Edizioni Falsopiano
La sventurata rispose. In viaggio col Decameron. Volume Vol. 2
Costanza Zavanone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
pagine: 164
Solo una volta
Franco Montini
Libro
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2026
pagine: 183
Fermarsi all'esordio
Cinema Krimi tedesco. Da Edgar Wallace al dottor Mabuse (1959-1972)
Antonio La Torre Giordano
Libro
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2026
pagine: 210
Nella Germania occidentale del Dopoguerra nasce il 'krimi', un cinema che dialoga con i grandi modelli criminali internazional
Gli animali sognavano Fellini
Federico Bianchessi Taccioli
Libro
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2026
pagine: 167
Federico Fellini (1920-1993) non è stato soltanto il regista di fama mondiale autore di molti dei film italiani più memorabili
Prima della rivoluzione
Claver Salizzato, Patrizia Pistagnesi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2025
pagine: 184
Prima della rivoluzione vuol essere per noi che l’abbiamo pensato, progettato, scritto col contributo di una generazione critica trasversale (di età, temperamento, idee e passioni) e così composto com’è, secondo la raccomandazione di Marco Bellocchio («Il critico deve essere un artista») e gli insegnamenti, oltreché il lascito “letterario”, di Adriano Aprà, un passo nuovo nell’approccio alla scrittura della cosiddetta “critica cinematografica”. Non semplice “recensione”, non complicato “saggio accademico”, non messaggio cifrato per iniziati alla magia del Cinema. Niente altro che “narrazione” e, possibilmente, “letteratura” cinematografica, una forma d’arte, appunto, e di aderenza intellettuale e linguistica, a quella magia, che finora è esistita soltanto in alcuni epigoni delle Nouvelle Vague francese del secolo scorso (soprattutto André Bazin, François Truffaut, ma anche Jean-Luc Godard e poi, molto dopo sulle loro orme, Olivier Assayas). Ecco, ci piacerebbe che questo volume inaugurasse una tendenza: non più “scrivere di Cinema”, ma “scrivere Cinema” tout court, così da comporre un racconto. Nel nostro caso il racconto dei “Meravigliosi” anni ’60 del cinema italiano. Interventi di Pedro Armocida, Andrea Cardarelli, Luciano De Giusti, Vittorio Giacci, Anton Giulio Mancino, Domenico Monetti, Stefania Parigi, Cristiana Paternò, Patrizia Pistagnesi, Claver Salizzato, Claudio Sestieri, Sergio Sozzo, Piero Spila.
Rosa nero. Il cinema di Billy Wilder
Giorgio Penzo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2025
pagine: 160
Questo libro introduce il lettore nell'universo cinematografico di Billy Wilder, classe 1906, ebreo transfuga dalla Germania di Hitler nel 1933, rifugiatosi dapprima in Francia poi negli Stati Uniti dove scrive la sceneggiatura del film Ninotchka e dal 1942 dirige una serie di lungometraggi ritenuti capolavori della settima arte: da La fiamma del peccato a Giorni perduti, che tratta in modo diretto il tema dell'alcolismo e che gli permette di vincere i suoi primi Oscar come miglior regista e miglior sceneggiatore. Viale del tramonto, Sabrina, L'appartamento, sono film che hanno segnato con eleganza e raffinatezza stilistica il cinema del dopoguerra incontrando un successo di pubblico e di critica che non conosce ombre e di cui il libro di Giorgio Penzo racconta gli sviluppi. Un testo libro che approfondisce Billy Wilder raccontandone le anime di autore noir e di memorabili commedie, ma anche le grandi collaborazioni, tra cui quella con Marilyn Monroe (A qualcuno piace caldo, Quando la moglie è in vacanza) e quella con Jack Lemmon e Walter Matthau (Prima pagina, Buddy Buddy). Giorgio Penzo è nato a Trieste e si è laureato in filosofia con una tesi in Storia del cinema. Poliglotta e viaggiatore, ha pubblicato Orson Welles fra Quarto potere e Il processo (2015) e, con il figlio Marco Stanley Kubrick (2017). Per Falsopiano ha scritto A proposito di Ingmar Bergman 1955-1982, Akira Kurosawa. L'ultimo imperatore, Andrej Tarkovskij e L'intimismo favolistico di François Truffaut.
