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EDIFIR

Gonfienti. L'insediamento etrusco e romano. Lo scavo

Gonfienti. L'insediamento etrusco e romano. Lo scavo

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 427

Questo volume presenta un accurato studio scientifico dedicato agli scavi svolti negli ultimi venti anni nell’area archeologica di Gonfienti. Alla confluenza tra il torrente Marinella e il Bisenzio, nella parte Est di Prato, è situato il borgo medievale duecentesco di Gonfienti (lat. confluentes = confluenza dei due fiumi) dove è stata ritrovata nel 1997 una città etrusca di grandi dimensioni, che costituiva il baricentro dell’importante via di comunicazione tra l’Etruria centrale e l’Etruria padana. Risalente alla fine del VII secolo a.C, è riconosciuta come una delle principali città etrusche dell’epoca arcaica. Qui è stata trovata una Domus di straordinarie dimensioni (circa 1460 mq), la più grande domus etrusca conosciuta sinora, al cui interno sono venuti alla luce preziosi reperti: le antefisse in terracotta di produzione locale che ornavano il tetto della Domus, buccheri di pregevole fattura, ceramica attica e il più importante reperto sino ad ora scoperto “la coppa, o kylix di Douris” famoso artista greco di quel periodo, della cui opera abbiamo attestati pochissimi reperti. Gli scavi hanno portato alla creazione di un Museo archeologico e di un centro presso il Mulino di Gonfienti per la diagnostica, il restauro, lo studio, la documentazione e valorizzazione del sito e del territorio circostante.
60,00

Armando Giuffredi. Disegni di uno scultore

Armando Giuffredi. Disegni di uno scultore

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 144

Questo catalogo presenta per la prima volta al pubblico una selezione di disegni dello scultore, medaglista e xilografo emiliano Armando Giuffredi (Montecchio Emilia 1909-1986). La figura di Giuffredi disegnatore, che proponeva il disegno come forma artistica sempre più autonoma e indipendente rispetto alla realizzazione finale di un dipinto o di una scultura, viene delineata con chiarezza attraverso una settantina tra acquerelli, disegni a matita, a carboncino e cartoni preparatori per sculture a tutto tondo e rilievi, databili soprattutto tra la metà degli anni '30 e i primi anni '50. Nel 1939, lo stesso Giuffredi scrisse che il disegno è "la manifestazione più genuina ed aristocratica, più diretta ed immediata del sentire dell'artista, ed è perciò quella che meglio ne rivela le qualità ed anche i difetti". Il catalogo, firmato dai due curatori della mostra, contiene un saggio di Roberto Cobianchi intitolato I disegni di Armando Giuffredi: teoria e pratica e uno di Andrea Bacchi: Invenzione ed esecuzione nell'opera di Giuffredi (per un recupero della scultura figurativa in legno del Novecento italiano). Il volume è corredato dalla pubblicazione di un quaderno di appunti? (1935-1946) nel quale Giuffredi annotò, insieme ad eventi quotidiani, numerose riflessioni di carattere teorico/critico, e dal carteggio (1935-1947) intercorso tra lo scultore e l'amico pittore e scultore Renato Marino Mazzacurati.
15,00

Franco Minissi: il museografo, l’architetto e gli allestimenti del Museo Civico di Viterbo

Franco Minissi: il museografo, l’architetto e gli allestimenti del Museo Civico di Viterbo

