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Einaudi

Le linee d'ombra

Amitav Ghosh

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 336

Un grande romanzo di memoria e identità. Un viaggio attraverso frontiere invisibili, che separano e uniscono, tra Calcutta e Londra, infanzia e storia. Un narratore senza nome, cresciuto nella Calcutta del dopoguerra, ricostruisce i frammenti della propria storia familiare attraverso la figura magnetica di Tridib, il cugino maggiore capace di trasformare ogni luogo in un territorio dell'immaginazione. È lui a insegnargli che il mondo non si scopre soltanto viaggiando, ma anche immaginando: che si può conoscere un luogo senza averlo mai visto, purché lo si sappia desiderare davvero. Intorno a questa lezione si intrecciano voci e generazioni - la severa nonna, la cosmopolita cugina Ila, la musicista inglese May Price - in un racconto che attraversa decenni e continenti. Dalla Calcutta degli anni Sessanta alla Londra bombardata degli anni Quaranta, passando per Dacca e i confini mobili del subcontinente indiano, il racconto compone un affresco di memorie che interrogano il significato stesso di casa, confine, appartenenza. Con una scrittura luminosa e precisa, Ghosh costruisce un romanzo di rara profondità, in cui le vicende intime si fondono con le grandi trasformazioni del Novecento.
14,00

La grande cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile

Amitav Ghosh

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 228

Un classico contemporaneo sul pensiero del clima che interroga direttamente il ruolo degli intellettuali nell'era del cambiamento climatico, invitandoli a immaginare una letteratura capace di accogliere l'imprevisto e il cataclisma. Perché la letteratura, le arti e le nostre narrazioni collettive non riescono a rappresentare il cambiamento climatico? Perché l'evento piú drammatico della storia recente è rimasto ai margini della cultura? Amitav Ghosh affronta una delle domande decisive del nostro tempo, intrecciando analisi storica, critica letteraria e riflessione personale. Nel cuore della modernità - racconta - si è formata un'idea di «realismo» che, con la sua fiducia nella razionalità e nel progresso, ha bandito l'eccezione e il disastro. Di conseguenza, la narrativa ha lasciato fuori dalle sue pagine il mondo naturale, la scala planetaria. Da questa esclusione è nata una cecità culturale che ancora oggi ci impedisce di immaginare davvero la crisi ecologica. Un saggio potente che ribalta la prospettiva: il cambiamento climatico non è solo un tema per scienziati o attivisti, ma una sfida per scrittori, lettori e cittadini. Perché se non riusciamo a immaginare la catastrofe, non sapremo nemmeno affrontarla. Con una nuova introduzione dell’autore.
13,00

Circostanze incendiarie. Cronaca del mondo che viene

Amitav Ghosh

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 324

Le parole sono fiammiferi: possono illuminare o incendiare. Fra guerre, catastrofi e imperi che si disfano, vent'anni di reportage e riflessioni di uno degli scrittori piú lucidi del nostro presente. Dalle isole Andaman e Nicobar devastate dallo tsunami del 2004 al Kashmir lacerato dal conflitto, dall'Afghanistan e dal Medio Oriente della «guerra infinita» alle «tentazioni imperiali» dell'Occidente dopo l'11 settembre, Ghosh compone un mosaico dei tumulti che hanno segnato la fine del Novecento e l'inizio del nuovo secolo. Nei suoi viaggi è salito su una vetta ghiacciata al confine conteso tra India e Pakistan, ha intervistato la cognata di Pol Pot in Cambogia, ha condiviso l'euforia degli egiziani quando Nagib Mahfouz vinse il Premio Nobel e ha sostenuto i suoi vicini sikh minacciati durante i disordini seguiti all'assassinio di Indira Gandhi. In ciascuno di questi scenari, lo sguardo del narratore e quello del testimone si fondono, mentre la scrittura si interroga sul proprio potere e sulla propria responsabilità: cosa significa, oggi, scrivere in un mondo che brucia? Con la grazia del romanziere e la precisione dell'antropologo, Ghosh ci consegna una lezione urgente e radicale: anche nei tempi piú bui la cura del linguaggio resta la prima forma di resistenza.
13,50

