Edizioni dell'Orso
Dal coronavirus al covid-19. Storia di un lessico virale
Salvatore Claudio Sgroi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 208
'L’arrivo, a cavallo del 2019-2020, del (nuovo) Coronavirus, ovvero del Covid-19, ha avuto un “importante” impatto sugli italiani e sulla loro lingua, che in un breve arco di tempo si è arricchita con buona pace dei (neo)puristi, − e il processo è ancora in corso −, di non pochi anglicismi, integrali o adattati o come calchi semantico-strutturali, di carattere settoriale (biologia, medicina, genetica, economia, sociologia, statistica, psicologia, ecc.). Il che ha nel contempo reso, volenti o nolenti, più acculturati, gli italiani, sottoposti a bombardamento quotidiano di notizie, programmi televisivi e social dedicati al coronavirus. Parole come coronavirus, covid-19, virus, corona, antivirus, lockdown, compound, morbilità, distanziamento sociale, scientisti, pandemìa (e pandèmia), congiunti, con le loro ricche “famiglie” lessicali, sono qui ora oggetto di analisi descrittive, storico-etimologiche, (...)'.
Centoni omerici. Il vangelo secondo Eudocia
Rocco Schembra
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 704
'Nel V sec. d.C., tra Costantinopoli e Gerusalemme, la moglie dell’imperatore Teodosio II, la coltissima Eudocia, realizza una delle operazioni letterarie più interessanti e originali dell’epoca tardoantica. Con versi tolti ai capolavori omerici, Iliade e Odissea, Eudocia racconta in 2354 versi le vicende salienti della storia del Vangelo, dal piano di salvezza del genere umano, all’annunciazione alla Vergine Maria, alla natività di Gesù, alla sua attività pubblica e agli eventi della sua passione, morte e resurrezione. Si tratta dei Centoni omerici, la prima delle cinque redazioni pervenuteci, in cui appunto, come in un vero e proprio patchwork, la poetessa mette assieme versi e semiversi già esistenti, orchestrandoli sapientemente al fine di creare un prodotto completamente nuovo. Il verbo del vate Omero si invera alla luce della rivelazione cristiana: questo è l’obiettivo più alto che si prefigge Eudocia, presentando ai suoi contemporanei e ai lettori moderni una sintesi potentissima della paideia classica e del messaggio evangelico cristiano. Il volume presenta una dettagliata introduzione che rende ragione delle vicende biografiche dell’imperatrice bizantina, (...)'.
Il libro i dell'epitome proverbiorum di Zenobio
Alessio Ruta
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 462
'Il genere paremiografico, nato in seno al Peripato e sviluppatosi in età alessandrina, conosce il periodo di maggior fioritura tra il I sec. a.C. e il I d.C., in cui si si afferma come vero e proprio sussidio all’interpretazione letteraria: Didimo Calcentero scrive un trattato Peri; paroimiw'n in tredici libri e l’omonima opera di Lucillo Tarreo, in tre libri, testimonia una certa tendenza alla revisione ed espansione dei contenuti elaborati dai predecessori. Queste due opere saranno in seguito compendiate da Zenobio, un sofisthv" di età adrianea, nella forma di un instrumentum artis destinato probabilmente ad un’utilizzazione in ambito retorico-scolastico, che sopravvivrà all’oblio dei secoli bui, permettendoci di avere accesso ad una preziosa testimonianza sull’antica saggezza proverbiale. Fino al 1863, anno della scoperta del cod. Par. suppl. gr. 1164 in un kellivon nel monte Athos da parte di E. (...)'.
