Libri di Adriano Zamperini
Disagio ambientale. Dai traumi della guerra all’ecoansia
Adriano Zamperini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 240
«Disagio» è una parola-valigia al cui interno vengono raccolti alla rinfusa piccoli e grandi patimenti. Nel libro, l'autore ricorre a questo termine per indicare la sofferenza umana generata dalle aggressioni, invasioni, contaminazioni, violazioni che vengono agite per il tramite dell'ambiente e nell'ambiente. Non piú considerato lo sfondo della vita ma un protagonista. E spesso sono le esperienze catastrofiche di rottura e dislocazione forzata a rendere evidente quanto i luoghi siano depositi di appartenenza e significato. Il lettore è cosí invitato a intraprendere un percorso in diversi paesaggi del disagio: la Grande Guerra, il Secondo conflitto mondiale, le invasioni territoriali e la lotta per lo spazio, la deprivazione sensoriale durante la guerra fredda, la bomba atomica e la contaminazione dell'ambiente in tempo di pace, l'Antropocene e l'ecoansia. Un malessere che non viene affrontato sfogliando pagine di testo di quella o quell'altra teoria, bensí entrando nel mondo e muovendosi al suo interno. Collocandosi nel teatro degli eventi. E restituendo la consapevolezza dell'importanza dell'ambiente per comprendere e prendersi cura delle tante forme di disagio che affliggono gli esseri umani.
Violenza invisibile. Anatomia dei disastri ambientali
Adriano Zamperini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 200
L’ambiente è ferito da innumerevoli disastri industriali che agiscono lentamente e silenziosamente, come l’esposizione a contaminazione chimica. Fenomeni che gli esseri umani pagano a caro prezzo: sul piano economico e sotto forma di sofferenza fisica, disagio psicologico e sfiducia sociale. A causa della loro natura, disastri avvolti da ignoranza collettiva. Per contrastarla, il libro adotta una prospettiva innovativa basata sulla nozione di invisibilità: invisibile la mano del perpetratore, invisibile il pericolo per le vittime, invisibili i danni e i traumi agli occhi degli spettatori. Su cui l’autore getta nuova luce, fornendo descrizioni dettagliate di persone e comunità che cercano di far fronte a problemi mai nemmeno immaginati. Problemi talmente inediti che nessuno ne conosce veramente le dimensioni, per non parlare di quali potrebbero essere le soluzioni. Orientando l’attenzione nella direzione dell’invisibile per pervenire a una visione della violenza ambientale, diventa così percepibile la corrosione delle impalcature sociali e psicologiche di comunità e individui. Strutture vitali spesso «bruciate» da una violenza tossica. Non affrontabile semplicemente in termini tecnocratici, bensì ponendo l’accento sulle preoccupazioni, i bisogni, gli interessi e i diritti delle persone. Un libro che aiuta a riflettere sulle nostre scelte, sull’ambiente che vogliamo conservare e costruire per noi stessi, e lasciare in eredità alle generazioni a venire.

