Editori Riuniti
La libertà di pensiero
Baruch Spinoza
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 132
Spinoza venne contraddittoriamente giudicato: per alcuni fu un ateo, negatore di Dio, per altri un mistico tutto pervaso d'amore per la divinità; per altri un asceta, quasi un "santo" laico vissuto in una vita di rinuncia. In realtà la sua figura è, accanto a quella di Socrate, una delle più equilibrate che l'umanità abbia espresso: spirito sereno, visse una vita ritirata, ma non solitaria, in quanto si tenne attivamente a contatto con le nuove correnti di pensiero; se praticò una vita semplice, e frugale, rifuggì, però, da ogni inutile ascetismo, giudicando che meglio si onora la divinità, più se ne partecipa quanto piú grande è la gioia; e questo suo sentire si concretava in un sincero "amor vitae", ch'era un profondo amore dell'uomo, del proprio prossimo, verso il quale mostrò sempre una profonda comprensione e simpatia, spoglio d'ogni sentimento d'odio anche per coloro che l'avevano fatto bandire. Una cosa sola odiò, il fanatismo, e particolarmente il fanatismo che si riveste di sentimenti religiosi, e che, in nome di una religione il cui precetto fondamentale è l'amore, muove gli uomini all'odio e li spinge a guerre fratricide.
I progressi dello spirito umano
Nicolas de Condorcet
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 229
Scritto in condizioni disperate (in clandestinità, pochi mesi prima del suicidio in carcere), il Saggio di un quadro storico dei progressi dello spirito umano resta l'espressione più audace ed esemplare di una concezione della storia come progressivo trionfo della ragione. «La natura non ha posto alcun limite al perfezionamento delle facoltà umane», scrive Condorcet, che vede nella storia un'inarrestabile marcia verso il progresso, il rischiaramento, la sconfitta della superstizione e dell'ignoranza. Si tratta di una concezione che sarebbe stata poi sottoposta a innumerevoli critiche e revisioni, ma che ebbe una funzione dirompente nello scalzare la visione cristiana della storia come processo di degradazione e di perdita. Riletto oggi, questo affresco generoso e utopico, che affronta l'intera storia dell'uomo suddividendola in dieci grandi epoche e tentando di individuarne le leggi di fondo, appare come uno straordinario testamento, non solo del suo autore, ma di un'intera epoca.
Il Risorgimento italiano tra Francia e Gran Bretagna. Movimenti patriottici e relazioni diplomatiche (1796-1870)
Alberto Stramaccioni
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 310
Questo volume propone una interpretazione della storia del Risorgimento italiano basata sui diversi contributi provenienti sia dall'iniziativa cospirativa e insurrezionale dell'area democratica, mazziniana e garibaldina, sia dall'azione diplomatica e militare della componente liberale e monarchica guidata dal Regno sabaudo. Il conflitto politico che si è più volte manifestato tra queste due espressioni del movimento nazionale non ha comunque impedito alla questione italiana di affermarsi in un contesto europeo in cui era sempre più sentita la necessità del dominio dell'area mediterranea, da parte di potenze coloniali come Francia, Gran Bretagna, Austria, Prussia e Russia, per i collegamenti tra l'Europa, l'Africa, l'Asia e le Americhe. Il volume prende quindi in considerazione i rapporti degli Stati regionali italiani e del movimento risorgimentale con due potenze imperiali come la Francia e la Gran Bretagna che si pongono di fronte alla questione italiana sostenendo la libertà dei popoli all'autodeterminazione contro il vecchio potere assolutistico, anche se a prevalere è molto spesso una comune politica espansionistica in competizione con le altre nazioni europee. Si giunge comunque alla costituzione del Regno d'Italia attraverso l'iniziativa militare e diplomatica del Regno sabaudo, all'insurrezione garibaldina e alla "interessata disponibilità" francese e britannica in un contesto europeo particolarmente competitivo in cui nessun paese ha avuto la forza e la convenienza di opporsi alla nascita della "sesta potenza".
Il Partito Comunista Italiano
Palmiro Togliatti
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 151
"Il Partito comunista italiano" è stato scritto da Palmiro Togliatti su richiesta della casa editrice «Nuova Accademia» che volle realizzare una serie di saggi nella collana «Storia e funzione dei partiti politici in Italia» diretta da Raffaele Cantarella e pubblicato nel gennaio del 1958. Si ripubblica ora in occasione del centesimo anniversario della fondazione del Pci (1921-2021), senza intervenire sul testo originale se non per integrare le note dell'autore con riferimenti ad edizioni più recenti delle opere da lui citate. Tornare a studiare la storia del Pci significa studiare la storia di un partito che «non soltanto contribuì alla vittoria sul nazifascismo ma, insieme alle altre forze politiche antifasciste, realizzò e portò alla promulgazione della Costituzione repubblicana, democratica ed antifascista» (P. Togliatti).
