Garzanti
Poesie. Testo originale a fronte
Carlo Porta
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 592
I versi del «Gran Meneghino» – così lo chiamava Montale – hanno il coraggio dell'originalità: composti tra il 1810 e il 1820, portano alla ribalta il mondo popolare attraverso storie vivide e insieme sofferte di antieroi umiliati e offesi dalla vita (Giovannin Bongee, la Ninetta del Verzee, il Marchionn di gamb avert). Esponente della borghesia liberale, erede dell'illuminismo lombardo ma aperto ai primi fermenti romantici, Porta prende di mira il clero e la nobiltà, i ceti che dalla Restaurazione miravano a trarre i maggiori vantaggi, con una indignazione morale e sociale senza pari nella letteratura dell'epoca: denuncia la miseria della povera gente, la tracotanza dei nobili retrivi e ignoranti, il bigottismo e lo spirito reazionario del mondo clericale. Lungi dall'essere un verseggiatore popolare o un cantastorie naïf, Porta si inserisce in una tradizione letteraria che nella capitale lombarda vantava gli esempi autorevoli di Carlo Maria Maggi, Domenico Balestrieri e Carl'Antonio Tanzi. Ma nella sua opera il dialetto si fa più duttile, più ricco di invenzioni espressive e di registri, dal plebeo all'aristocratico. «Ciò che colpisce», ha scritto Giovanni Testori, «è la pregnanza fisica della sua parola. Leggendo Porta è quasi impossibile resistere alla tentazione di pronunciarlo, di dirlo, di recitarlo».
Sudore
Jorge Amado
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 160
Il palazzo al numero 68 di rua Pelourinho a Bahia visto da fuori sembra molto più piccolo. All'interno una ripida e malconcia scala porta ai vari locali abitati dall'umanità più varia. Un'umanità che nessuno come Amado riesce a raccontare. Di giorno il vociare delle donne si fa più forte mentre lavano, cuciono o si prostituiscono. Nel frattempo, gli uomini sono in fabbrica, o fuori a vendere gli oggetti più disparati o a rubare. Ma fra il tanfo e lo squittio dei topi c'è spazio anche per chi prova a sognare. Ci sono ragazze che leggono romanzi d'amore sperando di trovare qualcuno che le porti via, chi si vede esibirsi sui palchi più importanti del mondo con il proprio violino o chi si immagina trapezista del circo. Eppure, qualcosa accumuna tutti i protagonisti di questo mondo: la povertà, la fame e una nuova forma di schiavitù. Sarà per sfuggire da tutto ciò che gli abitanti del palazzo troveranno una forza sconosciuta che parla di libertà, di lotta di classe e di un futuro migliore, difficile ma forse ancora possibile.
La bottega del tempo ritrovato
Toshikazu Kawaguchi
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 192
In una strada defilata del Giappone c'è un posto in cui si possono ritrovare piccoli gesti chiave, indispensabili per riappropriarsi del tempo. Qui, ogni avventore può creare un rituale sempre diverso per entrare in contatto con chi è davvero. Bastano pochi dettagli: un leggero alito di vento dalla finestra, il profumo dei fiori di ciliegio, un caffè fumante sopra il tavolino, le ginocchia affondate nel cuscino. Dettagli di poco conto che, di solito, passerebbero inosservati. Ma in quel luogo, per qualche ora, è possibile dimenticare la famiglia, gli amici, il lavoro: tutto ciò che ci distrae da quello che sentiamo davvero. È una sfida che pochi accettano. Tra questi coraggiosi, ci sono Azami, che capisce di dover tornare a casa per dire alla matrigna quanto è importante per lei; Rikako, che vorrebbe scrutare nel futuro per capire se il fidanzato sia la persona giusta; e Okishima, che nel trambusto della quotidianità riscopre l'importanza di aspettare. Sono lezioni che gli ospiti della bottega apprendono concentrandosi su piccole cose come ritrovare la camera dell'infanzia intatta a casa dei genitori, gustare un pezzo di cioccolato bianco, ricevere un messaggio inaspettato. Ogni momento va vissuto senza mille pensieri per potersi concentrare su quello che desideriamo davvero. Lo scrittore che dona la serenità ha deciso di raccontare le storie di chi entra in un luogo speciale in cui è possibile ripensare alla propria vita e, in particolare, al tempo che scorre e a come lo si impiega. Ci ricorda che ogni attimo deve essere assaporato in piena consapevolezza. E la vita presa a morsi ogni minuto.
