Luni Editrice
L'officiante
Ninni Bruschetta
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 128
Esiste una analogia tra il mestiere dell’attore e la figura dell’officiante, tra il teatro e il rito e per questo motivo si è portati a ritenere che l’origine di questa disciplina si perda nel tempo e sia, in qualche modo, connaturata nell’uomo; ma la tradizione teatrale non può essere un’invenzione, né una moda o un’abitudine: essa è una necessità. In questo senso il teatro si può dire tradizionale poiché è nato con l’uomo, e ciò che si può definire esoterico in teatro è legato al compito dell’attore quando è rivolto verso una ricerca interiore, nettamente opposta e antitetica alla ricerca dell’esteriorità. Ciò che rende straordinario il lavoro dell’attore è il completamento di questo percorso interiore, che avviene nel momento in cui l’attore entra in contatto con il pubblico esprimendosi con una rappresentazione esteriore. La complementarità di questa raffinata dualità è ciò che rende popolare l’arte teatrale e nel contempo ne svela la natura tradizionale: il rito non è altro che un simbolo agito, in cui l’officiante ha lo stesso ruolo dell’oggetto simbolico; la sua azione è la rappresentazione formale di un contenuto, e tutto ciò che avviene in una rappresentazione teatrale è simbolico e, dunque, rituale. Se il teatro è in grado di parlare all’intelletto è anche vero che per prima cosa parla ai sensi. Si potrebbe dire che i sensi siano il veicolo della rappresentazione, ciò che in qualche modo gli consente di arrivare all’intelletto. Sono i sensi che consentono di percepire tutto ciò che ci serve per intelligere. L’attore costruisce la sua “mediazione” proprio sulla sollecitazione dei sensi e attraverso di essi giunge direttamente all’intelletto. È nell’immediatezza della percezione che noi immaginiamo questo contatto intellettuale tra l’attore e lo spettatore. L’esperienza teatrale si sviluppa nella magia dell’effimero e si completa in esso, si svolge nel tempo dell’azione teatrale che è un non-tempo, quasi un attimo, un’aspirazione all’eterno. O, come scrive René Guénon: «Per questo il teatro è un simbolo della manifestazione, della quale esprime nel modo più perfetto possibile il carattere illusorio».
Tolkien e Il Signore degli anelli
Velania La Mendola
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 144
The Lord of the Rings di J.R.R. Tolkien esce in Gran Bretagna tra il 1954 e il 1955, un capolavoro destinato a diventare uno dei libri più letti al mondo. Come racconta l’autrice attraverso carte d’archivio, documenti e testimonianze, la sua storia editoriale è tribolata e piena di colpi di scena, in madre patria ma soprattutto in Italia. Nel nostro Paese arriva ben sedici anni dopo la prima pubblicazione, soltanto nel 1970 – dopo due rifiuti della Mondadori e un tentativo fallito della Astrolabio – grazie a Rusconi Libri e a un gruppo di lavoro che dietro la fiaba intravede un genio letterario. Quando finalmente l’impresa è compiuta, il libro prende però percorsi inaspettati: mentre in America gli hippies con corone di fiori inneggiano alla Terra di Mezzo e al ritorno alla natura, evocando gli Hobbit stampati su jeans e magliette, in Italia le piccole ed eroiche creature tolkeniane si ritrovano in camicia nera tra le file di estrema destra. Questo libro racconta i protagonisti dietro le quinte dell’editoria, la genesi della pubblicazione (la prima traduzione poi completamente rivista da Quirino Principe, le molte prove di copertina di Piero Crida, l’intervento di Elémire Zolla con Rusconi e l’allora direttore editoriale Alfredo Cattabiani, i dibattiti seguiti alle pubblicazioni, i contesti culturali nei quali si sono sviluppate queste estremizzazioni. È la storia di un capolavoro che ha ridato linfa letteraria alla fiaba e ha inventato il fantasy; un’opera che è stata disprezzata, ideologizzata, strumentalizzata, fuorviata, ma soprattutto è stata ed è tuttora molto amata da chi conta soprattutto per uno scrittore: i lettori. Come è stato scritto: «il mondo si divide in due: quelli che hanno già letto Il Signore degli Anelli e quelli che si accingono a farlo».
