Edizioni Alegre
Jacobin Italia. Volume Vol. 23
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2024
pagine: 140
Le tecnologie digitali non sono neutre. Hanno consentito al capitale di infiltrarsi nelle nostre vite, aumentare i profitti e incoraggiare il consumismo. Ma negli interstizi degli algoritmi esistono anche spazi di resistenza. A questo è dedicato il tema del n. 23 di Jacobin Italia, con il contributo anche di una selezione di articoli sullo stesso tema tradotti dal n. 52 dell’edizione statunitense di Jacobin e da Jacobin America Latina.
Gli automotivati. La love story tra scuola e motori
Paolo La Valle
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2024
pagine: 256
Rombo di motore, bruuum, bruuum. Uno spot della Regione Emilia Romagna dice che è «la colonna sonora del Belpaese», «versione postmoderna dell'inno di Mameli». L'Italia è prima in Europa per densità di automobili, 663 ogni mille abitanti. Mantiene il primato da decenni, nonostante crisi economiche, politiche, sanitarie. Non basta citare la Fiat e il suo ruolo nella storia nazionale. C'è qualcosa di più profondo, che sprona a comprare auto e le rende imprescindibili, ben oltre la mera necessità di spostarsi. Ciò è tanto più vero in Emilia Romagna, dove la passione per i motori si abbina a una produzione legata al lusso e allo sport. A raccontarsi ne "Gli automotivati" è un professore di un istituto tecnico-professionale che, trasferitosi a Bologna, ci mette qualche anno a capire dov'è finito: nel tempio a cielo aperto del culto del brum brum. La Ferrari, la Lamborghini, la Maserati, il rutilante Motor Show, l'autodromo di Imola, la «Motor Valley» lungo la via Emilia con le sue centinaia di fabbriche che lavorano per l'automotive... La chiamano anche Tumor Valley: è l'area più inquinata d'Europa. Qui il settore dell'automotive concentra spinte che condizionano tutta la società, a partire proprio dalla scuola. Durante le ore di lezione, nel confronto coi colleghi, persino a ricreazione diventa chiaro che insieme ai suoi bolidi l'industria dei motori produce ideologia: si studia solo quanto serve per trovare subito un lavoro, i migliori devono elevarsi sugli altri, there is no alternative all'automobile ecc. "Gli automotivati" indaga e narra tutto questo tra i banchi di scuola in un'alternanza di spasmi testuali, una sorta di twerking in cui ogni genere è scosso al ritmo della peggior musica, quella di milioni di auto che sgasano, incuranti di guerre e crisi climatica. Procediamo, ciascuno nel proprio abitacolo, schermandoci dal mondo, ascoltando le nostre playlist, per non pensare che andiamo verso l'ultimo - forse il definitivo - incendio. Bruuum, bruuum.
Jacobin Italia. Volume Vol. 22
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2024
pagine: 140
Nel marzo del 1994, trent’anni fa, con la vittoria elettorale a sorpresa del nuovo partito di Silvio Berlusconi finiva ufficialmente la Prima Repubblica, con la scomparsa di tutti i partiti nati dopo la resistenza, e prendeva inizio la fase politica ormai passata alla storia come Seconda Repubblica. Con la scomparsa di Silvio Berlusconi e una fase che ormai viene giornalisticamente definita «Terza Repubblica», questo numero di Jacobin Italia – con contributi di vari storici e giornalisti politici – traccia una prima storia della Seconda Repubblica per provare a guadare davvero al futuro. Siamo ancora imprigionati nelle gabbie economiche, nelle retoriche politiche e negli slogan da talk show che si sono affermati quasi trent’anni fa. È ora di abbandonarli.
Come ho ucciso Margaret Thatcher
Anthony Cartwright
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2024
pagine: 256
Midlands, primi anni Ottanta. Sean è un bambino di nove anni cresciuto in una famiglia working class di tradizione laburista. Non si sarebbe mai immaginato niente di simile a quel che accade a partire dal giorno in cui Margaret Thatcher prende il potere. Fino a quel momento aveva vissuto un'infanzia felice tra la grande casa dei nonni, i giochi e le risse con gli amici, le glorie e le disfatte del calcio locale. Ma adesso una persona esecrabile si affaccia quotidianamente dallo schermo della televisione, decisa a distruggere il mondo industriale in cui la sua comunità vive, a cominciare dalla fabbrica dove suo padre, esperto manutentore, ripara le macchine. La Lady di ferro inganna anche suo padre e lo zio Eric, che all'inizio, inspiegabilmente, votano per lei. Nessuno riesce a ostacolarla mentre le sue privatizzazioni portano alla chiusura delle grandi fabbriche di Dudley distruggendo intere famiglie, a partire dalla sua. Così Sean si mette in viaggio. Qualcuno deve fermare il treno della distruzione e vendicarsi. Non rimane altro da fare: uccidere Margaret Thatcher. Divertenti e commoventi, queste pagine di Anthony Cartwright sono capaci di tratteggiare, in modo crudo e allo stesso tempo delicato, la realtà della deindustrializzazione e della disfatta delle comunità operaie di fronte all'avanzare del neoliberismo.
