Edizioni dell'Orso
La storia di Thorstein detto Brivido
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 80
L'islandese Thorstein, in visita al re di Norvegia Olaf Tryggvason, dopo una festa e una bella bevuta se ne va solo alle latrine di notte, contravvenendo al divieto del re. Qui incontra un diavolo, che esce da uno dei buchi della latrina, e si avvicina pericolosamente a lui mentre gli descrive gli orrori dell'inferno cristiano cui sono destinati gli eroi pagani. Thorstein si salva solo con l'astuzia, e l'indomani si farà cristiano seguendo fino alla morte il re che gli ha dato il suo nuovo soprannome, skelk, cioè Brivido.
Capitoli di storia della punteggiatura italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 528
Il volume, costituito da un insieme di 29 capitoli, si articola in due parti ben distinte. La prima parte comprende i lavori di un gruppo di ricercatori basilesi – Angela Ferrari, Letizia Lala, Fiammetta Longo, Alessandra Monastra, Filippo Pecorari, Benedetta Rosi, Roska Stojmenova Weber – relativi alla storia della punteggiatura italiana, con analisi che riguardano sia la norma sia l'uso. Imperniati attorno all'opposizione tra usi sintattici e usi comunicativi dell'interpunzione, gli interventi sono omogenei dal punto di vista teorico e spaziano dal Cinquecento al primo Novecento. La seconda parte riunisce studi su vari aspetti della punteggiatura che rielaborano le presentazioni proposte nell'ambito di un convegno organizzato a Basilea nel febbraio del 2019 e intitolato "La punteggiatura nella storia della lingua italiana. Norme e usi". Gli autori sono Luisa Amenta, Paola Baratter, Roberta Cella, Rosario Coluccia, Silvia Demartini, Francesca Dovetto, Simone Fornara, Gianluca Frenguelli, Elena Pistolesi, Domenico Proietti, Enrico Roggia, Morena Rosato. Anche in questo caso, si va dal Cinquecento al Novecento e si affrontano tutti i segni interpuntivi.
Glosse alle Pitiche I-IV
Tommaso Magistro, Demetrio Triclinio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 148
'L’edizione e lo studio delle glosse interlineari d’età paleologa alle odi di Pindaro consente di capire in che maniera e a che livelli un dotto bizantino vissuto a cavallo tra i secoli XIII e XIV comprendeva un testo tardo-arcaico e, allo stesso tempo, come egli stesso era in grado di trasmettere il suo sapere agli allievi. L’esegesi interlineare, al pari di quella marginale più ampia e discorsiva, permette di osservare nel dettaglio e anche da più prospettive il gran lavoro che veniva realizzato nelle scuole tardo-bizantine di Costantinopoli e Tessalonica intorno alla poesia greca antica. All’interno del corso di studi superiori bizantino le glosse interlineari a Pindaro producevano, innanzitutto, una traduzione visivamente immediata del testo poetico in dialetto attico e fornivano un aiuto ancora maggiore, mettendo spesso in evidenza questioni sintattiche e giungendo anche a contenere brevi parafrasi di una pericope testuale (un intero colon o parte di esso).'
Il venerabile Giambattista Trona. Storia rivisitata di un frabosano illustre
Angelo Giudici
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 424
'Questo volume conclude una trilogia di ricerche storiche nell’arco d’un quindicennio. La prima, intitolata 28 agosto 1944: Teresa Bracco. Storia di una ricerca, racconta la vicenda d’una giovane di Langa, poi beatificata dalla Chiesa, che s’è opposta fino al sacrificio della vita alla violenza d’un militare tedesco, per salvaguardare i propri ideali e la propria dignità di donna. La seconda, Quattro piccole storie (1943-1945), narra alcuni episodi pressoché sconosciuti e “piccoli”, ma non per questo meno significativi della grande Storia della Resistenza italiana. La terza, cioè il presente volume Il venerabile Giambattista Trona. Storia rivisitata d’un frabosano illustre, rievoca un padre filippino, che nella prima metà del Settecento ha molto operato in campo catechistico e caritativo specialmente nel territorio del Monregalese e del Piemonte occidentale, durante un periodo assai tribolato da sedizioni e guerre. Vi ritornano in primo piano gli eventi sanguinosi della “Guerra del sale”, i regni dei re sabaudi Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele III, l’attività (...).'
