Garzanti
I vulnerabili
Sigrid Nunez
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 208
Una scrittrice solitaria, un vivace pappagallo di nome Eureka e un ragazzo in cerca di risposte. Un'insolita convivenza che prende forma in un appartamento di Manhattan. Fra quelle mura si delinea un confronto tra generazioni sulle sfide imposte dalla contemporaneità. E una piacevolissima riflessione sulla letteratura e sui libri, su come il presente influenzi la percezione che ognuno di noi ha del proprio passato. "I vulnerabili" rivela cosa succede quando due estranei scelgono di aprire il loro cuore, e fino a che punto le piccole attenzioni possono alleviare l'angoscia. Solo rivolgendosi al prossimo, solo nel dialogo e nella connessione con l'altro è possibile comprendere a fondo alcune delle questioni più delicate del nostro tempo. Dopo "L'amico fedele" e "Attraverso la vita", da cui sono stati tratti due film pluripremiati, Nunez torna con "I vulnerabili", un romanzo contemporaneo che, con voce intima e delicata, invita ad affrontare le sfide e le fragilità di tutti i giorni.
Memorie di un faggio
Peter Wohlleben
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 272
L'albero che in queste pagine prende la parola per raccontare la propria storia esiste davvero: si trova in una riserva naturale a pochi passi dalla casa nel bosco di Peter Wohlleben, che da oltre trent'anni gli fa visita ogni giorno. È un faggio secolare che, alla veneranda età di duecento anni, condivide con noi i ricordi di un'esistenza affascinante, piena di gioia e curiosità, di amicizie ma anche di pericoli, a partire da quando era soltanto un seme fino al crepuscolo della sua esistenza. Non si limita tuttavia a guardare al passato: mentre si prepara a morire si domanda che cosa sarà del mondo dopo di lui e s'interroga sul futuro delle nuove generazioni. Ai suoi piedi, o sarebbe il caso di dire alle sue radici, sono nate e continuano a crescere giovani piante cui presto mancherà la protezione che il faggio può offrire. Come preparare, dunque, questi piccoli alberi a un domani in cui si troveranno improvvisamente soli e dovranno far fronte alle avversità con le proprie forze? InMemorie di un faggio Peter Wohlleben firma un memoir unico nel suo genere, in grado di cambiare per sempre il nostro rapporto con l'ambiente che ci circonda.
La ragazza senza radici
Cristina Caboni
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 300
Un vino che ha riposato sul fondale sabbioso del mare, cullato dalle onde. Adeline non aveva mai sentito parlare di nulla del genere. Eppure, da quando lo ha assaggiato, è cambiato qualcosa in lei. Forse perché a donarglielo è stata Miranda, l'anziana donna che un giorno, all'improvviso, si è presentata agli archivi del comune di Nizza, dove Adeline lavora, per avere informazioni su un figlio che credeva morto alla nascita. Miranda è certa di averlo visto, ormai adulto, ma non ha fatto in tempo a fermarlo. Adeline sa che non deve assecondare le sue richieste, che il passato è passato e va lasciato dov'è. Se lo ripete ogni giorno per non pensare ai genitori che l'hanno abbandonata neonata senza mai cercarla. Ora è una donna realizzata, non deve voltarsi indietro. Ma l'emozione e la disperazione che ha letto negli occhi di Miranda hanno smosso qualcosa dentro di lei. Deve aiutarla a trovare suo figlio. Da sempre affascinata dalla genealogia, Adeline è capace di frugare tra vecchi documenti e carte dimenticate per scovare un indizio; una ricerca in cui vorrebbe accanto a sé Damien, l'assistente sociale che le ha insegnato a guardare avanti e a medicare le proprie ferite. Ma lui ha paura che indagare le origini di una famiglia possa farle troppo male. Adeline ne è consapevole, ma qualcosa di speciale la lega a Miranda. Quello che non sa è che le famiglie nascondono sempre dei segreti che non per forza vanno svelati. Alcuni possono mettere tutto in discussione. Nessuno come Cristina Caboni sa entrare nel cuore delle protagoniste facendoci vivere i loro sogni, le paure, le insicurezze e le gioie. Ora è il turno di Adeline che, senza avere un passato, aiuta un'altra donna a scoprire il suo. Il mondo affascinante del vino e della coltivazione della vite fa da sfondo a una storia che parla di tutti noi, perché tutti siamo un intreccio di relazioni, legami familiari e affettivi.