Psicologia delle menti associate
Carlo Cattaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 256
La Psicologia delle menti associate è accompagnata in questa edizione dalle lezioni che Cattaneo tenne a Lugano dal 1853 al 1863. Questi scritti, che si collocano all’incrocio tra esame della psicologia individuale e analisi sociologica, testimoniano una modernità di interessi che influenzerà la cultura italiana nei decenni successivi. Introduzione di Girolamo de Liguori.
Ritratti e rapporti diplomatici
Niccolò Machiavelli
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 128
La diplomazia nell'Italia cinquecentesca acquisisce nuovi compiti e nuovi significati; l'ambasciatore non è più solo latore di messaggi, ma ha il compito di fornire dati, notizie, valutazioni. Machiavelli, che svolse per conto di Firenze missioni presso Cesare Borgia e Giulio II, la corte francese e quella imperiale, esprime nelle sue relazioni quelle capacità di osservazione e di analisi che saranno alla base della sua riflessione politica. Insieme ai rapporti stilati da Machiavelli per il governo fiorentino, il volume comprende quel Memoriale a Raffaello Girolami che costituisce un vero e proprio trattatello sull'arte della diplomazia.
Canti politici italiani 1793-1945
Lamberto Mercuri, Carlo Tuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 394
La prima edizione di questi Canti popolari è stata pubblicata nel 1962 all’“indomani” del centenario dell’Unità d’Italia. In quella edizione non fu inserita Bella ciao e non ne conosciamo gli esatti motivi per cui fu operata quella scelta dai curatori. È probabile che già allora fossero sorte “polemiche” circa l’origine e la diffusione tra i partigiani o no. In questa edizione è stata invece inserita perché pur consci delle polemiche che l’accompagnano riteniamo non si possa non definire Bella ciao un canto politico/popolare e poco importa se fu poco o per nulla cantata dai partigiani durante la Resistenza perché comunque oggi Bella ciao è cantata in tutto il mondo dai movimenti di Resistenza (come le comunità zapatiste in Chiapas e gli indipendentisti curdi turchi, iracheni e siriani nella guerra civile siriana) e di emancipazione sociale. In questa occasione ci piace ricordare ciò che scrisse Gramsci (Quaderno 5, § 156, a cura di V. Gerratana, Einaudi, pp. 679-680): «… ciò che contraddistingue il canto popolare, nel quadro di una nazione e della sua cultura, non è il fatto artistico, né l’origine storica, ma il suo modo di concepire il mondo e la vita in contrasto con la società ufficiale». Prefazione di Ferruccio Parri.
Che fare?
Nikolaj G. Cernysevskij
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 400
Scritto in carcere nel 1863 e diffuso clandestinamente in Russia sino alla fine della rivoluzione del 1905, il Che fare? ponendo in modi stilistici peculiari gli interrogativi più inquietanti del suo tempo e fornendo risposte in cui sono prefigurati gli svolgimenti storici possibili, innesca nelle nuove generazioni un processo di scoperta della propria identità e di acquisizione di una coscienza più alta della propria funzione storica. Quest’opera, «sotto il cui influsso centinaia di uomini sono diventati dei rivoluzionari», dirà Lenin nel 1904, «mi ha riplasmato tutto nel profondo». Rispetto alla prima versione italiana integrale dal russo (1950), la presente traduzione – preceduta da uno studio di I. Ambrogio che offre originali spunti di lettura e importanti indicazioni di metodo – si avvantaggia anche perché è condotta sull’edizione filologicamente più rigorosa del testo, pubblicata a Leningrado nel 1975.
La Germania. Testo latino a fronte
Publio Cornelio Tacito
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 128
"La Germania" è la più interessante delle opere “minori” di Tacito, quella ove più è adombrata la fosca temperie degli Annales. Essa è la prima monografia etnografica delle lettere latine: in essa si scontrano senza mai comporsi orrore e ammirazione per le bellicose tribù germaniche. Orrore per taluni loro culti barbarici, ma soprattutto per la prospettiva di un loro conflitto decisivo con la civiltà romana, oltre che con gli eserciti imperiali. Ammirazione per le virtù primigenie di quei popoli dalle energie morali e guerriere ancora intatte, al confronto del fatiscente costume romano che contaminava e corrodeva le basi stesse dell’Impero. Sapere se Tacito abbia scritto questa breve opera per stimolare le residue forze dello spirito latino, o per assecondare la propria bramosia di purezza primeva, o per documentare la sua solerzia di funzionari dello Stato sovrano in terra di conquista (mai avvenuta), o per glorificare l’imperatore Traiano allora in vittoriosa missione in territorio germanico, è difficile e forse superfluo. Resta il fascino difficilmente commisurabile di questa opera unica, fondamento indiscusso della filologia germanica.