La seconda vita delle iscrizioni. E molte altre ancora
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 452
"Il lettore troverà qui i documenti epigrafici, che sono i protagonisti indiscussi, ma sempre studiati sotto un angolo di osservazione molto particolare. Abbiamo voluto esplorare infatti ‘la vita dopo la vita’ delle iscrizioni, in altre parole la loro forte e vigorosa ricomparsa al di fuori e al di là del contesto primario, legato all’incisione e all’esposizione originarie. In sintesi, è stata oggetto d’indagine la vita ‘altra’, che potremmo definire come seconda vita o come altre successive vite, quelle cioè che proseguono la propria azione ed esistenza in veste nuova e rifunzionalizzata secondo le esigenze o le emozioni o le aspettative di altri destinatari e fruitori, siano essi posteriori oppure anche contemporanei. Ci piace pensare che il momento finale di tale filiera culturale si componga in una terza e ultima congiuntura favorevole – una ‘terza vita’, almeno – quella che noi oggi viviamo e che è costituita proprio dalla nostra capacità di ascolto, nel piacere di sfogliare a ritroso, con interesse antropologico e culturale, le pagine di questa storia epigrafica."
Onomastica aramaico-greca. Un tentativo di ricostruzione della fonologia del nabateo
Giuseppe Petrantoni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 120
"La varietà di aramaico parlato dai Nabatei, un popolo di commercianti dell’Arabia antica, è attestata solo a livello epigrafico, attraverso numerosi graffiti ed iscrizioni di varia natura, già a partire dal II secolo a.C. Il nabateo, così come le altre varietà aramaiche coeve, non segnava mai le vocali brevi all'interno delle parole, limitandosi ad indicare solo quelle lunghe, eccettuati i casi di lettura ambigua di una parola in cui serviva una "guida" alla lettura tramite le matres lectionis. Durante il periodo ellenistico e romano, il greco, o meglio la koine, si impose come lingua veicolare e di cultura sulle nascenti varietà di aramaico che si svilupparono direttamente dall'aramaico d’Impero; in questa fase storica si hanno attestazioni di iscrizioni bilingui, aramaico-greche, nonché monolingui. Base di partenza della ricerca è lo studio sistematico delle iscrizioni bilingui, vergate in aramaico nabateo e in greco, che contengono nomi nabatei redatti in greco, e delle iscrizioni monolingui greche in cui sono presenti nomi nabatei; (...)'".
Pistola fatta per la peste
Lorenzo Di Filippo Strozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 72
"'La pistola fatta per la peste' di Lorenzo di Filippo Strozzi (1482-1549) è un esercizio letterario che mostra artifici retorici ed “eleganze” della letteratura rinascimentale e che si riallaccia a quella tipologia di testi nei quali viene descritto lo spostamento in vari luoghi del protagonista che incontra alcuni personaggi con i quali dialoga, in un genere “ibrido” fra lettera, novella e diario. Nell'epistola strozziana è contenuta una duplice descrizione: di una giornata dell'autore, che un primo maggio, partendo da Palazzo Strozzi, si reca in alcune zone della città, e della peste che colpì Firenze più aspramente nel 1523. Di questa lettera esiste anche una copia autografa di Machiavelli (Banco Rari 29 della Biblioteca Nazionale di Firenze) che ha fatto propendere taluni studiosi ad attribuirgliela. Tuttavia, come nel caso della Commedia in versi, la Pistola deve essere considerata il prodotto di una stretta collaborazione letteraria: frutto, dunque, di un'autorialità “mista”, visto che Strozzi ne è certo il primo e principale autore, ma vi fu un contributo di Machiavelli, difficile da quantificare, che probabilmente andò oltre la revisione testuale documentata dalle (...)".
