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Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Volume Vol. 42

Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Volume Vol. 42

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 112

Fondata da Alessandro Tagliolini, Architettura del Paesaggio è la rivista semestrale ed organo ufficiale di Aiapp, rivolta a professionisti, studiosi, cultori, amministratori pubblici.
16,00

«Il più grande palinsesto dell'Alto Medioevo». Il restauro dei dipinti murali di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal 1900 al 1960 e oltre

«Il più grande palinsesto dell'Alto Medioevo». Il restauro dei dipinti murali di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal 1900 al 1960 e oltre

Paola Pogliani

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 176

Il volume ripercorre la storia conservativa dei dipinti murali della chiesa di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal momento della scoperta al 1960 proiettandosi fino all'ultimo restauro concluso nel 2015. Un caso complesso e paradigmatico al centro del dibattito storico sin dalla scoperta avvenuta con lo scavo condotto da Giacomo Boni nel 1900 che restituì un monumento cardine dell'Altomedioevo con le sue pitture, databili dal VI al IX secolo, che costituiscono l'asse portante della cultura artistica bizantina a Roma. Le vicende storiche del loro restauro rappresentano l'esempio più alto nel quadro dei restauri condotti sui cicli pittorici medievali a Roma. Un racconto avvincente che qui si dipana seguendo i fili degli interventi, delle scelte metodologiche e operative che si nutrono del dibattito sulla conservazione dei dipinti murali nella prima metà del Novecento e trovano, di volta in volta, un filo conduttore nel criterio dell'autenticità della materia dell'opera d'arte. I tempi del restauro sono scanditi da una prima fase (1900-1910) che vede protagonisti Boni e Tito Venturini Papari, e una seconda fase condotta dall'Istituto Centrale del Restauro (1945-1960) diretto da Cesare Brandi. Nel riconoscere la centralità delle pitture della chiesa forense, gli interventi di restauro, ricostruiti attraverso la documentazione d'archivio e l'analisi autoptica dei dipinti, si muovono fra istanze conservative e tecnicismi esprimendo la cultura del proprio tempo.
24,00

Restauro in accademia. Volume 7

Restauro in accademia. Volume 7

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 256

L'Accademia di Belle Arti di Bologna prosegue la pubblicazione dei quaderni di Restauro in Accademia dedicati alle migliori tesi di laurea, facendosi così interprete capofila delle frequenti sollecitazioni riguardanti la necessità di rendere pubblici i risultati della didattica, emersi più volte nelle periodiche riunioni del Tavolo Tecnico sul Restauro presso il MIUR. «Ogni anno, all'uscita di questo volumetto dedicato alle migliori tesi di diploma selezionate dalla commissione preposta a definire la "dignità di stampa", nella lettura si aggiunge, alla conoscenza degli importanti progetti realizzati dalla Scuola di restauro, l'acquisizione di notizie e informazioni storico-artistiche che offrono al fruitore un valore che va oltre alla presentazione dell'intervento pratico sull'opera. Questa collana, infatti, permette di mettere in evidenza come ogni azione sia preceduta da approfondite analisi sui materiali, sulle tecniche e come queste ricerche, oltre a essere fondamentali per il restauro, arricchiscano di conoscenze il patrimonio, trasmettendo informazioni storico-artistiche che spesso mancano ai manufatti presi in esame. I testi raccolti nella collana Restauro in accademia svelano quindi la visione di un processo che altrimenti può sfuggire nella sua interezza, proponendo un percorso didattico che, oltre a presentare un risultato ottenuto, diventa un punto di partenza per nuove ricerche e progetti. Le informazioni trasmesse in queste pagine diventano anche fondamentali per quelle attività definite "cantieri scuola", un vero modello didattico virtuoso della Scuola di restauro, che si espandono sul territorio, ampliando l'esperienza formativa delle studentesse e degli studenti ma anche fornendo notizie e aspetti conoscitivi del nostro patrimonio utili anche per la loro manutenzione.» (dalla Premessa di Cristina Francucci, Direttrice dell'Accademia di Bologna)
18,00

Guida al Museo Archeologico di Gonfienti. Dall'età del Bronzo all'insediamento etrusco e romano

Guida al Museo Archeologico di Gonfienti. Dall'età del Bronzo all'insediamento etrusco e romano

