Magi Edizioni
Io amo un'ombra del mio cuore
Marco Piatti
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 153
Un regalo di Natale, un dono speciale. Marco, l'ex-paziente, schizofrenico, regala ad Agnese Pianarosa, la sua ex-analista, il proprio diario. "Scrivo per non scomparire", afferma l'autore, che fin dalle prime righe si rivelerà un filosofo, un letterato, un umanista finissimo, "e la scrittura si dipana attraverso il porre questioni sulla natura del bisogno e sulla difficoltà dello scambio affettivo, in un tentativo continuo di arrivare al centro del problema attraverso le onde delle definizioni, delle classificazioni, degli elenchi. E l'autore non scompare... riuscendo a oltrepassare il blocco espressivo e a rendere comunicativo il disagio psichico", commenta Pianarosa. Una scrittura limpida e autentica, concisa e ordinata. Un'autoanalisi per fare e raccontare l'ordine interiore; un tentativo, eccezionale, di dare forma al contenuto profondo per comunicare vissuti ed emozioni. Al diario si aggiungono i sogni fatti nello stesso periodo di tempo, commentati da Daniele Ribola. Un altro dono raro: assieme alla scrittura, i sogni ritraggono i vissuti a tutto tondo, correlando le loro manifestazioni consce e inconsce. "Dietro queste immagini e queste parole ci sono anni di sofferenze, di problemi, di speranze, di delusioni, di evoluzioni e ricadute", compendia Ribola. "Ma alla fine c'è un'anima che ha vissuto, che sta attraversando con tutta la propria vitale individualità il grande enigma dell'esistenza".
Antigone e le trame della psiche. Mitologia e creatività in psicoterapia
Marina Manciocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 120
Rivolgersi alla Grecia, ai suoi miti, al grande mondo delle opere tragiche per capire che la sofferenza umana, prima di divenire patologia psichica, rappresenta soprattutto sfondo simbolico e tragico dell'uomo, è il percorso lungo il quale si dispiega il tema di questo libro. Se psicologia vuol dire non solo discorso "sulla", ma soprattutto "della" psiche, il libro riporta le esperienze dolorose dell'uomo al loro fondamento mitico. Le narrazioni delle storie cliniche tramite i personaggi eroici delle tragedie greche - Antigone, Edipo, Aiace e Filottete - danno qui le chiavi di lettura creativa alla depressione e agli attacchi di panico, all'anoressia e alle forme ossessivo-fobiche. In questo percorso la creatività, funzione mentale che utilizza la componente intuitiva in maniera intelligente e che è presente in ogni individuo, può fornire un contributo inestimabile, sia per la sua forte carica energetica sia per il suo collegamento con la spiritualità. Dimensione psichica che facilita la ricerca di percorsi innovativi, la creatività è la strada maestra per rintracciare il senso del dolore psichico; quel senso che la patologia smarrisce e che la psicoterapia tenta di restituire attraverso la parola, la relazione e la rappresentazione del pathos.
Sintomo o simbolo. Due diverse destinazioni dei contenuti inconsci
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 263
Una straordinaria somiglianza di fenomeni accomuna le esperienze umane più distanti: i momenti forti dell'esistenza e quelli torpidi della sofferenza, le espressioni alte della psiche e le sue manifestazioni tragiche. Simbolo e sintomo contrassegnano i vertici eccelsi e quelli infimi della vicenda psichica e distendono uno spazio vasto fra normalità e follia. Ma simbolo e sintomo sono estremamente somiglianti e intrecciano normalità e follia con trame di affinità e prossimità. Questo volume nasce da alcune considerazioni su questi contenuti psichici, sorprendentemente simili quanto irrimediabilmente distanti e promuove la riflessione sul loro destino. Gli autori dei saggi qui raccolti, gettando lo sguardo nel profondo della psiche, si interrogano su un enigma forte: come accade che un contenuto inconscio può imboccare la via progressiva ed evolutiva del simbolo oppure quella regressiva e involutiva del sintomo? La relazione tra inconscio e coscienza sembra profilarsi come criterio ineludibile per una teoria della dimensione simbolica e per distinguere al suo interno tra simbolo e sintomo. Analoghi per contenuti e simili nella forma, simbolo e sintomo sono canali di relazione fra inconscio e conscio, ma nelle forme di questa relazione si colloca la loro diversità e si gioca il loro diverso destino.
