DeriveApprodi
Operai e capitale
Mario Tronti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 320
"Operai e capitale" è unanimemente riconosciuto come il testo fondamentale dell'operaismo italiano, un filone di pensiero politico che dall'inizio degli anni Sessanta a oggi ha prima rivoluzionato e poi continuamente condizionato il panorama del dibattito internazionale della sinistra istituzionale ed extra-istituzionale. Nel corso degli anni Sessanta la lettura di "Operai e capitale" ha prodotto un metodo di analisi, un atteggiamento, un lessico innovativi, contribuendo alla formazione culturale di migliaia di nuovi militanti attivi nelle fabbriche, nelle scuole, nei territori. Militanti che in seguito diedero vita al sindacato dei consigli e alla formazione di vari gruppi extraparlamentari. Concetti come "neocapitalismo", "composizione di classe", "operaio massa", "piano del capitale", "inchiesta e conricerca operaia" si sono man mano imposti nel lessico del dibattito politico fino a diventare senso comune. A quasi cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione "Operai e capitale" assurge a testo classico, e quindi nobilissimo, della storia del movimento operaio. Non per questo i suoi contenuti sono da considerarsi inattuali. Al contrario, offrono ancora una straordinaria chiave di lettura dei rapidi e profondi processi di trasformazione del lavoro e di scomposizione delle classi in corso negli ultimi decenni.
Banche e crisi. Dal petrolio al container
Sergio Bologna
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 200
Prima della crisi finanziaria del 2008 è difficile trovare un evento che abbia inciso sugli assetti del mercato mondiale in modo traumatico quanto il cosiddetto "shock petrolifero" del 1973. Il costo della fonte energetica più diffusa, il petrolio, è schizzato in alto non per giochi di Borsa ma per una decisione politica dei paesi produttori. I due primi saggi che compongono questo libro si collocano in quel contesto: uno ricostruisce le vicende che hanno portato alle decisioni dei paesi produttori di petrolio di costituire un cartello unitario, mentre l'altro ha un orizzonte storico e teorico molto più vasto, trattandosi di una "riscoperta" di scritti di Karl Marx che consentono di seguire la genesi delle sue teorie della crisi e delle sue teorie sul denaro e il credito, esposte nel Terzo Libro del Capitale. Oggi, dopo la crisi dei mutui subprime del 2008, il pensiero marxiano, qui analizzato, rivela una sorprendente attualità, confermando ancora una volta la sua prodigiosa capacità di decodificare i meccanismi del mercato capitalistico. Ma la novità di questo volume sta nei due testi redatti tra il 2012 e il 2013 inerenti il settore dei trasporti marittimi, argomento al quale Sergio Bologna ha già dedicato il libro "Le multinazionali del mare. Letture sul settore marittimo-portuale" (Egea Editore, 2010).
Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino
Mario Soldati
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 315
"Da leccarsi i baffi" è un'antologia di scritti di Mario Soldati; una raccolta di racconti, appunti, dialoghi su vino, cibo, olio (e acqua), in un viaggio dentro l'Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, con una puntata in un ristorante italiano di Chicago. Un viaggio che dura decenni, ricco di aneddoti e di colore, costellato da una miriade di ritratti di vignaioli e di osti, attraverso paesaggi agresti che sembrano usciti da una tela del Quattrocento. Soldati ama l'umanità civile, semplice, operosa, che dalla terra tira fuori prodotti genuini. Ama l'osteria col campo di bocce, il produttore di vino schietto, l'olivicultore che fa l'olio con le proprie olive. Grande, affabile conversatore, Soldati mette il suo io al centro di brevi racconti e note, di flash diaristici e memorialistici, e facendo perno su quello ruota intorno lo sguardo curioso, accogliendo stuoli di personaggi famosi e ignoti: contadini, principi, operai, industriali, artisti. Attraverso la descrizione anche minuta di cibi e vini che quell'Italia variegata produce e consuma, i racconti di Soldati si rivelano uno straordinario reportage su un paese colto nel momento di trapasso verso la modernizzazione selvaggia del consumismo. Soldati, dietro il fumo del suo immancabile sigaro tenuto stretto tra i denti, da sotto i baffi sornioni, preferisce rischiararci con le testimonianze vive di un'Italia del gusto, materiale e intellettuale, che, anche se odora di passato, avrebbe tutta la forza di indicare un'alternativa per il futuro.
