Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Astrolabio Ubaldini

La riparazione dentro e fuori la stanza di analisi

La riparazione dentro e fuori la stanza di analisi

Maria Adelaide Lupinacci, Nicolino Rossi, Irene Ruggiero

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2024

pagine: 268

Nato dall’esplorazione e dalla comprensione della psiche individuale, e alla psiche individuale a lungo limitato sul piano terapeutico, il concetto di riparazione appare più esteso e ubiquitario di quanto sia stato a volte riconosciuto, perché l’acquisizione della consapevolezza del danno e il bisogno di riparare è un processo che parte dall’individuo ma lo travalica, e nella società costituisce la base di un’etica del vivere comune. È dunque un concetto che come una sonda riesce a esplorare la contemporaneità, tanto nei suoi aspetti disfunzionali quanto nella sua potenzialità creativa, e che dallo studio dell’analista si apre alla sala che ospita il gruppo e alle piazze che accolgono i sopravvissuti alle catastrofi collettive. Con la sua struttura che dal particolare giunge all’universale questo volume si propone dunque di ampliare progressivamente il campo di osservazione. La Prima parte è dedicata alla ripresa e all’approfondimento nell’area dell’interiorità personale, compresa la persona dell’analista, del concetto di riparazione applicato al lavoro analitico nel setting individuale classico. La Seconda parte si muove allargando il campo di osservazione ed è dedicata al lavoro con i bambini, le coppie e i gruppi, in una riflessione coerente con il pensiero psicoanalitico contemporaneo. Nella Terza parte si affrontano le grandi aggregazioni sociali, contesti nei quali non solo si realizza la benefica e vitale spinta innata all’affiliazione, al bisogno di relazione e di reciproco sostegno e regolazione, ma si manifestano anche le pulsioni più violente e distruttive nei confronti di singoli individui, gruppi ma anche del mondo animale e della natura. Gli autori dei contributi che compongono questo volume sono: Carole Beebe Tarantelli, Sara Boffito, Stefano Bolognini, Fabio Castriota, Laura Colombi, Giorgio Corrente, Anna Ferruta, Alessandro Garella, Maria Adelaide Lupinacci, Luisa Masina, Franca Meotti, Nicolino Rossi, Irene Ruggiero, Giuseppe Stanziano, Giulio Cesare Zavattini.
22,00

Una mente in frammenti. Origini e cura del disturbo da deficit di attenzione

Una mente in frammenti. Origini e cura del disturbo da deficit di attenzione

Gabor Maté

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2024

pagine: 312

Chi soffre di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADD o ADHD) si confronta quotidianamente con una realtà di sofferenza emotiva. Ciò non esclude la capacità di provare gioia e vivere la bellezza, ma implica la necessità di comprendere e accogliere il dolore, impegnandosi in un processo di guarigione che è principalmente cura di sé. Gabor Maté parla al lettore con la triplice voce di medico, di persona con una diagnosi di ADD e di padre di figli con ADD. Quella che propone è una visione complessa della natura del disturbo, che tiene conto dell’influenza reciproca di ambiente ed ereditarietà nella neurofisiologia del bambino durante i primi anni di vita, cruciali per lo sviluppo cerebrale e della personalità. La cura del disturbo da deficit di attenzione implica una riflessione profonda sui fattori di tensione familiare e sociale a cui è esposto il bambino, e di cui spesso i genitori stessi non sono pienamente consapevoli. In una società frenetica e frammentaria, si diviene presto assuefatti a uno stato di tensione che viene percepito come la normalità. Il bambino che sviluppa ADD tende a essere altamente sensibile e ad assorbire con grande facilità i fattori di stress ambientale, reagendo con quelle che sono le caratteristiche principali del disturbo: distraibilità, scarso controllo degli impulsi e iperattività. La potenziale utilità dei farmaci nel trattamento dell’ADD è indubbia, ma ne viene messa in discussione la modalità di impiego. In ogni caso, quella che possono offrire i farmaci è una risposta parziale, che non dovrebbe essere disgiunta da un profondo percorso di conoscenza di sé volto a recuperare una condizione di integrità. Nelle sette parti che compongono il volume, Maté descrive la natura del disturbo da deficit di attenzione e iperattività e ne indaga le origini, per poi affrontare il tema del processo terapeutico. Acquisire maggiore consapevolezza delle modalità con cui la relazione genitore-bambino può promuovere lo sviluppo emotivo e cognitivo è fondamentale, e può essere d’aiuto tanto ai bambini quanto agli adulti. Rivolto a tutti coloro che si relazionano con persone che presentano un disturbo da deficit di attenzione (in ambito medico, terapeutico o didattico), il testo offre anche agli adulti con una diagnosi di ADD, e ai genitori di bambini che ne soffrono, strumenti essenziali per farsi un’idea più ampia di questo disturbo di difficile comprensione.
32,00