Le strade di Roma. Un viaggio lungo duemila anni
Catherine Fletcher
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 448
«Tutte le strade portano a Roma» è un proverbio che risale al Medioevo e che si basa su un dato di realtà: la rete stradale che conosciamo e utilizziamo oggi ricalca infatti fedelmente quella costruita ai tempi dell'impero romano. Negli oltre duemila anni trascorsi dalla loro realizzazione, le vie romane sono state percorse da crociati e pellegrini, da dittatori e ribelli, ma anche da rifugiati, turisti, artisti e scrittori; hanno determinato flussi commerciali e itinerari di viaggio e hanno contribuito alla diffusione delle idee, trasformando per sempre le culture e intrecciando i destini di interi popoli. Dalla Scozia a Santiago de Compostela, lungo la costa nordafricana e le rive dell'Adriatico, attraverso la Grecia fino a Istanbul e alla Terra Santa, queste antiche strade hanno plasmato il mondo così come lo conosciamo oggi. Nato a partire da uno straordinario lavoro di ricerca, e al contempo straripante di vita e di storie, questo libro è un'avventura appassionata alla scoperta di un'opera monumentale tra le più ambiziose mai realizzate.
Gli ultimi passi del sindacone
Andrea Vitali
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 240
Il soprannome di Sindacone gli era stato affibbiato quasi subito dopo le elezioni. Non aveva niente dispregiativo, anzi, sulla bocca di alcuni tendeva ad assumere una sfumatura affettuosa. Quando il Fumagalli ne era venuto a conoscenza non aveva fatto altro che scrollare le spalle. Se madre natura l'aveva fatto così, una ragione doveva esserci. Attilio Fumagalli è un uomo pingue, anzi di più, soffre di obesità androide, nel senso che il grasso ce l'ha tutto attorno all'addome. Cinquant'anni, sposato con Ubalda Lamerti, senza figli, esercita in proprio la professione di ragioniere. Per vincere quel senso di vuoto che a volte lo aggredisce, più che per uno slancio ideale, si è dato alla politica nelle file della Democrazia Cristiana e sfruttando il giro della propria clientela è riuscito a farsi eleggere sindaco di Bellano. Per tutti, e per ovvie ragioni, lui è il Sindacone. L'attività istituzionale non lo occupa più di tanto. Oltre al disbrigo delle formalità correnti, riunisce la giunta ogni due mesi, due mesi e mezzo. Ultimamente, però, sotto questo aspetto, il Sindacone sembra aver impresso una svolta. Convoca la giunta ogni dieci giorni, a volte anche ogni settimana. Una voce o due all'ordine del giorno, una mezz'oretta di riunione e ciao. Ma oggi, 22 dicembre 1949, ha superato ogni limite: ha indetto una riunione per la sera della Vigilia di Natale. Per discutere di cosa? Di niente. Per scambiare gli auguri. E a più di uno degli assessori che si sono visti recapitare a mano la convocazione è saltata la mosca al naso. Per dirla tutta, al geometra Enea Levore è venuto il preciso sospetto che sotto a quella frenesia si nasconda qualcosa. Ma cosa? Basterebbe chiederlo al vicesindaco Veniero Gattei, se quello non tenesse la bocca rigorosamente cucita. Con Gli ultimi passi del Sindacone torna sulla scena la Bellano del dopoguerra, di cui Andrea Vitali sa mettere in luce la voglia di riscatto, il frettoloso antifascismo esibito senza vergogna, gli appetiti della carne simbolo della voglia di vita che sta rianimando l'intero Paese, ma senza tralasciare quei piccoli segreti che rendono più sapido il tran tran quotidiano, e la lettura dei suoi romanzi una godibilissima compagnia.
Studiare per amore. Gioie e ragioni di un infinito incanto
Nicola Gardini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 208
Lo studio ci rende liberi, originali, migliori. Il primo modo che abbiamo di accedere alla conoscenza, da bambini così come da adulti, è osservare la realtà che ci circonda. Contemplando un panorama o una rosa, un tempio o un dipinto, un cielo stellato o una poesia impariamo infatti a cogliere i rapporti tra le cose e a entrare in contatto con il mondo intorno a noi, sino a esplorarne gli spazi più remoti e nascosti. Ma impariamo anche a sviluppare un rapporto sincero e profondo con noi stessi, a riporre fiducia nell'altro, a esercitare la libertà. Nicola Gardini porta la parola «studiare» fuori dalle aule scolastiche, spogliandola dei significati deteriori oggi più in voga: affrancato dal senso del dovere e dell'imposizione, lo studente si fa studioso, finalmente pronto ad accogliere il dono di infinite possibilità. Studiare per amore ci offre l'esaltante occasione di scoprire ciò che crediamo di sapere da sempre e invece conosciamo molto poco, con la promessa che, quando volteremo l'ultima pagina, saremo in grado di guardare fuori e dentro di noi con occhi completamente nuovi.