Fragole e sangue. C'era una volta... La nuova Hollywood 1969-1979
Patrizia Pistagnesi, Claver Salizzato
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2025
pagine: 180
Esattamente 45 anni fa, dal 14 al 22 giugno 1979, aveva luogo a Pesaro, nel corso della XV edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema diretta da Lino Miccichè e Bruno Torri, una storica rassegna sul Nuovo Cinema Americano, intitolata “Hollywood 1969-1979”. Questo libro di ricordi, memorie, ricostruzioni critiche, di film e autori, da parte di chi quei giorni lontani li ha vissuti in prima persona (e vi ha avuto parte attiva come Adriano Aprà e Patrizia Pistagnesi), intende essere una rievocazione e una testimonianza di quegli anni e di quell'evento. Patrizia Pistagnesi è critica e storica del cinema, oltre che scrittrice, sceneggiatrice e regista. Ha collaborato con le più importanti istituzioni nazionali e internazionali, quali la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, il MoMA di New York e il Centre Pompidou di Parigi. Per la Rai è stata “inviato speciale” per la rubrica televisiva “Variety” e poi ideatrice e curatrice del format “Movie Movie”. Fra i suoi numerosissimi saggi I favolosi anni Trenta (Electa), Comedy Italian Style (ERI), Il cinema di Marco Bellocchio e la psicoanalisi (Marsilio). Come sceneggiatrice ha scritto per registi come Giuseppe Ferrara, Luigi Comencini ed Edith Bruck. Nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo (con Silvana Mazzucchi), L'amore crudele. Dal 2011 svolge attività di docente di sceneggiatura presso la Scuola d'Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè” di Roma. Claver Salizzato (1952) e? regista, saggista e sceneggiatore. Ha collaborato con Lucio Gaudino, Pupi Avati e Sergio Leone. Come autore, regista o coautore ha firmato i documentari Alessandro Blasetti (1991) e Sentieri selvaggi. Scene segrete di Sergio Leone (1996). Autore di numerosi saggi, ha esordito nel 2001 alla regia con I giorni dell'amore e dell'odio. Il suo lavoro più recente è I fiori del male (2015). Per Falsopiano ha pubblicato I gattopardi e le iene (2012) il romanzo Ultima notte a Venezia (2017) e Sergio Leone (2022). Prefazione di Adriano Aprà.
Una madre senza
Stefania Micheli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2024
pagine: 200
Un suggestivo diario a due voci, un'odissea minima fra grandi amori e piccoli tradimenti. Piera è una donna libera ed egocentrica, una creatura vulnerabile che definisce la sua identità attraverso il lavoro e le relazioni affettive, non sempre appaganti. Incarna un modello di donna in anticipo sui tempi: già negli anni Cinquanta è pronta a mettersi in gioco, a superare i propri limiti, a cercare ossessivamente il successo. Una figura di donna emancipata a noi molto familiare. Ma molte delle sue scelte di vita non sono accettabili nemmeno oggi: può una madre decidere di non sacrificarsi per i figli? Può abbandonare tre bambini in balia di un padre autoritario e anaffettivo? La figlia maggiore diventa a poco a poco un'antagonista traumatizzata, il bersaglio inconsapevole e perdente della madre. Una madre senza…
Horror talks. Il cinema horror raccontato dai protagonisti. Volume Vol. 1
Lorenzo Ricciardi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2024
pagine: 288
Giuliano Gemma. Angel face
Massimo Moscati
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2024
pagine: 188
