Le Lettere
Filosofie e scienze nel pensiero di Croce. Genesi di una distinzione
Giuseppe Gembillo
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 406
L’autore si è proposto di seguire il cammino storico-teoretico percorso da Croce nell’indagare il problema del rapporto filosofia-scienze dalle origini delle sue riflessioni fino al 1909. In tale data egli pervenne a un punto di arrivo che può considerarsi nettamente definito e in un certo senso “conclusivo” e che quindi ne giustifica la scelta come momento finale di un’ideale parabola nel corso della quale Croce ha toccato una serie di tappe estremamente significative. Esse infatti gli hanno consentito di superare l’iniziale acritica “aderenza” al proprio tempo e di giungere a una posizione affatto originale e rivoluzionaria. La concezione dominante con la quale egli si trovava a dover fare i conti distingueva la filosofia e le scienze in base agli oggetti “diversi” di cui secondo l’opinione comune esse rispettivamente si occupavano: il mondo “storico” e il mondo “naturale”. Croce invece, dopo una temporanea accettazione di questa partizione dualistico-realistica, propose una differenziazione che non si fondava più su una pretesa diversità di oggetti, ma su una sostanziale differenza dei metodi di cui esse fanno prevalente uso. L’autore si è sforzato di analizzare appunto tale differenziazione “metodologica” e di seguire, contemporaneamente, le varie tappe che hanno condotto ad essa.
Nulla volere, sapere, avere. I sermoni di Meister Eckhart
Francesco Roat
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 224
I sermoni tedeschi sono testimonianza d’un intento: rinnovare il modo d’esser cristiani. In primo luogo aborrendo ogni pratica mercantilistica che veda il rapporto tra uomo e Dio basato sulla trattativa del do ut des: mi comporto in un certo modo per ottenere un qualche ausilio/conforto dalla divinità. Semplificando alquanto, la tematica basilare affrontata in questi sermoni sta nel proporre una condotta all’insegna dell’abnegazione e del “distacco” (abegescheidenheit) da ogni attaccamento mondano quali prerequisiti indispensabili a un approccio esperienziale di tipo mistico; ciò onde ottenere la generazione del Logos nell’anima. Ma se si intende far sì che il Figlio abbia a nascere nell’anima è necessario predisporla in modo che essa sia priva d’ogni forma di brama o egotismo, mediante un abbandono che è insieme magnanimità e non-dipendenza dall’inessenziale. Nell’ottica eckhartiana il distacco si coniuga all’accettazione serena della realtà/esistenza, anche (o soprattutto) quando essa comporti privazioni, pene, lutti. Un’accettazione non certo masochistica, che non ha nulla della passività o dell’apatia ma che si configura come una sorta di noluntas, di abdicazione alla propria volontà/egoità in modo da non pretendere più nulla; per quanto, paradossalmente, nulla cercando molto si ottiene. Solo così, per il mistico Eckhart, gli uomini possono divenire – qui e ora, non in un futuribile/ineffabile eden – davvero “beati” (saelic). Perciò l’uomo pneumatico: «nulla vuole, nulla sa, nulla ha» (Sermone 52). Va precisato, ovviamente, che questa serie di nulla si riferisce soprattutto alla hybris dell’egocentrismo e alla sua perenne smania desiderante e alla pretesa di comprendere intellettualmente ciò che valica i limiti dell’umano sapere (Dio); infine alla fame insaziabile di possesso/primato: in primo luogo quello, apparentemente encomiabile, costituito dal proposito di acquisire la piena realizzazione spirituale. Riguardo a tale massimo traguardo, il mistico tedesco è sin troppo chiaro: «se l’anima deve conoscere Dio, deve dimenticare sé stessa e deve perdere sé stessa» (Sermone 68). Solo questa presa di distanza consente all’anima di giungere al proprio “fondo” (grunt), che sembra non discostarsi molto dall’heideggeriano Abgrund: quell’abisso vuoto e senza fondamento che può angosciare solo chi cerca solide certezze cui ancorarsi. Infine: per il predicatore Eckhart è valida appena la teologia apofatica, in quanto su Dio si può dire appena cosa non è. E giusto con questa consapevolezza il mistico si deve sempre misurare: conscio dell’impossibilità di parlare dell’ineffabile, ma al contempo sospinto dalla compassione/charitas a fornire una bussola orientativa al pellegrino incamminatosi per l’arduo sentiero dell’autentica spiritualità. Presentazione di Marco Vannini.