In dialogo con l'inconscio. Ricchezza e profondità del pensiero in C. G. Jung a 50 anni dalla sua morte
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 102
A distanza di cinquant'anni dalla morte di Jung, il volume prospetta alcuni assunti nodali nelle concezioni di questo autore, che non solo hanno improntato uno specifico approccio alla sofferenza psichica, ma che hanno segnato in maniera originale tutto il pensiero contemporaneo. I saggi qui raccolti costituiscono un'appassionata e appassionante rilettura di alcuni dei temi fondanti della psicologia junghiana: l'immaginario psichico, gli archetipi, la sincronicità, il rapporto con l'Ombra e con l'inferiorità psichica, il sentimento religioso e la funzione trascendente, mysterium coniunctionis. Le riflessioni degli autori riassumono che il lascito junghiano più prezioso e più fecondo è la nuova relazione tra il sistema dell'Io e le immagini dell'inconscio. Jung insegna all'uomo di oggi che solo dalla convergenza tra la coscienza e l'inconscio può scaturire il progresso. E così diventa il compito dell'uomo moderno comprendere che la congiunzione tra funzioni superiori e inferiorità psichica, fra disegni intenzionali dell'Io e la progettualità imperscrutabile dell'inconscio è una preziosissima opportunità evolutiva, sia sul piano individuale sia su quello collettivo.
Sostenere la relazione genitori-figlio nell'autismo. L'osservazione tramite il Lausanne Trilogy Play clinico
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 124
La presenza di comportamenti autistici cristallizza la comunicazione e la relazione in interazioni rigide e ripetitive che impediscono la ricchezza di scambi emotivi negli incontri sociali. La mancanza di empatia, che costituisce uno dei principali deficit del bambino autistico, rende difficile - e a volte quasi impossibile - l'attivazione nel genitore della dimensione di accudimento e contenimento, indispensabili al processo di crescita. Per imparare a rispondere ai bisogni del bambino, con tutti i limiti determinati dalla sua patologia, il genitore deve essere sostenuto in un approccio psico-pedagogico che lo aiuti a comprendere i comportamenti del bambino e a mettere in atto strategie adeguate. Il Lausanne Trilogue Play clinico permette l'esplorazione degli schemi comunicativi all'interno della famiglia al fine di evidenziare le alleanze presenti e conoscerne il potenziale di sviluppo. "Ciò che colpisce", sottolineano gli autori, "è la maggiore capacità che i genitori presentano quando entrano da soli in interazione con il bambino. Questo dato introduce interessanti riflessioni sul fatto che la difficoltà del bambino crea serie interferenze soprattutto nella relazione tra i vari membri della famiglia impedendo quella collaborazione che sarebbe, invece, indispensabile per far fronte ai problemi presenti". Nella ricerca effettuata, l'osservazione delle interazioni familiari ha permesso di circoscrivere una modalità comunicativa all'interno di famiglie con la presenza di un bambino autistico.
Le potenzialità intellettive nel bambino autistico. Valutazione e interpretazione dei dati emersi dal Test Leiter R
Magda Di Renzo, Massimiliano Petrillo, Federico Bianchi di Castelbianco
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 93
La valutazione delle capacità cognitive rappresenta un tassello fondamentale del mosaico diagnostico, che raccoglie e integra il senso della diagnosi stessa. Valutare le funzioni cognitive e le loro manifestazioni all'interno della pervasiva area dell'autismo, conduce il clinico a calibrare la valutazione sulla base delle implicazioni e delle limitazioni comunicative espresse dall'area patologica. La Leiter R è una scala di valutazione cognitiva non verbale che, a differenza dei tradizionali test intellettivi, pone l'accento anche sull'intelligenza fluida quale misura dell'intelligenza innata di un individuo, non influenzata da aspetti o apprendimenti culturali e socio-educativi. "Uno degli aspetti fondamentali da tener presente, nel momento valutativo", sottolineano gli autori, "è l'osservazione attenta dei comportamenti del bambino che possono dare molte indicazioni sulla intenzionalità o casualità della risposta. A volte uno sguardo fugace e un comportamento bizzarro possono farci comprendere, meglio di quanto si possa fare solo attraverso il punteggio, le reali potenzialità del bambino". La valutazione cognitiva di un campione di 130 bambini autistici ha permesso un'equilibrata sintesi tra aspetti quantitativi e qualitativi, che si risolve tanto nell'attendibilità della diagnosi quanto nella possibilità di aprire nuovi orizzonti di riflessione nello scenario più ampio della valutazione dell'autismo.