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 216

Il volume raccoglie i contributi della giornata di studi organizzata dall’università degli studi della Tuscia nel 2019, in occasione del centenario della nascita a Viterbo dell’architetto Franco Minissi. Titolare della prima cattedra di museografia in Italia istituita presso la facoltà di architettura di Roma, Franco Minissi è stato voce autorevole della museografia e museologia italiana del dopoguerra e ideatore di numerosi allestimenti di musei e di interventi di protezione e restauro di monumenti antichi. I contributi, organizzati in tre sezioni, dopo aver tracciato un rapido profilo biografico e professionale dell’architetto attraverso la rilettura di alcuni suoi celebri progetti di riallestimento come quelli del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e del Museo archeologico regionale di Agrigento, si focalizzano in particolare sui due allestimenti del museo civico di Viterbo, compiuti da Minissi alla metà degli anni Cinquanta del Novecento e al principio degli anni Novanta. Di quest’ultimo si pubblicano per la prima volta alcune delle numerose tavole di progetto conservate presso l’archivio centrale dello stato di Roma. Il volume, inoltre, grazie al lavoro e ai contributi di docenti e studenti dell’ateneo della Tuscia, vuole provare ad interrogarsi anche sul destino futuro del museo civico di Viterbo, tra tutela, conservazione e sviluppo.
24,00

L'inquietudine nell'arte di oggi

L'inquietudine nell'arte di oggi

Bernard Champigneulle

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 144

L’inquiétude dans l’art d’aujourd’hui, che qui si presenta per la prima volta in traduzione italiana, offre l’originale punto di vista di Bernard Champigneulle sulla situazione delle arti e dei giovani artisti nella seconda metà degli anni Trenta a Parigi. Il testo, edito nel 1939, è frutto di un confronto diretto con gli artisti e i critici appartenenti alla corrente del cosiddetto rappel à l’ordre. Bernard Champigneulle (1896-1984), si forma al mestiere di avvocato ma, una volta approdato a Parigi per proseguire gli studi, si dedica soprattutto al giornalismo. Durante la seconda guerra mondiale Champigneulle è impegnato nella lotta per la tutela dei monumenti. A partire dal secondo dopoguerra si moltiplicano le sue pubblicazioni monografiche, che spaziano dalla musica alla storia nazionale, dalla scultura alla pittura e alle arti decorative. Tra i testi più conosciuti la serie delle Promenades, la monografia su Rodin e la sua enciclopedia dell’Art Nouveau.
14,00

«Animi conscentia et fiducia fati» Cosimo I de' Medici. Vicenda politica, familiare e artistica

«Animi conscentia et fiducia fati» Cosimo I de' Medici. Vicenda politica, familiare e artistica

Elisabetta Digiugno

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 184

Il periodo dell’ascesa al potere di Cosimo I de’ Medici coincise con un’epoca di enormi mutamenti storici e sociali che trasformarono in breve tempo una città borghese, artigiana e mercantile, ancora governata da istituzioni di stampo repubblicano, in uno stato assoluto, entro il quale ogni attività, politica ed economica, venne ad essere rigorosamente controllata dal Duca e dai membri della compatta oligarchia terriera e cortigiana a lui fedele. Per quanto sul piano politico la crisi della Repubblica fiorentina fosse già iniziata all’epoca della “criptosignoria” medicea, quando Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico, usando il prestigio e la ricchezza acquisiti, vennero regolarmente determinando, da Palazzo Medici, le scelte delle istituzioni cittadine, fu unicamente con Cosimo I che tale processo giunse a perfetto compimento. Ciò che ne derivò fu, sul piano della committenza artistica, il fiorire di un’arte propagandistica funzionale a promuovere il prestigio del Principe, mentre su quello istituzionale e politico, il prodursi di una virata antidemocratica e assolutistica, conclusasi con l’acquisizione da parte di questi del titolo Granducale.
16,00

