Colibrì Edizioni
Lo spillover del profitto. Capitalismo, guerre ed epidemie
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 144
Questo libro pone una domanda cruciale: “Il 2020 sarà l’anno della seconda grande crisi del capitalismo, dopo quella del 1929, che annuncerà un ‘Ottobre 1917’ a livello mondiale?”. E lo fa, dopo avere tratteggiato i nessi stringenti fra “capitalismo, guerre ed epidemie”, avere proposto alcuni approfondimenti sul carattere duale (civile e militare) delle tecno-scienze contemporanee e avere ragionato intorno alla “economia di guerra”. Come le società di classe precedenti, fondate sugli scambi e sul commercio, il capitalismo – nonostante i suoi formidabili progressi tecnologici e medici – è incapace di fermare la diffusione delle epidemie. Anzi la favorisce distruggendo l’ambiente naturale, ricercando un profitto immediato, affondando inesorabilmente a colpi di “tagli di bilancio” l’intero sistema sanitario e trasformando gli alloggi in gabbie per polli dove sono ammassati miliardi di esseri umani.
Quelli erano i tempi. Ricordi e considerazioni di un brigatista rosso
Mau
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 128
L'autore ripercorre, sul filo della memoria e dell’esperienza vissuta in prima persona, una storia che lo ha visto protagonista nelle lotte contro lo sfruttamento, in quelle per la casa, contro il carcere ... e tante altre ancora. Questa non è, né vuole essere, una ricostruzione storica della vicenda delle Brigate Rosse e del contesto sociopolitico in cui si è dispiegata. Non è neppure una biografia, la scrittura individuale di una vita. È il racconto di un’esperienza rivoluzionaria che Mau ha condiviso con molte e molti altri in quegli anni, un'impegno che ancora oggi vede questo compagno sempre in prima fila, indomito come allora.
Lasciate libera la piazza. Brescia 1974. I neofascisti, il Mar, la strage
Claudio Comincini
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 286
Brescia 28 maggio 1974, una bomba esplode, provoca morti e feriti in una manifestazione sindacale. Fallisce l’intento di seminare terrore e ingovernabilità. Piazza Loggia viene occupata, presidiata e autogestita fino al 31 maggio, giorno dei funerali delle vittime. Carabinieri e Polizia vengono esautorati dalle loro funzioni, l’ordine pubblico è garantito da operai, lavoratori e studenti. Solo 43 anni dopo, il 20/06/2017, alla lettura della sentenza definitiva emessa dalla Suprema Corte di Cassazione vengono riconosciute le responsabilità dei servizi segreti nonchè condannati due degli autori: Carlo Maria Maggi (responsabile di Ordine Nuovo per il Triveneto) e Maurizio Tramonte (fonte Tritone) del Sid. È importante oggi, dove l’individualismo vorrebbe farla da padrone, conoscere la nostra storia recente, il passato non torna ma se conosciuto correttamente ci può essere d’aiuto. Una formulazione infelice come quella del “distanziamento sociale” coniata dal nostro attuale governo (sarebbe più sano un invito al “distanziamento fisico”), non sarebbe stata pensabile negli anni Settanta. Questo solo per riflettere sul presente e su come l’attuale crisi ci vorrebbe cambiare.
Venga con noi. Dagli attentati del ’69 a piazza Fontana
Clara Mazzanti
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 312
Aprile 1969, Clara Mazzanti viene prelevata dalla sua casa, portata all’Ufficio Politico della Questura di Milano e interrogata dal Commissario Calabresi e dalla sua squadra. Novembre 1969, viene arrestata e rinchiusa nel carcere milanese di San Vittore con il suo compagno, Giuseppe Norscia. L’illusione che si fosse trattato di un equivoco si dissolve velocemente. Viene processata per strage come possibile esecutrice di uno degli attentati dinamitardi avvenuti nel 1969. Il processo vede incriminati, Norscia, gli anarchici Tito Pulsinelli, Paolo Braschi, Paolo Faccioli e Angelo Pietro Della Savia; Giangiacomo Feltrinelli e la moglie Sibilla Melega sono accusati di falsa testimonianza. I personaggi sono tanti, il giudice Antonio Amati, Antonino Scopelliti, pubblico ministero, Enzo Tortora e tanti altri. Nella sezione femminile del carcere di San Vittore Clara prende gradualmente coscienza delle dinamiche e della condizione delle detenute, documentando un’epoca che precede le prime vere cronache sulle donne carcerate e ci rende partecipi, oltre che del suo calvario, di uno spaccato della società e dei costumi dell’Italia degli anni ’50 e ’60.
Gira, gira bicocchin... (rist. anast.)
Dino Gabiazzi
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 98
"Gira, gira bicocchin...", è una ristampa anastatica del volume pubblicato nel 1991 in tiratura limitata per volontà di Maria Tagini, vedova di Dino Gabiazzi, circolato solo tra estimatori e mai approdato nelle librerie e nelle biblioteche. Dino Gabiazzi (Milano 1913-1989) arrivò ai livelli più alti della poesia, accanto al Porta e al Tessa e, forse come loro, fece scuola. Vinse per tre volte di seguito i Premi Sant Ambroeus, il Premio Larius, il Carlo Porta, il Manzoni d’oro, arrivando a sedici primi premi, vinti consecutivamente. Gabiazzi era un poeta milanese con una poesia raffinata e un dialetto armonioso, schietto, dimenticato, elegante, che arriva direttamente al cuore, e riempie l’anima.