Falso contatto

Wolf Haas

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 208

Franz Escher, un appassionato di puzzle viennese, sta aspettando l’elettricista. Per ingannare l’attesa apre un libro e incomincia a leggere. Elio Russo, un criminale pentito, sta aspettando di uscire dal carcere e assumere una nuova identità. Temendo che qualcuno lo ammazzi sul più bello, nell’attesa apre un libro e incomincia a leggere… In un gioco letterario avvincente, due romanzi gialli si incastrano l’uno dentro l’altro come tessere di un puzzle. Quale sarà il quadro finale? Aprite il libro e incominciate a leggere. Franz Escher è un oratore funebre viennese dalle tendenze solitarie. La sua grande passione nella vita sono i puzzle, soprattutto quelli che riproducono dipinti famosi, di cui possiede una vasta collezione. Vorrebbe che anche la vita funzionasse così, come un puzzle, un congegno controllabile dai contorni ben definiti. Quando un gesto distratto lo porta ad affrontare conseguenze più grandi di lui, l’effetto è esilarante. Per cavarsela dovrà perfino riallacciare i rapporti con la dottoressa Nellie Wieselburger, una collega un po’ invadente e dal collo bellissimo con cui ha un conto in sospeso. Elio Russo è un pentito sul punto di uscire di prigione e cominciare una nuova vita in Germania sotto il nome di Marko Steiner. Un uomo di grande astuzia e abilità, anche linguistica, capace di reinventarsi in tutte le situazioni che la vita gli pone davanti e di trarsi d’impaccio con la facilità con cui si dice «abracadabra». Per proteggere il suo segreto sceglie la solitudine, fino a quando non incontra Gabi, una donna con un viso d’altri tempi che gli ricorda un amore passato, e i segreti si moltiplicano. Per un falso contatto, un libro (o forse due) e la curiosità travolgente di Alla, la figlia quattordicenne di Marko Steiner, le storie di questi due uomini così diversi fra loro si rincorrono da una pagina all’altra in un meccanismo serratissimo e molto, molto divertente, che Wolf Haas conduce con un virtuosismo da maestro. Chi legge prova lo stesso tipo di meraviglia che suscita la famosa opera dell’incisore olandese Escher, non a caso omonimo del protagonista, in cui una mano disegna l’altra. Ma oltre allo stupore il romanzo procura tutto il gusto della suspense, in una narrazione ricca di colpi di scena, omicidi, inseguimenti e scambi di persona. “Falso contatto” è un capolavoro di ingegnosità e intrattenimento, un giallo a cui abbandonarsi con un piacere quasi fanciullesco, un puzzle letterario che crea dipendenza.
19,00

La confisca del mondo. Storia del capitalismo della finitudine

Arnaud Orain

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 288

Il neoliberismo ci ha promesso un mondo di crescita illimitata, progresso condiviso e mercati aperti. Ma ciò a cui stiamo assistendo è l’ascesa di un capitalismo ben diverso: protezionista, dominato da monopoli, altamente militarizzato. È il capitalismo della finitudine: nel XVI e XVII secolo la sua forma era la lotta tra le potenze europee per il controllo di colonie e mercati, poi si è ripresentato con la competizione imperialistica sfociata nei due conflitti mondiali. E oggi ha il volto di Trump e Xi Jinping. Che cosa succede quando un sistema economico fonda il proprio funzionamento sulla consapevolezza che le risorse del pianeta non sono infinite? È da questa domanda che parte Arnaud Orain, economista e storico francese, nel suo nuovo saggio: “La confisca del mondo”. Un libro ambizioso, che attraversa cinque secoli di storia per delineare le forme di un capitalismo che ha sempre saputo – o temuto – che il mondo fosse finito, limitato, chiuso. Orain definisce questo modello «capitalismo della finitudine»: un sistema che non si basa sull’espansione illimitata, ma sulla predazione, sulla corsa all’accaparramento e al controllo delle sempre più scarse risorse del pianeta. Dal colonialismo europeo tra Cinque e Settecento all’imperialismo novecentesco, fino alla competizione globale contemporanea per le materie prime, i corridoi energetici, le infrastrutture digitali e persino lo spazio, il libro ricostruisce come la consapevolezza della «fine» abbia generato dinamiche sempre più aggressive e monopolistiche. Ne esce un affresco inquietante e lucido, in cui il mercato non è mai davvero libero, ma intrecciato a forme di potere politico, militare e tecnologico che mirano alla cattura degli ultimi spazi ancora disponibili. Orain rilegge in chiave storica le trasformazioni del capitalismo attuale, mostrando come la fine dell’abbondanza coincida con una nuova epoca di conflitti per la gestione del limite. “La confisca del mondo” è un saggio dall’orizzonte ampio, che ci rivela le logiche profonde che governano il presente e prefigurano il futuro dell’economia globale.
28,00