Roberto Salvini, la storia dell'arte, l'Europa

Roberto Salvini, la storia dell'arte, l'Europa

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 311

"Era tempo che una tale personalità di spicco nella storiografia e nella critica d’arte, oltre che nella museologia, venisse presa in considerazione nella complessità e ricchezza della sua azione e della sua testimonianza, anche a vantaggio di giovani che l’hanno conosciuto solo attraverso la sua vastissima bibliografia. […] Il numero e la qualità dei contributi sono tali da toccare molte delle aree tematiche frequentate da Roberto Salvini, che spaziano dalla critica – particolarmente segnata dal purovisibilismo e dall’estetica crociana – allo studio dei grandi dell’arte italiana quali Giotto, Ghiberti, Botticelli, Michelangelo, all’attenzione per i fenomeni artistici internazionali d’Oltralpe. […] Un omaggio anche a Salvini direttore degli Uffizi, artefice della risistemazione della Galleria dopo i terribili anni della guerra. Tra le sue molte efficaci decisioni, ho sempre considerato magistrale la creazione di una illuminante contiguità fra il Trittico Portinari e le tavole di Botticelli e Ghirlandaio. Scoccava in quella sala, sotto gli occhi di tutti, il corto circuito fra il dipinto fiammingo giunto a Firenze nel 1483 e i pittori fiorentini d’allora, affascinati da quella pittura esatta, immersa in una luce tersa come cristallo. Quell’assetto museografico attraversò indenne gli anni dopo il direttorato di Salvini, rispettato da soprintendenti e direttori pur in mezzo alla trasformazione degli Uffizi in Nuovi Uffizi. A mia volta, con Antonio Natali, lo mantenni come cardine espositivo e insieme chiave di lettura per una piena comprensione del tardo Quattrocento fiorentino.” (Dalla Presentazione di Cristina Acidini.)
22,00

Un palazzo-fabbrica nella Roma del Novecento. Ricerche archeo-industriali per il recupero della Regia Zecca

Un palazzo-fabbrica nella Roma del Novecento. Ricerche archeo-industriali per il recupero della Regia Zecca

Edoardo Currà

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 252

La Regia Zecca di Roma fu inaugurata nel 1911 per rispondere alla duplice funzione di fabbrica di monete e Scuola dell'Arte della Medaglia. Nel 2007 le attività industriali sono state trasferite in un'altra sede. Quali funzioni assegnare ai grandi spazi dismessi, anche alla luce del legame d'eccezione tra arte e industria che essi testimoniano? «Questo volume costituisce un'opera esemplare per l'approccio al tema, il metodo e l'impianto adottati, la varietà e l'uso incrociato delle fonti, la ricchezza della documentazione iconografica, l'organizzazione e l'articolazione dei contenuti. Esso assume il valore di un vero e proprio manuale per le indagini di archeologia e storia del patrimonio industriale, per di più su una tipologia di heritage molto specifica e di assoluto valore monumentale come il palazzo-fabbrica della Zecca. L'Autore ha ben chiara la centralità del fatto tecnico ed economico nell'ambito del patrimonio industriale. Di qui la fondamentale scelta di aprire il libro con un capitolo dedicato all'evoluzione delle macchine per la fabbricazione di monete e medaglie e alle correlate trasformazioni degli edifici destinati ad ospitarle. Due processi che marciano sempre insieme. Nei capitoli successivi gli esiti degli studi architettonici e tecnologici sono finalizzati alla formulazione degli indirizzi per il riuso. Edoardo Currà dà risposta non solo ad esigenze legate alla riqualificazione della Zecca, ma anche, e più in generale, ad una domanda di memoria che interpella tanto gli storici quanto i progettisti.» (Dalla Presentazione di Giovanni Luigi Fontana) Prefazione di Daniela D'Alessandro.
26,00

Storia di una collezione. Il patrimonio grafico degli Uffizi dal 1915 al 1960 e la rinascita dell'arte incisoria

Storia di una collezione. Il patrimonio grafico degli Uffizi dal 1915 al 1960 e la rinascita dell'arte incisoria

