Biblion
L'Italia e il Risorgimento lungo
Paolo Bagnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2013
pagine: 148
Il viaggio a Arzrum
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro rilegato
editore: Biblion
anno edizione: 2013
pagine: 139
Il Caucaso fu l'ostacolo maggiore all'espansione imperiale della Russia, ma fu anche un luogo significativo per la sua storia culturale. Il fatto che la sua ardua conquista avvenisse in epoca romantica fece di questa regione il primo e principale Oriente russo. La sua presenza nell'immaginario russo, soprattutto letterario, è vastissima. L'opera di Aleksandr Puskin (1799-1837), centrale nella cultura russa, ha un'importanza fondamentale anche in questo ambito. Il "Viaggio a Arzrum" (1835) ha impostato nei confronti di questa regione un rapporto disincantato e realista, svincolato dagli stereotipi orientalisti. Qui il poeta ha fissato gli straordinari paesaggi del Caucaso e i caratteri salienti di alcuni dei suoi molti popoli: circassi, osseti, georgiani, armeni, tatari (gli odierni azeri) e turchi. E questo in un momento decisivo della sua storia millenaria, quando la Russia affermava il suo dominio in sostituzione di quello secolare di ottomani e persiani. Il "Viaggio a Arzrum", qui presentato in una nuova traduzione, costituisce un'opera di fondamentale importanza nel rapporto della cultura russa con l'Asia e i suoi molteplici Orienti.
Riaprire i Navigli si può. Un grande progetto per Milano
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 32
La copertura dei Navigli, avvenuta tra il 1929, in pieno periodo fascista, e gli anni '60, quando si chiuse anche il tratto di via Melchiorre Gioia, ha cambiato il volto della città storica. Ciò avvenne senza grandi contrasti nel disinteresse generale dei cittadini sulla spinta di un'idea di città asservita all'uso dell'automobile. Pochi protestarono. Quello che per anni fu un elemento imprescindibile del panorama culturale, economico e storico della città, nonché della sua forma, sparì. Oggi la riapertura dei Navigli, nel recupero della più importante opera monumentale dell'ingegneria idraulica del Paese, è possibile. Risulta compatibile dal punto di vista ingegneristico, dal punto di vista della riorganizzazione del sistema del traffico urbano e della tendenziale pedonalizzazione delle aree centrali; è compatibile dal punto di vista finanziario. Ed è autofinanziabile con il coinvolgimento di risorse private.
Multa & Varia. Studi offerti a Maria Marcella Ferracioli e Gianfranco Giraudo
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 1344
I due volumi, illustrati, raccolgono più di 60 studi di carattere storico riguardanti i popoli slavi e caucasici, studi sulla civiltà bizantina, studi di linguistica slava, ma anche lavori sulla tradizione culturale iranica, sulla storia religiosa romena e slava; troviamo la traduzione di versi dall'ungherese e dall'armeno, di fonti antico-slave; troviamo, ancora, studi sulla tradizione ebraica, sulla cultura veneziana, sulla letteratura russa, neogreca e maghrebina, saggi sul turismo e sulla storia dell'arte, che non potevano mancare in una raccolta dedicata a due appassionati viaggiatori. Non mancano saggi di carattere bibliografico e archivistico.
Il Mezzogiorno nell'Italia liberale. Ceti dirigenti alla prova dell'Unità (1860-1899)
Marco Trotta
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 211
Nell'ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia è al mutato equilibrio tra Nord e Sud e ai nodi essenziali della nuova Italia che gli storici hanno rivolto il loro maggiore impegno di studio, individuando e stigmatizzando, pur nel quadro di un'interpretazione non negativa della conclusione risorgimentale, i suoi principali limiti e le sue pesanti contraddizioni. Il volume, incentrato sulla formazione dei gruppi dirigenti meridionali e sulla macchina del potere da loro messa a punto e sperimentata nell'Italia liberale della seconda metà dell'Ottocento, sulle forme e sulla prassi delle relazioni tra potere centrale e periferia, si colloca all'interno di questo filone di ricerca. Nella sua analisi l'autore privilegia due punti fondamentali della storia postunitaria: la questione meridionale, che fece sprofondare il Mezzogiorno con la sua arretratezza strutturale nel contesto del nuovo Regno in una posizione subalterna; il trasformismo, inteso come pratica caratterizzante l'azione della classe politica ed amministrativa a difesa di uno Stato fondato su basi ristrette, e come sinonimo di corruzione e degrado. Prefazione di Giovanni Brancaccio.