Decolonizzare l'avventura: los viajes de Juan Sin Tierra di Javier de Isusi
Claudio Maringelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 220
"'Los viajes de Juan Sin Tierra di Javier de Isusi' è una novela gráfica in quattro volumi che sviluppa un discorso di decolonizzazione complesso e stratificato. Le avventure raccontate da Isusi, infatti, si svolgono in vari luoghi dell'America Latina, emblematici di una lotta contro la modernità coloniale. Il fumetto di Isusi si confronta con l'ampia tradizione della narrativa di avventura di ambientazione esotica e cerca di rielaborarla dall'interno, decostruendola a partire da quegli aspetti che affondano più profondamente le radici nel colonialismo e nelle relazioni di potere. Attraverso l'analisi dei riferimenti intertestuali rilevabili nell'opera e con il supporto teorico di studi letterari, filosofici e politici, questo volume parte dal testo di Isusi per (...)".
La pizza ad Alessandria. Quando e a opera di chi sono arrivate la pizza e la farinata ad Alessandria. La storia, gli ingredienti, la ricetta, gli abbinamenti
Luigino Bruni
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 76
La pizza ha permeato la cucina alessandrina al punto da prendere il sopravvento sulle trattorie e sui ristoranti della città, da invadere i bar, le panetterie e i supermercati. Il successo della pizza è nella varietà di sapori che arricchiscono la sua base. Curiosamente le principali famiglie che hanno aperto la pizzeria ad Alessandria nel secolo scorso, rilevando antiche trattorie, provengono da Tramonti, un borgo salernitano vicino alla costiera amalfitana. Il testo contiene una nota storica sulla pizza e sul forno a legna. Sono segnalate tutte le pizzerie della città, incluse quelle che consegnano a domicilio.
«Sans issue». Commento all'«Étranger» di Camus
Bartolo Anglani
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 480
'Albert Camus, nella sua breve e intensa vita (1913-1960), si è impegnato per indicare vie d’uscita alla tragedia dell’uomo e della storia con le sue attività di intellettuale, di giornalista, di scrittore, di uomo di teatro e di organizzatore di cultura. Le sue vie d’uscita, non volontaristiche e utopistiche, hanno radici profonde nella realtà e nella storia dei suoi tempi: dagli articoli sulla miseria della Kabylia fino agli ultimi interventi sulla questione algerina, passando per la partecipazione alla Resistenza e alle campagne contro la pena di morte, contro le dittature, contro il razzismo e ogni forma di intolleranza, e per una società umana e solidale. Perfino l’inquietante romanzo La Peste si chiude con una riflessione sul dovere di testimoniare il male del mondo prima che esso sia dimenticato. C’è una sola opera di Camus che, ambientata in un’Algeri estranea al mondo e alla storia, appare priva di ogni via d’uscita: "Lo Straniero", che in meno di cento pagine racconta la vicenda di un uomo «comme tout le monde», senza identità e senza memoria, chiuso nel non voler (...)'.
Revue critique de philologie romane. Volume Vol. 19
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 228
Introduzione allo studio del sanscrito
Stefano Piano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 140
'La grammatica del sanscrito, la lingua delle “persone rispettabili” (ārya), ha avuto in tutto il mondo, e anche in Italia, molti cultori ed è naturale che una nuova opera del genere non possa fare a meno di mostrare una qualche originalità, che ne renda opportuna la pubblicazione. A questo l’autore ha provveduto anzitutto con i suoi “Prolegomeni”, che non solo sottolineano la grande importanza della lingua sanscrita, estrema propaggine orientale della vasta area linguistica che va dall’Europa nord-occidentale all’India, ma delineano lo sfondo storico e linguistico su cui si colloca la “regina delle scienze”, che è la scienza grammaticale (vyākaraṇaśāstra), dell’India antica, presentando un quadro culturale assai più ampio e comprensivo anche dal punto di vista antropologico e sociologico. In secondo luogo, sulla scorta delle affermazioni di quello che è noto come trimuni-vyākaraṇa (la grammatica dei tre silenziosi: Pāṇini, Kātyāyana e Patañjali) egli ha introdotto qualche novità di rilievo anche nella trattazione morfologica, evitando, per esempio, le ampie (...)'.

