Booklet Milano
Verità e menzogna dei simboli
Ignazio Buttitta
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 332
Cosa sono e come funzionano i simboli? Quali sono i meccanismi di trasmissione dell'immaginario, i suoi spazi e la sua rilevanza sociale? Quali il ruolo e il perimetro del sacro, del mito, del rito, della magia e della religione in certi ambiti, erroneamente percepiti come marginali, della società contemporanea? Quali le strategie di trasmissione della memoria culturale e i meccanismi di produzione e riproduzione dell'identità comunitaria? I saggi riuniti in questo volume cercano di fornire alcune risposte a questi interrogativi confrontandosi con la pervasiva, sebbene non di rado occulta, dialettica culturale tra immanenza e trascendenza e indagando sulle dinamiche psicologiche e sociali della produzione simbolica attraverso l'analisi di diversi contesti di espressione (ergologici, rituali, letterari, artistici) del simbolismo dell'aria, dell'acqua, del fuoco, della vegetazione, del vino, del pane.
Antropologia. (2008) vol. 9-10
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 238
L'antropologia della violenza costituisce un campo di studi in continua espansione, che intreccia saperi diversi, nella consapevolezza che solo un approccio multidisciplinare consente un'analisi adeguata delle espressioni più oscure, della riproduzione nella sfera delle relazioni interpersonali, delle conseguenze individuali e collettive della violenza. L'antropologia ha dovuto però anche ripensare il proprio metodo e fare i conti con i suoi illustri silenzi, interrogando i limiti di passate ricerche e il ruolo del ricercatore fra gli attori (e le vittime) della violenza. Pensare la violenza, guardare alle sue manifestazioni o esplorare l'immaginario che la nutre costituiscono un territorio decisivo della ricerca antropologica. Gli studi postcoloniali, la riflessione sullo Stato moderno, il Soggetto o le "necropolitiche" (Mbembe) si congiungono così naturalmente all'analisi della questione fondiaria in Ruanda (Pottier), del terrore e della morte in Colombia (Vargas) o in Congo (Beneduce), o dell'autoctonia a Giava (Bertrand). Perché la violenza non sia nuovamente ricacciata lontano occorrerà guardare da vicino alle sue forme strutturali e istituzionali, quali si riproducono nelle nostre democrazie, nei nuovi ghetti o fra i gruppi marginali, come propongono le ricerche condotte negli Stati Uniti da Wacquant o Bourgois, e qui pubblicate: là dove, cioè, sofferenza sociale, esclusione e criminalizzazione sembrano definitivamente saldare il continuum della violenza.
Antropologia
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 127
Questo numero di Antropologia prende in esame un tema - quello della giustizia - che, oltre a essere di particolare attualità, costituisce un'istanza "primordiale" della vicenda sociale umana. Unendo la sensibilità etnografica al metodo comparativo (caratteristico della riflessione antropologica e di quella del diritto comparato) e all'analisi dei sistemi della giustizia, i contributi qui raccolti mirano a investigare le dimensioni pratiche, discorsive, conflittuali, egemoniche che hanno luogo nel nome della giustizia. I saggi presenti nel volume offrono dunque una serie di stimoli, derivati da esperienze diverse di ricerca e di studio, che interrogano in maniera critica le dinamiche di potere, le istanze concrete, i linguaggi e i posizionamenti che interessano le molteplici realtà della giustizia.
L'arca futura. Archivi mediali digitali, audiovisivi, web
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 189
Questo libro riflette su come, nell'era delle reti di comunicazione, gli archivi mediali digitali configurino in modo nuovo le strategie della conservazione culturale e della memoria. Gli autori affrontano alcune questioni fondamentali: il rapporto fra comunicazioni digitali e nuovi profili di utenti; archivi digitali e rilancio di memorie locali; la qualità interattiva richiesta da varie tipologie di archivi digitali, in particolare di quelli audiovisivi; la qualificazione giuridica di tali archivi. Nelle loro differenze radicali rispetto agli archivi testuali tradizionali, gli archivi digitali mostrano una dimensione immateriale nuova, radicalmente trasgressiva dei vecchi parametri con cui si identificavano (proprio come "oggetti") i prodotti e le opere della cultura. Da un lato tali archivi espandono e reticolano in modo innovativo le memorie locali in rapporto a esigenze di fruizione distribuite su scala sovranazionale; dall'altro, disponibili alla riedizione multimediale, o al riuso aperto e multipolare, essi costituiscono una delle maggiori valenze del cambiamento. Gli archivi digitali, insomma, si pongono all'apice della necessità di quadri e cornici metodologiche che sappiano adeguarsi alle esigenze di una cultura sottoposta a una riformulazione profonda del rapporto fra comunicazione e sapere.