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 80

Alla confluenza tra il torrente Marinella e il Bisenzio, nella parte Est di Prato, è situato il borgo medievale duecentesco di Gonfienti (lat. confluentes = confluenza dei due fiumi) dove è stata ritrovata nel 1997 una città etrusca di grandi dimensioni, che costituiva il baricentro dell’importante via di comunicazione tra l’Etruria centrale e l’Etruria padana. Risalente alla fine del VII secolo a.C, è riconosciuta come una delle principali città etrusche dell’epoca arcaica. Qui è stata trovata una Domus di straordinarie dimensioni (circa 1460 mq), la più grande domus etrusca conosciuta sinora, al cui interno sono venuti alla luce preziosi reperti: le antefisse in terracotta di produzione locale che ornavano il tetto della Domus, buccheri di pregevole fattura, ceramica attica e il più importante reperto sino ad ora scoperto “la coppa, o kylix di Douris” famoso artista greco di quel periodo, della cui opera abbiamo attestati pochissimi reperti. Questa Guida descrive i ritrovamenti fatti durante gli scavi, scoperte che vanno dall’Età del Bronzo all’insediamento Etrusco e Romano, di cui sono conservati reperti e documenti nel nuovo Museo archeologico di Gonfienti, allestito nei locali della Rocca Strozzi, nel centro storico di Campi Bisenzio.
5,00

1972. Michelucci, Moore e Michelangelo. La vitalità del marmo

1972. Michelucci, Moore e Michelangelo. La vitalità del marmo

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 160

A quattro anni dall’apertura, il CARMI ospita un’esposizione dedicata al Memoriale in onore di Michelangelo (1475-1564). Rievocazione antiretorica del rapporto del maestro con Carrara, il progetto è stato elaborato fra il 1972 e il 1975 dall’architetto Giovanni Michelucci. La proposta progettuale si sarebbe dovuta arricchire con il contributo dello scultore Henry Moore, accogliendo anche un osservatorio astronomico grazie alla collaborazione con lo scienziato Guglielmo Righini. Raccontare un’idea grandiosa, un sogno ambizioso e immaginifico, che nasce dal poliedrico contesto culturale di Carrara degli anni Sessanta-Settanta, permette di far conoscere una straordinaria impresa per la città e il suo territorio. A completamento dell’esposizione, all’interno del percorso museale permanente del CARMI, viene presentata una serie di opere (XVI-XIX), con l’intento di esemplificare l’immensa fortuna del Buonarroti, fonte inesauribile di idee e soluzioni formali, nonché modello per gli alti valori morali che ha incarnato.
25,00

Il futuro della città sostenibile

Il futuro della città sostenibile

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 144

Molte domande, qualche risposta: l'evento traumatico del confinamento pandemico del 2020 ha evidenziato come veloci ed apparentemente imprevedibili possano essere gli sviluppi nelle nostre realtà urbane, sottolineando l'importanza della Ricerca finalizzata allo studio dei nostri spazi di vita e dei diversi ambienti che li caratterizzano per cercare di comprenderne la complessità. Il volume "Il futuro della città sostenibile" raccoglie e approfondisce le riflessioni fatte nel giugno del 2021 nell'ambito dell'omonimo talk e, come l'incontro, è organizzato in due parti, “Lo scenario di un pianeta in crisi, territori, ambienti ed habitat antropizzati” e “Ecologia Urbana e nuovi spazi di vita, progettare il futuro”. Anima del volume è, infatti, il confronto fra esperti di diverse realtà accademiche e professionali italiane su approfondimenti di ricerche a volte già in cammino ed ora dotate di nuovi orizzonti, senza sottrarsi alla complessità del tema ma cercando di contribuire ad un dibattito fondamentale per il nostro futuro, che riguarda in definitiva il nostro modo di essere comunità nei luoghi che la rappresentano e la ospitano: la città.
25,00

Galileo Chini in Siam. Un incontro tra Oriente e Occidente: la Commissione per gli affreschi dell'artista italiano Galileo Chini nella Sala del Trono Ananta Samakhom per il re Chulalongkorn del Siam

Galileo Chini in Siam. Un incontro tra Oriente e Occidente: la Commissione per gli affreschi dell'artista italiano Galileo Chini nella Sala del Trono Ananta Samakhom per il re Chulalongkorn del Siam

Julia Mellor

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 80

All’inizio del XX secolo il desiderio del re siamese Chulalogkorn di modernizzare il suo regno culminò con l’incarico all’artista fiorentino Galileo Chini di decorare la Sala del Trono Ananta Samakhom a Bangkok nel periodo che va dal 1911 al 1913. Affreschi eclettici in Stile Liberty italiano, finora largamente trascurati, che sanciscono l’incontro tra Oriente e Occidente e in particolare tra l’ambiente culturale e artistico fiorentino da cui è nata l’arte di Galileo Chini e la colonia italiana a Bangkok. In questo periodo gli influssi dell’arte orientale ebbero un profondo effetto anche sulla cultura fiorentina. Le influenze interculturali di Chini, che impiegavano elementi decorativi sia dell’arte orientale che di quella europea, interpretarono e reinventarono la nozione di modernità per la monarchia siamese. Così, la Sala del Trono Ananta Samakhom con il suo interno ha sfumato i confini tra arti e mestieri, decorazione e belle arti, tra Oriente e Occidente. Il significato artistico e culturale del lavoro di Chini nella Sala del Trono Ananta Samakhom si sviluppa in uno stile ibrido che arriva a identificare il periodo in Siam.
20,00

