in posizione anomala e defilata. Ma Simmel, in "Sociologia", non si limita a offrire le coordinate di un possibile approccio metodologico, ce lo mostra all'opera in riferimento a un ampio campionario di temi e problemi, proponendo sviluppi che consentono, ancora oggi, di guardare da prospettive non scontate un complesso di questioni che vanno dal conflitto all'articolazione fra individuale e collettivo, dalle forme dell'inclusione differenziale alla costruzione sociale dello spazio.
Homo Sapiens e altre catastrofi. Per una archeologia della globalizzazione
Telmo Pievani
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 352
“Telmo Pievani, con grande capacità, racconta la meravigliosa storia dell’evoluzione umana, mostrando come l’evoluzione della nostra stessa specie, Homo sapiens, e dei nostri più vicini antenati, abbia seguito le stesse regole evolutive di tutti gli altri esseri viventi. Lo fa con estremo rigore intellettuale, ma senza quell’inutile gergo pedante così tipico dei testi scientifici formali.” (dalla prefazione di Niles Eldredge)
Nuvole mutanti. Scritture visive e immaginario dei fumetti
Gino Frezza
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 272
Pier Paolo Pasolini riteneva che le pagine dei fumetti fossero nuvole: immagini fluttuanti e cangianti, che attirano l'attenzione e incatenano lo sguardo. Questo libro segue la storia interna a questo straordinario mezzo di comunicazione e ne interpreta le dinamiche socio-culturali che hanno segnato il suo immaginario, nutrito, ibridato e contaminato con quello derivante da altre forme di comunicazione. Il libro ricostruisce alcuni momenti fondativi dell'immaginario dei fumetti e le capacità espressive di un medium che ha dialogato, per oltre un secolo, con la narrativa di massa, il cinema, l'animazione, la fiction televisiva. Tratteggia il ruolo detenuto dal fumetto italiano: il peso ricoperto dagli sceneggiatori nella sua interna evoluzione fra vari decenni, i formati editoriali che hanno caratterizzato stagioni come gli anni Trenta, il dopoguerra, gli anni Sessanta e gli Ottanta, l'attenzione vigile che i nostri autori hanno riversato sulla cultura angloamericana.
La solitudine delle donne molisane ai tempi della prima grande migrazione
Adele Rodogna
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 252
Attraverso l'analisi delle strutture parentali, Adele Rodogna svela i cambiamenti che si sono manifestati nella famiglia molisana tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, nel quadro del balzo migratorio dell'epoca. Sulla base dell'analisi e dell'interpretazione dei fascicoli penali, Le solitudini delle donne molisane ricostruisce il fenomeno delle "vedove bianche", con la conseguente evoluzione dei rapporti tra i generi, all'interno di diverse fisionomie di sviluppo: la struttura della famiglia, la distribuzione della ricchezza tra produzione-riproduzione della forza lavoro, partenze migratorie, conflittualità e gerarchie sessuali.
Forme dell'impronta. Brandt, Cartier-Bresson, Doisneau, Stieglitz, Strand
Jean-Marie Floch
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 126
La fotografia è sempre stata un oggetto teorico dispettoso: paradossale e sfuggente. Da un lato il suo rapporto con la cosiddetta realtà, dall'altro il suo controverso statuto estetico, e su tutto il suo enorme valore sociale. Una sola cosa si può dire con assoluta certezza: produce senso. Un punto di partenza per questo libro, che ha come obiettivo descrivere i meccanismi che lo rendono possibile, indagando la relazione che si istituisce fra visibile e intelligibile. È un'altra semiotica della fotografia quella che qui Floch teorizza e mette in pratica, che non va a caccia di essenze ma di dispositivi, lasciando che emergano dalle immagini. Cinque capolavori la cui analisi diventa non una caccia ai significati, ma una teoria del fotografico: "Fox-terrier sul Pont des Arts" (1953) di Robert Doisneau, "L'arena di Valencia" (1933) di Henri Cartier-Bresson, "Il ponte di terza classe" (1907) di Alfred Stieglitz, "La cancellata bianca" (1916) di Paul Strand, "Nudo" (1952) di Bill Brandt. In appendice, un saggio che, discutendo a proposito di un museo della fotografia, solleva una questione attualissima: l'esposizione, e dunque la visione, delle fotografie.

