Bompiani
Finché non saremo liberi. Iran. La mia lotta per i diritti umani
Shirin Ebadi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 256
Shirin Ebadi, la prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la Pace, ha ispirato milioni di persone nel mondo con il suo impegno da avvocato per i diritti umani, difendendo soprattutto le donne e i bambini dal brutale regime iraniano. Per questo il governo ha cercato di ostacolarla in tutti i modi, ha intercettato le sue telefonate, ha messo sotto sorveglianza il suo ufficio, l'ha fatta pedinare, ha minacciato lei e i suoi cari con metodi violenti e indicibili. Oggi Shirin Ebadi ci racconta la sua storia di coraggio e di ribellione contro un potere intenzionato a portarle via lutto - il matrimonio, gli amici, i colleghi, la casa, la carriera, persino il Premio Nobel - ma che non è riuscito a intaccare il suo spirito combattivo e la sua speranza di giustizia e di un futuro migliore: "è per amore dell'Iran e del suo popolo, delle sue potenzialità e della sua grandezza; che ho intrapreso ogni singolo passo di questo viaggio. E so che un giorno gli iraniani troveranno la loro strada per la libertà e la giustizia che meritano." "Finché non saremo liberi" è il racconto incredibile di una donna che non si arrenderà mai, non importa quali rischi dovrà correre: un esempio per tutti, che insegna il coraggio di lottare per le proprie convinzioni.
Corpi celesti
Jokha Alharthi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 264
Nel piccolo paese di Awafi, in Oman, vivono tre sorelle. Mayya, la maggiore, sposa 'Abdallah, tiglio di un ricco mercante di schiavi, dopo aver sofferto patimenti d'amore. Insieme saranno felici, e la loro unica tiglia temmina, London, diventerà medico e sara una donna forte ed emancipata. Asma, appassionata di letteratura e romantica sognatrice, si sposa per puro senso del dovere. Khawla, la più bella, rifiuta tutti i pretendenti e resta in attesa del suo grande amore, emigrato in Canada. Intrecciando le vicende di 'Abdallah, il cuore del romanzo, che riflette sulla sua vita mentre si trova in volo verso Francoforte, a quelle delle tre sorelle e dei loro figli, Jokha Alharthi tratteggia un vivido affresco dell'Oman di oggi, con le luci e le ombre che lo contraddistinguono. Grazie alla sapiente alternanza tra passato e presente, la narrazione scorre come un tiume in piena, animata dal desiderio di confrontarsi con antiche regole e intine sovvertirle.
Il male che non c'è
Giulia Caminito
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 272
Capita, nella vita, che l'universo ci appaia diviso tra quelli che agiscono e non si fanno spaventare dal mondo e quelli come noi, abitati da un dolore nascosto sottopelle. Per Loris tutto ha avuto inizio nel tempo bambino, quando le estati erano piene di fascino come l'orto di nonno Tempesta, vicino alle rovine dell'antica Galeria. Quando era insieme al nonno, il bisogno eccessivo di leggere per scacciare le angosce scompariva e lui imparava cose meravigliose come costruire una voliera e allevare i colombi, fedelissimi e iridescenti. Ora Loris ha trent'anni, ha fatto della lettura il suo mestiere, vive in città e ha una fidanzata di soprannome Jo. Ma il lavoro in casa editrice è precario, l'ansia di non essere all'altezza dell'età adulta lo schiaccia, lo divora. Loris scivola dentro sé stesso, prima per difendersi, poi per auscultare i messaggi d'allarme che il suo corpo gli manda. C'è un male dentro di lui, un male capace di portarsi via ogni residuo di speranza. E mentre i medici, la fidanzata, i genitori appaiono sempre più lontani, a Loris rimangono solo due alleati: i social media, sollievo e nutrimento per i suoi fantasmi, e Catastrofe, la creatura mutaforme – gatta, lupa, amica, sposa – che gli sta vicino nei momenti più difficili. Ancora una volta Giulia Caminito sceglie la via del romanzo per raccontare sé stessa e la sua generazione, che non ha subito guerre o privazioni materiali ma ha avuto in sorte la solitudine della Rete e della precarietà. La sua scrittura essenziale si apre in questo libro a una sorprendente atmosfera onirica, facendo dell'ipocondria una memorabile protagonista – la seducente e beffarda Catastrofe – e mettendo in scena tra i palazzi urbani la selva oscura in cui tutte le nostre più dolorose esperienze si muovono. Il male che non c'è è un libro sul potere dell'immaginazione e dell'infanzia, è il romanzo di una discesa agli inferi e della risalita verso l'origine luminosa a cui tutti, se vogliamo, possiamo tornare, come solo i colombi sanno fare.