L'ultimo Donatello i pulpiti di San Lorenzo: studi e restauro

L'ultimo Donatello i pulpiti di San Lorenzo: studi e restauro

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 320

L’ultimo Donatello. I pulpiti di San Lorenzo: studi e restauro, a cura di Maria Donata Mazzoni, presenta i molteplici aspetti emersi dal complesso intervento di restauro avvenuto sui Pulpiti della Passione e della Resurrezione, intervento che ha permesso una migliore lettura di questi capolavori. “I due pulpiti, capolavori di Donatello, collocati nella navata centrale di San Lorenzo, sono tornati nuovamente visibili al pubblico e liberi dai ponteggi. L’accurato restauro dei pergami ha avuto inizio nel settembre 2011 ed è stato ultimato nell’aprile 2017. L’intervento sul Pulpito della Passione è stato più lungo e complesso del precedente poiché l’opera presentava gravi problemi strutturali e lo stato di conservazione delle singole scene era estremamente disomogeneo sia per gli elementi bronzei che per gli intagli lignei. Possiamo affermare che il Pulpito della Passione ha subito nel tempo ripetute puliture che hanno compromesso le originarie finiture superficiali. L’attuale intervento di restauro ha consentito il recupero di esigue tracce di doratura. Per ambedue i pulpiti, data la particolare collocazione dei manufatti, l’Opificio delle Pietre Dure ha organizzato dei cantieri esplorativi in modo da valutare accuratamente lo stato di conservazione delle superfici, impostare la campagna diagnostica ed effettuare alcune prove di pulitura per poi procedere alla stesura di dettagliati progetti di intervento. L’intervento è stato condotto iniziando con la stesura del progetto preliminare a cui sono seguite ulteriori prove di pulitura e una prima serie di indagini scientifiche. Il progetto esecutivo si è articolato applicando metodologie di pulitura differenziate mirate all’impiego di prodotti non tossici. Il restauro, la campagna diagnostica svolta parallelamente e gli studi prospettici hanno consentito di approfondire gli aspetti storici, tecnologici e conservativi del manufatto. La consistente documentazione grafica e video-fotografica ha contribuito a restituire un quadro esaustivo sulla tecnologia esecutiva del manufatto e sulle varie fasi della pulitura e del restauro strutturale. Le note problematiche attributive sono state riconsiderate in particolare grazie allo studio tecnologico che, evidenziando le disomogeneità, è stato teso a circostanziare l’operato di Donatello e dei suoi collaboratori.”
68,00

The Art Translator. L'arte contemporanea e il suo eclettico mondo

The Art Translator. L'arte contemporanea e il suo eclettico mondo

Giulia Spissu

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 144

The Art Translator è nato con l'esigenza di raccontare, educare, coinvolgere e includere le persone nel mondo dell'arte contemporanea, quel mondo troppo spesso considerato distante, incomprensibile, scomodo. Paura dell'arte contemporanea? Non ti preoccupare, te la traduco io! Con un taglio leggero e divertente, The Art Translator vuole rendere accessibile l'arte contemporanea a coloro che non la conoscono e ne hanno dei pregiudizi. L'arte contemporanea, infatti, viene spesso percepita come qualcosa di strano, incomprensibile, "non vera arte". Questo libro mira a cambiare l'opinione delle persone facendo scoprire il valore dell'arte di oggi. The Art Translator, infatti, nasce con l'obiettivo di portare al centro dell'attenzione il valore estetico e culturale dell'arte dei nostri giorni. "Si sa, l'arte contemporanea spaventa, incute timore ed è troppo spesso considerata scomoda e difficile da comprendere. Il mio obbiettivo è di attenuare questo divario, facendovi capire che può essere qualcosa alla portata di tutti, nessuno escluso. Ma come? Attraverso brevi, avvincenti e soprattutto semplici Pillole d'Arte Contemporanea che si aprono con le Avanguardie Storiche del primo Novecento e arrivano fino alla recente Crypto Art degli anni Duemila. Per non farvi mancare niente, vi farò entrare nel mondo dell'arte contemporanea attuale con le Istruzioni per l'uso - Contemporary Art Edition in cui illustrerò gli spazi, gli attori e le dinamiche sociali che si celano in questo straordinario e sfavillante sistema".
18,00