180 psichiatrie e oltre
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 176
Questo volume celebra il quarantennale della Legge 180 promulgata nel mese di Maggio del 1978. L'intento è stato quello di riprendere creativamente lo spirito che ha animato la grande riforma dell'assistenza psichiatrica italiana, aprendola al necessario e quanto mai attuale confronto con le 180 e oltre...(etno)psichiatrie. Oggi, nell'"Occidente", il desiderio del raggiungimento dell'omogeneità interna e l'elusione dei pericoli esterni con le presunte ricompense ottenute dalla totale chiusura all'Altrove si rivelano presto per quello che sono: frutti avvelenati e senza semi. La ripetizione di una logica che conosciamo bene poiché ne siamo la conseguenza. Questo volume rappresenta il tentativo del Centro Studi Sagara di contribuire a un pensiero capace di trascendere un simile movimento (auto)distruttivo, configurazione ripetitiva di un "passato che non passa" (Ernesto de Martino).
Étoile nord africaine e main d'oeuvre immigrè. Due esperienze di organizzazione degli immigrati in Francia tra le due guerre
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 176
Negli anni '20/30 dello scorso secolo, dopo il primo conflitto mondiale, in Francia erano presenti una gran massa di lavoratori immigrati e di rifugiati politici, un fenomeno che ha similitudini con l'attuale situazione in Europa. In questo contesto i comunisti promossero due organizzazioni di immigrati, l'ENA e la MOI, di cui qui si ricostruisce la storia. Queste esperienze ebbero entrambe degli sbocchi significativi: infatti un filo rosso lega il lavoro dell'ENA tra i lavoratori algerini in Francia alla guerra di liberazione anticoloniale guidata dal FLN dal 1954 al 1962 in Algeria; e quanto alla MOI, fu a partire da essa che durante la Resistenza al nazifascimo, si formarono gli FTP-MOI, parte integrante dei Franc Tireurs Partisans, i GAP francesi. Quest’ultimi, nella Parigi occupata furono i soli a tenere testa ai nazisti, sviluppando una delle esperienze storicamente più significative di guerriglia urbana. In appendice, visto il ruolo determinante dell'Internazionale Comunista nella promozione sia della MOI che dell'ENA, sono presenti approfondimenti sul dibattito che ha attraversato tra le due guerre questo organismo attorno alla "Questione d'Oriente".
Il taxi di Leonardo
Luciano De Giorgio
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 144
È il 2 maggio, Leonardo torna a Milano dopo 500 anni in licenza premio dall’Aldilà. Lo “storico” taxista Renato Saracino, estimatore di Milano e dei suoi luoghi accompagna Leonardo in questa rivisitazione della sua amata città adottiva. Leonardo ritroverà i luoghi che ha conosciuto nella sua passata permanenza a Milano e vedrà i capolavori che la città custodisce, valorizza ed esibisce al mondo. Gli stimolanti dialoghi fra i due protagonisti forniranno notizie inedite e curiose sulla città e sulle opere del Maestro, ma anche singolari riflessioni sulla vita.
Leonardo neoplatonico. Gli arcani occultati
Ernesto Solari
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 176
Una rilettura delle opere di Leonardo in chiave simbolica e kabbalistica. Leonardo stesso propone al giudizio dell’osservatore il suo metodo sacro-artistico-scientifico, attraverso la forza del colore e la struttura geometrica invisibile ed esoterica della sua intera composizione pittorica, senza limitarsi all’“esperienza” o alla sola indagine degli aspetti sensibili. Non si può, infatti, negare che i suoi dipinti sottendano significati nascosti e che non considerarli condurrebbe a fornire di Leonardo un’immagine parziale o falsata. Con riferimento a precedenti studi Ernesto Solari ha creato accostamenti con il significato simbolico della numerologia (per un richiamo al pensiero Pitagorico); al Vangelo di Giovanni (per un esplicito riferimento al rapporto Ebraico/Kabbalistico e Cristiano) e alla tradizionale iconografia dei Tarocchi per una più facile comprensione del rapporto sacro-pagano. In questa ottica il libro completa la propria struttura archetipica, con la lettura di quasi tutte le opere del maestro e arricchendosi anche di contenuti sia di carattere simbolico, che artistico e storico.
Prendiamoci la città. Una storia così non dovrebbe finire mai
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 112
A Milano, dopo le lotte in fabbrica del 68/69, Lotta Continua sostiene e promuove le rivendicazioni sociali sul territorio con un’attenzione particolare er i bisogni e i problemi della vita quotidiana (un’assoluta novità per quei tempi). Nasce la parola d’ordine “Prendiamoci la città”. Il tema del diritto alla casa e dell’“equo canone”, ieri come oggi, è centrale. Lotta Continua intraprende forme di lotta incisive per dare delle risposte concrete ai “senza casa” e ai “baraccati” confinati nella periferia, così agli inizi del ’71 viene organizzata l’occupazione delle case popolari di via Mac Mahon. Seguiranno quelle di Via Tibaldi, gli occupanti dopo essere stati sgomberati, ripareranno alla facoltà di Architettura e anche qui verranno presi di mira dalla polizia, troveranno la solidarietà dei docenti e degli studenti dell’università. Le forze politiche organizzate che si fecero carico delle occupazioni citate furono principalmente Lotta Continua e Sinistra Proletaria; nel testo appaiono alcune interviste dei partecipanti. Il libro chiude ricordando l’esperienza milanese dei “circoli giovanili”.