La babilonese
Antonella Cilento
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 384
Ninive, VI secolo a.C.: la vita di Libbali, sposa del dio-re Assurbanipal, scorre immutabile finché alla ziggurat reale non arriva un giovane prigioniero ebreo dagli occhi color lapislazzulo. Tra Avhiram e Libbali nasce una passione travolgente, destinata a essere scoperta con tragiche conseguenze: nel giorno in cui Avhiram viene giustiziato e le figlie della regina pagano con la vita la colpa della madre, Libbali scampa alla morte grazie a una bambina che porta fra le mani una lucerna e la trascina con sé in una fuga nel tempo senza fine. Londra, 1848: l'archeologo Henry Layard, scopritore delle città assire, è perseguitato dalla visione di una donna accompagnata da una bambina che porta una lucerna. Napoli, 1655: mentre la peste infuria il pittore Aniello Falcone incontra la maga Albalì e la sua sfuggente figlia. Nel 1683, l'erudito Sebastiano Resta rinviene un disegno di Falcone che allude a una madonna o a una maga. Ed è il 1881 quando Filomena Argento, ultima di una dinastia di setaioli, eredita quel disegno e incontra Madame Ballu, negromante, e sua figlia... Infine, nella Napoli di oggi una coppia fronteggia il fallimento di un progetto imprenditoriale: anche il loro destino sarà segnato dall'incontro con una giovane e luminosa ragazzina. “Un trauma costruisce un inceppo della memoria: finché non è superato ce lo racconteremo, in attesa che le parole lo esauriscano”. In questo vertiginoso romanzo di romanzi ciascun personaggio ha un immenso dolore e un amore ardente da attraversare, e dunque da narrare. Dalla scrittura cuneiforme alla memoria dei computer, da una favolosa città antica alla Londra vittoriana fino a Napoli, che – come scrisse Malaparte – somiglierebbe a Ninive se non fosse stata distrutta, La babilonese ci interpella: può la fiamma della vendetta sopravvivere a chi la cerca e restare sempre viva, come quella della passione?Non sarà, invece, che la memoria della vita è destinata a perdersi come i segni cuneiformi sulle tavolette d'argilla, come la capa di mummia che Filomena Argento conserva, come la memoria danneggiata degli hard disk?
Effimeri
Andrew O'Hagan
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 288
Glasgow, estate 1986. Tra Tully e James, detto Noodles, c'è un legame fortissimo, un'amicizia fondata sulla musica, sui film, su un comune, luminoso spirito ribelle. Insieme agli amici Tibbs, Limbo e Hogg partono per un finesettimana a Manchester, dove ci sono negozi di dischi, locali, un festival da leggenda, musica dappertutto (e alcol, e altro). Sono anni lividi, il grande sciopero dei minatori è un ricordo recente, vivere in provincia vuol dire rischiare di non andarsene mai. James, che ama i libri, e Tully, operaio saldatore, si promettono una cosa: che la loro vita sarà diversa. Trent'anni dopo Tully è malato, di una malattia inguaribile e chiede l'aiuto di James per andarsene con dignità. Solo lui può accompagnarlo lungo la strada più difficile. Un romanzo di memoria e verità, un tributo alla leggerezza dell'essere giovani e alla capacità di cambiare insieme, un inno alle amicizie che ci definiscono.
Il cuore dell'uragano. Lettera a un ministro dell'istruzione sulla scuola che meritiamo
Alfredo Palomba
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 320
Le narrazioni della scuola italiana tendono a polarizzarsi intorno a due archetipi: quello che ha per capostipite il libro Cuore e vede studenti assetati di conoscenza, guidati da insegnanti colti e sostenuti da famiglie partecipi; e quello che Alfredo Palomba definisce “i buchi neri”, secondo cui la scuola tende a essere un'istituzione aziendalizzata, i docenti una categoria che ha perso credibilità, fiaccata da responsabilità troppo grandi e stipendi troppo bassi, alla mercé di studenti senza ritegno, familiari iperprotettivi e arroganti e governi dediti solo a tagliare e a imporre una burocrazia sempre più pervasiva... Solo, al centro dell'aula di un istituto professionale di provincia, poco prima dell'arrivo di decine di ragazzi che si portano dietro vite complesse, Alfredo Palomba realizza invece di essere “nell'occhio dell'uragano, in un punto di osservazione privilegiato”. L'uragano è tutto intorno, auscultandone il cuore si può raccontarne le macerie ma anche la straordinaria vitalità. E allora ogni dettaglio diventa prezioso, dalle GPS – non uno strumento per orientarsi ma le temute graduatorie provinciali a scorrimento – fino alle vite irte di difficoltà di allievi che avrebbero bisogno di interventi di mediazione linguistica e sostegno psicologico per essere messi in condizione di apprendere, dalle statistiche riguardanti i livelli critici dei sintomi di burnout tra gli insegnanti fino all'edilizia scolastica, che con il suo stato di incuria dice più di molte parole. Con queste pagine in cui la cronaca si fa letteratura e personaggi minimi diventano eroi contemporanei, Palomba ci consegna una testimonianza che è al tempo stesso un accorato appello: perché la scuola è un laboratorio vivo di “enorme, invisibile potenziale, un capitale di eventi che è quasi una vibrazione, il segno di qualcosa di reale in attesa di compiersi”: la scuola, insomma, è il laboratorio del futuro.