Camicie nere sull'Acropoli. L'occupazione italiana in Grecia (1941-1943)
Marco Clementi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 365
Atene, 18 ottobre 1944. Le colonne tedesche lasciano la Grecia, mentre le forze partigiane assumono il controllo dei centri nevralgici. Georgios Papandreou, presidente del Consiglio del governo della Grecia libera, visita l'Acropoli commosso. Quattro donne in costume tradizionale sostengono per gli angoli la bandiera nazionale, una croce bianca su sfondo blu. Dopo tre anni di occupazione congiunta italo-tedesco-bulgara e a un anno dall'8 settembre, gli invasori sono costretti a partire. Ma perché un paese piccolo e innocuo come la Grecia era stato brutalmente attaccato dagli italiani nell'ottobre 1940 e poi occupato con l'aiuto dell'esercito nazista? E cosa comportò amministrare una nazione certo non ricca negli anni più duri della Seconda guerra mondiale? Per rispondere a queste domande Marco Clementi ha svolto una lunga ricerca negli archivi greci, recuperando una documentazione inedita e di estremo interesse per il dibattito storiografico italiano sulle guerre del duce. Queste pagine restituiscono, nella loro complessità e contraddizione, tutte le fasi della campagna di Grecia: dalle diverse forme di occupazione a seconda delle zone del paese, alla fame, provocata dagli italiani ma anche combattuta, fino alla repressione e alle rappresaglie del Regio esercito e alla protezione degli ebrei, ai quali fu in parte evitata la deportazione, almeno fino all'8 settembre.
Un secolo di passioni e politica. Hobbes, Descartes, Spinoza
Francesco Cerrato
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 160
Alla fine del XVI e per tutto il XVII secolo si assiste in Europa a una complessiva e socialmente diffusa ridefinizione dei valori e delle aspettative personali e collettive. Non solo gli assetti politici, religiosi e culturali subiscono profondi rivolgimenti, ma cambia anche l'affettività e la percezione del proprio sé degli individui e dei gruppi sociali. La formazione di nuove modalità di autorappresentazione individuale e collettiva portano alla nascita e alla progressiva ascesa della borghesia. Gettando le premesse della nostra modernità, il Seicento sfocerà allora in una nuova elaborazione teorica delle passioni e dell'antropologia politica, grazie alla riflessione sull'emotività umana e sul rapporto tra affetti e potere. Hobbes, Descartes e Spinoza ne sono i protagonisti.
C'è un posto all'ultimo banco. Guida alla scolarizzazione dei bambini rom
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 160
Agli inizi degli anni Novanta nasce a Roma il progetto di scolarizzazione di bambini e adolescenti rom. Alcuni volontari si avvicinano alle comunità rom e iniziano con loro un percorso di promozione sociale per affermare il diritto allo studio. L'approccio assistenzialista lascia il posto a un'impostazione che riconosce e sostiene il protagonismo dei rom. Questo progetto di scolarizzazione ha raggiunto l'obiettivo di iscrivere i minori in scuole di ogni ordine e grado, ed è arrivato a confrontarsi con il tema dell'apprendimento con metodologie nuove, volte a migliorare l'inserimento e il rendimento dei ragazzi, non solo ad arginare la dispersione scolastica. Arci Solidarietà, dopo vent'anni di attività, raccoglie l'esperienza dei propri operatori ed educatori, dei referenti istituzionali con cui ha collaborato, dei ragazzi che sono stati destinatari diretti dei progetti e, con il contributo di esperti in antropologia, sociologia e mediazione interculturale, analizza l'impatto che il progetto di scolarizzazione ha avuto nel contesto cittadino. Tutto quello che oggi è diverso rispetto al passato è frutto di un impegno quotidiano svolto in condizioni lavorative estreme, di una condivisione di vita con i rom in molteplici aspetti, di una rete territoriale costruita pezzo per pezzo, di un confronto con politiche locali e nazionali discutibili e non sempre edificanti.
Parola di scienza. Il terremoto dell'Aquila e la Commissione Grandi Rischi. Un'analisi antropologica
Antonello Ciccozzi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 188
"La vicenda aquilana più che mai mostra una situazione in cui un apparato scientifico, attraverso la pretesa di porsi come produttore di modelli di conoscenza oggettiva, degenera in uno schema di produzione di apparenze, di costrutti ideologici dove il senso delle descrizioni non deriva più dalle circostanze concrete; dove si passa da un proposito di produrre modelli che descrivano la realtà alla finalità di imporre modelli che producono la realtà. Così si rivela la presenza di una catena di comando che, per calarsi dalla politica fino alla popolazione, ha bisogno di passare per la scienza al fine di accreditarsi. Tutto ciò rimanda a un tentativo di disciplinare l'esistenza delle persone attraverso la produzione di significati che vengono imposti per opprimere la produzione di significati collettivi derivante dall'uso quotidiano del linguaggio, in un tentativo reiterato di dominio del simbolico sul reale. Un'impostura che penetrando negli interstizi della nuda vita - tra le decisioni delle famiglie aquilane che di fronte alle scosse si chiesero se dargli senso con la paura e il ricordo di prescrizioni tradizionali o impacchettarle nelle diagnosi degli esperti - rivela una implicita strategia di 'biopolitica dell'emergenza'. Sullo sfondo di questo scenario, lo scienziato assoggettato alla politica, nel momento in cui si trasforma da mediatore di emancipazione e di salvezza a mediatore di dominio e di oblio, si rivela infine come essere miserabile..."