Il giornalismo a Milano. Dalle origini al novecento
Francesco Cazzamini-Mussi
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 624
Milano è, storicamente, la capitale dell'editoria italiana, delle grandi famiglie editoriali, dei quotidiani e dei rotocalchi, delle grandi tirature; qui si sono costruite le più importanti vicende editoriali degli ultimi secoli e quasi tutti i grandi della letteratura hanno lasciato un segno dell'amore che avevano maturato per questa strana città “sull'acqua”. Francesco Cazzamini Mussi con "Il Giornalismo a Milano" entra minuziosamente nella storia del giornalismo con una narrazione viva e vibrante e propone una prospettiva diversa del giornalismo da quella ufficiale della storia di cinque secoli, dal Quattrocento all'inizio del Novecento. L'autore, grazie alle sue approfondite ricerche, racconta non solo il conosciuto, ma il “dietro le quinte”, i pettegolezzi, le manie, gli amori e gli odi, le invidie e i successi, vale a dire la storia raccontata dai testimoni oculari, i giornalisti – o meglio i letterati che si davano in prestito al giornalismo nascente – e le testate che si succedevano in un fluire continuo tra eventi politici, censure, imposizioni, cambi di regime, diktat del potente di turno. Dai primi timidi fogli stampati a Milano per incoraggiamento di Ludovico il Moro, alle gazzette e bollettini secenteschi, attraverso le vicende di testate celebri quali Il Caffè o Il Conciliatore, ogni epoca ha avuto i suoi giornali e giornalisti che ne hanno raccontato e commentato gli avvenimenti. Soprattutto tra Settecento e Ottocento è suggestivo incontrare, tra le pieghe delle vicende delle varie testate più o meno celebri, i grandi nomi della letteratura e della politica italiana di quei secoli: Verri, Berchet, Beccaria, di Breme, Visconti, Monti, Pellico, Confalonieri, Tenca, Cantù, Leopardi, Archinto, Dal Verme, Imbonati, Foscolo, Manzoni… solo per citarne alcuni; fino ad arrivare alla grande avventura del Corriere della Sera di Torelli Viollier e senza dimenticare le sensazionali incursioni di grandi nomi stranieri come M.me de Staël e Balzac. Ne "Il Giornalismo a Milano" si passa di sorpresa in sorpresa e si rivive “in presa diretta”, dalle parole dei testimoni oculari, la storia politica e sociale di Milano, della Lombardia, dell'Italia. Prefazione di Piergiorgio Lucioni.
Alla gloria del vino
Omar Khayyam
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 80
Molti furono i poeti che celebrarono il vino con versi di grande bellezza e profondità quanto non con sapienza divina. Fra questi un posto d'eccezione spetta al poeta persiano Omar Khayyām, che con le sue immortali Robā'iyyāt ha cantato il vino e il suo potere seducente, suadente, magico, simbolico, illuminante, “anagogico”. In Khayyām, il vino simboleggia l'istanza del libero pensiero e dell'ebbrezza, l'amore per la libertà intellettuale condotto fino al rifiuto del dogma e all'eresia. Eppure, come non vedere, celato dietro questo mondano amore del vino, dei piaceri della vita, dietro l'elogio di un gran visir, oppure sotto forma di metafora astronomica o di beffarda considerazione sull'infedeltà di un amico o sul tempo che passa inesorabile, l'apologo sapienziale, la parabola sacra, scoprendone tutta la profondità mistica e metafisica? Il genio di Khayyām, per universalità e potenza espressiva, può ascriversi a quella ristretta cerchia di cui fanno parte Lucrezio, Shakespeare, Leopardi, Baudelaire: autori sempre attuali perché capaci di dar voce a ciò che nell'uomo è eterno, come avviene per le Robā'iyyāt, poiché è il soffio dell'eternità che le “imbeve” di augusto spirito persiano, sovente disilluso, caustico, a volte scettico, ma sempre adamantino, immerso in contemplazioni che hanno per cifra il pathos del lontano, del cosmico. Presentazione di Gelasio Gaetani dell'Aquila d'Aragona Lovatelli.
