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Booklet Milano

Il nuovo spazio pubblico

Il nuovo spazio pubblico

Daniel Innerarity

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 287

Questo libro esamina l'idea di spazio pubblico e le sue trasformazioni nella società contemporanea. In questo periodo storico l'educazione del cittadino e la formazione delle virtù pubbliche sono considerati aspetti fondamentali per il rinnovamento della cultura politica della società democratica. Cosa può dunque significare oggi una cultura pubblica comune e come va intesa la politica per un mondo comune? Come possiamo adattare i nostri ideali di democrazia e vita in comune alle attuali condizioni di governo e funzionamento della società? Con l'intenzione di rispondere a queste domande l'autore esplora gli scenari attuali in cui si svolge la vita pubblica, propone una concezione delle questioni relative all'identità e alla differenza in consonanza con le esigenze democratiche di una società plurale e auspica una trasformazione del potere politico tale da essere in grado di articolare gli spazi comuni, la cooperazione, la responsabilità e l'integrazione nella nuova società mondiale.
20,00

Opere complete

Opere complete

Gianni Vattimo

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 303

Gli studi sull'estetica rappresentano la "porta maestra" del pensiero di Gianni Vattimo. "Poesia e ontologia" (1967), assieme agli altri saggi pubblicati in questo tomo delle "Opere complete" di Vattimo, è un momento fondamentale per comprendere i motivi della sua ermeneutica filosofica. Il tema centrale che accomuna questi testi, in particolare quelli raccolti in "Poesia e ontologia", è la "portata veritativa dell'esperienza estetica", ovvero la sua capacità di essere il luogo in cui si concretizza un'"esperienza di verità". Il percorso proposto da Vattimo parte da alcuni referenti filosofici fondamentali per il suo pensiero - Martin Heidegger, Luigi Pareyson e Hans-Georg Gadamer - che qui non sono semplicemente presentati e discussi, ma rientrano in un contesto più generale, che costituisce la vera novità del discorso di Vattimo. L'obiettivo è infatti mettere in relazione le estetiche filosofiche in senso stretto con le poetiche artistiche, ossia con i programmi e i "manifesti" delle diverse correnti artistiche. Da qui l'interesse di Vattimo nei confronti del movimento delle avanguardie. Se da una parte, infatti, tra Otto e Novecento le estetiche filosofiche tradizionali appaiono orientate a negare qualsivoglia dignità filosofica del fatto artistico, le poetiche dell'avanguardia sembrano rivolte piuttosto alla rivendicazione del valore ontologico dell'arte...
20,00

Parlare di musica

Parlare di musica

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 263

In quanti e quali modi si può parlare di musica? Si può farlo per interrogarsi sui suoi significati, sui suoi meccanismi di funzionamento, sulla sua ragion d'essere in un determinato orizzonte storico, ma anche per esprimere una valutazione, un giudizio critico. Gli scritti raccolti in questo volume ci restituiscono una mappa articolata dei discorsi sulla musica che popolano il panorama della riflessione contemporanea, tenendo conto della molteplicità di situazioni, destinatari e contesti mediatici che di volta in volta sono chiamati a veicolarli. Gli interventi degli studiosi - che si concentrano sul tema della divulgazione musicale e sulla necessità di sviluppare strategie di discorso utili ad affinare gli strumenti interpretativi di un ascoltatore privo di competenze tecnico-specialistiche si intrecciano con quelli dei professionisti della comunicazione, che quotidianamente presentano la musica alla radio e in televisione, e con le testimonianze di musicisti, poeti, attori, registi che nell'ambito della loro attività artistica si sono misurati con la sfida di raccontare e testualizzare l'esperienza musicale. Una polifonia di riflessioni che ci aiuta a comprendere come l'immagine dei suoni riflessa dagli specchi testuali produca stratificazioni di senso destinate a condizionare in modo determinante la nostra attitudine d'ascolto.
20,00

Pensare cose umane

Pensare cose umane

Paul Rabinow

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 159

L'equipaggiamento è il mezzo di trasformazione del logos in ethos diceva Michel Foucault: da tale affermazione prendono avvio le riflessioni di Paul Rabinow contenute in queste pagine, che non hanno come oggetto alcun determinato territorio del sapere, né si propongono di risolvere alcuna specifica questione. Piuttosto, esse mirano ad assemblare "una scatola degli attrezzi concettuali" che possa guidare il pensiero dell'uomo contemporaneo, e a promuovere una modalità sperimentale di indagine valida anche per le scienze umane. Come pensare alle cose umane è un problema che assilla gli uomini fin dall'inizio della filosofia occidentale: ogni soluzione che intende porsi come definitiva è destinata al fallimento. Nessun consenso è stato raggiunto sui metodi, né sui principi di verifica o sulle forme di narrazione. Le "comunità interpretative" non comunicano realmente tra di loro. Rabinow segue alcuni particolari percorsi di indagine, come il rapporto tra il ruolo delle arti e quello delle scienze nelle metamorfosi della modernità; le innovazioni tecnologiche viste nei termini di "nuove narrative e nuove metafore"; la centralità data ai concetti di distanza e prossimità, totalità e interconnessione, dunque a dimensioni spazio-temporali determinanti nell'attuale svolta socioantropologica dei linguaggi digitali e della società delle reti, dove si gioca il destino dell'individualismo moderno.
18,00