Athanor
Libro
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 380
Investimenti in capitale umano, ingerenze umanitarie, interventi militari umanitari, guerre umanitarie: umano troppo disumano. Nell'odierna fase della comunicazione-produzione globale il carattere distruttivo" (Walter Benjamin) della forma capitalistica ha assunto una portata planetaria. A esso sono inseparabilmente collegati l'affermazione dell'identità e dell'appartenenza, la difesa e l'esportazione dei valori del "nostro stile di vita", l'"ascesa della soggettività", l'incremento parossistico delle sue pretese, della sua fiducia, della sua arroganza, la boria della ragione, l'esaltazione della tecnica, del lavoro-mercé, della produttività, l'accanimento della riduzione del sociale a una comunità di lavoro, proprio mentre si prospetta inesorabile la situazione di una "società di lavoratori senza lavoro" (Hannah Arendt). La filosofia della contemporaneità, del nostro tempo, la filosofia dell'attuale, che avalla il rassegnato adeguamento e la sottomissione dell'"animale razionale" e "politico" alla "dura legge del reale" fino al consenso all'"extrema ratio" della guerra, fa parte della stessa ideologia distruttiva. Non perché,, opponendosi all'umanesimo pacifista della coscienza in pace, dell'"anima bella", implichi la difesa dell'"inumano", ma perché conserva, come l'umanesimo perbenista e tollerante, il disconoscimento dell'alterità, propria e altrui, dell'alterità del tempo, che continua a essere il tempo lineare del "soggetto solo" (Emmanuel Lévinas)...
Cappuccetto Rosso: una fiaba vera
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 239
La fiaba di Cappuccetto Rosso è tra le più note nella fiabistica mondiale. Sul piano della letteratura ha prodotto innumerevoli varianti in ogni continente e in tutti i tempi: dalla versione di Charles Perrault, in cui un'ingenua bambina viene uccisa da un lupo, a quella postmoderna di Angela Carter, in cui una seduttiva adolescente acconsente volontariamente a un amplesso con il lupo. Ma Cappuccetto Rosso ha dato anche origine a molteplici interpretazioni sin dalla seconda metà dell'Ottocento, quando a interessarsene furono la scuola tedesca di mitologia comparata e la scuola inglese di antropologia rituale. Questo volume presenta per la prima volta in traduzione italiana alcuni degli interventi migliori su Cappuccetto Rosso pubblicati a partire dal 1914, e tra essi la descrizione di un episodio di cronaca nera del Settecento, quando un'adolescente vestita di rosso venne trovata morta nelle campagne francesi. Antropologia, psicoanalisi, storia della lettura e narratologia sono gli ambiti discplinari coinvolti nella rilettura di una fiaba tanto suggestiva quanto misteriosa, truce e cannibalica.
Che cos'è la politica?
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 263
II libro, frutto di una rete di interlocuzione che da quasi due decenni vede impegnati gli autori, propone una riflessione a tutto campo intorno alla natura della politica. Non a caso il vero autore è il Seminario di Teoria Critica, che dal 1990 si riunisce annualmente a Gallarate per discutere gli orientamenti della teoria critica e della filosofia contemporanea, e le idee proposte emergono da questo contesto di ricerca comune. Il libro si apre con alcuni saggi il cui tema è come pensare l'intero ambito della pratica umana che chiamiamo politica, e via via le voci si intrecciano per mettere a punto vari snodi e punti focali della politica alla luce di paradigmi filosofici che spesso sanno fecondarsi a vicenda: il riconoscimento, le passioni, il potere e la violenza, la sfera pubblica, il sacro, il senso, la natura umana e lo Stato. Un libro dunque per meditare sul senso profondo della politica in un'età che ne ha messo in questione i presupposti e talvolta anche il valore.
La città cibernetica
Cesare Griffa
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 188
L'avvento delle nuove tecnologie informatiche ha cambiato radicalmente lo sviluppo architettonico delle metropoli europee contemporanee. Gli strumenti digitali dominano le varie fasi di progettazione. Le fasi di costruzione stanno anch'esse evolvendosi sfidando le tradizionali resistenze del mattone. La comparsa di nuove architetture avveniristiche nelle città rimette in gioco molti schemi di pensiero abituali. Si tratta solo di un'innovazione delle forme architettoniche o è la natura stessa degli edifici che sta subendo dei cambiamenti? Quali relazioni legano le città a queste nuove architetture? In quale modo le aree industriali dismesse possono offrire occasioni per la nascita di nuovi motori di sviluppo? La città cibernetica è il luogo in cui si analizzano le parti di città messe in crisi dal declino del sistema industriale e si esplorano, attraverso il discorso architettonico, alcuni aspetti della cultura contemporanea, alla ricerca di nuove potenzialità che riempiano i vuoti lasciati dal tramonto del pensiero ideologico.