Giustizia e libertà restano gli imperativi etici. Per una bibliografia degli scritti di Gaetano Arfè
Andrea Becherucci
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 259
"Più volte ho avuto modo di rammentare l'amicizia che mi ha legato ad Arfè, intessuta di un prolungato ed intenso scambio intellettuale e politico, ed anche di iniziative comuni. In particolare, mi piace ricordare quella che, verso la metà degli anni '80, mirava a promuovere un centro d'iniziativa per il rinnovamento 'europeo' dell'insieme della sinistra italiana: essa non diede allora, in verità, i frutti sperati; ma fu certo un'occasione per ampliare un confronto critico (a volte anche polemico), ricco di spunti fecondi su questioni che si sarebbero presto rivelate essenziali. In tutto quel decennio cruciale, al dibattito sull'evoluzione della sinistra italiana ed europea venne effettivamente da Arfè un contributo assai significativo di conoscenza critica e di idee. Gaetano Arfè fu serio studioso e critico del socialismo italiano, e fu politico appassionato." (alla "Nota" di Giorgio Napolitano)
Giovanni Zibordi. Biografia di un riformista intransigente
Sheyla Moroni
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 291
Giovanni Zibordi (1870-1943) fu una figura al contempo tipica ed estravagante del movimento socialista italiano: si trova allo "snodo" di diversi territori geo-politici (Mantova, Reggio Emilia, Roma e Milano) e anche perennemente in bilico tra la corrente rivoluzionaria e quella riformista del Partito socialista italiano. Il suo obiettivo rimane sempre la rivoluzione: graduale e attraverso la persuasione e la cooptazione nell'area socialista di quelle forze sociali e di quegli individui - lavoratori cittadini e lavoratrici cittadine - che via via si sentono sconfitti o esclusi dalla realtà economica e politica del paese. Ma Zibordi, allievo di Giosuè Carducci e studioso di letteratura, ha l'ambizione di essere un intellettuale "organico" ante litteram (anche in contraddizione con se stesso) in quanto ambisce a essere trait d'union fra la dirigenza del partito e le sue (possibili) basi sociali: questo studio ne restituisce la vicenda biografica tra politica e cultura.
Dall'unità d'Italia all'annessione del Veneto. Un percorso tra storiografia e documentazione
Davide Bobba
Libro: Libro rilegato
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 82
L'unificazione del Veneto al Regno d'Italia nel 1866 costituisce l'argomento di questo volume, il cui fulcro è costituito dalla pubblicazione del "Rapporto sulla difesa del Veneto", una corposa relazione compilata nel 1867 dalla Commissione permanente per la difesa generale dello Stato, rimasta sinora inedita, che rivela anche aspetti della diplomazia e dell'impegno bellico italiano in ambito europeo negli anni del Risorgimento, oltre a far conoscere le caratteristiche del territorio regionale, e il costante impegno dell'uomo per tenerlo sotto controllo e modificarlo.
Diritto e politica di fronte alle revisione storiche. Un percorso critico sul «politico» di Carl Schmitt
Francesco Bochicchio
Libro: Copertina rigida
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 109
Nella tormentata riflessione di Carl Schmitt (1888-1985), l'illustre e controverso giurista e filosofo politico tedesco, uno tra i nuclei problematici maggiormente rilevanti, e da sempre oggetto dell'attenzione di studiosi ed esegeti, riguarda il rapporto tra diritto e politica, due ambiti, tra loro intrinsecamente collegati, che attraversano tutto il pensiero schmittiano intrecciandosi in modo inscindibile. Francesco Bochicchio, anch'egli giurista, prendendo spunto dalla odierna situazione italiana e dalle tante questioni che dal dopoguerra ad oggi ne hanno adombrato una fisionomia oscura e inafferrabile, delineatasi nella ormai comprovata esistenza e operatività di uno Stato parallelo, in questo agile saggio analizza e restituisce sotto una nuova luce il concetto metafisico di Politico in Schmitt, intendendo "smontare i motivi più arcani di ogni lettura ideologica e di ogni correlata ricostruzione strumentale ed assolutizzante. Prefazione di Fulvio Cortese.
The republic's breaking up. Four essays on the italian political crisis
Paolo Bagnoli
Libro: Copertina morbida
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 101
Quattro saggi nei quali l'autore, politologo e storico, affronta i temi più rilevanti della crisi politica italiana.
Un paradiso per notabili. La provincia di Macerata da Giolitti al fascismo (1920-1929)
Paolo Borioni
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2012
pagine: 292
Il volume ricostruisce gli anni in cui la Provincia maceratese venne dapprima svuotata di ogni dialettica democratica, commissariata ed infine trasformata in "rettorato" dal regime fascista. Ogni fase di questo percorso è stata individuata e sviscerata dall'autore che, sulla base di fonti sinora inedite ha ricostruito le vicende della provincia maceratese dalle elezioni provinciali del 1920 sino al 28 aprile 1929, giorno dell'insediamento del "rettorato", ovvero della Provincia riformata dal regime fascista. Quella che si snoda come vivace narrazione dinanzi al lettore - anche grazie alla citazione di ampi e numerosi stralci di testo documentale, frutto di una precisa scelta metodologica dell'autore - è, in sostanza, l'analisi della "nascita di una dittatura" in un contesto locale: dal progressivo e alla fine convulso abbandono della logica democratica da parte dei notabili liberali, alla centralizzazione, sino alla penetrazione definitiva del regime nel cuore dell'ente provinciale, nel quadro di una vera e propria "contro-riforma" fascista delle istituzioni locali.