Giuliano Gemma è stato uno degli attori più popolari e affascinanti del panorama cinematografico italiano. Incarnazione di personaggi eroici e senza tempo, Gemma nacque a Roma e fin da ragazzo fu un grande appassionato di cinema. Esordì a fianco di Alberto Sordi nel film Venezia, la luna e tu (1958) di Dino Risi ed ebbe ruoli in titoli memorabili come Ben-Hur (1959) e Il gattopardo (1963) prima di incontrare Duccio Tessari, il regista a cui deve la sua fama. Da quel momento, Gemma si fece conoscere al grande pubblico grazie ai peplum storico-mitologici, alla fantascienza, al comico-parodistico, alla spy story ma soprattutto agli “spaghetti western” di cui egli fu protagonista indiscusso. Con gli anni Settanta, Giuliano Gemma diventò un sex symbol che colpì il pubblico femminile in numerosi film, come Il maschio ruspante (1973) e Quando le donne avevano la coda (1974), e sempre negli anni Settanta il suo carisma andò incontro al riconoscimento della critica, con il David di Donatello Speciale per il ruolo di Mathis ne Il Deserto dei Tartari (1976) di Valerio Zurlini, fino ai ruoli intensi in titoli quali Il prefetto di ferro (1977) e Claretta (1984). L'impegno, l'arte e i volti di Giuliano Gemma sono raccontati con stile in questo libro appassionante che scava nei ruoli enigmatici e memorabili di un attore che seppe portare sullo schermo il fascino del mistero, talvolta anche in incursioni thriller per gli amati Dario Argento, Lucio Fulci e Umberto Lenzi. La sua “iconicità” fu omaggiata dal film Tex Willer e il Signore degli Abissi (1985) di Duccio Tessari, ma anche dal film di Mario Monicelli Speriamo che sia femmina (1986).
Aaron Sorkin. Il potere della parola
Umberto Mentana
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2024
pagine: 223
«Aaron Sorkin è stato molte cose durante la sua pluridecennale carriera di scrittore. Negli Stati Uniti, Mr. Sorkin è venerato dai suoi fan per via del suo storytelling brillante, audace. Allo stesso tempo, Sorkin viene deriso dai suoi detrattori che presumono che qualsiasi cosa Sorkin scriva presenti un punto di vista estremamente liberale e "woke", denunciando che lui sia esclusivamente un attivista politico e un ideologo, additandolo come un "limousine liberal", un elitario o addirittura come la personificazione stessa del "privilegio dell'uomo bianco", insistendo soprattutto sul fatto che lui scelga progetti che premono su temi controversi, in modo da poter polemizzare. Per favore, non sparate sul prefatore, ma avendo ricercato, scritto su, e apprezzato il suo straordinario corpus di opere, la mia opinione su Aaron Sorkin è che lui è decisamente qualcosa di più che un artista incompreso». (dalla Prefazione di Neil Landau)
Kathryn Bigelow. L'arte del dinamismo plastico
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Falsopiano
anno edizione: 2024
pagine: 208
Se ogni cineasta propone uno specifico sguardo sul mondo, allora qual è la logica e la natura dell’occhio di una regista come Kathryn Bigelow? "Kathryn Bigelow. L’arte del dinamismo plastico" connette la poetica dell’autrice di Blue Steel, Point Break, Strange Days, The Hurt Locker, Zero Dark Thirty e Detroit con la sua immaginazione visiva, analizza esempi, narrazioni filmiche e suggestioni, fornendo al lettore gli strumenti conoscitivi su di un cinema in grado di interfacciarsi con varie espressioni artistiche, con il magma ideologico, con le innovazioni dell’era digitale e con la narratologia classica, moderna e postmoderna. Uno sguardo matematico, ipertecnologico, estetizzante ma anche radicalmente incline all’umanesimo quello della regista, di cui nessuna Intelligenza artificiale del Terzo Millennio potrà mai replicare la specificità totalizzante. Il volume comprende saggi di Aurora Auteri, Fabio Cassano, Giuseppe Gangi, Roberto Lasagna, Antonio Maiorino, Massimiliano Martiradonna, Marcello Perucca, Antonio Pettierre, Mario A. Rumor, Mariangela Sansone, Elisa Torsiello, Fabio Zanello e Matteo Zucchi.

