Garzanti
Le cose che non ti ho detto
Bruno Morchio
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2010
pagine: 288
L'investigatore privato Bacci Pagano non sa dire di no alla richiesta di Mara, una delle donne della sua vita: dovrà tenere a bada le inquietudini del dottor Nicolò Ingroia, detto il Gigante, lo psicoanalista che vive sulle alture che sovrastano Genova Nervi. In realtà avrebbe più di un motivo per rifiutare l'incarico: non è il suo mestiere occuparsi di un alcolizzato che ha tentato il suicidio; e poi il Gigante l'aveva già incontrato vent'anni prima, quando indagava sulla morte di un suo giovane paziente misteriosamente ucciso in Thailandia. Tra memoria e presente, dall'Estremo Oriente ai carruggi della città vecchia, Bacci Pagano deve mettere alla prova tutta la sua tenacia, in una vicenda in cui all'odio e alla disperazione si oppongono l'intelligenza e la ragione, alla ricerca di una verità elusa e sepolta.
Scritti vari e postumi
Carlo Emilio Gadda
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2009
pagine: 1496
Attraverso l'utilizzazione di geniali miscugli dialettali, gerghi, tecnicismi e linguaggi diversi, e grazie al continuo e imprevedibile stravolgimento delle strutturre romanzesche tradizionali, Carlo Emilio Gadda ha profondamente rinnovato la narrativa italiana. Nutrito di cultura umanistica e scientifica, acceso di ribollenti umori e di una acuta passione morale e civile, si può considerare al tempo stesso un grande scrittore sperimentale e un classico.
Non è mia figlia
Sophie Hannah
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2009
pagine: 387
Alice Fancourt è stata lontana da casa solo due ore, eppure non vede l'ora di riabbracciare la sua bambina, la piccola Florence di due settimane. Ma, imboccato il vialetto di casa, Alice capisce subito che c'è qualcosa che non va. La porta è aperta, le stanze sono avvolte dal silenzio. Alice corre in camera della piccola e con orrore si rende conto che la bambina che dorme nella culla non è sua figlia. Al suo posto c'è un'altra neonata, un altro viso, un altro pianto. Ma dov'è Florence? E come è possibile che David, il marito di Alice, che doveva badare alla bambina, non si sia accorto di nulla? È l'inizio di un incubo. Perché nessuno le crede. Né David né la suocera Vivianne. Per loro Alice è solo depressa e rifiuta la bambina. E mentre David diventa sempre più aggressivo e minaccioso, ad Alice non resta altra scelta che rivolgersi alla polizia. A occuparsi del caso la detective Charlie Zailer e l'ispettore Simon Waterhouse. Alice non ha alcuna prova, solo la sua testimonianza, quella di una madre sicura che quel viso e quell'odore non sono quelli della bambina che ha portato in grembo per nove mesi. L'unica soluzione è convincere la polizia a eseguire il test del DNA. Ma il tempo scorre. Ogni minuto può essere fatale. E quando Simon Waterhouse finalmente acconsente a eseguire il test, forse è troppo tardi. Alice e la neonata sono sparite.
Sior Todero brontolon-Le baruffe chiozzotte-Una delle ultime sere di carnevale
Carlo Goldoni
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 336
Negli ultimi anni trascorsi a Venezia, Goldoni porta a compimento la sua ricerca drammaturgica proponendo alcune delle sue commedie più mature e audaci. La comicità bonaria cede il passo alla satira feroce, e di fronte alle angustie di una borghesia grigia e retrograda viene celebrata la vitalità del popolo che conquista definitivamente la scena. Così in "Sior Todero brontolon" (1762), a un rustego avido ed egoista, involgarito dalla miope logica del proprio privatissimo interesse, fanno da contraltare la battagliera Marcolina e due giovani innamorati, Meneghetto e Zanetta, con la loro visione del mondo coraggiosa, serena e nutrita di buon senso. Nelle "Baruffe chiozzotte" (1761) sono i chiassosi pescatori di Chioggia a incarnare un modello positivo di vita, improntato alla libertà, alla freschezza dei sentimenti, alla spontaneità e naturalezza del comportamento. Ormai in procinto di partire per Parigi, in "Una delle ultime sere di carnevale" (1762) l'autore rivolge alla sua città e al suo pubblico un malinconico saluto, non privo di amarezza per le critiche e le invidie suscitate dalla sua riforma teatrale.
Ritratti e osservazioni
Truman Capote
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 648
"Considero questi paragrafi descrittivi, questi profili e ricordi di luoghi e persone, una mappa in prosa, una geografia scrit
Càpita
Gina Lagorio
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 189
Il dolore, il corpo, la relazione con gli altri, l'istintivo attaccamento alla vita: sono questi i temi dell'ultimo libro di Gina Lagorio, "Càpita", una riflessione incalzante sull'esistenza filtrata attraverso l'esperienza della malattia. In queste pagine, le due tonalità maggiori della narrativa di Gina Lagorio - il realismo e l'intimismo - diventano strumento di conoscenza di sé e del mondo. Un'infallibile capacità d'osservazione, un'impietosa analisi della propria carne e della propria anima, il dolore fisico che spinge a una lancinante meditazione, una scrittura sapiente, insieme precisa e straordinariamente evocativa, ricca di echi e risonanze, un'ironia che evita ogni autocommiserazione, fanno di "Càpita" un libro forte, intenso, il bilancio spietato e poetico di una vita.