I Beatles. Un mito dalla A alla Z
Guido Michelone
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 240
Attraverso la testimonianza dei contemporanei e dei grandi della storia, i Beatles come non si sono mai visti né sentiti: mille voci su canzoni, album, film, idee, ricordi, luoghi, persone attorno ai quattro ragazzi di Liverpool che hanno cambiato il mondo. Torna in libreria in veste aggiornata questa raccolta frutto di una ricerca all'antica, a voce, attraverso il passaparola, sui libri e sui giornali, per scoprire cosa dei Beatles hanno detto Tony Blair e Michail Gorbacëv, Bob Dylan e i Rolling Stones, Bono e Sting, gli Oasis e Francesco Guccini, Allen Ginsberg e Hanif Kureishi, Carlo Levi e Aldo Nove e tanti altri personaggi della musica, della politica, dell'arte, dello spettacolo e della letteratura. Un dizionario eterogeneo, immaginifico ma autentico e veritiero nello scomporre e ricomporre il mito beatlesiano a sessantaquattro anni dal loro debutto e a più di cinquanta dal misterioso scioglimento.
Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità
Yuval Noah Harari
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 560
Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra
Caledonian Road
Andrew O'Hagan
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 624
Londra, maggio 2021. Campbell Flynn, storico dell'arte e intellettuale, figlio della working class scozzese che ha salito la scala sociale grazie al matrimonio e alla carriera, è all'apice del successo, ha una moglie amata e amabile e due figli che navigano disinvolti il mondo della moda e il jet set. È un uomo che a cinquant'anni ha tutto, anche quello che non vorrebbe: la fama e un disperato bisogno di soldi, una bella dimora e una pugnace, infestante inquilina del piano di sotto. La soluzione al problema denaro è “Perché gli uomini piangono in macchina”, il libro di self-help che Campbell pubblica col nome di un giovane attore di successo chiamato a interpretarlo secondo un patto stravagante quanto pericoloso. Ma all'improvviso tutto crolla attorno a lui: il suo migliore amico dai tempi di Cambridge è un industriale che ha costruito sul lavoro illegale e sul traffico di umani un impero ora smascherato da un'inchiesta; suo cognato è un nobile reazionario impegnato a mantenere il decoro delle sue immense proprietà a qualunque costo, anche accettando denaro sporco da un oligarca russo; Milo Mangasha, il suo allievo più brillante, la sua guida nel mare nero del Dark Net, lo usa a sua insaputa per condurre la propria spiazzante guerriglia ai danni del vecchio mondo e di tutto ciò che rappresenta. E tutto questo accade nel raggio di Caledonian Road, che come molte vie di Londra, ha due facce e tiene insieme due mondi diversissimi, confinanti quasi per caso, destinati allo scontro. Un romanzo di ascesa e caduta animato da un popolo di duchesse e migranti, pari e parrucchiere, artisti e modelle, operai del crimine e criminali in abito da sera: denso come un feuilleton, avvincente come una serie TV (e infatti lo diventerà), ha il passo saldo della letteratura che si fa specchio dei tempi e li giudica semplicemente raccontando.
Guida per cauti viaggiatori alle Lande Desolate
Sarah Brooks
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 400
Pechino, 1899. Marija Petrovna sale sul vagone di prima classe del Transiberian Express, diretta a Mosca. Marija porta un nome che non è il suo. A bordo c'è anche Weiwei, nata sul treno e subito diventata orfana, trattenuta a bordo come portafortuna per volere dell'equipaggio che sa bene quanto sia pericoloso attraversare le Lande Desolate. Lei e i suoi compagni macchinisti, steward, camerieri parlano railhua, un misto di russo, cinese e inglese. A guidarli è il Capitano, imbarcatosi come clandestino da ragazzo, che ha fatto carriera fino ai massimi ranghi rivelando solo dopo la promozione di essere una donna. A bordo c'è anche Henry Grey, un naturalista malato che ha perso tutti i suoi reperti in un'inondazione. E c'è la terza classe, che pullula di avventurieri e disgraziati in cerca di riscatto. La maledizione delle Lande incombe su tutti loro: qualcosa di incontrollabile sale a bordo durante il viaggio e ne insidia il compimento. Un romanzo d'esordio che mescola atmosfere vittoriane e avventure alla Jules Verne, travolgente come un treno in corsa.
La cura dello sguardo. Nuova farmacia poetica
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 208
Percorrendo l'Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Franco Arminio registrava una epidemia in corso: quella dell'“autismo corale”, che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. In questo libro il poeta torna a donarci le sue parole come fiaccole per illuminare il presente e ci offre il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi. Sono pagine fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno.
L'infinito senza farci caso
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 128
“Io non so che cosa sia l'amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all'amore come a una cosa che prima non c'è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura. L'amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell'amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un'ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell'amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell'intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso.” Le poesie di Franco Arminio sono il resoconto quieto e febbrile di un cammino umanissimo eppure percorso dall'anelito a qualcosa di più grande. La parola poetica diventa rivelazione di una scintilla divina tra le nostre mani e canta un amore che forse non ci salva, ma senza il quale saremmo soli in balia del tempo che scorre.