Patatrac. Dizionario onomatopeico-rumorista della lingua italiana
Marco Lanterna
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 256
L’onomatopea è massicciamente utilizzata nel fumetto, nella pubblicità, nella canzone, nel linguaggio giovanile e graffitaro e anche nell’arte, ma fino a questo momento non aveva ancora in italiano un “proprio” dizionario. Questo è avvenuto perché l’imitazione dei rumori mediante il linguaggio è una specie di cenerentola della lingua italiana: nei grandi dizionari si perde tra le migliaia di voci, i grandi scrittori l’aborrono, per le persone comuni è una “bambinata”, mentre la scrittura tecnica nemmeno sospetta che esista. Eppure non fu sempre così: l’onomatopea ebbe una breve, ma intensa, stagione letteraria ai primi del Novecento, con Pascoli, Palazzeschi, Marinetti e il Futurismo. Filosofi e linguisti da sempre la guardano come una delle possibili matrici del linguaggio, nonché fonte di arricchimento delle lingue, mentre l’imitazione onomatopeica dei versi animali ne fa forse l’ultima lingua di Re Salomone. Per traslato l’onomatopea accomuna tutti i popoli, è trasversale alla comprensione del linguaggio e insieme ai gesti è forse l’unica vera lingua che permette un dialogo universale. Questo dizionario enciclopedico – il primo della lingua italiana interamente dedicato all’onomatopea – registra circa 1000 voci (oltre a nomi, idee, curiosità) nel tentativo di mapparne il vasto impero: dell’onomatopea esalta la qualità letteraria attraverso citazioni d’autore, e la ricchezza fonetica spesso inavvertita, serbando vero brio nelle definizioni, mai accademiche o pedanti, ma illuminanti per i continui parallelismi e collegamenti tra pensiero, azione e parola. Mentre nelle altre nazioni esistono dizionari onomatopeici, l’Italia – che è stata un modello con il Vocabolario della Crusca – vi giunge ultima. Un divario che PATATRAC vuole colmare, facendo finalmente calzare a quella riottosa cenerentola la sua scarpetta di regina.
Il ramo d'oro. Studio sulla magia e la religione. Volume Vol. 2
James George Frazer
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 432
Studiato e discusso da oltre un secolo come uno dei maggiori contributi all’antropologia culturale e alla storia del mito e della religione, il Ramo d’oro viene finalmente presentato in una traduzione dell’edizione completa in 12 volumi, per la prima volta disponibile in italiano. Prendendo le mosse dalla regola latina del sacerdozio legata al bosco di Diana a Nemi e indagandone le complesse origini per analizzarne i risvolti simbolici, Frazer ricostruisce il lungo e sfaccettato passaggio che, nella storia dell’umanità, ha portato dall’esercizio della magia primitiva fino alla formazione di un’idea compiuta di religione e di divinità. Raccogliendo con straordinaria cura e pazienza un’enorme mole di documentazione etno-antropologica basata su fonti classiche e ricerche sul campo, Frazer elabora una monumentale e imprescindibile enciclopedia culturale del sacro, che spazia in ogni angolo del mondo e in ogni epoca, partendo dalle primitive forme di magia per arrivare fino ai miti religiosi che hanno caratterizzato le epoche a noi più vicine. I primi volumi dell’opera definiscono e documentano il campo della magia in ambito primitivo, con le sue originarie implicazioni legate alla lotta quotidiana per la sopravvivenza fra ricerca di cibo e cura delle malattie. L’evoluzione della figura dei primi “uomini–medicina” in “stregoni”, poi in “maghi” e per finire in “re sacerdoti” e “re sacri”, porta Frazer a delineare nei successivi volumi una teoria del mito e del rituale del “Dio morente” che è ricca di infinite implicazioni e suggestioni conoscitive. Il ramo d’oro di Frazer ha ispirato e continua a stimolare generazioni di antropologi ed etnologi, di storici dei simboli e delle religioni, di psicologi e anche di autori della letteratura.
Mulan. La ragazza che salvò la Cina
Isabella Doniselli Eramo
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 160
Mulan è la più famosa eroina cinese, sospesa tra storia e leggenda, nota e amata a livello mondiale, protagonista di cartoni, fumetti, novelle, romanzi, fi lm, serie TV, in tutte le lingue del mondo. Combattente intrepida, ragazza risoluta, figlia devota, fanciulla studiosa e ben educata, non esita a intraprendere le azioni più spericolate pur di compiere il suo dovere e difendere l'impero cinese minacciato da invasioni barbariche. Forte di una solida conoscenza dei testi classici confuciani e dei trattati di strategia, riesce a risolvere le situazioni più critiche e a prevalere su avversari molto più numerosi e forti, talvolta facendo anche ricorso alle arti magiche apprese con il nonno in un monastero taoista. La leggenda di Mulan è uno dei temi più importanti e noti della tradizione cinese. Originariamente tramandata in forma orale, solo intorno al VI secolo è stata trascritta come poesia destinata a essere cantata (e che qui viene riprodotta e tradotta in una nuova versione italiana). Su questa trama di fondo si sono innestate a decine modifiche e variazioni che rispecchiano usi, costumi, tradizioni e storia delle diverse epoche, che hanno arricchito a dismisura la leggenda con varianti e integrazioni. In questo volume l'autrice, confrontando vecchi testi cinesi, riscrive la storia di Mulan, ripartendo dalla ballata originale e sviluppa i suggerimenti più noti contenuti nelle più antiche versioni. Emergono evidenti le due chiavi di lettura che, nel corso dei secoli, si sono alternate e tutt'oggi si impongono: da un lato la Mulan modello di pietà filiale, confucianamente devota ai genitori, al punto da sacrificare tutta se stessa e la propria vita alla difesa dell'onore della famiglia; dall'altro lato la Mulan eroica, fulgido esempio di patriottismo e di devozione all'imperatore e alla nazione cinese. Per assecondare le numerose versioni che sono giunte a noi, abbiamo voluto divertire il lettore dandogli la possibilità di "passare" da un capitolo all'altro scegliendo, quasi come un libro game, quale delle varie storie di Mulan intende seguire. In questo modo il libro contiene tanti racconti dell'intrepida guerriera cinese che arrivano tutti all'identico risultato: la salvezza della Cina a opera della nostra eroina.