Il pianeta degli urbanisti e dintorni
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 221
Le città e i territori stanno subendo cambiamenti inediti e fino a qualche anno fa inimmaginabili. Quella che era la città moderna, la città fordista, la città del welfare, è oggi un agglomerato indistinto che invade la campagna e produce un insostenibile consumo di suolo fertile. I riferimenti storici e simbolici della città moderna: le piazze, i portici, i mercati sono progressivamente sostituiti da shopping center, mall, giganteschi supermercati che conferiscono alle nostre città il carattere di vetrine commerciali in attesa di catturare i flussi finanziari che attraversano il pianeta. È in atto un'aggressione ai caratteri fondamentali della città, quali la solidarietà, l'accoglienza, la convivenza; scompare la tradizionale divisione tra città e campagna: il modello di vita urbana diventa egemone anche nelle campagne. Chi ha la responsabilità di questo intollerabile sviluppo? E che ruolo hanno gli urbanisti? Sono essi esecutori e fiancheggiatori di decisioni politiche, economiche, finanziarie stabilite altrove o possono opporsi e schierarsi dalla parte di chi le città le abita e le vive? Come si è modificato il ruolo di questi studiosi o professionisti in questi ultimi anni? Sono essi artefici dei cambiamenti che avvengono nelle città o si limitano a registrare e, al più, a correggere un processo urbano che si rivela essenziale per la sopravvivenza del capitalismo neoliberista? E qual è il rapporto tra committente e progettista in questa fase di dissolvimento della città moderna?
Compagna luna
Barbara Balzerani
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 128
Compagna luna, l’autobiografia di Barbara Balzerani, tra i massimi dirigenti delle Brigate rosse, è stato pubblicato per la prima volta nel 1998 da Feltrinelli riscuotendo un grande successo di pubblico, quindi di critica. Condannata a sei ergastoli, dal fondo delle celle dei carceri speciali, Barbara Balzerani riflette incessantemente sulla propria esperienza esistenziale arrivando a elaborare uno stile narrativo del tutto originale. A un profondo e intenso dialogo interiore riesce infatti ad alternare un’analisi asciutta e lucida del contesto politico che ha riguardato lei come altre migliaia di persone coinvolte nei conflitti politici degli anni Settanta.
La tortura in Italia. Parole, luoghi e pratiche della violenza pubblica
Patrizio Gonnella
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 141
La tortura è un crimine contro la dignità umana. Eppure non ovunque e non sempre è proibita. La sua interdizione legale è tutto sommato storia recente. Forse anche per questo assistiamo a frequenti smottamenti. E non è un caso che con l'11 settembre del 2001 ci si sia spinti fino a riproporne la legittimità. Con la progressiva riduzione della sovranità economica e politica degli Stati, assistiamo a un paradossale rafforzamento del loro potere punitivo che man mano si fa arbitrario e indifferente al sistema costituzionale e internazionale dei diritti umani. Come se la "sanzione punitiva" fosse l'unica prerogativa statuale rimasta. Da cui una diffusa impunità dei torturatori, che ha le proprie premesse nella necessità di segnare la vittoria del potere politico su tutto il resto. Costruito a partire dalle "parole chiave" che scandiscono l'universo della tortura, questo libro si propone come un'analisi della violenza pubblica intrecciata a quella dei concetti, delle norme e delle vicende individuali. La tortura non si consuma unicamente quando una persona è sottoposta a sofferenze e la sua pratica spesso non è riconducibile all'arbitrio di un "eccesso" di potere o a uno stato di eccezione. Per questo occorre allargare lo sguardo al sistema complesso che la produce, che la promuove, che la protegge. Prefazione di Eligio Resta. Postfazione di Mauro Palma.
La libera ricerca di Cesare Bermani. Culture altre e mondo popolare nelle opere di un protagonista della storia militante
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2013
pagine: 121
Cesare Bermani, tra i fondatori dell'Istituto Ernesto de Martino, è stato tra i primi ricercatori a utilizzare a fini storici e antropologici "fonti popolari" quali le narrazioni orali e i canti sociali. Questo libro raccoglie gli scritti di numerosi studiosi che, in un convegno dedicato all'importante figura di Cesare Bermani per la ricerca storica e sociale del Novecento italiano, hanno analizzato da diversi punti di vista il ricco e originale repertorio delle sue opere.