Oh bella libertà!
Elizabeth Barrett Browning
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 492
Prima traduzione italiana completa delle poesie di Elizabeth Barrett Browning, il libro segue la struttura dell'edizione Penguin, curata da Julia Bolton Holloway nel 1995. Oltre a tutti i poemetti (spesso d'argomento risorgimentale) e alle poesie composte in Inghilterra e in Italia, il volume contiene i due poemi maggiori: Aurora Leigh, nella traduzione canonica di Bruna Dell'Agnese, e Le Finestre di Casa Guidi (Casa Guidi Windows), nella traduzione integrale curata da Rosalynd Pio, assieme alla silloge completa dei Sonetti dalla Portoghese il cui titolo, finora travisato, è stato reso al femminile. Ogni poesia è corredata da brevi note introduttive ed esplicative dei contenuti e dei contesti, in base a una bibliografia aggiornata. L'Introduzione delle curatrici ripercorre la vita, l'itinerario poetico e la ricezione di Elizabeth Barrett Browning, nonché il suo coinvolgimento in favore dei diritti civili e libertari, e il ruolo attivo da lei assunto nel Risorgimento, ben riscontrabile nel poemetto Le finestre di Casa Guidi nel quale viene offerta una testimonianza diretta degli eventi del 1849 dalla sua casa di Firenze, città in cui scelse di vivere, costruendo un "aureo anello", rimasto poi inalterato nel tempo, tra l'Italia e l'Inghilterra. Elizabeth è sepolta a Firenze nel Cimitero degli inglesi in una tomba monumentale disegnata da Lord Leighton, che volle rendere omaggio alla sua fama poetica, così come fece nel 1999 il regista fiorentino Franco Zeffirelli che l'ha immortalata nella prima sequenza del suo film Un tè con Mussolini.
Voci metastasiane
Giovanni Ferroni
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 368
Questo libro si occupa, quasi esclusivamente, dei ventisei drammi di Metastasio. Prova a indagare le premesse dei testi e la finalità della loro struttura, alcune tipologie di personaggi e passioni che li animano, alcune forme di parentela e di fortuna. Vorrebbe contribuire a rivelare le potenzialità letterarie, estetiche e culturali dell’opera di Metastasio – un viatico indispensabile a qualunque studio sul Settecento.
Il cantastorie instancabile. Gianni Clerici lo scrittore, il poeta, il giornalista
Veronica Lavenia, Piero Pardini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 158
"Uno scrittore prestato allo sport": così Italo Calvino definì Gianni Clerici. Un amore irriducibile quello di Clerici per il tennis, sconfinato nella letteratura dove quasi ogni pagina dei suoi romanzi e delle poesie se non parte da una pallina bianca (oggi gialla), di sicuro vi approda o viceversa. Il presente volume vuole rendere omaggio a un uomo che ha vissuto facendo del tennis, più o meno consapevolmente, una ragione di vita. Colleghi, addetti ai lavori e amici hanno raccontato Gianni Clerici attraverso interessanti testimonianze e ricordi. «Gianni Clerici non si limita alla realtà. La supera. La mette in scena. La disegna perfino». Prefazione di Gianni Clerici.
Mezzo secolo con Borges
Mario Vargas Llosa
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 136
Una raccolta di articoli, interventi in conferenze, recensioni e annotazioni che Mario Vargas Llosa ha dedicato all’autore argentino in cinquant’anni di carriera, dalla sua prima intervista, appena ventisettenne, nel 1963, epoca in cui aveva vinto il suo primo premio letterario con "La città e i cani" fino alle riflessioni dell’autore ormai affermato sulla letteratura e sulla politica. Attraverso i singoli interventi, si delineano i contorni di due figure di spicco del panorama mondiale, da una straordinaria prospettiva che ci consente di delineare non solo alcuni tratti significativi del grande intellettuale Borges, ma anche un quadro del premio Nobel peruviano, dal giornalismo alla politica, dalla letteratura alle vicende private.
