Mandragora
The Pittas Collection. Volume Vol. 3
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 455
La collezione Pittas ha il dono di coprire tutta la storia dell’arte, dall’antichità all’arte contemporanea, e il grande merito di permettere a chi vi si avvicina di estrarre percorsi tematici ampi e avvincenti. Le 100 opere presentate in questo volume riflettono una delle grandi passioni del collezionista: la mitologia greca e romana, conseguenza diretta delle sue origini nel Mediterraneo orientale. Sono opere che vanno dalla scultura greca all’affresco murale romano, dalla pittura europea rinascimentale a quella moderna, fino ai contemporanei Paul Delvaux, Mersad Berber e Yorgos Kypris e sono ordinate non cronologicamente ma per soggetto: ogni divinità rappresenta un capitolo a sé che viene affrontato ed esplorato insieme a i vari soggetti che lo hanno reso celebre. La collezione Pittas tuttavia non muove da esigenze enciclopediche ma dalla volontà di accertamento del valore artistico dell’opera. Sono così presenti protagonisti di assoluto rilievo: Sebastiano Conca, Jean-Baptiste Huet, Jean Souverbie, Marcantonio Raimondi, Louis-Jean-François Lagrenée, Luca Cambiaso, Albert-Ernest Carrier-Belleuse, Jacopo Amigoni, Massimiliano Soldani Benzi, Pierre Le Faguays, Marie-Abraham Rosalbin de Buncey, Giovanni Antonio Pellegrini, Sebastiano Ricci, Jean-Jacques Henner, Émile Bernard, Giovanni della Robbia. Ogni opera presenta una scheda di approfondimento con immagini di confronto. Edizione in lingua inglese.
Art and theology in ecumenical perspective
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 352
Che rapporto sussiste tra arte e teologia? Qual è, nella sostanza, il cuore pulsante che lega le due sfere? È il “divino” a cui entrambe pertengono, è l’ispirazione che pervade, così come l’uomo, la sua facoltà di esprimere se stesso? È la speranza, la fede in un disegno, in un progetto (in definitiva) comune? Il tema è sicuramente intrigante, radicato nella storia dell’uomo fin dagli albori, dagli albori del suo essere uomo che crea, che si esteriorizza in un’opera “a manifesto e testimonianza di sé”, ovvero in grado di parlarci del suo universo interiore, dandogli una forma, un’espressione; una sorta d’atto di procreazione, in cui l’io riesce ad essere se stesso e un’alterità che, pure, ancora meglio lo significa. Un tema antichissimo e allo stesso tempo fortemente attuale: su di esso ancora ci si interroga, affascinati dalle potenzialità di un simile parallelismo, dai mondi inesplorati che esso potrebbe schiudere alla coscienza, una volta intavolatane un’approfondita riflessione. È questo il caso del ciclo di conferenze dal titolo "Art and theology" (Arte e teologia) che ha avuto luogo, articolato in cinque appuntamenti, i primi tre a maggio tra Francia e Italia e gli ultimi due in ottobre negli Stati Uniti, nel corso del 2017. Il volume, a cura di mons. Timothy Verdon, è densissimo, caratterizzato da un’elevata caratura intellettuale e analitica, e si divide in quattro macro-sezioni: la prima affronta una definizione in senso lato del terreno che l’indagine intende scandagliare – si tracciano i confini del tema, si prova a rispondere al quesito “cosa significa il rapporto tra arte e teologia”, si disegna cioè una premessa; la seconda parte analizza tale relazione secondo il filo conduttore della spiritualità, lo Spirito Santo, partendo dai testi sacri; la terza filtra l’analisi incentrandosi sul periodo medievale e rinascimentale, mentre la quarta sul periodo di Riforma e Controriforma. L’ultima parte, infine, affronta il vasto enigma arte-teologia limitatamente alle epoche moderna e contemporanea. Un viaggio, quello che il lettore compie scortato dalla pluralità di voci e punti di vista che si alternano, dove coesistono in armonia scorci di storia e sacralità, religione e talento umano.
