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Ianieri

Giuseppe De Luca. Baritono inimitabile

Giuseppe De Luca. Baritono inimitabile

Francesco Sanvitale

Libro: Libro rilegato

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 744

Giuseppe De luca, in un'epoca di titani della voce, fu uno dei più grandi artisti del melodramma. Cantò in tutto il mondo e per circa venti anni, dal 1915 al 1935, fu al Teatro Metropolitan di New York per 857 recite e 102 ruoli. Ha interpretato oltre 120 opere in una carriera d'inossidabile longevità, durata 50 anni, dal 1897 al 1947. La sua discografia è notevolissima, e spesso annovera anche alcuni dei suoi più celebri partner che furono, tra i tantissimi, Enrico Caruso, Beniamino Gigli, Maria Caniglia, Lina Cavalieri, Fëdor Chaliapin, Giacomo Lauri Volpi; diretto da Toscanini e da tutti gli altri grandi maestri del tempo, fu prediletto dai maggiori compositori contemporanei: Puccini, Mascagni, Cilea, Giordano, Massenet, Respighi, Pizzetti dei quali eseguì numerose "prime". Il volume di Sanvitale, senza indulgere ad aneddotica e agiografia, ripercorre la inimitabile carriera di Giuseppe De Luca con una serie di apparati affidati ai migliori esperti del settore come Giorgio Gualerzi, Carlo Marinelli Roscioni, Gianluca Tarquinio, Andreina Manzo, Roberto Rupo.
39,00

Microstorie. Poesie dell'emigrazione abruzzese

Microstorie. Poesie dell'emigrazione abruzzese

Vittorio Monaco

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 128

10,00

D'Annunzio orbo veggente

D'Annunzio orbo veggente

Attilio Mazza

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 304

Riti, simboli cristiani e massonici nella Prioria del Vittoriale. Nel libro, "D'Annunzio Orbo veggente", l'autore evidenzia come l'occulto in senso lato sia stato una delle componenti fondamentali dell'esistenza di d'Annunzio, come uomo, letterato ed eroe di guerra; ci mostra, inoltre, quanto l'occulto sia stato presente nell'opera del Poeta, nella vita, nelle abitudini, come religione, religiosità, spiritismo, conoscenza e frequentazione di medium, veggenti e cartomanti. È, così, ripercorsa l'intera vita di d'Annunzio con una ricostruzione biografica completamente diversa dalle versioni ufficiali. Alcuni particolari, evidenziati dall'autore, inducono ad ipotizzare che sia avvenuta per ingestione volontaria di veleno, del cui effetto era perfettamente consapevole. L'autore, già in altre occasioni, attraverso le interviste rilasciate da Emy Heufler, la prima ad accorrere nel momento del malore fatale, da Giuditta Franzoni, da Luisa Bàccara e da Emilie Mazoyer, giunte subito dopo, ha fatto rilevare che i resoconti della morte del Poeta, tutti contrastanti e discordanti tra loro, facevano emergere la tesi del suicidio, che, per lui, sembrava essere "una possibile conferma di un evento volutamente oscurato".
18,00

Atlante dei rettili d'Abruzzo

Atlante dei rettili d'Abruzzo

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 200

In Abruzzo sono oggi presenti 22 specie di rettili, in ambienti acquatici e di terraferma. Nel testo si racconta delle prime ricerche erpetologiche svolte dai "pionieri" di questa branca della biologia, sino alla SHI Sezione Abruzzo, dal cui lavoro ultradecennale ha origine il presente volume; si illustrano gli antichi riti dei serpari; si traccia la biogeografia dell'erpetofauna regionale. Poi, nel "cuore" del volume, una accurata chiave di riconoscimento consente, attraverso la semplice osservazione, di individuare a quale specie appartengono le testuggini e le tartarughe, i sauri e i serpenti. Si traccia di ciascuna specie la biologia generale e, in apposite schede, la loro distribuzione nel territorio regionale. Si racconta pure dei rettili esotici, persino un coccodrillo, rinvenuti in Abruzzo. Il tutto arricchito da piccole e grandi "scoperte": vipere fotografate sulla spiaggia e sulla neve, serpenti che sempre più spesso si spingono nelle aree urbanizzate, testuggini presenti in Abruzzo sin dall'età della pietra...
22,00

Il ponte del capello. Elementi della tradizione islamica e della «Visione» di Alberico nella poesia di Dante

Il ponte del capello. Elementi della tradizione islamica e della «Visione» di Alberico nella poesia di Dante