La fabbrica dei sogni
Valentina Baronti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2024
pagine: 144
La voce narrante è quella di una donna nata in una famiglia contadina e operaia. Il luogo è una fabbrica abbandonata dal padrone, che gli operai si ostinano a non abbandonare: la Gkn di Campi Bisenzio. Quando Agata incontra questa lotta, dopo il licenziamento di 500 operai e la chiusura dello stabilimento, succede un miracolo: la vita e la scrittura, l'amore e le storie insorgono. E un percorso di generazioni legate da memorie di fame e olivi, di semiassi e dignità, si stende sulla pagina. Da "una stanza tutta per sé" a "una fabbrica tutta per noi". Le vite si trasformano tra mobilitazioni, assemblee, convergenza con altri movimenti, azionariato popolare, progetti di riconversione ecologica, intelligenza e cultura collettiva. Come raccontare una storia operaia, se non hai ereditato il privilegio di crescere in una casa piena di libri? Può la scrittura essere un destino, in chi ha assaggiato nella minestra dei nonni il peso dell'analfabetismo, il timore e la riverenza verso i libri e la cultura alta? Se gli scrittori borghesi hanno colto della fabbrica la serialità della produzione e il tempo morto dell'alienazione, la scrittrice con una famiglia operaia alle spalle trova, in un progetto di fabbrica socialmente integrata e reindustrializzata dal basso, la condizione stessa per raccontarsi, intrecciando questioni di genere e classe. Non la fabbrica che inquina, ma la fabbrica dei sogni che si fanno scrittura, speranza e desiderio.
Jacobin Italia. Volume Vol. 21
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2023
pagine: 132
Black marxism. Genealogia della tradizione radicale nera
Cedric J. Robinson
Libro
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2023
pagine: 800
Con un approccio originale e provocatorio - spaziando dalla storia all'antropologia, dalle scienze politiche alla filosofia, dalla sociologia alla letteratura - questa monumentale ricerca di Cedric Robinson obbliga a riaprire la cassetta degli attrezzi del marxismo, a fare i conti con il suo eurocentrismo e con la sottovalutazione della dimensione strutturale della cultura nella nascita dell'economia politica moderna. Contrariamente alle aspettative di Marx ed Engels, secondo i quali l'avvento della società borghese avrebbe progressivamente razionalizzato i rapporti sociali, il razzismo ha finito per permeare anche le società emerse con il capitalismo, segnando le possibilità stesse di azione politica della classe lavoratrice. Robinson prova ad andare oltre questi limiti ripercorrendo biografie e analisi di pensatori neri come W. E. B. Du Bois, C. L. R. James e Richard Wright, ma la tradizione radicale nera che indaga ha un significato più antropologico che teorico: è il retroterra culturale africano - il vissuto quotidiano, la musica, le forme specifiche di religiosità - ad aver fatto da base per le originali esperienze di resistenza delle popolazioni nere in America e non solo. Robinson identifica così una politica rivoluzionaria proveniente da forme di vita e di pensiero non-occidentali, in grado di coniare concetti come «razzialismo» e «capitalismo razziale» e di estendere l'efficacia analitica delle categorie classiche marxiane.
L'antifascismo e il suo contrario
Luca Casarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2023
pagine: 144
Alla ricerca di una memoria condivisa, dunque di un condiviso oblio, dagli anni Novanta intellettuali, giornalisti e politici di vari schieramenti spiegano che l'antifascismo va superato, a meno di non volersi battere contro un nemico immaginario già vinto nel 1945. Tale litania si spinge fino a mettere in discussione lo stesso fondamento antifascista della nostra Costituzione, perché una sola fazione di una guerra civile non può rappresentare l'unità nazionale. Una litania cantata negli anni dai vari Giampaolo Pansa ed Ernesto Galli della Loggia, accompagnata da una versione denigratoria della Resistenza che ha insinuato nel senso comune una sorta di rovesciamento delle parti: all'antifascismo lo status quo, al fascismo la ribellione contro di esso. Luca Casarotti, confrontandosi con testi a volte intelligenti altre di una stupidità mozzafiato, fornisce le istruzioni per smontare l'uso propagandistico del passato che in questi anni ha fondato una vera e propria retorica del disimpegno. Non esiste oggi un fenomeno politico identico al fascismo mussoliniano, se non altro per la banalità per cui la storia non si ripete mai identica a sé stessa. Però ci sono concetti e stili politici a cui una sensibilità ancora radicata continua a dare il nome di «fascismo». Allo stesso modo l'antifascismo è insieme un fatto storico e una dottrina politica. Con un progetto - di certo plurale - proiettato oltre la contingenza da cui ha avuto origine. Per questo nessuna retorica «anti-anti» potrà riuscire a escludere l'antifascismo dall'ordine della politica. La storia non è una sequenza d'eventi, è il processo che li fa succedere. Ed è il processo antifascista che va rimesso in scena.