Prigionieri. Un ebreo e un musulmano nell'infermo del Medioriente
Jeffrey Goldberg
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 432
Israele, 1991: durante la guerra del Golfo e nel pieno della prima Intifada, cinque soldati prestano servizio come poliziotti militari nel campo di prigionia dell'esercito israeliano di Ktzi'ot, nel deserto di Zin. Tra loro c'è Jeffrey Goldberg, in qualità di consigliere dei detenuti. Ktzi'ot è un luogo arido, di filo spinato, tende ammuffite e mitragliatrici, «un'isola di ristrettezza mentale e crudeltà in un mare di sabbia marrone», in cui sono rinchiusi più di seimila palestinesi. Jeffrey è un ebreo americano che ha lasciato Brooklyn per assumere la cittadinanza israeliana e vivere da vicino, con curiosità e passione, l'esperienza del sionismo: a differenza degli altri poliziotti gira per il carcere senza armi e si scopre affascinato dai detenuti, ai quali rivolge numerose domande sulla politica e sulla religione, sulla fabbricazione delle bombe e sul modo in cui crescono i figli. Uno di questi, Rafiq, un giovane brillante e dai modi gentili, leader in ascesa dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina a soli ventun anni, attira la sua attenzione. Jeffrey e Rafiq appartengono a schieramenti opposti, dovrebbero essere – e, in effetti, sono – nemici giurati, ed entrambi credono fortemente nelle rivendicazioni dei propri popoli. Eppure, giorno dopo giorno, instaurano un dialogo che si fa sempre più profondo, costruiscono con fatica un legame che supera contrasti e differenze religiose, culturali e politiche e che negli anni, anche attraverso aspri dissensi, si trasforma in un'amicizia duratura. "Prigionieri" è il racconto vivido e toccante di questo rapporto, un libro al tempo stesso personale e universale che nel riportare alla luce le radici di un eterno conflitto riesce a illuminare, con inedita chiarezza, le lacerazioni del Medio Oriente.
Estranea
Yael Van der Wouden
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 272
Solo in casa Isabel si sente protetta. Lì, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. Ancora oggi, vent'anni dopo, quei muri la difendono. Saldi e immobili, come lei. Per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. Un mattino, però, Isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. La prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben più grave. Quel giorno, si presenta sulla soglia di casa Eva, la nuova fidanzata del fratello, che Isabel è costretta a ospitare per qualche tempo. Eva è l'estranea. Ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. Soprattutto, è troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. Nulla è più immobile come prima. Eva ruba il silenzio – o, forse, lo sta dissipando. Mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, Isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. Non solo. Sente anche una pulsione, una gravità ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso Eva. Eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. Perché Eva fa molte domande. Forse la sua non è solo curiosità. Forse c'è un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a Isabel. Appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensì di grida disperate e mai sopite. Ci sono romanzi che ci sfidano a cambiare prospettiva. Storie che parlano di ossessioni, scelte, superamento delle proprie convinzioni. Di segreti svelati e di come non sempre la nostra verità coincida con quella degli altri. "L'estranea" è uno di questi.
