LIM
Musicoterapia e adolescenza. La musica come opportunità d'incontro e cambiamento
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: XIX-198
Nonostante le profonde trasformazioni causate dalla crescente informatizzazione della società, oltre che dal prevalere di una fruizione visiva rispetto a quella uditiva, la musica ben si presta a regolare alcune qualità/peculiarità del periodo adolescenziale, offrendo ad esse un contenimento, ma altresì un potenziamento. L’esperienza musicale è capace di connettere la nostalgia per l’infanzia al desiderio di futuro; può facilitare un processo d’integrazione intra e interpsichico, così delicato e problematico nell’adolescenza; è in grado di delimitare uno spazio dove incontrare l’altrui fisicità ed emotività in uno scambio costruttivo.
Hector Berlioz le sue opere e il suo tempo
Olga Visentini
Libro: Libro rilegato
editore: LIM
anno edizione: 2025
Il suono filosofale: musica e alchimia
Bruno Cerchio
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 151
L’attuale filosofia della musica, influenzata dall’ideologia dell’esteriorità, tende a ignorare gli aspetti sapienziali dell’arte dei suoni, o a relegarli entro categorie antropologiche ed etnomusicologiche. Questo saggio invece parte dalla centralità che tali aspetti assumono nella tradizione pitagorico-platonica (considerata la tradizione musicale dell’Occidente) e dalla loro affinità con le basi dell’alchimia spirituale, cogliendo lo sporadico accostarsi delle due arti nei tortuosi percorsi della cultura occidentale. La musica e l’alchimia tradizionali, come ogni arte sacra, hanno infatti un solo e medesimo scopo: la rigenerazione dell’uomo.
La musica non si ferma. Maurizio Pollini pianoforte e battaglie civili
Angelo Foletto
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: XI-267
Maurizio Pollini (1942-2024) ha rappresentato, in modo moderno e consono alla società del nostro tempo, una figura-modello di musicista. Rigoroso e aperto a tutti i linguaggi, tenace sostenitore e promotore della musica nuova, uomo di cultura e intellettuale aperto a tutte le arti, fino all’ultimo impegnato civilmente. A un anno dalla morte, ricordare la personalità e l’opera di interprete del grande pianista italiano, è un gesto culturale. Perché, dalla vittoria al Concorso Chopin di Varsavia (1960), Pollini è stato il musicista al pianoforte più rappresentativo dei nostri giorni: testimone-attore della vita musicale internazionale, protagonista di esecuzioni memorabili e rivelatrici. Per quasi mezzo secolo, con articoli pubblicati sul quotidiano «la Repubblica» e riviste di settore, Angelo Foletto ha seguito l’evoluzione artistica e la passione ‘politica’ di Maurizio Pollini. La raccolta di cronache, interviste, recensioni di concerti dal vivo e registrazioni discografiche ripercorre la sua significativa vicenda artistica svolta da solista e con grandi direttori. Primo tra tutti, Claudio Abbado, l’amico con cui Pollini ha condiviso palcoscenici e gesti pubblici forti a favore della diffusione senza pregiudizi né indolenze della «musica d’arte» — come la chiamava — nella società.
Pier Paolo Pasolini e la musica. Volume Vol. 1
Roberto Calabretto
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: XXXI-631
Nel bellissimo adagio posto al termine di Poeta delle ceneri, Pasolini definisce la musica come «l’unica azione espressiva forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà» nel tentativo di descrivere il fascino ch’essa ha sempre esercitato nel suo immaginario di intellettuale, regista, scrittore, pittore e poeta. La musica, nella sua parabola artistico-esistenziale, non costituisce un semplice oggetto d’indagine ma è piuttosto una delle chiavi privilegiate per accedere al suo pensiero.
Donizetti, il comico, la farsa
Francesco Cotticelli
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 290
I saggi che compongono questo volume si soffermano sul repertorio comico del musicista bergamasco, farsesco in particolare, indagandone le strategie drammaturgiche, la varietà degli esiti, gli elementi di continuità e di rottura con le consuetudini testuali e operistiche, senza tralasciare casi di studio dedicati a "Le convenienze ed inconvenienze teatrali", "I pazzi per progetto", "Il campanello", "Betly", "La figlia del reggimento". Non mancano riferimenti alla storia della ricezione di queste prove o a problemi di natura culturale, filologica e documentaria, testimoni della crucialità della figura del compositore e delle sue fitte relazioni con il contesto della capitale e del regno. Soprattutto emerge con forza la necessità di inserire le opere discusse nell'ambiente produttivo per cui sono state concepite, unita alla messa in risalto delle complesse contaminazioni fra generi teatrali da cui hanno tratto linfa. Sono i soli modi possibili per rendere leggibili questi testi che la storiografia ha faticato a inquadrare.