Per la pace perpetua
Immanuel Kant
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 104
Per il grande filosofo tedesco la «pace perpetua» è il luogo in cui con maggiore chiarezza appare il nesso indissolubile tra morale e politica, che occupa un posto centrale nella sua filosofia della storia. Kant aveva una concezione ottimistica della storia, una concezione che noi non abbiamo più. Ma le sue idee restano tra le più audaci e illuminanti che mai siano state concepite sul grande tema e costituiscono, ancora oggi, una base di discussione e un sicuro orientamento per chiunque sia convinto che il problema dell’eliminazione della guerra è il problema cruciale del nostro tempo. […] «Qui, come negli articoli precedenti, non si tratta di filantropia ma di diritto, e ospitalità significa quindi il diritto di uno straniero, che arriva sul territorio altrui, di non essere trattato ostilmente. Può venirne allontanato, se ciò è possibile senza suo danno, ma fino a che dal canto suo si comporta pacificamente, l’altro non deve agire ostilmente contro di lui». […] «un diritto di visita spettante a tutti gli uomini, quello cioè di offrirsi alla socievolezza in virtú del diritto al possesso comune della superficie della Terra, sulla quale, essendo sferica, gli uomini non possono disperdersi all’infinito, ma devono da ultimo tollerarsi nel vicinato, nessuno avendo in origine maggior diritto di un altro ad una porzione determinata della Terra». Prefazione di Noberto Bobbio.
Il mare svuotato. Quale futuro per l'economia blu?
Ilaria Perissi, Ugo Bardi
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 320
Quelli che si occupano del mare lo fanno in tantissimi modi diversi e da angolature differenti. Ci sono gli oceanografi, i biologi marini, gli "scienziati della pesca". Poi c'è chi studia la geologia dei fondi marini, chi si occupa dei movimenti tettonici e dei vulcani sottomarini, chi studia la chimica delle acque oceaniche, chi lavora sull'estrazione di risorse minerali dal mare, e molto di più. E poi, ovviamente, ci sono pescatori, poeti, cantori, letterati, pittori e tutti quelli a cui semplicemente piace il mare, incluso i bagnanti di ferragosto. Gli autori di questo libro non rientrano in nessuna di queste categorie, se non marginalmente. Veniamo entrambi da un campo di ricerca che si chiama "economia biofisica" che è parte di quel dominio più grande che il nostro comune maestro, il professor Enzo Ferroni, chiamava «la scienza di tutte le cose interessanti». È la chimica fisica, una scienza che spazia dagli atomi agli ecosistemi. Così, questo libro è nato quando abbiamo cominciato a occuparci dello sfruttamento delle risorse economiche seguendo una strada già tracciata dal grande matematico Vito Volterra (1860-1940) che si era trovato quasi per caso (sua figlia aveva sposato un biologo marino) a studiare la pesca nell'Adriatico. Non sappiamo se si rendesse conto che con le sue equazioni — sviluppate in parallelo anche da Alfred Lotka negli Stati Uniti — avrebbe dato inizio a un nuovo campo della scienza: quello noto oggi come la Dinamica dei Sistemi, che è quello su cui gli autori di questo libro lavorano. Abbiamo cominciato il nostro lavoro sullo sfruttamento delle risorse naturali studiando le risorse minerali ma il fascino del mare e della pesca è un altro esempio di come gli esseri umani non sappiano gestire quello che loro chiamano "risorse" riuscendo quasi sempre a distruggere quello che li fa vivere. Alla fine dei conti, questo libro nasce dalla voglia di raccontare una storia affascinante: la grande storia degli uomini e del mare, dal paleolitico a quella che oggi possiamo chiamare "la guerra contro il mare". E qui vi raccontiamo questa storia il meglio che possiamo.
Principi di politica
Benjamin Constant
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2020
pagine: 386
I Principi di politica del 1815 conservano il loro grande interesse teorico anche dopo la pubblicazione di numerosi testi inediti che, a partire dagli anni ’80, hanno accompagnato una significativa rinascita dell’interesse degli studi politico-giuridici sulla figura di Benjamin Constant. In questa opera sono sintetizzate le componenti essenziali del pensiero politico del teorico di Losanna. Si tratta infatti di un classico del liberalismo nelle cui pagine la riflessione tocca i temi della costituzione, delle garanzie, delle libertà (negativa e positiva), della rappresentanza e del suffragio, dei diritti fondamentali e degli istituti dell’economia di mercato. Un’ampia introduzione di Michele Prospero fa il punto sulle molteplici interpretazioni ricevute dal pensiero di Constant e rilegge l’opera alla luce delle questioni sempre aperte nella fondazione teorica delle libertà dei moderni.