Lettera al padre

Franz Kafka

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 128

«Il contenuto della “Lettera” è ciò che Kafka esamina per noi in lungo e in largo per tutta la sua opera: le innumerevoli forme di abuso che il potere offre a chi ce l'ha» (Paolo Giordano). Scritta nel 1919 e mai consegnata al destinatario, “Lettera al padre” ripercorre la storia di un rapporto assolutamente squilibrato tra un padre troppo forte e un figlio troppo debole. Una lotta impari. Da una parte c'è una figura che incarna l'autorità assoluta, distante e brutale, dall'altra un figlio pieno di paure, che desidera con tutto se stesso l'affetto del padre, ma che non ha il coraggio di conquistarselo. Cosí, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka confessa la sua natura di figlio incompreso, insicuro e inadeguato, schiacciato dalla personalità di un uomo che ha l'aspetto enigmatico del tiranno. Uno spietato atto d'accusa, e insieme l'accorato appello di chi non può rinunciare alla speranza di una riconciliazione. Con un saggio di Klaus Wagenbach.
10,00

La metamorfosi

Franz Kafka

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 112

«“La metamorfosi” è un testo pieno di slanci vitali - la conseguenza di un amore ancora fresco» (Walter Siti). Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia un mattino dopo sogni inquieti e si ritrova trasformato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti famigliari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
10,00

Il processo

Franz Kafka

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 248

«Una spietata diagnosi dell'umano in quanto tale» (Emanuele Trevi). Un uomo che condivide con l'autore piú di una lettera si ritrova alle prese con i mortali ingranaggi della giustizia e soccombe. Pubblicato postumo nel 1925, qui presentato nella traduzione di Primo Levi, “Il processo” può essere inteso come emblema della condizione umana segnata dall'angoscia e dalla solitudine, oppressa da potenze misteriose e imperscrutabili: Josef K., il protagonista, è processato e poi condannato per una colpa non commessa, ignota al «tribunale» stesso.
10,00

Rivelazione. Le indagini del commissario Armand Gamache

Louise Penny

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 592

«Ciò che uccide è invisibile, gli aveva detto il capo. Per questo è tanto pericoloso. Non è una pistola a togliere la vita, né un coltello, né un pugno. Ciò che uccide è qualcosa che non vedi arrivare. È un’emozione. Irrancidita, guasta. Che aspetta il momento giusto per colpire». Un cadavere senza identità, un omicidio privo di movente. Armand Gamache e la sua squadra si trovano a indagare nel cuore delle foreste del Québec. Dove si celano segreti, tesori sepolti dal tempo e un terribile assassino. La pace di Three Pines viene infranta dal ritrovamento di un corpo esanime all’interno del bistrot di Oliver. La vittima non ha un nome, sulla scena del crimine non ci sono armi. E quando Armand Gamache viene chiamato a investigare sul delitto si scopre che l’alibi del proprietario della locanda è pieno di buchi e la sua vita attraversata da misteri. Gamache dovrà così seguire una scia di indizi che lo porterà tra i boschi e lungo tutto il Canada, per poi ritornare a Three Pines e fare i conti con una verità brutale. Il quinto titolo della serie del commissario Armand Gamache e di Three Pines.
17,00