Osebol
Marit Kapla
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 816
Sulle sponde del fume Klarälven, nel fitto paesaggio boschivo della Svezia sudoccidentale, si nasconde il villaggio di Osebol. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove i rumori delle grandi città lasciano il posto al fruscio del vento tra le foglie degli alberi. Negli ultimi decenni i progressi tecnologici nell’industria del legname e la migrazione verso i centri urbani hanno visto la popolazione adulta ridursi a circa quaranta persone. Ma la vita nel villaggio continua, imperturbabile: i ricordi vengono tramandati di generazione in generazione e i cimeli di famiglia passati di padre in figlio. Nelle toccanti poesie contenute in questo volume le storie degli abitanti di Osebol prendono vita attraverso le loro stesse parole, che Marit Kapla ha raccolto in una serie di interviste che hanno ispirato i suoi versi. Il frutto di questo lavoro è la cronaca intima e familiare di una profonda metamorfosi socio-culturale e al contempo il ritratto corale di un microcosmo che cambia e si evolve continuamente, ma senza mai mutare del tutto.
Terre del finimondo
Jorge Amado
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 352
Il lento avanzare dell'uomo nel fitto della foresta amazzonica all'inizio del Novecento ha trasformato le «terre del finimondo», popolate di piante secolari e animali selvaggi, in efficienti e produttive piantagioni di cacao. La mancanza di scrupoli e la cupidigia dei fazendeiros ha scatenato la lotta per la conquista di nuove porzioni di territorio coltivabile. Ed è proprio la contesa per una di queste, la Foresta do Sequeiro Grande, a mettere due famiglie ferocemente l'una contro l'altra. Prendendo spunto da una vicenda reale cui da bambino aveva assistito, Amado compone una narrazione che raffigura anche simbolicamente un mondo che ha costruito la propria prosperità devastando la natura e concimando il suolo con il sangue versato nello scontro tra avversari. Muovendosi con sapienza tra fatti reali e fantasia, storia e leggenda, in questo romanzo del 1942 Jorge Amado mostra già di padroneggiare i registri tipici della sua arte, che lo renderanno uno degli scrittori più importanti del Novecento.
1984
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 416
«La pace è guerra», «La libertà è schiavitù», «L'ignoranza è forza»: in un mondo trasformato in uno stato di polizia, dove il potere è nelle mani di un Grande Fratello tanto invisibile quanto onnisciente, sono questi gli slogan con cui un regime basato sul terrore e la sistematica falsificazione della realtà riscrive la storia e indottrinai cittadini ridotti a sudditi. Ma c'è chi non si arrende e prova a resistere. Winston Smith, un uomo qualunque, lotta per tenere viva la fiamma della propria coscienza e della propria identità: scrive un diario, coltiva la memoria, si innamora. Uno sforzo disperato e destinato al fallimento contro un sistema che non si accontenta della sottomissione e dell'obbedienza ma pretende di controllare il cuore e l'anima degli individui. Ambientato in un 1984 che è ormai alle nostre spalle ma che conserva intatta la sua carica di minacciosa profezia, il capolavoro di Orwell, pubblicato nel 1949,è uno dei più lucidi romanzi politici del Ventesimo secolo: non solo denuncia delle incarnazioni storiche del totalitarismo, a cominciare dallo stalinismo sovietico, ma anche monito contro ogni possibile futura tirannide, degli uomini o delle macchine.
Fragrancia
Paul Richardot
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 224
È possibile rivivere il ricordo di un istante felice grazie a un profumo. Lo sa bene Hélias che, da quando è nato, può distinguere ogni fragranza grazie a un'innata sensibilità. Una capacità che gli permette di ricreare qualsiasi atmosfera, ma che lo ha reso bersaglio del pregiudizio implacabile degli altri. Persone che hanno preferito schernirlo per ignoranza, spaventati dalla sua poco comune abilità. Ora, però, ha una possibilità di riscatto. Una società di nome Fragrancia lo ha contattato e gli ha offerto un lavoro per il quale è indispensabile proprio il dono che lo ha isolato. Hélias è l'unico in grado di aiutare i clienti di Fragrancia a tornare a quel momento che riporta il sorriso. Soltanto lui può ricostruire l'essenza giusta prendendo spunto da un racconto e combinare in modo corretto le diverse note olfattive. Ma quando Hélias sembra aver trovato il proprio posto nel mondo, deve intervenire in soccorso di una ragazza. Non può restare indifferente. Perché i momenti preziosi vanno protetti. Questo è il credo a cui si aggrappa quando i misteri si infittiscono.