Comunque umani. Storie di mostri, alieni, orchi e vampiri: un'analisi semioantropologica
Guido Ferraro, Isabella Brugo
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 239
Quali sono i modi di rappresentazione del "male" e del "mostruoso" nell'immaginario collettivo? Avvalendosi di esempi cinematografici e letterari, i due autori raccontano in queste pagine come la cultura ha raffigurato queste categorie in personaggi estremi che assumono le forme del mostro, del vampiro, dell'alieno, del defunto che viola i confini tra lo spazio dei morti e quello dei vivi. Le storie di "mostri" presentano un nucleo di concetti chiave ricorrenti, sia pure in forme e con soluzioni diverse. Nello svelarlo, questo libro condurrà il lettore lungo un percorso che, muovendo da radici folcloriche, esplora la più forte concettualizzazione del male: quella che tende a una negatività assoluta, quasi metafisica. Nulla a che vedere con la dimensione quotidiana e umanizzata della colpa, dell'ingiustizia, del delitto. Il mostro è per statuto non umano; il vampiro è per sua natura perduto e viola con devastante evidenza la separazione tra la vita e la morte. L'alieno rappresenta per principio l'inconoscibile "altro" con cui è impossibile negoziare un terreno comune, concordare un linguaggio.
Culture del dono
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 236
Da Mauss in poi, la questione del dono si è periodicamente riproposta al centro delle riflessioni dell'antropologia e delle scienze sociali. Questo libro, che raccoglie contributi originali di alcuni fra i maggiori specialisti italiani, fa il punto sullo stato attuale degli studi. Alcuni saggi presentano un approccio storico, riconsiderando alcuni momenti cruciali della riflessione novecentesca sul dono nelle opere di Boas, Mauss, Hertz, Bataille, Sahlins, Godbout; altri sviluppano una riflessione teorica a partire da casi specifici di ricerca. Superati gli entusiasmi della scuola filosofica antiutilitarista, che vedeva nel dono un principio di radicale contrapposizione politica al predominio di mercato e Stato nelle società contemporanee, la riflessione si fa qui più sottile e circostanziata. Ci si interroga in primo luogo sulla validità di una categoria troppo ampia e indistinta di "dono", e sulla possibilità di contrapporre in modo rigido dono e merce. Il libro contiene saggi di Pietro Angelini, Matteo Aria, Clara Gallini, Fabio Dei, Adriano Favole, Vincenzo Padiglione, Carla Pasquinelli, Mariano Ravanello e Pier Giorgio Solinas.
La finestra del testo. Letterature e dispositivi della visione tra Settecento e Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 309
Telescopi e microscopi, lanterne magiche e binocoli, fantasmagorie e cronofotografie sono i dispositivi della visione che tra settecento e novecento hanno modificato il nostro modo di vedere ma anche il nostro immaginario letterario. In questo volume studiosi di letteratura e cultura visuale analizzano i profondi cambiamenti che queste tecnologie hanno prodotto sulla letteratura e il complesso rapporto tra immagine e parola a partire dalle trasformazioni dei regimi scopici della modernità: dalla "finestra" albertiana alla camera oscura, all'immagine in movimento. Introduzione di Michele Cometa. Saggi di: Luca Acquarelli, Valeria Cammarata, Andrea Carbone, Anna Castelli, Roberta Coglitore, Renata Gambino, Lucia Mor, Maria Luisa Roli, Giovanni Sampaolo, Francesca Tucci.
Gender e mass media. Verso un immaginario sostenibile
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2008
pagine: 261
Sono raccolte in questo volume alcune riflessioni di autori provenienti dall'ambito degli studi sociali e dei cultural studies riguardanti i rapporti e le influenze che si stabiliscono tra definizione dell'identità delle persone e comunicazione di massa. Oggi i mass media detengono una sorta di monopolio sull'immaginario, al punto che per molti gruppi sociali immaginario mediale e sociale tendono quasi a coincidere. La comunicazione, attraverso alcune forme di mediazione simbolica come l'arte, la musica, le soap opera, i romanzi, gli spot televisivi, le teorie scientifiche più diffuse, racconta identità e differenze, determinando in modo efficace e sostanziale il significato che attribuiamo all'essere uomini e donne, appartenenti a una certa etnia e a un determinato genere. Nel libro trova posto un'espressione di nuovo conio, la "cittadinanza mediale" - definizione mutuata dalla rielaborazione del concetto di "cittadinanza elettronica" di Stefano Rodotà che sottolinea l'importanza della comunicazione nel processo di determinazione identitario. Saggi di Milly Buonanno, Saveria Capecchi, Luisa Leonini, Teun Van Dijk, Dorothy Hobson, Veronica Pravadelli, Anna Lisa Tota, Liesbet Van Zoonen, Mimi White.