Lo strano caso del debito italiano. Storia di un'anomalia divenuta globale
Marco Bertorello, Danilo Corradi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2023
pagine: 368
La storia del debito pubblico dall'Unità d'Italia a oggi mostra una realtà diversa dalla narrazione secondo cui l'inefficienza dell'economia italiana sia dovuta unicamente alla spesa fuori controllo e alla corruzione. A essere rimosso è infatti il ruolo dell'impresa privata nostrana e dei suoi protagonisti. Se dal 1861 alla nascita della Repubblica le impennate dell'indebitamento si spiegano sostanzialmente con le avventure belliche, la sua crescita anomala dopo gli anni Sessanta non fu frutto della spesa sociale - rimasta inferiore agli altri paesi avanzati - ma del sostegno a un'industria privata fragile, che faticava a reggere la conflittualità operaia e la concorrenza internazionale. Dopo la fine del boom economico l'impresa pubblica assorbì aziende decotte e soccorse un capitale privato in ritirata dal rischio d'impresa, con sussidi diretti alle aziende superiori alla media europea e con una pressione fiscale molto generosa con profitti e rendite. Nel periodo successivo alla crisi del 2008 i debiti pubblici sono però cresciuti ovunque. Il mondo tende a italianizzarsi e i vecchi parametri di Maastricht oggi non sarebbero rispettati da quasi nessun paese rilevante. Per la sua particolare storia economica, l'Italia sembra aver anticipato la tendenza globale di un capitalismo in crisi, sempre più bisognoso di assistenza statale, disposto solo a investimenti a breve termine e ad agire in settori con rendita garantita. Affrontare il tema del debito pubblico significa allora mettere in discussione il paradigma economico della finanza che, nel tentativo di rinviare problemi strutturali, non ha risolto il problema della crescita e ha aumentato le diseguaglianze. Tenendoci sempre sul bordo del precipizio.
Jacobin Italia. Volume Vol. 20
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2023
pagine: 140
Jacobin Italia. Volume Vol. 19
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2023
pagine: 140
«Il Reddito di cittadinanza introdotto dal M5S, con tutti i suoi limiti, ha rivelato l'esigenza di strumenti universali di protezione dalla povertà ed andrebbe esteso in modo incondizionato. Secondo il governo Meloni si tratta però di un «reddito da divano» da abolire quantomeno per gli «occupabili». L'obiettivo centrale di questa retorica è mobilitare una parte della classe lavoratrice contro chi sta più in basso. Un'operazione pienamente ideologica, che sposta l'asse del conflitto: non più tra classe lavoratrice e borghesia, ma tra un'enorme e indistinta «classe media» e poche persone problematiche, immorali e irresponsabili. Oggi, però, essere occupabili e persino occupati non porta necessariamente lontano dall'essere poveri: l'Italia è l'unico paese europeo in cui i salari medi negli ultimi trent'anni sono diminuiti e attaccare il Reddito di cittadinanza significa in realtà rendere ancora più ricattabili tutti i lavoratori e le lavoratrici. Con diversi punti di vista e il contributo di studiosi e studiose di varie discipline questo numero analizza la genealogia dell'idea di povertà come colpa per porre sul tavolo un punto di vista completamente ribaltato.»
Lo scacchista del diavolo
Girolamo De Michele
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Alegre
anno edizione: 2023
pagine: 384
Il 16 novembre del 1570, Ferrara è scossa da uno spaventoso terremoto che mette in crisi ogni certezza, incrina l'ordine sociale e scatena le predicazioni che annunciano la fine dei tempi. Per rispondere a Papa Pio V che legge il terremoto come punizione divina per l'accoglienza dei giudei a Ferrara, il Duca Alfonso promuove un convegno per spiegare come il terremoto sia un fenomeno naturale, ma la moltiplicazione dei discorsi si rivela inversamente proporzionale alla capacità di spiegazione della crisi e stride nel contrasto fra il lusso della corte e la carestia che affligge la popolazione. Intorno a questo evento si intrecciano la pluralità di trame del libro che convergono nell'organizzazione a Ferrara di un torneo di scacchi fra i campioni dei sovrani cattolici d'Europa col quale il Duca, grazie al grande scacchista Paolo Boi, spera di riacquistare il prestigio politico perduto. Nello stesso frangente, Torquato Tasso inizia a comporre un poema eroico nel quale, salvando la dimensione magica dei suoi predecessori, vorrebbe narrare l'orrore che pervade il mondo, ma anche la potenza perturbante dell'amore suscitato dall'enigmatica Honoré; mentre Johan, mercante fiammingo, cerca di sobillare le comunità calvinista ed ebraica per costruire una libera Repubblica del Nord e la giovane ebrea Myriam ricerca nei sogni profetici la propria libertà. Sessant'anni dopo, mentre infuria la terribile peste del 1630 e il re di Svezia riapre la Guerra dei Trent'anni invadendo la Germania, uno dei personaggi laterali di quelle vicende rilegge i fatti narrati, alla ricerca di un senso che in passato gli era sfuggito. Un romanzo che attraversa quelle terre incognite che separano il vecchio che tramonta dal nuovo che ancora non si vede, con eventi e personaggi che mostrano sorprendenti analogie con l'epoca contemporanea.

