Italic
Errori giovanili di Anselmo Secòs
Daniele Gorret
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 191
Seguito ideale di "Malattie infantili di Anselmo Secòs" (Bologna, 2011), questi "Errori giovanili" rincorrono la vita del protagonista dai sedici ai quarant'anni, e se il primo libro aveva disegnato l'indole di un bambino strambo e di un adolescente inetto alla vita, il nuovo romanzo racconta la giovinezza di un uomo cui riesce impossibile adeguarsi ai tratti e alle abilità di un individuo del nostro tempo. "Uomo senza qualità" o meglio "senza le qualità degli altri" (gli "adatti"), Anselmo affronta gli studi, il lavoro, le relazioni umane riuscendo sempre a distinguersi per una sua costitutiva insufficienza o radicale diversità. Insufficienza o diversità che sono però costantemente compensate dal dono di un amore per il Tutto, da una sorta di "perfetta letizia" che lo coglie e l' accoglie se solo gli è concessa la compagnia dei nonumani (animali, vegetali, semplici oggetti d'uso) o degli umani sconfitti ed umiliati. Se quindi la sua infanzia non poteva essere letta dai "grandi" che come malattia, la sua vita di uomo è interpretata dai coetanei e dai compaesani come seguito di errori, esistenza d'un incapace, privo della virilità e del realismo propri dell'individuo adulto. Metafora, forse, questa, della condizione insieme sub e super-umana che tocca al poeta nel "Regno della quantità", nel mondo omologato del pensiero unico della borghesia universale.
Ancona beat. I gruppi, i protagonisti, i locali del periodo 1964-1969
Stefano Spazzi
Libro
editore: Italic
anno edizione: 2015
Invisibile
Marzia Bristol
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 142
In ognuno dei racconti che compongono questa trilogia si cela un piccolo mistero. Denominatore comune delle tre storie è infatti la presenza di un elemento nascosto, talora ambiguo, che ricopre un ruolo fondamentale nelle vite dei protagonisti. Il primo è il racconto della ricerca ostinata, da parte di un giovane impiegato, dell'autrice di un diario ritrovato per caso. Alle pagine di questo, riflesso dell'anima di chi le ha scritte, si alterna la narrazione della vicenda, con un epilogo non privo di sorprese ("invisibile... agli occhi"). Al centro del secondo racconto è un vigile del fuoco, coinvolto suo malgrado in due omicidi; sospettato dalla polizia, avrà il non facile compito di fermare il serial killer, prima che colpisca ancora ("invisibile... alla mente"). La terza è forse la vicenda più intima, toccante, che affronta un tema ineludibile per ciascuno di noi, quello dell'ambivalenza dei sentimenti. È con il tarlo del dubbio e della disillusione che convive la protagonista, un'insegnante di storia che riuscirà a trovare, dentro di sé, il coraggio per affrontare la verità ("invisibile... al cuore").
India. Complice il silenzio
Luca Buonaguidi
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 68
"India. Complice il silenzio" è un diario di viaggio in versi, la testimonianza di un'esperienza - come la chiamava Moravia, "l'esperienza dell'India" -, un viaggio di cinque mesi compiuto nel 2013 da Luca Buonaguidi, da solo e via terra attraverso Sri Lanka, India, Bhutan, Nepal, Tibet e Kashmir. Un incontro tra la letteratura di viaggio e la poesia, in cui i versi si offrono al servizio della geografia dell'India e dell'anima e viaggiano con l'autore attraverso il subcontinente indiano. Nicolas Bouvier ha scritto: "se non si lascia al viaggio il diritto di distruggerci un po' tanto vale restare a casa". Così il sottotitolo - Complice il silenzio - allude a una voce poetica fievole, dimessa e impermanente come l'India che osserva, immersa nel fascino eterno di culture abitate dal primordiale, cui l'autore ha posto il verso a cassa di consonanza di senso e, appunto, silenzio: ora un silenzio affine a ciò che San Giovanni della Croce descrive come "distacco interno da tutte le cose", ora un risveglio "da questo sogno di separatezza" cui alludono le Upanisad. All'interno dell'opera alcune fotografie del viaggio concorrono nel restituire "un'idea dell'India"; a chiudere il volume una lettera di Giulia Niccolai all'autore, sul libro e sull'esperienza dell'India e della poesia.
La ragione degli dèi. La bellezza del molteplice e la dittatura dell'unico
Diego Infante
Libro
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 192
Salvare ciò che resta del pluralismo culturale può assurgere a imperativo categorico di una nuova forma di "resistenza" contemporanea, in grado di opporsi al dilagare dell'onda omologante, tanto per ragioni "estetiche" quanto per quelle "etiche". Mettere in discussione il "culto laico ed autoreferenziale delle moderne mitologie occidentali" è oggi possibile solo grazie alla "ragione" e alla filosofia occidentale suo esito diretto, unici veri imprescindibili punti di avvio: un eventuale "controilluminismo" è possibile solo a partire da premesse illuministiche. Si compirà un vasto excursus alle origini della cultura occidentale e di quella orientale, rilevandone differenze e punti di contatto, utili a comprendere come la modernità e le rivoluzioni tecnico-scientifiche occorse nel vecchio continente non siano che il risultato di una tendenza culturale alla separazione della materia in singole componenti e alla ricerca di "senso" fuori da sé, caratteristiche di quasi tutto il pensiero occidentale, dai Greci ad oggi. L'India, dal canto suo, offre all'opposto un itinerario volto alla ricomposizione della scissione dualistica. Ne consegue un elogio del "molteplice" quale eminente e irriducibile diversità rispetto all'"unico" prevalso in occidente. "Molteplicità" di cui l'India rappresenta il livello più altamente speculativo, fin dal primordiale pantheon vedico che costituirà la base di una riconsiderazione razionalistica dell'"arcaico".