Hidden geographies essays on the music. Essays on the Music of Camillo Togni
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 210
Mallarmé e il modernismo musicale. Percorsi tra Debussy, Ravel e Milhaud
Maria Beatrice Venanzi
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: XXI-336
Il presente volume nasce da due domande speculari, che ne orientano anche l’organizzazione: quanto può essere ‘musicale’ un testo poetico? E con quali modalità, ed entro quali orizzonti, è possibile metterlo in musica? Le due questioni, centrali per gli studi sul dialogo tra musica e letteratura, guidano la collaborazione tra poeti e musicisti, soprattutto tra Simbolismo e Art Nouveau, un momento storico particolarmente fertile per sfidare i confini tra le arti, creando nuovi generi o mettendo in discussione quelli esistenti. La presente ricerca, dedicata a tre dei musicisti di Mallarmé — Debussy, Ravel e Milhaud — si articola in due parti: la prima è destinata all’analisi dei testi poetici, con riguardo al modo in cui l’idea di Musica permea i versi del poeta del Faune, infondendoli di quell’«oscurità luminosa» che è uno dei suoi tratti più riconoscibili; la seconda si concentra sugli adattamenti musicali di questi testi, e in particolare i Trois poèmes de Mallarmé di Debussy, il ciclo omonimo di Ravel e le Chansons bas e i Deux petits airs di Milhaud. Non saranno trascurate le circostanze che portarono i primi due compositori a rivaleggiare nella creazione di due cicli dallo stesso nome e nello stesso anno (1913), cruciale per l’affermazione della modernità in musica, oltre al fermento culturale che porterà, in risposta al wagnerismo, alla sperimentazione avanguardistica del gruppo dei Sei, di cui l’eclettico Milhaud si fa portavoce. Partendo dal Simbolismo letterario e musicale, che ha nella Francia di Baudelaire e Mallarmé la propria culla, si vedrà come la musicalizzazione della poesia, voluti dalla nuova estetica di una «scrittura per l’orecchio», influenzi gradualmente anche i compositori, che si cimentano con nuovi linguaggi, tonali e non, per realizzare l’intonazione delle nuances più sottili presenti nel testo poetico. È con l’augurio di suscitare un rinnovato interesse per il dialogo tra le arti, e per l’indagine sul composito panorama musicale tra Otto e Novecento, che questa ricerca vede la luce.
Musica al tempo presente. Le opere italiane di Rossini alla loro epoca
Emanuele Senici
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 340
All’inizio dell’Ottocento in Italia le opere di Rossini godevano di un’estrema popolarità ed erano eseguite sia nei teatri d’opera sia, sotto forma di arrangiamenti, in contesti pubblici e privati. Tuttavia, quando Rossini smise di comporre, un forte calo di popolarità fece uscire dal repertorio la maggior parte delle sue opere. Nell’ultimo mezzo secolo, esse sono tornate sui palcoscenici di tutto il mondo, ma la loro riscoperta non è stata accompagnata da un’analoga rivalutazione critica. Questo libro offre uno sguardo nuovo sui motivi del “furore” rossiniano e sulle sue conseguenze, esaminando le opere del compositore nel contesto storico in cui sono state concepite, eseguite, viste, ascoltate e discusse.
Vita canora della nostra creatura. L'archivio Silvio Pedrotti e il coro della SAT
Matteo Cova
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 256
Grazie al suo inconfondibile stile esecutivo il Coro della SAT ha segnato in modo indelebile l'evoluzione del canto popolare, a partire da quello della sua terra d'origine, il Trentino. Nelle ragioni di tale successo si celano storie legate ad eventi, luoghi e soprattutto persone. Una di queste è Silvio Pedrotti, che fu guida del coro per mezzo secolo, attraverso il Novecento. Nel suo archivio personale sono raccolti molti materiali a testimoniare quell'esperienza condivisa con i fratelli e i compagni di canto, che Pedrotti stesso amò presentare come 'vita canora della nostra creatura'. Questo inventario è la chiave, utile a studiosi e appassionati del canto di montagna, per conoscere e comprendere il contenuto dell'archivio, ovvero i documenti che raccontano le radici e gli esiti di quell'esperienza.
La musica dei corpi. La danza dal Medioevo a oggi
Ilaria Sainato, Rita Zambon
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: X-128
Questo volume ripercorre il cammino della musica per danza dagli esordi del Medioevo fino alle esperienze del XX secolo. Attraverso la produzione della più importante trattatistica sull’argomento e, soprattutto nella seconda parte del volume, dei protagonisti della scena coreutica sarà illustrato il cammino percorso nel tempo sia dalla danza come arte, disciplina e “sapere” considerato di per sé, sia dalle scelte musicali con cui essa si è accompagnata nei secoli, con un puntuale approfondimento sulle tipologie di repertorio e sui grandi autori che si sono dedicati al rapporto tra suono, gesto e movimento, fino a Čajkovskij, Stravinskij e all’età contemporanea.
Nei castelli e nelle corti. Musica vocale tra Medioevo e Rinascimento
Antonio Calvia, Francesco Saggio
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: X-130
La musica è una componente fondamentale della civiltà medievale e rinascimentale e un riferimento strutturale costante per la poesia in volgare. Poeti, musici, cantori, rimatori, intonatori non sono sempre figure distinte, come dimostra il repertorio dei trovatori e dei trovieri fondante per il patrimonio culturale europeo. Nel Trecento emerge, specie in Italia, una nuova dinamica tra poesia e canto polifonico in cui l’autore è in primis il compositore. Con i cambiamenti storici e politici, nel Quattrocento la musica diventa un linguaggio comune a tutta l’Europa che le varie corti impiegano per promuovere il proprio prestigio e la propria ricchezza culturale. Prima dalla Francia e poi dall’Italia un grande repertorio di poesia intonata si diffonde in tutto il continente, grazie anche all’avanzare di una nuova tecnologia, la stampa, che ne permette una circolazione fino a quel momento inaudita. Così il Cinquecento, il secolo del Rinascimento musicale, è il primo della storia ad avere un repertorio musicale condiviso su larga e scala, divenuto parte integrante della vita sociale europea.


