Libri di Silvia De Laude
Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Cronaca di un amore
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2024
pagine: 128
Attraverso foto originali (in gran parte provenienti dall'archivio di Nadia Stancioff, segretaria e assistente di Maria Callas durante la lavorazione di Medea, e presto amica), decine e decine di riviste (settimanali, rotocalchi) dell'epoca, autografi e manoscritti originali – Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Cronaca di un amore ricostruisce atto per atto e come un foto-racconto la "storia d'amore" tra Pier Paolo Pasolini e Maria Callas e tutto il gossip che ne scaturì: i pettegolezzi, le illazioni sul legame, il "bacio misterioso", il "matrimonio" tra i due, le reazioni di tutti i protagonisti coinvolti: la mamma, gli amici, i nemici ecc. Il libro racconta la cronaca di un amore eccezionale con protagonisti eccezionali, ed è frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca tra materiali difficilissimi da reperire e mai più visti: lavoro di ripristino della sorpresa pubblica dei fatti, dello stupore dei contemporanei per ciò che accadeva: Pasolini e Callas innamorati e felici, con tutto lo strascico di livore, dispetto, sorpresa, perplessità che ciò suscitò. Non c'è dubbio che Pasolini e Maria Callas siano stati presi da incantamento l'uno per l'altro, entrambi in maniera abissale e fino allo stordimento. Il libro ripercorre questa avventura, impietosamente, avendo solo come scrupolo di riferire i suoni e le voci della scena e cogliere gli abbagli che l'attraversarono. Presentazione di Flavia Leonarduzzi.
Vedere, Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2022
pagine: 464
"A posteriori" rievocherà Pasolini la sua «fulgurazione figurativa» – come sulla strada di Damasco – all’Università di Bologna, nella «notte senza più una luce» della guerra fascista. Quella di Roberto Longhi che accende le figure di Masolino e Masaccio, per lui, fu «semplicemente la Rivelazione». Da allora l’immagine sarà sempre la compagna, neppure segreta, delle sue parole: un doppio che preesiste e innesca, o viceversa subentra e adempie, comunque «struttura che vuol essere un’altra struttura». Se sinora gli studi si sono per lo più concentrati sulla «forza del passato» della tradizione pittorica, che tanto ha nutrito il cinema di Pasolini, in questo libro si vuole fare il punto su un repertorio diverso e per lui tanto più problematico, quello dell’espressione artistica a lui contemporanea.