Storia della mia vita. Volume Vol. 9
Giacomo Casanova
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 368
«Parigi mi sembrava diventata un altro mondo. Madame d'Urfé era morta, i miei conoscenti avevano cambiato casa, o condizione sociale, ho trovato i ricchi diventati poveri e i poveri diventati ricchi, le prostitute erano tutte nuove, perché quelle che avevo conosciuto erano andate a battere in provincia, dove tutte le novità parigine fanno furore. Trovai non solo palazzi nuovi che non mi facevano riconoscere le vie, ma strade intere completamente nuove e progettate con un'architettura così assurda che mi perdevo. Parigi era diventata un labirinto. Essendo a piedi e volendo andare dalla chiesa di Saint Eustache in rue Saint Honoré per raggiungere il Louvre, siccome non trovavo più l'hôtel de Soissons, mi persi completamente. Grandi edifici rotondi con accessi irregolari, stradine più larghe che lunghe, era il trionfo delle stravaganze architettoniche francesi, che la mania nazionale di novità scambiava per capolavori. I gusti in fatto di spettacolo seguivano sistemi nuovi, regole nuove, attori nuovi e nuove attrici, tutto costava di più, gli straccioni per non pensare ai loro guai correvano in massa a svagarsi sui nuovi viali, che la politica e l'avidità avevano costruito per loro sui falsi bastioni della metropoli. Il lusso di quelli che andavano a passeggio in carrozza sembrava fatto solo per far risaltare la loro miseria. I due estremi si toccavano, erano spettacolo e spettatori gli uni per gli altri, reciprocamente. Solo a Parigi bastano quattro o cinque anni per mostrare a chi la osserva un cambiamento così radicale».
Storia del judo e del suo fondatore Kano Jigoro
Cesare Barioli
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 224
Kano Jigoro (Mikage 1860 – Mar del Giappone 1938) è conosciuto in tutto il mondo come il Fondatore del Judo. Dopo la laurea in economia politica, ottiene importanti ruoli istituzionali, fino a diventare consigliere del Ministero dell’educazione con l’incarico di riformare il sistema scolastico giapponese. Nel 1882 Kano fonda il suo dojo per la pratica e lo chiama Kodokan – Luogo per lo studio della Via. Fin dall’origine dei suoi studi e della divulgazione come insegnante e maestro di judo, ha dato una importanza preminente al concetto educativo del suo metodo che si esplica nello studio costante del sistema educativo e nella pratica volta al benessere personale e delle altre persone con cui si interagisce. La sua intensa vita di praticante e uomo di cultura lo ha portato a compiere delle scelte che si sono riverberate non solo nel tempo ma anche nello spazio, se si considera che alla sua morte nel 1938 vi erano al mondo già più di 100.000 cinture nere nel judo. Il metodo praticato da Kano si basa sul concetto di “amicizia e mutua prosperità”, o meglio “tutti insieme per crescere e progredire con il miglior impiego dell’energia”. Solo così si può far crescere un uomo che diventa comunità, popolo, nazione. In questo libro Cesare Barioli, grande maestro di judo ed eccelso divulgatore di questa disciplina educativa e sportiva, storicizza e traccia il percorso che ha portato il judo a essere la più diffusa e praticata disciplina “marziale” al mondo. In fondo al volume vi è uno studio accurato sull’Inquadramento storico della vita di Jigoro Kano con riferimenti a Tesshu Yamaoka, Ueshiba Morihei e Funakoshi Jichin curato da Pao-lo Bizzarri. Chiude il volume il racconto di Saigo Shiro, la Storia di un sogno a Bizan. Prefazione di Alfredo Vismara.