La musica di Gustav Mahler

La musica di Gustav Mahler

Hans Heinrich Eggebrecht

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2023

pagine: 288

Un testo per accostarsi al mondo musicale del grande compositore e per comprendere il suo modo peculiare, anzi unico, di far coincidere la musica con gli elementi più profondi del suo paesaggio interiore. Con un’indagine acuta e sempre corredata di esempi concreti, Eggebrecht penetra allo stesso tempo nella materia musicale e nel mondo interiore di Mahler, trattandoli sempre, in maniera indissolubile, come facce della stessa medaglia. Ne emerge il motivo dominante del ‘principio Mahler’: la ricerca di una risoluzione al dualismo che il compositore considerava il proprio ‘destino’, quello cioè tra la desolazione e l’ipocrisia del mondo reale e la pace e la bellezza di un mondo ‘altro’, il mondo interiore della comunione con la natura e della creazione artistica. L’indagine di Eggebrecht si basa su uno studio analitico del linguaggio musicale e dei procedimenti compositivi, e procede sempre sulla scia di brevi ma sostanziali esempi musicali. L’ascolto della musica di Mahler, dopo questo libro, appare un’esperienza nuova, straordinariamente arricchita.
28,00

Le basi del metodo per la consapevolezza dei processi psicomotori

Le basi del metodo per la consapevolezza dei processi psicomotori

Moshe Feldenkrais

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2021

pagine: 186

Le intuizioni di Feldenkrais rivelano oggi tutta la portata innovativa di un metodo rivoluzionario nel campo dell'apprendimento e del movimento, che ha saputo cogliere, con decenni di anticipo rispetto agli sviluppi delle neuroscienze, il carattere neuroplastico del cervello e la sua capacità di modificare la propria struttura attraverso l'esperienza. Sviluppato da Moshe Feldenkrais negli anni cinquanta del secolo scorso, nel tempo il metodo ha trovato proficue applicazioni nel campo della riabilitazione, dello sport, dell'arte, destando tra gli altri l'interesse di neuroscienziati come Karl Pribram, che ha riconosciuto la sua capacità di attuare cambiamenti nel cervello, e di un grande regista teatrale come Peter Brook, colpito dall'estrema precisione con cui Feldenkrais ha studiato il corpo in movimento. Secondo Feldenkrais, ogni aspetto della vita umana, compresa la sicurezza interiore, dipende dalla postura, dall'equilibrio del corpo, dal radicamento dei piedi a terra. Agendo sulla postura (che è determinata dalla dinamica di tre fattori: spazio, ambiente sociale e forza di gravità), si può giungere a una modalità di azione o reazione non più dettata dall'abitudine, ma dalla situazione del momento. Poiché la maggior parte degli stimoli che raggiungono il sistema nervoso proviene dalle attività muscolari, costantemente influenzate dalla gravità, la postura è una delle chiavi più importanti per modificare i modelli comportamentali inadeguati e giungere alla vera maturità: il pieno possesso delle proprie facoltà fisiche, intellettuali e affettive, unito a un controllo consapevole del proprio agire. La nuova edizione comprende, oltre alla revisione integrale del testo, la prefazione di Norman Doidge e l'aggiunta dell'indice analitico. Prefazione all'edizione originale di Moshe Feldenkrais.
15,00

Il libro tibetano del vivere e del morire

Il libro tibetano del vivere e del morire

Sogyal (Rinpoche)

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2015

pagine: 432

Al suo primo incontro con la cultura occidentale, Sogyal Rinpoche rimase costernato nello scoprire che, a dispetto di tutti i suoi successi nel campo tecnologico, la società moderna occidentale non comprende minimamente quel che accade al momento della morte: “Quasi tutti muoiono impreparati a morire, così come hanno vissuto impreparati a vivere”. In Tibet, al contrario, nel corso dei secoli si è sviluppata una vera e propria ‘tecnologia sacra’ della morte, un’ars moriendi che raccoglie il corpo di conoscenze più accurato, complesso e completo sulla morte e lo stato successivo, o bardo. Il termine ‘bardo’, letteralmente ‘sospeso tra’, e quindi ‘intervallo, transizione’, è un concetto chiave per comprendere la concezione tibetana della vita e della morte. Nel buddhismo tibetano, la vita e la morte appaiono come un tutto costituito da una serie di realtà in mutamento costante, che presentano dei bardo, ovvero giunture di transizione in cui si manifesta la dharmata, la vera natura della mente, illimitata ed eterna. I quattro bardo (della vita, della morte, del dopo morte e della rinascita) offrono quindi una grandissima possibilità di liberazione, ma solo il bardo di questa vita consente di prendere familiarità, tramite la meditazione, con la natura essenziale della mente, così da poter riconoscere la sua potente e terrificante manifestazione spontanea al momento della morte. Chi si è preparato per tempo attraverso la pratica e la contemplazione dell’impermanenza non vedrà la morte come una disfatta, ma come una vittoria, il momento più fulgido a coronamento dell’esistenza. Edizione del XXX anniversario.
30,00