Una caffetteria sul mare
Arnold Zable
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 176
A Melbourne c'è una caffetteria, un crocevia di esuli che vogliono dare una voce a storie che non devono essere dimenticate. Cafe Scheherazade, è così che si chiama. Avram e Masha, i proprietari, hanno voluto omaggiare l'omonima principessa araba che, grazie ai suoi racconti, ha messo in salvo il proprio popolo. Perché credono nel potere salvifico delle parole, capaci di restituire forza a esistenze che, con l'avvento del nazismo, sembravano aver perso qualsiasi significato. A partire dall'amara rinuncia di Avram di crescere nel luogo in cui è nato. Oppure dalla tragica e sofferta esperienza nei lager russi di Masha e Laizer. E, ancora, dal lieto fine al quale è stato fortunosamente destinato Zalman, scampato alla deportazione grazie all'intervento di un ambasciatore giapponese. Davanti a un tè caldo e a dolci preparati con cura, le loro voci si intrecciano in un urlo disperato che chiede di essere ascoltato e compreso. Un coro di speranza si alza verso un cielo che torna sereno dopo anni segnati dallo sconforto. Sullo sfondo, il blu profondo del mare e i raggi di un sole luminosissimo che si riflettono su una distesa d'acqua che brilla, canta, sgomita per essere libera. E bagna i piedi di chi, travolto dalla poeticità del luogo, ha deciso di accomodarsi al Cafe Scheherazade. Una caffetteria sul mare racconta una storia poco conosciuta: quella della diaspora del popolo ebraico verso oriente. Arnold Zable, autore pluripremiato dalla critica e noto attivista, restituisce voce a un popolo sradicato, del quale cerca di tracciare un profilo il più veritiero possibile. Un tentativo perfettamente riuscito di donare ai lettori italiani una nuova prospettiva per guardare alla storia. Una storia che, ora più che mai, abbiamo il dovere di accogliere.
Chocolat
Joanne Harris
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 352
È martedì grasso quando nel villaggio di Lansquenet arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è l'emissaria di potenze superiori (o magari inferiori). La Céleste Praline, la sua pasticceria, ben presto diviene un elemento di disordine, soprattutto per il giovane curato Francis Reynaud. Il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. Chocolat è un romanzo pieno di vita, frizzante e divertente, ricco di personaggi indimenticabili e ricette paradisiache. Tradotto in tutto il mondo, è diventato anche un film di grande successo con Juliette Binoche e Johnny Depp.
Poesie
Gian Mario Villalta
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 736
Circondata dal passato e da ciò che ha perduto, eppure nutrita di speranza nel futuro, emissaria di un mondo scomparso ma al contempo sensibilissima sonda immersa nel nostro tempo, la poesia di Gian Mario Villalta si è sempre mossa fra due diversi territori: la lingua e il dialetto veneto di confine. Un flusso sorgivo, quest'ultimo, capace di ricordare, forse persino di insegnare all'italiano una possibilità creativa davvero libera, senza briglie, senza alcun timore nei confronti della tradizione. Sempre intento a interrogarsi sull'identità individuale, ben consapevole delle trappole implicite in questa ricerca, Villalta non dimentica mai di cercare l'altro, di incontrarlo come in un esercizio di «telepatia», mostrando così di avere profondamente a cuore la sopravvivenza di un vivere fraterno in questo presente: il presente in cui ogni lingua, ogni comunità si trova perennemente assediata dall'homo oeconomicus e dalla sua volontà di possesso.