L'altro Saba. L'omoerotismo nel Canzoniere
Luca Baldoni
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 192
"L’altro Saba" è uno studio monografico che ambisce ad aprire un nuovo capitolo nella ricezione dell’opera di Umberto Saba e del suo ruolo nel Novecento italiano ed europeo, mettendo in luce per la prima volta, anche sulla base della versione originaria di diverse raccolte e del materiale incluso nel cosiddetto “Canzoniere apocrifo”, la natura profondamente queer del Canzoniere. Lo studio ci rivela un Saba finalmente liberato da pregiudizi e da incrostazioni critiche passivamente accolte, restituendoci l’immagine di un’opera radicale e arrischiata che, in questo inizio di Ventunesimo secolo, merita un nuovo posizionamento nella nostra storia letteraria. Il volume propone una ricostruzione della presenza dell’omoerotismo lungo tutto l’arco della produzione del poeta, dalle primissime prove giovanili sino ai testi della vecchiaia. Benché di omosessualità in Saba si sia più volte parlato, gli interventi critici al riguardo sono rimasti isolati, e soprattutto si sono in genere limitati a trattare l’argomento da un punto di vista contenutistico. Questo studio, invece, sulla scia delle acquisizioni della teoria queer, individua nell’omosessualità un meccanismo fondamentale della scrittura, intorno al quale, come già rilevato da importanti esegeti sabiani (Milanini, Castellani), si coagula il progetto stesso del Canzoniere. Non si tratta dunque solo di rilevare la presenza diffusa dell’omosessualità nella poetica di Saba, quanto di stabilire una volta per tutte che la comprensione complessiva dell’opera non può darsi se l’elemento omoerotico, che è strettamente intrecciato agli altri fili che la costituiscono, viene escluso o minimizzato. Presentazione di Franco Buffoni.
Tell Afis AreaN. Excavations Seasons 2001-2007. Phases XI-I. Middle Bronze Age. IronAge I. Stratigraphy, pottery and small finds
Angelo Di Michele
Libro: Copertina rigida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 324
Tutti i racconti
Guglielmo Forni Rosa
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: XVI-760
"Tutti i racconti" di Guglielmo Forni Rosa raccoglie tredici racconti lunghi o romanzi brevi apparsi negli ultimi quindici anni e ora ripubblicati in stesura definitiva. Nell'avvincente mondo narrativo di Forni Rosa trovano posto avventure, fantasie, periferie inconsuete del mondo, traiettorie esistenziali di anime consapevoli e inquiete, ansiose di trascendenza e di salvezza, sensibili e straniate, in una cartografia dell'anima contemporanea che si muove tra realismo e mistero, con una felicità di rappresentazione concreta che porta in sé, nascosta e insistente, una radice speculativa e una domanda di senso. Sperimentando, con gusto meticoloso del particolare, una varietà di scenari geografici e di generi narrativi dal noir alla fantascienza, in questi racconti Forni Rosa studia il profilo dei suoi memorabili antieroi per sondare la materia strana e impalpabile di cui è fatta la nostra vita, sospesa tra liberazione e conformismo, tra riscatto e apocalisse. Introduzione di Alberto Bertoni.