Donne che osano troppo. Pratiche sessuali estreme e nuove tendenze dell'eros femminile
Tonino Cantelmi, Noemi Grappone
Libro
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 282
Come costruire un'identità stabile e non ambigua e dare vita a relazioni solide, nonostante tanti mascheramenti della fragilità e uno stato di ansietà permanente della donna del terzo millennio, è il vero tema di questo volume. Dalla lupa cattiva all'avventuriera senza scrupoli: il libro presenta, in parallelo alla rassegna dei comportamenti sessuali atipici delle donne, un'attenta analisi psicologica del fenomeno. L'interesse per il tema della "perversione" sessuale pone la riflessione su uno degli aspetti fondanti della personalità, ossia sulla sessualità, con le sue premesse biologiche, etologiche, antropologiche, religiose e psicologiche. Il trend culturale recente impone che ogni comportamento che rientri nella categoria "Sesso", compresi i più bizzarri e rischiosi, sia forzatamente considerato giustificato dalla libera scelta del singolo, nel timore che chi esprime posizioni diverse possa essere tacciato di nostalgia per un'epoca oscurantista e proibizionista. In realtà, questo clima apparentemente 'politically correct' ha indotto i benpensanti a denigrare un sapere scientifico che indaga e diffonde la conoscenza di alcune manifestazioni che possono essere segno di grave disagio non solo per chi ne è portatore, ma anche per chi partecipa alla sua trama relazionale e a volte per chi, involontariamente, ne subisce le conseguenze.
Specchio delle mie brame. Narcisismo femminile e passione amorosa
Maria Cristina Barducci
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 167
Esplorando il narcisismo femminile, argomento poco indagato nell'ottica dell'identità di genere, l'autrice sceglie il campo dell'esperienza amorosa, luogo in cui - per una donna - riaffiorano prepotentemente tutte le questioni del rapporto con la propria madre. Molto intrigante appare, in quel contesto, il tema della passione d'amore la quale, esplodendo in modo violento, riattiva tutto un mondo di emozioni legate al rapporto primario carente e pertanto soggetto a rimozioni e difese di varia natura. Ma le emozioni travolgenti, proprie della passione d'amore, hanno anche una loro profonda valenza trasformativa. La passione è, dunque, una possibile via d'individuazione in quanto capace di ricondurre verso la pienezza dell'essere. Delle tre parti di cui si compone il libro, quella teorica mostra come il rapporto madre-figlia si costruisca, per lo più, sulla base degli elementi collettivi e come per questa ragione non produca una vera e propria soggettività. Il racconto del caso clinico, nella seconda parte, chiarisce come la passione, irrompendo nella vita della paziente, possa essere il motore del cambiamento e della crescita. Il commento al libro di Marcela Serrano, "Il tempo di Bianca", testimonia, infine, come la protagonista, vittima di una passione fatale e distruttiva, non riesca a elaborare l'esperienza e perisca.
Quel che resta del mondo. Psiche, nuda vita e questione migrante
Fabrice Olivier Dubosc
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 211
La questione migrante riguarda da vicino tutti noi. Non solo e non tanto perché ci interpella quotidianamente nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle scuole delle nostre città. Non solo perché diventa sempre più urgente capire cosa accade sulle altre sponde del Mediterraneo, ma anche perché i migranti sono ormai lo specchio di un passaggio collettivo, di una sfida in cui il riconoscimento e la difesa delle differenze si mescolano sempre più con la consapevolezza di una comune appartenenza all'umano. La questione è di una certa urgenza: il sistema economico e quello commerciale fungono da livellatori delle aspirazioni e delle narrazioni radicate nella tradizione. Tuttavia in questa parziale ma corrosiva dissoluzione delle culture, nella loro tendenziale riduzione a "nuda vita" qualcosa resta. In queste tracce le narrazioni riscoprono la capacità di attingere alla dimensione immaginale della vita. Ne troviamo il sapore nelle fiabe, nelle letterature creole, nel misticismo, nella critica post-coloniale, nel femminismo, nella teologia della liberazione, nel dialogo interculturale e inter-religioso, nella spiritualità capace di farsi mondo. Queste tracce spesso "invisibili", ciò che a ognuno resta e ciò che ognuno riscopre del mondo, sono un tesoro nascosto a cui ognuno può attingere, se ritroviamo il modo di condividere e di raccontare. La sfida delle nostre pratiche è questa: credere che lo "svantaggio" della nuda vita possa ricreare il mondo a partire da ciò che resta del mondo.