L'utile e il futile. Tutti gli scritti di bibliofilia
Roberto Palazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 656
Semplice lettore, cacciatore di libri, redattore editoriale, commesso di libreria, libraio antiquario, scrittore e persino editore, Roberto Palazzi è stato uno dei maggiori conoscitori dell'universo libro. Raccogliere in un volume tutti i suoi scritti, editi e inediti, lungo un quarto di secolo dagli anni Settanta fino al 2002, anno della sua scomparsa, ha permesso ai curatori Mauro Chiabrando e Lucio Gambetti di ordinarli per generi e tematiche, mettendo finalmente a disposizione di studiosi e appassionati una imprescindibile fonte di notizie e indagini immune da pedante erudizione. Fedeli al registro dell'ironia e della leggerezza, i lavori di Palazzi rivelano ancora oggi una immutata freschezza, il cui segreto consiste nell'affrontare anche ciò che appare futile e frivolo con la stessa dignità con cui sono trattati i temi dell'alta cultura.
Splendori degli insegnamenti Sufi
Ibn al-'Arif
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 64
Splendori degli insegnamenti sufi che qui presentiamo è l'opera più importante di Ibn al-‘Arìf. Scrive Ibn al-‘Arìf nell'introduzione: «Ho chiesto a Dio il Suo aiuto per riunire differenti capitoli composti di sentenze magnifiche che sono state pronunciate da persone ispirate da Dio. Questi insegnamenti faciliteranno il cammino per il discepolo sulla Via spirituale. Consolideranno la sua sincerità e la sua certezza che ne sono il fondamento, e inciteranno colui che le intende a raddoppiare lo sforzo davanti alle prove nella ricerca di Dio. Ho raccolto alcune di queste sentenze direttamente dai loro autori, e altre mi sono state rivelate da Dio, venendo dai Suoi tesori. Queste sentenze esprimono degli insegnamenti sottili che attirano il cuore degli aspiranti verso i tesori spirituali e i misteri invisibili». Questa raccolta presenta, in uno stile raffinato ed eloquente, una sintesi dei profondi insegnamenti dei maestri dell'esoterismo islamico sulla dottrina, sulla mèta suprema e sulle stazioni del cammino spirituale: gnosi, volontà, ascesi, fiducia in Dio, pazienza, gratitudine, paura, speranza, amore… Tutte queste nozioni chiave vengono qui esposte in modo sintetico e diretto, consentendo di chiarire le sottili ma fondamentali distinzioni da operare nella spiritualità tra i livelli ordinari cui mirano i comuni credenti e i gradi più alti raggiunti dagli eletti nella realizzazione spirituale. Il progressivo annullamento dell'io porta all'amore con il quale iniziano gli stati mistici veri e propri: si tratta di un amore che rapisce, che annulla l'individualità e porta al desiderio ininterrotto della Presenza divina. Ibn al-‘Arif correda ogni capitolo con versetti tratti dal Corano, aneddoti dei grandi Maestri e testi poetici.
i racconti del vecchio Miura
Okamoto Kido
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 256
Cosa accade quando un samurai coltiva in incognito la propria passione per la recitazione? E quando un altro sostituisce la propria armatura con della salsa di soia? Di quale natura sono i prodigi sinistri che fanno seguito al ritrovamento di un pettine di donna in un corso d'acqua? E quale segreto si cela dietro la scomparsa della geisha Okin e la cicatrice che le vale il soprannome “Piuma di Freccia”? Con “I racconti del vecchio Miura”, Okamoto Kidō si allontana dagli stilemi tipici della detective fiction per presentare delle storie mystery di natura eterogenea nei quali è mantenuto il gusto per il dettaglio storico come ben emerge dai resoconti del vecchio Miura, ricco proprietario terriero ritirato a vita privata e testimone, diretto o indiretto, delle storie di epoca Edo che egli riferisce all'Io narrante. Ciascuno dei dodici racconti della serie si apre con la presentazione delle circostanze di un'avvenuta visita dell'Io narrante al vecchio Miura, cui fa seguito il corpo principale del racconto contenente una storia del passato. All'intrattenimento tipico del genere si unisce un respiro storico capace di trasportare il lettore nella quotidianità viva e pulsante di samurai, cortigiane e mercanti, protagonisti di un'epoca ormai perduta.