Miriam Fileti Mazza

Libro: Libro rilegato

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 280

Il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi ospita una delle raccolte grafiche più importanti del mondo. La collezione, iniziata nel Seicento da Leopoldo de’ Medici e tuttora in continuo accrescimento, consta di oltre 150.000 tra disegni e stampe. Ultimo in ordine di tempo nella serie di Miriam Fileti Mazza, questo volume esce come sesto numero della collana Inventario Generale delle Stampe. Qui Miriam Fileti Mazza riparte dall’inizio della Grande Guerra fino agli anni Sessanta dello scorso secolo, un periodo ormai storicizzato tanto da poter essere affrontato con obiettività. L’arco cronologico qui affrontato comprende tra l’altro il periodo fra i due conflitti mondiali, che, oltre a essere tra i più drammatici nella storia del nostro Paese, ha più di altri ingenerato rischi di distruzione e dispersione per il patrimonio culturale. Il libro presenta un curato lavoro analitico di sistemazione del sapere in funzione della ricerca storico-artistica, oltre a fornire dati sulla provenienza delle opere e sulle modalità della loro acquisizione. Inoltre, l’autrice non si limita all’esame dei documenti manoscritti, ma individua anche riviste e cataloghi, strumenti di diffusione del sapere che sempre più spazio dedicavano al dibattito critico sulla produzione incisoria italiana, documentandone le novità tecniche ed estetiche in quanto espressione artistica ormai svincolata dal disegno e dai meri procedimenti di riproduzione.
50,00

Restauro in accademia. Volume Vol. 1

Restauro in accademia. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 176

Prosegue la pubblicazione dei quaderni Restauro in Accademia dedicati alle migliori tesi di laurea dei giovani ricercatori delle Accademie di Belle Arti d’Italia, così da infondere nuove energie nell’obiettivo di divulgare in modo più diffuso i risultati scientifici concernenti il campo del Restauro. Questo è il primo volume con cui la Scuola di Restauro “Camillo Boito” dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano aderisce a questa collana e vede la luce proprio allo scadere del decennale dall’istituzione dei corsi di laurea magistrale in Restauro di Beni Culturali in Italia. Il libro presenta alcune delle migliori tesi dei ricercatori dell’Accademia di Brera, in cui studiano e indagano casi di lavoro e ricerca. Partendo da casi studio intorno ai materiali lapidei naturali e artificiali, il libro passa ai manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile per approdare infine al materiale librario e archivistico. In questo modo, il volume mira a creare un percorso di conoscenza strutturato, mettendo in collegamento più attività di tesi tra di loro, in modo da creare sinergie e valorizzare al meglio i risultati scientifici ottenuti.
20,00

Giovanni Raspini. Il giro del mondo in ottanta gioielli

Giovanni Raspini. Il giro del mondo in ottanta gioielli

Libro: Libro rilegato

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 184

Ottanta meravigliose creazioni prendono forma dalla mente visionaria di Giovanni Raspini per dar vita a una mostra unica nel suo genere: il Giro del Mondo in Ottanta Gioielli. Un viaggio affascinante alla ricerca della bellezza senza confini dal quale sono nate decine di vere e proprie opere d’arte orafa, straordinaria testimonianza, ancora una volta, di un’eccezionale capacità artigianale. Un fantastico viaggio attraverso cinque continenti. Il visitatore sarà accompagnato intorno al mondo attraverso manufatti unici, irripetibili come la Collana Antartide, con il cristallo di rocca a rappresentare le creste di ghiaccio e, attorno, piccoli pinguini in argento e smalto nero; oppure la delicata Collana Giappone con il bambù, fiori di ciliegio e le due pagode perfettamente simmetriche. Approderà poi in Brasile, dove l’effervescenza gioiosa del carnevale di Rio e la selva amazzonica plasmano una parure che è un’esplosione di colori, con tormaline e quarzo e piume colorate; mentre alcune scimmiette in argento giocano con gli zirconi verdi sulla splendida collana dedicata allo Sri Lanka, sullo sfondo dei tradizionali templi buddisti. Così, tra un continente e l’altro, l’occhio e il cuore si riempiono di emozioni. Scriveva Nicolas Bouvier “in viaggio la cosa migliore è perdersi. Con lo smarrimento nasce la meraviglia, e solo allora il viaggio comincia davvero”. Il Giro del Mondo in ottanta gioielli prende vita dallo stesso sentire, dal medesimo desiderio di infrangere ogni muro e confine per partecipare completamente, senza pregiudizi o paure, alla bellezza del mondo. In attesa di nuove avventure. Con una introduzione dello storico Franco Cardini. Testo in italiano ed inglese.
36,00

Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Ediz. italiana e inglese. Volume 40-41

Architettura del paesaggio. Rivista semestrale dell'AIAPP Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Ediz. italiana e inglese. Volume 40-41

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 144

Fondata da Alessandro Tagliolini, Architettura del Paesaggio è la rivista semestrale ed organo ufficiale di Aiapp, rivolta a professionisti, studiosi, cultori, amministratori pubblici.
16,00

Seguendo Ofelia. Mario Castelnuovo-Tedesco e gli amici fiorentini

Seguendo Ofelia. Mario Castelnuovo-Tedesco e gli amici fiorentini

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2022

pagine: 96

«Nell'estate del 2021 la mostra che il Museo Novecento ha dedicato ad Arturo Martini ha riportato a Firenze, tra le altre, una piccola scultura realizzata in terra refrattaria che raffigura uno dei personaggi femminili più noti della tragedia shakespeariana, Ofelia. La scultura era stata esposta a Palazzo Ferroni nel 1931. Entrata a far parte della collezione di Castelnuovo-Tedesco in occasione della mostra fiorentina, era rimasta in città alla partenza della famiglia a pochi mesi dall'entrata in vigore delle leggi razziali, per ricomparire nel Dopoguerra nella nuova casa dei Castelnuovo-Tedesco insieme con quei "mobili superstiti delle nostre case passate" evocati da Mario nella sua autobiografia. Era, quindi, con ogni probabilità sempre rimasta in città, nascosta, per poi partire verso gli Stati Uniti dopo la morte della moglie di Mario, Clara, avvenuta nel 1989. Seguendo Ofelia è un omaggio a quest'opera di grande forza evocativa e all'uomo che l'aveva custodita per tutta la vita, Mario Castelnuovo-Tedesco. L'attenzione su Ofelia ci ha portato infatti a ripensare alla formazione culturale del compositore fiorentino, nutrita anche di arti visive, e di osservarne da un punto di vista privilegiato la vita, in particolare quei primissimi anni Trenta in cui la sua casa fiorentina era aperta ad artisti, letterati e musicisti, e offriva le pareti alle tele degli amici pittori. Il nostro racconto si arricchisce, attraverso i ricordi dello stesso Castelnuovo-Tedesco, delle suggestioni iconografiche che sono state fonte di ispirazione per le sue composizioni, dando vita a un gioco di rimandi in cui anche le dediche a stampa negli spartiti ci riportano al ricchissimo panorama figurativo che animava la vita e l'opera del musicista ed insieme al fervido clima culturale fiorentino tra le due guerre. Ma la vicenda di Mario Castelnuovo-Tedesco e della sua Ofelia riporta alla mente anche un destino comune a tantissime opere d'arte durante gli anni delle leggi razziali, trafugate, sottratte, nei casi più fortunati nascoste con l'aiuto di amici o conoscenti e riportate alla luce dopo il conflitto. A noi evoca soprattutto la sorte della collezione di Leone Ambron, che a quella data già comprendeva il nucleo più cospicuo di quadri macchiaioli. Miracolosamente sfuggite alle requisizioni, donate proprio all'indomani della Liberazione e oggi esposte alla Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti, quelle tele ponevano le basi di un lascito che oggi arriva a contare quasi quattrocento opere. Un gesto di grande generosità, certo, ma che in quel momento storico acquistava anche il valore di straordinario senso di appartenenza a quel paese che pochi anni prima lo aveva privato di ogni diritto, compreso quello di possedere opere d'arte.» (Giovanna Lambroni e Dora Liscia Bemporad)
12,00

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