Han Yuchen. Il regno della purezza. Catalogo della mostra (Firenze, 5-28 luglio 2019). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 184
Il volume dal titolo "Han Yuchen. Il regno della purezza" racconta e documenta l'esposizione dell'opera pittorica del cinese Yuchen in programma dal 5 al 28 luglio presso Palazzo Medici Riccardi, Firenze. Il catalogo, a cura della storica dell'arte Cristina Acidini, nasce da un'idea di Xiuzhong Zhang, presidente della Zhong Art International e personaggio votato a mantenere vivo il dialogo interculturale tra Italia e Cina. La mostra espone al pubblico solo una piccola parte sia dell'opera sia della molteplicità di tecniche e stili adottati da Han Yuchen lungo la sua consolidata esperienza artistica, che prese avvio fin dal lontano 1987, quando l'artista si formò presso l'Accademia Centrale delle Arti di Pechino. La selezione dell'opera di Yuchen presso Palazzo Medici Riccardi (e in quella Firenze che l'artista ha indicato come sede prediletta dove presentarsi al pubblico, in virtù della sua rinomata ascendenza storico-artistica) consiste in tele eseguite mediante pittura a olio e incentrate su un unico soggetto, un unico inquadramento spaziale: la regione autonoma del Xizang, cioè "Zang occidentale", ovvero il cosiddetto Tetto del mondo, il Tibet. Tale regione, che sempre attrasse l'occhio di Yuchen in quanto regno incontaminato e popolato d'esistenze innocenti, emerge nei suoi quadri sotto forma di sguardi smarriti di gente comune, paesaggi malinconici e deserti, animali dalle sagome soffuse. Il catalogo, introdotto dalle presentazioni del sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella, e di Tommaso Sacchi, Assessore alla cultura del Comune di Firenze, vanta di un'approfondita prefazione a firma di Cristina Acidini e di un corredo di immagini.
Tre manoscritti armeni dalla Toscana (XIII-XIV secolo). Catalogo della mostra (Jerevan, 9 giugno 2019-9 gennaio 2020). Ediz. italiana, inglese e armena
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 96
Il catalogo in tre lingue (italiano, inglese, armeno) della mostra "Tre manoscritti armeni dalla Toscana (XIII-XIV secolo)" illustra accuratamente un'esposizione programmata per la durata di sette mesi, dal 9 giugno 2019 al 9 gennaio del 2020. La mostra si terrà al museo Matenadaran di Jerevan, in Armenia, e si incentrerà su tre preziosi manoscritti armeni risalenti al XIII e XIV secolo provenienti dalla Biblioteca Medicea Laurenziana. Il catalogo racconta la genesi e le vicissitudini storiche dei tre manoscritti, insistendo sulla loro importanza nella misura in cui testimoniano i profondi e vivaci legami che sempre sussistettero tra Italia e Armenia, oltre che il ruolo fecondo delle comunità armene in Toscana e nella Penisola. Il progetto di allestimento della mostra si è avvalso del supporto dei ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), i quali hanno reso fruibili testi e immagini attraverso la loro descrizione multimediale e interattiva. Il catalogo, impreziosito da illustrazioni accurate, a cura di Anna Rita Fantoni e Giovanna Rasario, è introdotto dalle prefazioni dell'ambasciatore d'Italia Vincenzo Del Monaco e del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio.
L'eredità di Stefano Bardini a Firenze. Le opere d'arte, la villa e il giardino
Antonio Paolucci
Libro: Copertina rigida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 240
Il volume ripercorre la vicenda dell'eredità di Stefano Bardini, il più grande antiquario italiano vissuto tra XIX e XX secolo, e dei suoi figli Ugo ed Emma. Le illustrazioni, nonché la cura di Antonio Paolucci, che ne è stato uno dei principali protagonisti, di Mariachiara Pozzana, responsabile del restauro del Giardino Bardini, e di Emanuele Barletti, lo avvalorano cospicuamente. La storia del complesso dell'ex convento di San Gregorio della Pace si risolve nel 1922 con la sua donazione da parte di Stefano, alla sua morte, al Comune di Firenze, per divenire Museo Bardini, una delle più alte testimonianze del lascito che il collezionismo privato abbia consegnato a Firenze. La villa invece, lasciata in eredità allo Stato italiano alla morte di Ugo Bardini, nel 1965, attraverserà un lungo periodo di abbandono prima che il restauro iniziato nel 2000 e terminato nel 2005 possa riconsegnare alla sua realtà storica il giardino e permettere nuovamente alla comunità di fruirne. Il restauro del giardino ha rappresentato una sfida importante: nascoste sotto anni di incuria, giacevano le diverse identità delle sue parti, risultato di secoli di passaggi di proprietà e di cambiamenti di gusto.
