Lindau
Fantaespanã. Orrore e fantascienza nel cinema spagnolo: un secolo di delirio filmico
Carlos Aguilar
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2002
pagine: 142
Carlos Aguilar dedica questo testo a cento anni di orrore e fantascienza nel cinema spagnolo. L'analisi prende l'avvio dagli anni in cui il cinema nasce e giunge fino alle pellicole più recenti. Ricco di informazioni, aneddoti e analisi attente, il volume ricostruisce una storia appassionante. Il cinema di genere, e quello horror e fantascientifico in particolare, hanno infatti svolto un ruolo importante nello sviluppo dell'industria iberica, anche negli anni della dittatura franchista. L'autore ricorda inoltre alcune suggestive personalità di autori, oltre a diverse pellicole di qualità.
Formazione clinica e ricerca in psicodramma analitico
Libro
editore: Lindau
anno edizione: 2002
pagine: 160
Sulle strade della fiction. Le serie poliziesche americane nella storia della televisione
Roberto Pastore
Libro
editore: Lindau
anno edizione: 2002
pagine: 216
Gola profonda. La pornografia prima e dopo Linda Lovelace
Piero Calò, Giuseppe Grosso Ciponte
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2002
pagine: 176
L'uomo che amava le isole
D. H. Lawrence
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2002
pagine: 56
Un uomo sogna di possedere un'isola, di divenire il signore e il centro di un piccolo mondo separato, che sia creazione e specchio della sua personalità. Ma né gli uomini, né la natura si lasciano facilmente trasformare in specchio di qualcuno. Quello che doveva essere un idillio si trasforma in un braccio di ferro sempre più disperato, e l'avventura iniziata con l'acquisto di un'isola si conclude con il trionfo della natura, mentre il protagonista è costretto a restringere sempre di più i confini del proprio mondo, fino a racchiudervi solo sè stesso.
Stanley Kubrick. Full Metal Jacket
Roy Menarini, Claudio Bisoni
Libro
editore: Lindau
anno edizione: 2002
pagine: 128
"Full Metal Jacket" è un film sulla modernità, sociale e cinematografica. Kubrick inventa il classico sperimentale, dove l'aurea precisione dei tempi d'oro si trasforma in una minacciosa potenza di catastrofe, dove il sentimento prevalente è quello dell'angoscia e della paura, dove il perfetto nasce dall'incontro assurdo tra un brutale meccanismo di preparazione e un risultato senza risposte. Come ogni classico, anche "Full Metal Jacket" chiede di essere visto e rivisto, contiene sequenze diventate di culto, non smette mai di rilanciare significati nascosti. Ma come ogni film moderno, possiede un vasto numero di oppositori, mantiene tratti oscuri, lascia sofferenti gli spettatori, offre quel senso di "impurità" che il cinema della Hollywood classica non avrebbe consentito, almeno non con tale evidenza.