Corrado Gizzi

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 144

Montecassino non poteva rimanere immune dalle credenze orientali circa il mondo dell'aldilà a causa di non poche relazioni con i centri islamici, e in particolar modo con quelli della Sicilia e della Spagna. Tali credenze sono infatti presenti nella Visione di Alberico, insieme con elementi cristiani e classici. La Visione ebbe larga diffusione e lungo i secoli fu oggetto di attenzione e di dibattiti. Infatti, eminenti studiosi tra cui D'Ancona e Flora, sono propensi a credere che qualcosa della Visione, per vie segrete o consapevoli, sia confluita nella Divina Commedia. Prima della Visione, il mondo dell'aldilà era diviso in due parti: Inferno e Paradiso. Successivamente, la Visione ha concorso e far inaugurare la tripartizione del mondo dell'oltretomba, con l'aggiunta del Purgatorio. La Visione non solo ebbe larga diffusione, ma fu tradotta in parte in immagini pittoriche in alcune chiese, tra cui quella di Santa Maria in Piano a Loreto Aprutino (PE). Il celebre dipinto, è un esempio di sincretismo pittorico: la parte alta, col Cristo Giudice, gli Angeli, i Santi, la Vergine e San Giovanni Battista, è di matrice cristiana; la parte bassa col Ponte del Capello o del Giudizio, non si spiega senza il Corano e la Visione di Alberico. Corrado Gizzi, attraverso la sua opera, vuole stimolare tutti gli studiosi ad approfondire il problemi connessi con la Visione: i problemi dei precursori di Dante, di Dante e l'Islam, della nascita del Purgatorio.
18,00

Mia divina Eleonora

Mia divina Eleonora

Daniela Musini

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 96

Eleonora Duse. Un'attrice. Una donna. Una leggenda. Così, semplicemente, si potrebbe sintetizzare lo straordinario percorso esistenziale ed artistico della più acclamata interprete teatrale di tutti i tempi. Il testo è un omaggio alla sua vita, costellata di successi e di eccessi, di gioie accecanti ed amarezze struggenti, ma soprattutto alla sua anima di donna appassionata e fragile, volitiva e vulnerabile. La vicenda si svolge in una stanza d'albergo a Pittsburgh, negli Stati Uniti, dove la Divina si trovava per una tourneé, che sarebbe stata l'ultima della sua sfolgorante carriera. Il percorso temporale si snoda a partire proprio dal suo ultimo giorno di Vita, il 21 Aprile 1924, attraverso il racconto evocativo e suggestivo della propria vicenda professionale e privata, che la Duse stessa consegna a Madeleine, sua governante-dama di compagnia. Si assiste, pertanto, a continui slittamenti temporali, e all'avvicendarsi sulla scena di altri personaggi: Arrigo Boito (poeta e librettista di Verdi), suo grande amore, Sarah Bernhardt, sua fascinosa rivale, e Gabriele d'Annunzio, con il quale costituì un vitalissimo sodalizio artistico e visse, come s'è detto, una struggente storia d'amore. Ma la protagonista assoluta è lei, solo lei: Eleonora Duse.
9,00

La Santa fabbrica del Vittoriale nel carteggio inedito D'Annunzio-Maroni

La Santa fabbrica del Vittoriale nel carteggio inedito D'Annunzio-Maroni

Franco Di Tizio

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 784

L'ultimo tratto della parabola esistenziale di Gabriele d'Annunzio, contrassegnata dalla progressiva claustrazione nel Vittoriale, ebbe come testimone Gian Carlo Maroni, che di quella sontuosa dimora fu, per così dire, geniale coautore insieme col Poeta e, dopo la morte di questo, custode fedele. Ma, dal fitto carteggio intercorso tra i due, qui collazionato e commentato da Franco Di Tizio, emerge non tanto l'opera professionale dell'architetto Maroni, quanto piuttosto il suo speciale legame affettivo col "Comandante", quella devozione sincera, quell'accettazione intelligente degli sbalzi d'umore, quella continua e piena disponibilità anche ai minimi desideri di lui, sicché negli ultimi anni è lo stesso d'Annunzio a riconoscere nel "caro caro Gian Carlo" il proprio vero e unico "fratello". Dal carteggio, in controluce, traspaiono gli atteggiamenti del Poeta nei confronti del regime fascista e del suo "Capo": dalla rivendicazione dei propri meriti di precursore alla fervida adesione, in chiave combattentistica, all'impresa etiopica, dal disdegno per gli orpelli accademici alle perplessità sull'alleanza con la Germania hitleriana.
48,00