L'eros adolescente. Affettività e sessualità nel vissuto adolescenziale
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 166
Quali sono l'inquadramento teorico e l'approccio educativo più adatti per affrontare i temi dell'affettività e della sessualità in adolescenza? Quali informazioni e modelli proporre per consentire all'adolescente di confrontarsi in modo sufficientemente equilibrato con il proprio corpo, gli affetti e le emozioni? La caratteristica distintiva della prospettiva delineata in questo libro e degli strumenti utilizzati dall'equipe di psicoterapeuti dell'IdO di Roma è quella di unire l'informazione scientifica alla relazione emotiva, con un'attenzione rispettosa dell'individualità e del vissuto del giovane. Per contattare veramente gli adolescenti si rende necessario addentrarsi nei loro spazi, materiali e digitali. E così un intervento che si articola - oltre che nella pratica clinica - nelle scuole con gli sportelli d'ascolto, e su internet, con uno spazio on line di dialogo e consulenza, permette di guardare ai giovani come fruitori attivi dell'informazione, dotati di pensiero critico, capaci di operare scelte autonome e assumere comportamenti responsabili. E diventa chiaro che le domande e le perplessità degli adolescenti testimoniano il loro bisogno di essere ascoltati e contenuti da un adulto, più che la necessità di essere informati. L'espressione degli affetti e dell'amore a livello emotivo e a livello fisico tocca, in effetti, le radici dell'identità di ognuno e il fondersi di intimità, familiarità e confidenza trasforma la personalità che si sta sviluppando.
L'alba del gioco. Psicologia della prima infanzia e il Sandplay di Dora Kalff
Elena Liotta
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 213
È assai verosimile, sostiene l'autrice, che l'unico gioco degno oggi di tale nome sia quello reso possibile nei servizi educativi per l'infanzia. Poi si passa dritti alla scuola dell'obbligo e alla "ricreazione". Tra la TV e una miriade di giocattoli, il gioco - nell'unico periodo della vita in cui potrebbe essere davvero libero e creativo - sta scomparendo a favore di altre attività di intrattenimento che rendono i bambini sempre più passivi. Il gioco va, dunque, protetto e riconosciuto come attività in pericolo di estinzione. In questo libro il gioco viene posto simbolicamente al centro di un discorso educativo più ampio, risalendo alle sue origini, alle prime scoperte dei bambini, ai loro sguardi meravigliati, alla loro gioia trasparente. L'autrice ci parla dell'"alba del gioco" come del preludio della vita, e per farlo sceglie una metodica esemplare: il Sandplay di Dora Kalff. L'intento principale del testo è quello di riaccendere l'interesse per la riscoperta dell'immaginario e per le professioni di cura che si assumono la responsabilità di altri esseri umani nelle fasi più delicate della vita. "Quando poi lo spazio del gioco viene offerto anche agli adulti", sottolinea Andreina Navone nella presentazione del volume, "siamo portati a riflettere su un leitmotiv ormai diffuso, cioè quello dell'attenzione da dedicare al bambino che è in noi".
Il sogno in analisi e i suoi palcoscenici. Drammatizzazioni, gioco e figurazioni
Libro: Libro in brossura
editore: Magi Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 431
"Il sogno incarna, tra i tanti ruoli possibili, quello di un elemento di dissolvenza, mai completamente afferrabile. Ora è presente, ora è assente; ora è lì lì per essere svelato, ora si pone frustrante per la sua riconquista di ineffabile trasparenza; ora con chiari segni ci seduce ed esplicita i suoi presunti contenuti profondi, ora ci rammenta che gli stessi segni sono così universali da camuffarsi come in un lupanare dalle luci soffuse e ingannevoli. Eppure c'è, raccontato e adeso al ricordo mattutino, ponderoso nella sua apparente aleatorietà, visibile pur nella sua translucidità, alla ricerca della opportuna (e utile) collocazione storico-spaziale nel campo analitico." (dall'Introduzione)