Il pensiero politico di Foucault

Il pensiero politico di Foucault

Vincenzo Sorrentino

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 309

Jurgen Habermas ha sostenuto che nell'ambito dei filosofi della sua generazione "votati alla diagnosi del tempo, Foucault spicca come colui che ha saputo sollecitare nel modo più efficace lo spirito dell'epoca (Zeitgeist): non da ultimo grazie alla serietà della sua perseveranza in contraddizioni produttive. Solo un pensiero complesso è in grado di provocare contraddizioni istruttive". Leggere Foucault significa infatti misurarsi con un filosofo il cui contributo al pensiero politico e al dibattito pubblico contemporanei si gioca su molti livelli. Nel suo percorso filosofico gli assi del sapere, del potere e del soggetto si intersecano a più riprese, e rilevanti mutamenti prospettici si avvicendano grazie alla sua "inquietudine nei confronti della realtà" e alla sua capacità di "correggersi costantemente in rapporto alle cose". Foucault delinea, così, i tratti di una pratica critica capace di tenere insieme idee e avvenimenti, governo di sé e governo degli altri, etica e politica, conoscenza e testimonianza, nella convinzione che la critica non possa non mettere in gioco l'esistenza stessa degli individui e che "non esiste un altro punto, originario e finale, di resistenza al potere politico, che non sia nel rapporto di sé con sé".
25,00

«Persona» in sociologia

«Persona» in sociologia

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 263

Nessuno contesta al giorno d'oggi il carattere vincolante della regola che ci ordina di essere, e di essere sempre di più, una persona. L'imperativo espresso da Durkheim conserva ancora oggi tutta la sua attualità. La necessità di ripensare la categoria di persona in sociologia nasce dalla constatazione che altre categorie centrali della modernità - quelle per esempio di "coscienza", "io", "soggetto" - appaiono sempre più in discussione, nonché dalla consapevolezza che la teoria sociale è stata finora dominata da due contrapposti e insoddisfacenti modelli di essere umano: quello dell'uomo iposocializzato, autosufficiente rispetto alla società, e quello dell'uomo ipersocializzato, del tutto dipendente da un ambiente sociale che lo plasma. A partire dalla considerazione che occorre cercare un modello più idoneo a rendere ragione del modo in cui effettivamente la persona agisce nel contesto sociale, gli autori di questo volume studiano la categoria in rapporto a concetti come cultura, riflessività, istituzioni, riconoscimento, ruolo sociale, senso comune, dono, Sé dialogico.
20,00

Polifonie urbane. Oltre i confini della visione prospettica

Polifonie urbane. Oltre i confini della visione prospettica

Lidia Decandia

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 191

Per comprendere i mutamenti in atto nella città contemporanea occorre liberarsi da quella visione dello spazio e del tempo che ha avuto origine con l'affermarsi del sistema di rappresentazione prospettica e che, a partire dal Rinascimento, ha potentemente condizionato il nostro modo di guardare e progettare la città e il territorio. Tale visione rischia di impedirci di capire che, al di là degli orizzonti conosciuti, qualcosa di nuovo sta nascendo. Qualcosa che sta modificando radicalmente i nostri modi di esperire e di concettualizzare lo spazio e il tempo e che ci chiede di essere ascoltato e interrogato: uno spazio polifonico che alla nettezza dei confini certi, delle gerarchie e delle regolarità, dell'unitarietà e della coerenza, contrappone una territorialità aggrovigliata e in continuo movimento. A partire dalla presa d'atto di queste profonde modificazioni e dal senso di spaesamento e di disorientamento che esse provocano in noi, il testo invita a non rifugiarsi negli orizzonti del già noto e a ripartire proprio da questa condizione urbana dispersa, dalla ricchezza delle diverse situazioni territoriali.
18,00

Post scriptum comunista

Post scriptum comunista

Boris Groys

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 95

L'inflessibilità di un comunista consiste nell'oscillare allo stesso ritmo della linea del partito recitava un detto russo dell'epoca di Stalin. Di una tale forma di relativizzazione si è avvalso il leader politico, Stalin in primis, per governare attraverso il linguaggio. Trova così spiegazione uno dei lasciti più controversi, e meno comprensibili per la sensibilità contemporanea, del comunismo sovietico: gli scritti di Stalin sulla linguistica. E - a parte l'ovvia sorpresa di scoprire un "dittatore totalitario" impegnato in discussioni teoriche sul linguaggio - trova anche spiegazione un'alleanza che possiamo dare per tramontata: quella tra politica e cultura. Tentare una definizione filosofica di comunismo, o almeno aggiornarla: Groys a tal fine esamina il linguaggio dello stalinismo e i suoi legami con il sistema sovietico dal 1917 fino alla sua autodissoluzione dialettica nel 1989; e, infine, si chiede: è possibile che il comunismo riemerga nel XXI secolo? Supporre che il comunismo sovietico sia archiviabile come un'esperienza ormai conclusa significa, secondo Groys, accondiscendere alle peggiori inclinazioni della filosofia della storia (in cui ricadono molte diagnosi epocali della comunicazione contemporanea). Perché se con comunismo si intende una sorta di "svolta linguistica" nella prassi sociale, il sogno di produrre rapporti sociali sulla base egualitaria del linguaggio non può non riproporsi nella storia dell'uomo.
12,00