Gonfienti. L'insediamento etrusco e romano. I materiali

Gonfienti. L'insediamento etrusco e romano. I materiali

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 554

Questo volume presenta un accurato studio scientifico dedicato ai materiali rinvenuti negli ultimi venti anni nell'area archeologica di Gonfienti. Alla confluenza tra il torrente Marinella e il Bisenzio, nella parte Est di Prato, è situato il borgo medievale duecentesco di Gonfienti (lat. confluentes = confluenza dei due fiumi) dove è stata ritrovata nel 1997 una città etrusca di grandi dimensioni, che costituiva il baricentro dell'importante via di comunicazione tra l'Etruria centrale e l'Etruria padana. Risalente alla fine del VII secolo a.C, è riconosciuta come una delle principali città etrusche dell'epoca arcaica. Qui è stata trovata una Domus di straordinarie dimensioni (circa 1460 mq), la più grande domus etrusca conosciuta sinora, al cui interno sono venuti alla luce preziosi reperti: le antefisse in terracotta di produzione locale che ornavano il tetto della Domus, buccheri di pregevole fattura, ceramica attica e il più importante reperto sino ad ora scoperto "la coppa, o kylix di Douris" famoso artista greco di quel periodo, della cui opera abbiamo attestati pochissimi reperti. I numerosi reperti recuperati in occasione dei recenti scavi hanno offerto un'importante occasione per conoscere come, e eventualmente dove, questi venivano realizzati. È stato così avviato uno studio archeometrico dei più importanti ritrovamenti finalizzato ad ottenere informazioni sulle caratteristiche composizionali e tecnologiche dei relativi manufatti. Il volume presenta le analisi svolte sui materiali metallici (terrecotte architettoniche, contenitori in bucchero, ceramica depurate e di impasto) e metallici (fibule, ansa ad anello, aes rude) ottenute con tecniche analitiche diverse, scelte in relazione alle problematiche tecnologiche e conservative dei diversi manufatti esaminati.
60,00

Gonfienti. L'insediamento etrusco e romano. Lo scavo

Gonfienti. L'insediamento etrusco e romano. Lo scavo

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 427

Questo volume presenta un accurato studio scientifico dedicato agli scavi svolti negli ultimi venti anni nell’area archeologica di Gonfienti. Alla confluenza tra il torrente Marinella e il Bisenzio, nella parte Est di Prato, è situato il borgo medievale duecentesco di Gonfienti (lat. confluentes = confluenza dei due fiumi) dove è stata ritrovata nel 1997 una città etrusca di grandi dimensioni, che costituiva il baricentro dell’importante via di comunicazione tra l’Etruria centrale e l’Etruria padana. Risalente alla fine del VII secolo a.C, è riconosciuta come una delle principali città etrusche dell’epoca arcaica. Qui è stata trovata una Domus di straordinarie dimensioni (circa 1460 mq), la più grande domus etrusca conosciuta sinora, al cui interno sono venuti alla luce preziosi reperti: le antefisse in terracotta di produzione locale che ornavano il tetto della Domus, buccheri di pregevole fattura, ceramica attica e il più importante reperto sino ad ora scoperto “la coppa, o kylix di Douris” famoso artista greco di quel periodo, della cui opera abbiamo attestati pochissimi reperti. Gli scavi hanno portato alla creazione di un Museo archeologico e di un centro presso il Mulino di Gonfienti per la diagnostica, il restauro, lo studio, la documentazione e valorizzazione del sito e del territorio circostante.
60,00

Armando Giuffredi. Disegni di uno scultore

Armando Giuffredi. Disegni di uno scultore

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 144

Questo catalogo presenta per la prima volta al pubblico una selezione di disegni dello scultore, medaglista e xilografo emiliano Armando Giuffredi (Montecchio Emilia 1909-1986). La figura di Giuffredi disegnatore, che proponeva il disegno come forma artistica sempre più autonoma e indipendente rispetto alla realizzazione finale di un dipinto o di una scultura, viene delineata con chiarezza attraverso una settantina tra acquerelli, disegni a matita, a carboncino e cartoni preparatori per sculture a tutto tondo e rilievi, databili soprattutto tra la metà degli anni '30 e i primi anni '50. Nel 1939, lo stesso Giuffredi scrisse che il disegno è "la manifestazione più genuina ed aristocratica, più diretta ed immediata del sentire dell'artista, ed è perciò quella che meglio ne rivela le qualità ed anche i difetti". Il catalogo, firmato dai due curatori della mostra, contiene un saggio di Roberto Cobianchi intitolato I disegni di Armando Giuffredi: teoria e pratica e uno di Andrea Bacchi: Invenzione ed esecuzione nell'opera di Giuffredi (per un recupero della scultura figurativa in legno del Novecento italiano). Il volume è corredato dalla pubblicazione di un quaderno di appunti? (1935-1946) nel quale Giuffredi annotò, insieme ad eventi quotidiani, numerose riflessioni di carattere teorico/critico, e dal carteggio (1935-1947) intercorso tra lo scultore e l'amico pittore e scultore Renato Marino Mazzacurati.
15,00

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