Cinquantaseicozze
Roberto R. Corsi
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 77
"Se vuoi un'acuta e attenta ricerca linguistico-espressiva sei servito, lettore. E se sai apprezzare ironia (e autoironia) sapientemente miscelata con profondità di riflessioni esistenziali, questa serie di testi poetici organizzati in cinquantasei tasselli briosamente adornati di originale cornice metaforico-culinaria fa per te. Non è poco quello che l'autore sa offrire: comincia con una grande ricchezza, non barocca grazie all'estrema lucidità messa in atto, di affermazioni inerenti a una "scelta di campo" che ha un sapore montaliano, ma che lo sa oltrepassare inserendosi in una contemporaneità resa in tanti dei suoi paradossali, assurdi aspetti (nei quali ci si riconosce, senza vergogne, anzi, quasi esibendo i propri handicap, figli - o vittime che si ritrovano a sorridere con la bocca storta?). E poi: la volontà di comunicare. Con se stessi, prima di tutto. Ma non esclusivamente: siamo invitati al dialogo, alla riflessione condivisa e compartecipata; anche sull'uso della lingua, sulla scelta raffinata dei termini, aulici o gergali, rappresentativi di una realtà tangibile o metaforica; sulla particolare, ricercata musicalità e capacità evocativa, per non parlare della complessità delle strutture sintattiche... Sembra di interpretare la partitura di una ricca sinfonia, e non è impresa da poco né stendere tutto ciò, né accettare l'invito all'immersione, al confronto." Prefazione di Massimo Seriacopi.
Autoritratto (Poesie 1990-2012)
Giancarlo Sissa
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 164
Pont Neuf: "E cosa importa si porti vino a un tavolo dove non se ne beve solo lettere scriviamo e malaccorte ma vere come il bere del mattino o nebbia la nebbia che si porta altrove le parole - ma lo fa piano - come a notte la tua mano cioè quel posto dove riposo e amo e solo lettere scriviamo e malaccorte o notte - ma le scriviamo forte cosi a lungo io t'ho aspettata fino al che saremo un'altra cosa o quella semplice che non sappiamo - carezza senza morte - sul Pont Neuf la luce nella neve era rosa".
Il settimo stratagemma
Massimiliano Venturini
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 278
Seattle, Stati Uniti. La Rentax, potente industria farmaceutica, sta mettendo a punto un medicinale in grado di curare le malattie epatiche, ma la sperimentazione non procede come dovrebbe e il farmaco si rivela letale. Per evitare l'enorme scandalo che ne deriverebbe, la lobby che governa la multinazionale non esita ad eliminare fisicamente tutte le persone coinvolte nell'operazione; uno di loro, il professor John Derek, prima di morire riesce a spedire a suo fratello, che vive in Italia, una chiavetta con tutti i dati delle ricerche sul farmaco. In maniera rocambolesca, le informazioni finiscono nelle mani del protagonista, Marco Sellari, giovane manager di una azienda di Imola, suo malgrado nel posto sbagliato al momento sbagliato, e da questo momento la sua vita si trasformerà in una fuga continua, in vari paesi del mondo, inseguito dai sicari pagati dalla Rentax.
Naufraganti
Claudia Zaggia
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 276
Un mare in tempesta e due onde, che si rincorrono e si alternano senza mai incontrarsi. Narrazione e riflessione. Tempi diversi, passato e presente. Un naufragio interiore scorre sempre accanto al vero e proprio disastro. E non lo abbandona mai. Agosto 1914. La struggente storia di una nave e dei suoi passeggeri, delle loro vite, di un inspiegabile naufragio. Poi le Note, compilate da una scrittrice che racconta di sé e del romanzo che sta scrivendo, Naufragi, spostano inaspettatamente il punto di vista e il tempo del racconto. Le storie dei naufragi e la loro disperazione si rispecchiano nella profonda e angosciosa analisi dei tempi moderni. Solo il mare lega i due "naufragi", dolce culla di pensieri, navi, paure e uomini. Un libro forte, intimo, che tocca corde sensibili scuotendo l'animo e conducendo il lettore alla riflessione, sulla vita, sulla caducità dell'essere, sul tempo, sulle relazioni. E sulle emozioni.
L'arte dell'incontro
Fabiano Spessi
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2015
pagine: 68
Una serie di incontri, molto spesso immaginari e qualche volta reali, costellano la prima raccolta poetica di Fabiano Spessi. Giovani e "diversamente giovani" pronti ad affrontare la vita adulta o un po' perplessi e riluttanti di fronte all'eventualità di crescere e prendersi le proprie responsabilità. Famiglie che cercano una casa in cui vivere, incorreggibili egocentrici, aspiranti scrittori, commesse al loro primo impiego, innamorati e incapaci d'affetto, senzatetto e ragazzi salvati dalla scrittura. Una galleria di personaggi e persone a cui fa da sfondo Milano, vista qui come una grande incubatrice di storie e promotrice di desideri d'ogni tipo: sentimentali, di cambiamento, d'Assoluto. Ritratti che ricordano i quadri di Edward Hopper, istantanee di vita quotidiana tese a mostrare un momento di passaggio, di riflessione su di sé e sul proprio posto nel mondo. Uno sguardo completamente immerso nel presente, la letteratura come strumento per indagare fra le pieghe della Realtà.