«Segni di maraviglia». I ricami su disegno di Pollaiolo per il Parato di San Giovanni. Storia e restauro
Libro: Copertina rigida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 276
Ventisette pannelli in sete policrome, ricamati con filo d'oro su disegno di Antonio del Pollaiolo, perché anche un parato sacro era un capolavoro artistico, emblema di una cultura. Il soggetto sono le Storie di San Giovanni, patrono di Firenze, in quanto commissionato dall'Arte di Calimala nel 1466 per le celebrazioni più solenni nel Battistero di San Giovanni, raccontato attraverso la mano dei migliori maestri artigiani, italiani e non solo. L'Opera del Duomo aveva affidato il restauro del parato all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che l'ha riportato all'originario splendore, e ora lo espone nel suo museo insieme all'Altare d'argento, in una sala che abbaglia e che incarna l'Umanesimo e il Rinascimento fiorentini. Questo volume documenta il restauro del parato e ne traccia il profilo storico artistico come mai era stato fatto prima d'ora, con un apparato d'immagini che ne restituisce tutta la magnificenza. Presentazione di Luca Bagnoli.
Leonardo da Vinci 3D. Catalogo della mostra (Milano Fabbrica del Vapore, 30 maggio-22 settembre 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 47
Il catalogo della mostra "Leonardo da Vinci 3D", che si terrà presso la Fabbrica del Vapore (Milano) dal 30 maggio al 22 settembre 2019, presenta al grande pubblico l'opera e il pensiero di Leonardo in modo del tutto inedito. Oltre a fondarsi su un supporto altamente tecnologico, infatti, la mostra si avvale di una specifica metodologia, pensata al fine di coinvolgere appieno l'osservatore: la strategia "immersiva". Il visitatore si ritrova del tutto "immerso" nello spettacolo a cui assiste e ne diviene il protagonista, subentrando in ciò all'opera d'arte. La formula coniata per indicare quest'esperimento fedele alla tradizione e avanguardistico insieme, ovvero "edutainment", dove in un unico termine si fondono le parole "intrattenimento" ('entertainment') e "formazione" ('education'), riassume l'intento fondamentale dell'iniziativa: quello non tanto di far recepire, bensì di far vivere l'arte, in modo ludico e serio insieme. Il catalogo, introdotto dalle presentazioni dei promotori dell'iniziativa (il vicesindaco del comune di Milano Anna Scavuzzo, il presidente e il vicepresidente di Medartec Distribution, rispettivamente Roberto Luciani ed Enrico Cristiani, e i referenti di Art Media Studio Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi), racconta le diverse "anime" di Leonardo (Leonardo pittore, Leonardo e il volo, Leonardo ingegnere, Leonardo a Milano...) attraverso un'illustrazione composita della sua opera.
Leonardo da Vinci 3D. Catalogo della mostra (Milano, 30 maggio-22 settembre 2019) Ediz. inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 47
Il catalogo della mostra "Leonardo da Vinci 3D", che si terrà presso la Fabbrica del Vapore (Milano) dal 30 maggio al 22 settembre 2019, presenta al grande pubblico l'opera e il pensiero di Leonardo in modo del tutto inedito. Oltre a fondarsi su un supporto altamente tecnologico, infatti, la mostra si avvale di una specifica metodologia, pensata al fine di coinvolgere appieno l'osservatore: la strategia "immersiva". Il visitatore si ritrova del tutto "immerso" nello spettacolo a cui assiste e ne diviene il protagonista, subentrando in ciò all'opera d'arte. La formula coniata per indicare quest'esperimento fedele alla tradizione e avanguardistico insieme, ovvero "edutainment", dove in un unico termine si fondono le parole "intrattenimento" ('entertainment') e "formazione" ('education'), riassume l'intento fondamentale dell'iniziativa: quello non tanto di far recepire, bensì di far vivere l'arte, in modo ludico e serio insieme. Il catalogo, introdotto dalle presentazioni dei promotori dell'iniziativa (il vicesindaco del comune di Milano Anna Scavuzzo, il presidente e il vicepresidente di Medartec Distribution, rispettivamente Roberto Luciani ed Enrico Cristiani, e i referenti di Art Media Studio Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi), racconta le diverse "anime" di Leonardo (Leonardo pittore, Leonardo e il volo, Leonardo ingegnere, Leonardo a Milano...) attraverso un'illustrazione composita della sua opera. Edizione in lingua inglese.
Leonardo. La natura allo specchio
Marco Versiero
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 63
Si inaugura con questa monografia la collana "Opera maestra", specificamente mirata a mettere a fuoco, secondo una prospettiva inedita, l'opera e l'itinerario degli artisti che hanno fatto la storia. Ad aprire le danze è Leonardo da Vinci, fotografato con occhio partecipe dallo studioso Marco Versiero. Il centro del discorso, ciò che da questa lettura alla fine si imprime nella memoria di chi legge, è un riflettore puntato sull'anima che, tra le mille di Leonardo, l'autore Versiero pare volere mettere in rilievo: la sua anima-specchio. Quell'occhio dell'artista che, frapposto tra l'umano e la natura, le sue più grandi passioni, seppe mirabilmente mediare tra le due dimensioni, senza mai negarne una, ma anzi riuscendo a illuminarle entrambe come mai prima di lui era stato azzardato. Riflettendo l'una nella luce dell'altra, come in uno specchio. Un'essenziale nota biografica introduce alle pagine dello studioso Marco Versiero, accompagnate da 61 immagini. Queste, riproducendo un'attenta selezione non solo dell'opera pittorica ma anche dei disegni di Leonardo, e impreziosite da un corredo di didascalie approfondite, raccontano il suo percorso dall'apprendistato fiorentino col Verrocchio agli anni della maturità.