Scritti critici
Giovanni Sinicropi
Libro: Copertina rigida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 838
Primo volume: I tre volumi di "Scritti critici" dell'insigne studioso Giovanni Sinicropi (1924 - 2019) raccolgono per la prima volta saggi editi e inediti. Insieme alle sue esemplari edizioni critiche delle "Novelle" di Giovanni Sercambi (1972 e 1995) e al "Saggio sulle Soledades" di Góngora (1976, di prossima ripubblicazione in spagnolo) essi offrono al pubblico la testimonianza di oltre mezzo secolo di riflessioni svolte da un pensatore profondo e originale. Il primo volume riunisce saggi teorici elaborati da Sinicropi negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. La semiotica moderna (scaturita dalla logica classica e medioevale da una parte e, dall'altra, dalle intuizioni della linguistica saussuriana, con i suoi ulteriori sviluppi) fu la matrice del pensiero filosofico e critico di Sinicropi, così come del metodo che ne derivò. Un metodo - va sottolineato - consono all'impegno profuso da questo studioso per affrancare il più possibile la teoria e la critica letteraria dalla soggettività del singolo interprete, che egli riteneva insufficiente a una precisa comprensione del testo. Sempre originale, spesso difficile ma anche illuminante, il Sinicropi intraprende una lettura critica di Propp, Greimas e altri grandi esperti del settore, fornendo un'analisi in molti casi foriera di nuove proposte e modelli, sino alla graduale conquista di una propria visione complessiva della narratologia. Secondo volume: Il secondo volume degli "Scritti critici" comprende gli studi sul Sercambi e alcune riflessioni sulla Lucca del Quattrocento. Lo studio del personaggio storico, delle opere narrative e dell'uomo politico lucchese ha segnato tutto il percorso di ricerca intrapreso da Sinicropi, coincidendo con la sua formazione sia come acuto filologo - le due edizioni delle "Novelle" ne sono egregia testimonianza - sia come critico letterario delle forme narrative. Queste pagine riproducono anche l'edizione critica della "Nota a Voi, Guinigi", in cui Sinicropi illustra la portata innovativa dell'opera, anticipatrice delle idee mercantilistiche dei secoli XVII e XVIII, grazie a un atteggiamento che precorre Machiavelli e Guicciardini nel suo rivelarsi affrancato dal pensiero giuridico-morale di impostazione scolastica. Terzo volume: Il terzo volume degli "Scritti critici" spazia dagli studi su Pirandello - autore caro e per certi versi affine a Sinicropi - a quelli su autori (compresi Alfieri, Betti, Foscolo, Gravina e Verga) rappresentativi di un ampio arco temporale, dal XVIII al XX secolo, per poi concludere con articoli sulla cultura nordamericana e altri cinque inediti. Oltre a testi relativi al cinema e al teatro, queste pagine includono un inedito sulla figura del 'peregrino errante' nelle "Soledades" di Góngora, da cui Sinicropi prenderà spunto per la sua monografia su quell'opera, apparsa nel 1976.
I Garibaldi dopo Garibaldi. La terza generazione e le sfide del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 396
«I Garibaldi dopo Garibaldi. La terza generazione e le sfide del Novecento è un volume coraggioso, per nulla celebrativo o conciliante, che affronta con precisione, equilibrio e senza timori reverenziali nodi assai delicati. I saggi si concentrano sulla terza generazione, quella dei nipoti di Giuseppe e Anita [...] rispetto alle cui vicende è però impossibile prescindere dalle scelte del padre Ricciotti e dalla lettura che egli diede della tradizione garibaldina con tutte le ricadute pubbliche e private che ne conseguirono. E in effetti, superando vuote rappresentazioni eroicizzanti (e in fondo disumanizzanti), la dimensione privata e familiare entra a pieno diritto nelle pagine che seguono, non quale nota di colore o dettaglio aneddotico, ma come una delle chiavi di lettura di scelte politiche e come sostanza profonda, insopprimibile, nei percorsi di chiunque si sia trovato a vivere esposto alla bufera delle tragedie e delle lotte del Novecento italiano, europeo, globale». (Dall'Introduzione di Eva Cecchinato)
L'opera poetica. Testo inglese a fronte
Thomas Gray
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2022
pagine: 422
L'opera poetica di Thomas Gray è qui proposta in una veste rinnovata e inedita, con una nuova traduzione corredata di un corposo apparato critico. I testi, complessivamente quarantuno, sono raccolti in tre sezioni e ciascuno è corredato da un apparato di note e da una breve introduzione che ne riassume il contenuto, ne indica la data di stesura definitiva e riferisce delle scelte metriche adottate nella versione italiana. Uno strumento indispensabile per chi desideri accostarsi a questo autore, scoprirlo o riscoprirlo e comprenderlo a fondo.