Le margherite sanno aspettare
Roberta Schira
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 416
Alla Mariconda, una casa affacciata sul mare e immersa nel verde, nulla accade per caso. Qui, dove le pareti custodiscono ricordi e la natura parla con voce antica, cinque donne si ritrovano per un tempo sospeso. Un blackout le isola dal mondo esterno. Ma è proprio il buio a rivelare la luce che ognuna porta dentro di sé. Camilla, erede e custode designata della Mariconda, scopre un misterioso manuale: il Canto per Cuori Inquieti. Ne diventa guida, testimone e interprete, accompagnando le altre donne – diverse per età, storie e ferite – in un viaggio interiore di ascolto, trasformazione e rinnovamento. Attraverso riti, sogni, bagni nel bosco, il cucinare insieme e parole condivise davanti al camino, ciascuna affronta ciò che ha taciuto troppo a lungo. Roberta Schira, autrice di "I fiori hanno sempre ragione", amato da pubblico e critica, regala ai suoi lettori una nuova storia di rinascita. Con una scrittura poetica e intensa, dà voce a un femminismo gentile, fatto di forza, empatia e consapevolezza. Un romanzo corale, intimo e potente, dove la natura cura, la Casa guida e le donne imparano a scegliere. A parlare e ascoltare. Come le margherite, che fioriscono anche nei terreni più duri, queste protagoniste imparano a resistere, a ritrovare la propria voce e il proprio tempo. E Camilla, con il suo Canto, ci ricorda che ogni ferita può trasformarsi in seme.
Gerusalemme liberata
Torquato Tasso
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 816
Capolavoro del Cinquecento italiano, la Gerusalemme liberata (1581) fonde con originalità la narrazione a soggetto storico con motivi propri della letteratura cavalleresca e della poesia romanzesca: le passioni amorose, il prodigio e la magia, gli interventi delle potenze angeliche e di quelle infernali che turbano e sviano i protagonisti. Nucleo centrale del poema è la prima crociata nella quale i cristiani, guidati da Goffredo di Buglione, riescono a liberare il Santo Sepolcro, sconfiggendo i saraceni comandati da Argante e Solimano. A questo elemento se ne intrecciano altri: l'amore vano dell'eroe cristiano Tancredi per la guerriera saracena Clorinda; il sentimento timido e virginale di Erminia per Tancredi; le seduzioni della maga Armida, che tenta di allontanare dall'esercito crociato i guerrieri più forti ma s'innamora del più prode di loro, Rinaldo. Una straordinaria suggestione emana dai paesaggi che fanno da sfondo alle vicende: desolati o pieni di insidie, infuocati o foschi, ricordano agli uomini la loro fragilità e impotenza. Poeta malinconico e tormentato, Tasso avverte, dietro le apparenti certezze, la precarietà dell'esistenza: amore e azioni gloriose si rivelano ingannevoli illusioni al di là delle quali stanno in agguato la solitudine e la morte.
Il loggionista impenitente. Duemila sere all'opera
Alberto Mattioli
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 368
«Non si capisce una parola.» Spesso è questa, ammettiamolo, la sentenza di molti profani quando cala il sipario di un'opera. Eppure, fin da un'età scandalosamente giovane Alberto Mattioli del teatro musicale s'innamora, tanto da scegliere di consacrargli la propria vita di giornalista, di critico, di devoto, persino. E oggi che il melodramma appare più che mai uno spettacolo irrimediabilmente rétro, se non addirittura un reperto di epoche lontane, Il loggionista impenitente invece lo celebra. Perché è vero: l'opera è un'arte difficile, costosa, complicata, che racconta vicende inverosimili in una lingua che nessuno ha mai davvero parlato e molti nemmeno capiscono, e che per di più impone l'insensata convenzione che le persone comunichino cantando. Ma ancora più vero è che l'opera offre un invito alla riflessione, al dibattito, all'autocoscienza, e soprattutto uno strumento per raccontare e raccontarsi, dimostrando in ciò di essere innegabilmente contemporanea. Quella che incontrerete in queste pagine è dunque molto più che una semplice raccolta di recensioni, una galleria di personaggi o una rassegna di polemiche, titoli, tendenze: è la confessione senza veli di una passione incurabile, quasi spudorata. Di un'ossessione, forse. Fatto sta che l'entusiasmo di Mattioli è contagioso, e le sue parole non si limitano a predicare ai convertiti: indurranno invece anche i più scettici a indossare il loro abito migliore e, pronti a lasciarsi stupire, ad avventurarsi, magari per la prima volta, oltre la soglia del foyer.