Carminum libri
Francesco Filelfo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 462
Confessions (1801-1813)
Santorre Di Santa Rosa
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 692
'Come ha osservato Marziano Guglielminetti, esistono «differenti modi di fare dell’io l’oggetto dello scrivere», di dare al sé uno spazio per raccontarsi e per tracciare con la penna la percezione del proprio vissuto. Il patriota piemontese Santorre di Santa Rosa (1783-1825) ha sperimentato, come forse pochi altri, quasi tutte le modalità della scrittura in prima persona: dai diari agli zibaldoni letterari, dall’autobiografia alle note di viaggio, dai ricordi vergati velocemente su quaderni di recupero alle lettere in cui racconta di sé ai famigliari e agli amici. Tuttavia i risultati più convincenti sono senza dubbio raggiunti attraverso la forma-diario. È infatti alle Confessions, iniziate in francese e proseguite con un secondo ciclo, ancora inedito, in italiano, che Santa Rosa affida, per quasi vent’anni, la «dolce e fedele immagine» di sé , dall’adolescenza all’alba della militanza politica che precede il suo impegno nei moti rivoluzionari. Questi journaux intimes, finora mai pubblicati integralmente e poco conosciuti nel panorama delle scritture dell’io (...)'.
Roma e l'Italia tirrenica. Magistrature e ordinamenti istituzionali nei secoli V e IV a.C.
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 308
"Grazie ai lavori di grandi studiosi come Arthur Rosenberg e Santo Mazzarino, il tema dell'evoluzione magistratuale nelle comunità dell'Italia centrale tirrenica di V e IV secolo a.C. ha suscitato in passato un acceso dibattito, che tuttavia sembra avere perso vigore negli ultimi decenni. L'obiettivo del volume è quello di riaccendere l'interesse per l'argomento, attraverso un'analisi ad ampio raggio che consideri, nel loro processus storico, non solo i profili istituzionali della città di Roma – per la quale si possiede una documentazione relativamente ricca –, ma anche quelli delle maggiori comunità gravitanti sul Mar Tirreno, in un momento segnato, secondo la tradizione, dalle conseguenze del passaggio dalla 'monarchia' alla 'repubblica'. La prima parte della miscellanea, dunque, raccoglie contributi che, pur senza pretesa di completezza, indagano gli aspetti più significativi della situazione (...)".
Aristonico Grammatico. Con un'analisi delle fonti di Strab. Geogr. I 2, 1-40
Andrea Filoni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 400
"Aristonico di Alessandria (I a.C.), grammatico greco operante a Roma, è più celebre come esegeta dei segni critici che il grande Aristarco di Samotracia aveva apposto ai poemi omerici; Strabone però (I 2, 31) ricorda come egli abbia affrontato un tema trascurato dell'esegesi omerica antica, cioè i viaggi di Menelao, descritti brevemente dallo stesso eroe (Odissea IV vv. 82-85: “giunsi all'ottavo anno, dopo aver vagato per Cipro, la Fenicia e gli Egizi, e raggiunsi gli Etiopi e i Sidoni e gli Erembi, e la Libia”). La monografia che Aristonico dedica alle questioni suscitate da questi versi (“Sui viaggi di Menelao”), riassunta da Strabone nei capitoli successivi (I 2, 31-35), è stata estrapolata e ampiamente commentata a livello testuale e contenutistico. L'epitome di questa monografia di tarda età ellenistica è ancora in grado di mostrarci il metodo seguito dal grammatico, guidato dalle categorie aristarchee, e alle prese con problemi letterari, ma anche storici, geografici, financo astronomici e idro-geologici. (...)".
Divino, femminile, animale. Yogini teriantropiche nell'India antica e medioevale
Chiara Policardi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 292
"Nell’India medioevale le yoginī sono figure elusive: al contempo donne e dee, ritratte con seducenti corpi femminili ma con volti animali, si manifestano in luoghi ai confini della natura selvaggia, spesso a seguito di rituali trasgressivi. Appaiono in gruppo, se non adeguatamente propiziate sono terribili, ma possono elargire la conoscenza suprema ai loro devoti. Il culto delle yoginī, oggetto di studi indologici solo da tempi relativamente recenti, fiorisce attorno al VII-VIII secolo nell’ambito di tradizioni legate al dio Śiva e strettamente associate al fenomeno tantrico. Queste ambivalenti figure divine rivestono infatti un ruolo decisivo in diversi testi dell’antica letteratura tantrica śaiva. Grazie al patrocinio dei sovrani, per tali dee furono eretti in tutto il subcontinente indiano templi in pietra dalle caratteristiche uniche: privi di tetto e a pianta circolare, sono per noi monumentali attestazioni dell’importanza e dell’estensione del fenomeno. Questo libro indaga la forma composita delle yoginī, che accosta tratti umani e animali in una singola figura. Avvalendosi di fonti testuali e iconografiche, in una peculiare prospettiva di studio sinora (...)".