La monaca
Denis Diderot
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 256
Figlia adulterina d'una famiglia aristocratica, Suzanne è costretta a farsi monaca. La sua incrollabile volontà di ribellione e infine la fuga non sortiscono però liberazione: la sventurata è perseguitata e torturata dalla riprovazione della società: la società delle famiglie fondate sul patrimonio, dei conventi fondati sulla violenta complicità tra guardiane e recluse, della religione a garanzia della frustrazione dei bisogni vitali. Sostenuto da un'analisi psicologica audace e penetrante, è considerato uno dei migliori racconti di Diderot, focoso, misurato e ravvivato da una profonda umanità.
Adelchi
Alessandro Manzoni
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: 265
Nell'Adelchi (1820-22) Manzoni mette in scena una vasta ricostruzione storica degli avvenimenti che hanno preceduto il crollo
Un amore di Swann
Marcel Proust
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: 240
"Un amore di Swann" (1913) è una sorta di “romanzo nel romanzo”: si inserisce come un lungo flash back nella prima delle sette parti diAlla ricerca del tempo perduto, rievocando la passione travolgente, dolorosa ed esclusiva di Charles Swann – alter ego dell'io narrante – per la bella Odette de Crécy, enigmatica demi-mondaine, sospesa tra pretese di raffinatezza e freddo opportunismo. Fine esteta, al tempo stesso seducente e sterile, Swann sposa Odette quando ormai non l'ama più. Maestro dell'introspezione psicologica, Proust disegna la parabola del loro tormentato rapporto dalla cieca infatuazione al graduale spegnimento, facendo di questo amore la storia paradigmatica di qualsiasi amore. Vero o presunto che sia, perché, come osserva il filosofo Ortega y Gasset, in questo excursus «c'è dentro di tutto: punti di sensualità calda, pigmenti paonazzi di sospetto, grigi di abitudine, chiari di stanchezza vitale. L'unica cosa che non c'è è l'amore».
Le avventure di Tom Sawyer
Mark Twain
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: XXXIII-256
Tom Sawyer è un ragazzino vivace che vive con la zia Polly e il fratellastro Sid in una cittadina sulle rive del Mississippi. Conduce una monotona vita scolastica, ma è pieno di immaginazione e in compagnia dell'amico prediletto, Huck Finn, sogna avventure con i pirati, imprese eroiche e scoperte di grandi tesori nascosti. Sempre al centro di guai, ideatore di giochi e di burle, è il primo attore di quel teatro dell'infanzia che Twain ci presenta come età non dell'innocenza ma dell'ingegnosità e della messinscena. Finché un giorno la realtà prende il sopravvento sulla fantasia e la morte irrompe sulla scena in tutta la sua brutalità. Pubblicato nel 1876, Tom Sawyer nasce da un soprassalto della memoria. Alla ricerca degli anni perduti della sua giovinezza nel Missouri, Twain rievoca un'epoca storica – la nazione americana del mito della frontiera, attanagliata da problemi razziali, da laceranti divisioni di classe, dall'incombere di un'assurda guerra civile – e un luogo d'origine, un paesaggio che ha i lineamenti incantati di un idillio vissuto all'ombra del Mississippi, il grande padre totemico di tutta la narrativa di Twain. Introduzione di Enzo Giachino. Prefazione di Marisa Bulgheroni.
La pelle di zigrino
Honoré de Balzac
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 352
È meglio conformarsi a una società ispirata ai valori dell'egoismo oppure esistere in solitudine, in rapporto diretto con l'energia cosmica e la morte? È meglio sopravvivere senza passioni, senza pensieri, senza piaceri, o vivere intensamente, esaurendo le proprie forze? La tragica storia di Raphaël, giovane di belle speranze che affida a un misterioso talismano il riscatto della propria discesa nel baratro della dissoluzione, non dà risposte. "La pelle di zigrino", pubblicato nel 1831, è un romanzo nero, amaro, disperante. Nel percorso creativo di Balzac è un nodo fondamentale – anche per i riferimenti autobiografici in esso contenuti – sia dal punto di vista letterario che esistenziale. Introduzione di Lanfranco Binni.
L'opera
Émile Zola
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 416
Quattordicesimo titolo del ciclo dei Rougon-Macquart, "L'opera" (1885) è un romanzo sulla moderna febbre dell'artista, una evocazione degli eventi che hanno rivoluzionato la pittura francese tra il 1860 e il 1870 trasformando in modo irreversibile lo sguardo, la mano e il pennello del pittore. Il dramma del protagonista, Claude Lantier, di cui si racconta la tragica parabola, è l'incompiutezza del genio, l'impossibilità di dare piena espressione alla propria vocazione creativa. Nel corpo a corpo dell'autore con l'opera, nel confronto strenuo con la durezza e l'opacità della materia rivive l'ambivalenza del rapporto che Zola medesimo sperimenta quotidianamente con la scrittura, che è passione e fatica al tempo stesso. "L'opera" infatti non è un romanzo autobiografico soltanto per l'ambientazione, il milieu intellettuale parigino che l'autore conosce e frequenta; è un romanzo autobiografico soprattutto perché testimonia l'atteggiamento dello stesso Zola nei confronti del lavoro letterario, fino a diventare un manifesto della sua poetica e della sua concezione del mondo. Introduzione di Lanfranco Binni.