Disagio ambientale. Dai traumi della guerra all’ecoansia

Adriano Zamperini

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 240

«Disagio» è una parola-valigia al cui interno vengono raccolti alla rinfusa piccoli e grandi patimenti. Nel libro, l'autore ricorre a questo termine per indicare la sofferenza umana generata dalle aggressioni, invasioni, contaminazioni, violazioni che vengono agite per il tramite dell'ambiente e nell'ambiente. Non piú considerato lo sfondo della vita ma un protagonista. E spesso sono le esperienze catastrofiche di rottura e dislocazione forzata a rendere evidente quanto i luoghi siano depositi di appartenenza e significato. Il lettore è cosí invitato a intraprendere un percorso in diversi paesaggi del disagio: la Grande Guerra, il Secondo conflitto mondiale, le invasioni territoriali e la lotta per lo spazio, la deprivazione sensoriale durante la guerra fredda, la bomba atomica e la contaminazione dell'ambiente in tempo di pace, l'Antropocene e l'ecoansia. Un malessere che non viene affrontato sfogliando pagine di testo di quella o quell'altra teoria, bensí entrando nel mondo e muovendosi al suo interno. Collocandosi nel teatro degli eventi. E restituendo la consapevolezza dell'importanza dell'ambiente per comprendere e prendersi cura delle tante forme di disagio che affliggono gli esseri umani.
22,00

La democrazia da fare

Piero Gobetti

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 120

«Democrazia da fare»: questa è l’espressione che conia Gobetti e che diventa l’idea centrale del programma dei Gruppi della Rivoluzione Liberale. Ed è da qui che il curatore di questo libro, Pietro Polito, sceglie di partire per delineare il manifesto politico gobettiano, in occasione dei cento anni dalla morte di questo straordinario intellettuale. Gobetti scrive, infatti, immediatamente prima e dopo il delitto Matteotti (giugno 1924), alcuni dei più importanti testi di riferimento per la cultura politica italiana: “Democrazia”; “Illuminismo”; “Guerra e pace”; “Il nostro protestantismo”; “Difesa storica della proporzionale”; “Lettera a Parigi”. Il modello a cui guarda Gobetti è quello delle «democrazie protestanti», le «nascenti democrazie produttrici». Dall’insieme di questi scritti rivisitati in una prospettiva comune emerge un manifesto programmatico per il futuro dell’Italia in un contesto europeo.
13,00

Scrivere il cielo. Poesie al contrario

Roberto Vecchioni

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2026

pagine: 296

È la vita di Roberto Vecchioni che si dispiega in questi versi. Ma è un viaggio al contrario: dalla voce luminosa della vecchiaia a quella incantata del ragazzino che scrive le prime liriche sui quaderni di scuola. Quello che balza subito agli occhi è che le poesie scritte nell’arco di un’intera esistenza – quasi tutte inedite – dialogano tra loro in un duetto infinito: come se l’uomo di oggi parlasse al ragazzo di ieri, e il ragazzo rispondesse. Ne nasce una voce sola, intima e unica, capace di attraversare il tempo e di restituire la vita nella sua sostanza più vera: memoria, musica, morte, desiderio, destino. «Roba, questa, che si chiama amore». Si comincia dall’ultimo approdo: un’età matura che Roberto Vecchioni racconta senza maschere. «Quanto mi resta, sentinella, per navigare, scuotere, grattare?» È una veglia ostinata, inquieta, dove il dolore e la gioia si parlano, dove l’addio si fa carezza e la vita commuove sopra ogni cosa. Risalendo indietro negli anni incontriamo le donne amate: «Voglio vivere nella perenne attesa di un amore negato come il cantante che sono, che trema a ogni prima di non avere fiato». E incontriamo anche il Vecchioni civile e ironico, capace di trasformare il disincanto in gioco e l’intelligenza in leggerezza: «Abbiamo perduto ben altre battaglie, faremo quadrato, triangolo e riga infinita». Sono gli anni del confronto, del gesto pubblico, in cui l’introspezione diventa voce collettiva e si apre al mondo. E ancora più indietro, all’inizio, si affacciano i primi versi: giovani e impetuosi, nutriti di classici e di mito. Sono pagine febbrili, attraversate da visioni, gioie e smarrimenti, in cui già si riconosce una voce che non smetterà mai di interrogare la vita: «Chissà perché, come relitto a mare, l’uomo placido avanza». Lungo il viaggio, poi, non manca certo la musica: arpe, mandolini, chitarre, cori che affiorano nei versi come in una partitura parallela. È la lingua sotterranea che accompagna ogni stagione, la trama invisibile che lega il canto alla parola. Perché le poesie di Roberto Vecchioni hanno la stessa forza delle sue canzoni ma, forse, un segreto in più.
19,00

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