Dante e San Francesco

Dante e San Francesco

Corrado Gizzi

Libro: Libro rilegato

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 256

Alla morte di San Francesco, nel 1226, i suoi seguaci erano diverse migliaia e in pochi anni crebbero prodigiosamente. All'epoca di Dante il Francescanesimo rappresentava l'espressione più alta della religiosità e l'ideologia comune, per non dire esclusiva, degli Artisti. Strettamente legato al Francescanesimo è l'ideale pauperistico e il tema della povertà non solo veniva dibattuto, ma era al centro della vita civile e religiosa. Il dibattito degenerò in una polemica sulla povertà tra Conventuali e Spirituali che dilaniò l'Ordine francescano e tutta la Cristianità. Gli Spirituali erano per l'osservanza rigida e integrale della povertà e della regola francescana, secondo l'esempio personale di San Francesco. La corrente spirituale fu duramente perseguitata e definitivamente condannata da Giovanni XXII nel 1323. I suoi maggiori esponenti furono Pietro Olivi (1248, 49-1298) e Ubertino da Casale (1259 c. dopo il 1329) autore dell' Arbor vitae composto nel 1305. Entrambi furono lettori di teologia nello studio di Santa Croce a Firenze. Il loro insegnamento fu di una enorme importanza e si svolse nel periodo in cui l'Alighieri afferma di essersi dato alla filosofia "ne le scuole de li religiosi e a le disputazioni de li filosofanti" (Conv. II -xii - 7). Il poeta conobbe forse entrambi e subì il fascino del loro insegnamento.
38,00

O cortiço

O cortiço

Aluísio Azevedo

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 300

"Il cortiço" fu pubblicato nel 1890 a Rio de Janeiro, la città che fa da sfondo alla vicenda. È la storia del portoghese João Romão, padrone d'una bettola "negli anditi del quartiere di Botafogo", e della sua caparbia ansia d'arricchirsi ed elevarsi socialmente, per la quale non guarda in faccia a nessuno. Simbolo della sua ascesa economica - e vero protagonista del romanzo, coi suoi pittoreschi personaggi ricchi di pregnante umanità - è il cortiço, abitazione collettiva delle classi umili composto da modesti alloggi con uso comune degli spazi pubblici interni.
16,00

Mai ci parlerà l'aragosta

Mai ci parlerà l'aragosta

Marco Sclarandis

Libro

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 88

Scrivere in versi mi ha salvato letteralmente la vita. Se è servito a me, potrebbe essere utile a qualcun altro. Paragono queste poesie a farmaci omeopatici, che sebbene sia forse impossibile sapere come e perché funzionino, molti ne traggono giovamento. Le chiamerei "carmeopatici". Se subentra la noia, sospenderne immediatamente la lettura.
10,00

Nicola De Arcangelis editore. La passione civile, la testimonianza culturale

Nicola De Arcangelis editore. La passione civile, la testimonianza culturale

Luigi Lucarelli

Libro: Libro rilegato

editore: Ianieri

anno edizione: 2008

pagine: 402

Nel panorama storiografico sull'editoria abruzzese c'è ancora un vuoto da colmare, ancora un debito di riconoscenza da estinguere: quello col tipografo-editore di Casalbordino Nicola De Arcangelis (1863-1933), geniale impressore di tante voci alte e libere della cultura regionale e nazionale. Il lavoro è teso non solo a ricostruire la sua coraggiosa impresa, ma anche a soppesarne la presenza e l'incidenza nel tessuto socioculturale abruzzese. Non solo la sua biografia, il suo lavoro e la sua produzione, dunque, ma un'indagine più penetrativa nelle motivazioni personali, nella cornice storica e nell'emanazione civile. E tutte lo acclarano nitidamente, sia come figura imprenditoriale - che vibrava all'unisono con un'azienda imperniata sull'"uomo" De Arcangelis, col suo entusiasmo, ingegno e socialità - sia come operatore culturale, capace, pur tra retaggi socio-culturali e frustrazioni ambientali, di ritagliarsi uno spazio e una ragione nel mondo editoriale fra Otto e Novecento, attestandosi soprattutto come testimone e promotore della rinascita della cultura regionale; averne curato con stile e rigore la vestizione e la divulgazione è ciò che gli rende principalmente onore e merito. E molte sue edizioni ancora si stagliano esemplari e ancora grondano inchiostro indelebile, per avere in quell'epoca gettato il seme e il sasso della riscossa identitaria abruzzese.
25,00

Raffaele Ragione. Impressionista napoletano

Raffaele Ragione. Impressionista napoletano

Domenico Di Giacomo, P. Luigi Di Giacomo

Libro: Libro rilegato

editore: Ianieri

anno edizione: 2007

pagine: 180

49,00

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