Pratiche e politiche dell'etnografia

Pratiche e politiche dell'etnografia

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 211

Nel corso degli ultimi anni l'interesse nei confronti dell'etnografia è andato aumentando in maniera proporzionale all'importanza che essa ha assunto all'interno della ricerca sociale. Proponendo una serie di riflessioni sull'antropologia contemporanea, questo volume intende approfondire alcuni aspetti della disciplina, come il ruolo assunto dallo studioso, la criticità dell'oggetto in analisi e la re-invenzione della ricerca in situazioni di conflitto, ribadendo l'assunto critico della non neutralità dell'indagine etnografica. Le diverse testimonianze raccolte sottolineano le difficoltà epistemologiche e metodologiche che inevitabilmente segnano il "lavoro sul campo" nel tentativo di evocare la problematicità che caratterizza il discorso etnografico nel cosiddetto "mondo contemporaneo".
18,00

Probabilità improbabili. La realtà della finzione nella società moderna

Probabilità improbabili. La realtà della finzione nella società moderna

Elena Esposito

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 95

Questo volume si propone di affrontare sul piano teorico la questione del ruolo, dell'efficacia e dell'attendibilità dei sondaggi nella nostra società, tornata prepotentemente alla ribalta in occasione del clamoroso fallimento delle previsioni degli exit poll nell'ultima tornata elettorale. Non si discutono qui le metodologie usate, ma l'idea di realtà presupposta dai calcoli probabilistici. Il testo parte da un parallelismo tra la fiction moderna e la teoria della probabilità, nate quasi contemporaneamente alla fine del XVII secolo, e sviluppate poi nel secolo successivo, dando origine al romanzo moderno da un lato e al calcolo delle probabilità dall'altro. L'ipotesi di fondo è che si tratti in entrambi i casi di forme tipicamente moderne, che reagiscono ai mutamenti della società e all'aumento delle possibilità: mentre, però, la fiction si presenta esplicitamente come fittizia, i risultati del calcolo delle probabilità sono spesso interpretati come indicazioni reali sul mondo. Ma la fiction non è solo finta, e la probabilità è molto meno reale di quanto si tenda a pensare.
12,00

Quelli a cui non piace. Pamphlet sull'esercizio della critica

Quelli a cui non piace. Pamphlet sull'esercizio della critica

Francesco Muzzioli

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 92

Nel dibattito corrente e ricorrente sulla crisi della critica letteraria, prevale quasi sempre l'implicito rimpianto per un vecchio profilo, quello del Grande Maestro dotato di sensibilità non comune, insindacabile arbitro del gusto e dispensatore di utili consigli sulle letture convenienti. Questo pamphlet prova ad andare oltre una simile impostazione istituzionale e professionale, a riportare la questione alla radice: la crisi odierna della letteratura nel suo complesso, sconfitta nella guerra dei media e invano ridipinta mediante l'enfasi coatta dell'emotività oppure il moralismo della verità del contenuto. Senza illusioni ma senza arrendevolezze, dalla polemica contro il senso comune e la terminologia inverificabile dell'estetica tradizionale prende corpo la controproposta di una lettura attenta del testo, interrogato nelle sue tendenze e strategie profonde, dove non è più semplicemente questione della figura e dei criteri del critico-giudice, quanto piuttosto emerge l'esigenza di una criticità diffusa e comune a tutti, in quanto pulsione al rifiuto e alla demistificazione, fin dentro le spire e le trappole della produzione di immaginario collettivo.
12,00

La rappresentazione allo specchio. Testo letterario e testo pittorico

La rappresentazione allo specchio. Testo letterario e testo pittorico

Libro: Copertina morbida

editore: Booklet Milano

anno edizione: 2008

pagine: 263

II rapporto tra la letteratura e le arti visive attraversa la cultura occidentale sin dalle sue origini, sul piano della riflessione estetica come su quello della pratica letteraria e artistica, traducendosi in una fenomenologia multiforme, fatta di scambio, concorrenza, solidarietà, conflitto. Su questo nodo teorico cruciale, con particolare attenzione per la pittura, riflettono i saggi raccolti nel volume, articolati in tre sezioni. Nella prima - Cultura visuale e rappresentazione - ci si interroga su come la rappresentazione pittorica abbia potuto costituire un modello o uno specchio per la rappresentazione letteraria. La seconda sezione - Immagine pittorica, linguaggio, letteratura - presenta una campionatura dell'incontro tra letteratura e pittura. I saggi che compongono la terza e ultima sezione Incerti confini - esplorano la soglia, il passaggio misterioso e a volte inafferrabile tra immagine e parola.
20,00

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