L'Eneide di Virgilio
Vittorio Sermonti
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 832
Se Virgilio sapesse che ci disponiamo a leggere la sua Eneide non ne sarebbe affatto contento. L'Eneide è un lavoro incompiuto e, se è vero quello che ci raccontano, il poeta in punto di morte avrebbe affidato ai due amici che detenevano il manoscritto il mandato di non pubblicare nemmeno un verso che lui non avesse licenziato. Grazie alla loro provvidenziale slealtà ora ci accingiamo a conoscere dalle sue parole l'avventurosa storia di Enea. Ma perché rileggere quest'opera proprio adesso e in una nuova traduzione? Per scoprire cosa ci succede al “suono dell'Eneide” oggi, e goderla nell'italiano con cui Vittorio Sermonti ha incantato il suo pubblico durante le letture che ha portato in tutta Italia. Ci accorgeremo allora che «la percezione del tempo e della sua velata fatalità non è mai così lancinante come quando ascoltiamo le parole, la musica, le favole dei grandi classici».
La montagna incantata
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 704
«La montagna incantata è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento, e il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo.» Con queste parole Ervino Pocar concludeva, nel 1965, la sua introduzione alla Montagna incantata, straordinario romanzo di formazione ambientato in un sanatorio svizzero, il Berghof di Davos. Quando il giovane Hans Castorp vi arriva, è un borghese solido e rispettabile, ma curioso e aperto all'avventura. A contatto con il microcosmo del sanatorio, abitato da tutte le principali correnti di pensiero dell'epoca, il suo carattere subisce un'evoluzione: qui Castorp conosce la malattia, l'amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale e, in mezzo a forze tanto contrastanti, riesce a trovare il proprio equilibrio. Paradossalmente, dopo aver abbracciato la vita in questo mondo rarefatto dove il tempo si dissolve, Castorp farà ritorno alla pianura per perdersi nell'inutile strage della «grande» guerra. «Il Graal che egli, anche se non lo trova, intuisce», disse Mann parlando agli studenti di Princeton nel 1939, alla vigilia di un'altra strage, «è l'idea dell'uomo, la concezione di un'umanità futura, passata attraverso la più profonda conoscenza della malattia e della morte. Fate il favore di leggere il libro sotto questo angolo visuale: troverete allora che cosa sia il Graal, il sapere, l'iniziazione, quel “supremo” che non solo l'ingenuo protagonista, ma anche il libro stesso va cercando.» In questa nuova edizione, "La montagna incantata" è accompagnata per la prima volta da una prefazione di Claudio Magris.
Le bibliotecarie di Notre-Dame
Janet Skeslien Charles
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 352
Parigi, 1918. Dalla finestra, Jassie alza gli occhi verso l'imponente cattedrale di Notre-Dame. Le viene da domandarsi come l'uomo sia riuscito a costruire qualcosa di così meraviglioso. Ma non ha tempo per fermarsi, deve correre a prendere gli ultimi libri di cui ha bisogno prima di partire: se Notre-Dame rappresenta il lato migliore dell'uomo, ad aspettarla è il peggiore. Jassie, infatti, è una bibliotecaria della National Library di New York ed è anche membro di un'associazione di donne americane che aiuta le famiglie cadute sotto il giogo dell'occupazione tedesca. La sua missione è quella di aprire una biblioteca dove i bambini, insieme alle loro madri, possano trovare uno spazio sicuro e uno spiraglio di luce, quello che solo le storie sanno dare. Ma Jassie non si limita a distribuire libri. Mette a repentaglio la propria vita per salvarne altre. Arriva persino a sacrificare un nuovo amore che sente nascere in lei. Perché nasconde un segreto. Un segreto che, quasi sessant'anni dopo, l'aspirante scrittrice Wendy scopre per caso. La ragazza capisce subito che ha di fronte una storia che non può essere taciuta. Perché nessuno deve mai dimenticare l'importanza dei libri anche nei periodi più bui. In particolar modo i bambini, che non capiscono fino in fondo cosa accade intorno a loro.