Leonardo. La natura allo specchio. Ediz. inglese
Marco Versiero
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 63
Si inaugura con questa monografia la collana "Opera maestra", specificamente mirata a mettere a fuoco, secondo una prospettiva inedita, l'opera e l'itinerario degli artisti che hanno fatto la storia. Ad aprire le danze è Leonardo da Vinci, fotografato con occhio partecipe dallo studioso Marco Versiero. Il centro del discorso, ciò che da questa lettura alla fine si imprime nella memoria di chi legge, è un riflettore puntato sull'anima che, tra le mille di Leonardo, l'autore Versiero pare volere mettere in rilievo: la sua anima-specchio. Quell'occhio dell'artista che, frapposto tra l'umano e la natura, le sue più grandi passioni, seppe mirabilmente mediare tra le due dimensioni, senza mai negarne una, ma anzi riuscendo a illuminarle entrambe come mai prima di lui era stato azzardato. Riflettendo l'una nella luce dell'altra, come in uno specchio. Un'essenziale nota biografica introduce alle pagine dello studioso Marco Versiero, accompagnate da 61 immagini. Queste, riproducendo un'attenta selezione non solo dell'opera pittorica ma anche dei disegni di Leonardo, e impreziosite da un corredo di didascalie approfondite, raccontano il suo percorso dall'apprendistato fiorentino col Verrocchio agli anni della maturità.
San Salvatore in Ognissanti. La chiesa e il convento
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 336
Il volume "San Salvatore in Ognissanti. La chiesa e il convento" ripercorre la storia di una chiesa dove si sono incrociate le esistenze e i talenti di artisti del calibro di Giotto, Ghirlandaio, Botticelli, Ligozzi, Vincenzo e Pietro Dandini, Ranieri del Pace, Vincenzo Meucci e Anton Domenico Ferretti. Tale chiesa è stata la protagonista di una storia articolata e complessa, che solo oggi si tenta di restituire alla conoscenza seriamente e dall’inizio. A rendere ciò possibile è un’orchestrazione di alcuni dei più preparati storici dell’arte del momento (tra i quali si annoverano Sonia Chiodo, Silvestra Bietoletti, Nadia Bastogi, Nicoletta Pons) riuniti in un’unica armonia di intenti e voci per pugno del curatore Riccardo Spinelli. Documenta inoltre questa densa esperienza di ricerca un corredo fotografico riccho, il risultato di una massiccia campagna tenutasi durante gli scorsi mesi estivi.
Venturino Venturi. Mater. Catalogo della mostra (Firenze, 22 febbraio-5 maggio 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 112
In occasione dei sei secoli dalla fondazione dell'Istituto degli Innocenti e in contiguità con il centenario della nascita di Venturino Venturi, le tre prestigiose sedi di Palazzo Vecchio, Museo dell'Opera del Duomo e Museo degli Innocenti ospitano una mostra che raccoglie 40 opere dell'artista lorese che hanno come filo conduttore il tema - centrale nell'opera dell'artista - della maternità. Venturi, artista radicato nella cultura toscana e in particolar modo aretina, la stessa che aveva dato i natali agli amati Masaccio e Michelangelo, si rivela artista anche internazionale, ricco degli influssi accolti in Francia e in Lussemburgo durante l'infanzia al seguito del padre scalpellino. Un'arte che sembra rinascere sempre alla ricerca del proprio linguaggio, al punto che ad amicizie illustri (celebre quella con Lucio Fontana) non seguì mai l'adesione ad alcun movimento artistico. Il catalogo presenta i saggi di Lucia Fiaschi, Stefano Filipponi e Antonio Natali, insieme a una silloge di articoli più o meno datati che permettono di percorrere la vicenda storica e artistica - nonché della fortuna critica - di Venturino, legata inizialmente alle influenze biografiche per giungere progressivamente a una visione universale e archetipica, che dallo squadernamento del tema materno nelle sculture giovanili, giunge ai mosaici di Collodi e ai disegni, in bilico tra la figura e l'astrazione, della maturità.