La formazione del panorama dialettale greco antico. Studi recenti (2005-2015)
Tiziana Quadrio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 96
Il presente lavoro si concentra sul processo di formazione del quadro dialettale della Grecia antica, prendendo in esame i modelli interpretativi proposti negli studi apparsi durante il decennio che va dal 2005 al 2015, per tentare di spiegare la situazione linguistica dell'età storica. L'obiettivo è quello di illustrare, attraverso il confronto delle principali linee di ricerca seguite, le acquisizioni, le soluzioni avanzate e i problemi ancora aperti nella ricerca dialettologica per rendere conto dei rapporti tra le diverse grandezze dialettali e degli equilibri che hanno portato al variegato panorama linguistico greco, noto grazie alle fonti epigrafiche e letterarie.
À corps perdu. Limiti, costruzioni e intensità del corpo. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 376
"À corps perdu" significa letteralmente gettarsi 'a corpo perso', 'con tutte le proprie forze', in un'avventura, in un progetto: implicarsi a tal punto in qualcosa da essere pronti a donare tutto per la sua riuscita, perfino il proprio corpo, senza trattenere nulla, fino a morire. Se questo slancio è mosso da un'impetuosità esuberante, priva di precauzioni, tale atto implica anche il disprezzo del pericolo e l'oltrepassamento di un limite, sia esso etico, ontologico, storico-culturale, fissato dalla legge o dalla convenienza. Lo scopo del Convegno internazionale per giovani ricercatori «À corps perdu. Limiti, costruzioni, intensità del corpo», organizzato a Verona il 20-22 settembre 2017 da Giulia Angonese, Francesca Dainese, Andrea Nicolini e Carlo Vareschi, con il contributo e il sostegno della Scuola Dottorale di Scienze Umanistiche dell'Università di Verona, era proprio quello di immergersi 'a (...)'.
Raccontare il territorio, strutturare lo spazio. Percorsi di lettura del patrimonio toponimico popolare
Federica Cugno
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 112
"Il volume raccoglie tre saggi orientati a illustrare alcune peculiarità linguistiche e strutturali dei repertori toponimici di tradizione orale, assumendo come campo di osservazione privilegiato l’inventario delle denominazioni di luogo del comune di Vaie (TO), censito nell’ambito del progetto dell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano. Il primo saggio è dedicato al tema dell’impiego di materiale onimico preesistente nel sistema locale per formare nuovi toponimi, osservato alla luce del modello interpretativo dei campi toponimici formulato da Dragoş Moldovanu. Il secondo contributo affronta, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, il fenomeno della polinomia endogena che contraddistingue i repertori popolari, individuando alcune delle motivazioni soggiacenti alla nascita delle denominazioni di luogo alternative. Infine, nell’ultimo capitolo la specificità dei sistemi toponimici dialettali è (...)".
Dal testo al frammento e dal frammento al testo. Scritti sulla scuola senese
Elena Pistolesi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 160
"Il volume è dedicato ad alcuni esponenti della cosiddetta scuola “senese”. Con questa etichetta si indica una continuità di metodo nello studio del volgare che caratterizzò la produzione grammaticale a Siena dal Cinque al primo Settecento. Dopo il magistero di Claudio Tolomei, la riflessione sulla lingua fu stimolata dalla cattedra di Toscana favella, istituita nel 1589 dal Granduca Ferdinando I a sostegno degli studenti stranieri che numerosi frequentavano lo Studio. Il titolo del libro fa riferimento alla complessa geografia degli scritti dei filologi senesi, ai numerosi abbozzi, postille e manoscritti in cerca di editore attraverso i quali si possono seguire anche le tracce del riuso interno dei materiali. Il primo capitolo è dedicato alla figura di Celso Cittadini e alle fonti, documentarie e teoriche, del Trattato della vera origine, e del processo, e nome della nostra lingua (1601). Il secondo capitolo ricostruisce la (...)".