Discorsi ai bambini e al bambino interiore

Discorsi ai bambini e al bambino interiore

Thich Nhat Hanh

Libro: Libro rilegato

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2002

pagine: 268

Thich Nhat Hanh insegna che, per cambiare il mondo, accanto all’impegno sul piano sociale è indispensabile l’apporto personale di ogni essere umano sul piano spirituale della propria consapevolezza. Il bambino può imparare ancor più facilmente dell’adulto le pratiche che insegnano a vivere pienamente il momento presente e a gestire con il mondo esterno rapporti equilibrati. Questi discorsi, scelti tra i più illuminanti pronunciati in un periodo che va dal 1996 al 2000, sono rivolti a ognuno di noi. Tutti, insegna Thich Nhat Hanh, oltre a essere stati bambini, sono genitori del proprio bambino interiore, che chiede ascolto e attenzione. In ogni adulto c'è il bambino che è stato. In ogni bambino c'è l'adulto che sarà. Adulti e bambini, attraverso la consapevolezza, possono percorrere insieme la strada della comprensione, per lo sviluppo dell'essere umano e il benessere del pianeta.
21,00

Vita di Siddhartha il Buddha. Narrata e ricostruita in base ai testi canonici pali e cinesi
25,00

Essere pace. Con il cuore della comprensione e la meditazione camminata

Essere pace. Con il cuore della comprensione e la meditazione camminata

Thich Nhat Hanh

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1989

pagine: 164

14,00

Programmazione neurolinguistica. Lo studio della struttura dell'esperienza soggettiva

Programmazione neurolinguistica. Lo studio della struttura dell'esperienza soggettiva

Robert B. Dilts, John Grinder, Richard Bandler

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1982

pagine: 260

La programmazione neurolinguistica (pnl), nata dal lavoro congiunto di un matematico (Richard Bandler) e di un linguista (John Grinder), è una nuova concezione terapeutica che mira alla creazione di un nuovo modello esplicito ed efficace dell'esperienza e della comunicazione umana. Utilizzandone i principi è possibile descrivere qualsiasi attività umana in modo dettagliato al fine di indurre facilmente e rapidamente trasformazioni profonde e durevoli applicabili efficacemente in ogni campo, dalla pubblicità alla vendita, alla selezione del personale, fino, naturalmente e soprattutto, alla terapia e alla psicoterapia dove appunto maggiormente utile si dimostra la sua capacità di intervento.
18,00

Dzokchen. Commentario a «L'illuminazione della saggezza primordiale» di Düdjom Rinpoché

Dzokchen. Commentario a «L'illuminazione della saggezza primordiale» di Düdjom Rinpoché

B. Alan Wallace

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2025

pagine: 320

Lo Dzogchen, o ‘Grande perfezione’, è un insegnamento centrale nella scuola Nyingmapa del buddhismo tibetano. Il testo principale tradotto in questo volume, L’illuminazione della saggezza primordiale di Düdjom Rinpoché, si concentra su tre temi: un riferimento alle pratiche preliminari fino a śamatha (l’acquietarsi della mente); gli insegnamenti su vipaśyanā (la visione discriminante, o profonda), con un’attenzione particolare alla natura reale dei fenomeni fisici esterni e dei fenomeni mentali interni; infine, un’introduzione alla visione dell’effettiva natura della realtà. È un sistema diretto e non elaborato, che non ha bisogno di visualizzazioni, ma è in grado di generare lo stesso risultato delle pratiche più impegnative e avanzate dello ‘stadio di completamento’ buddhista. La via dello Dzogchen è la progressione di śamatha, vipaśyanā e tekchö, ‘il taglio netto’ fino alla purezza originaria della consapevolezza. La traduzione del testo di Düdjom Rinpoché e il sapiente commentario di Wallace, che a sua volta si ispira al commento orale di Gyatrul Rinpoché, conducono passo dopo passo a sperimentare la consapevolezza pura.
29,00

La meditazione vivente. Il «Japjī» di guru Nānak tradotto e commentato

La meditazione vivente. Il «Japjī» di guru Nānak tradotto e commentato

Paolo Ricci

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2025

pagine: 264

Il Japjī è la principale composizione di guru Nānak (1469-1539), il fondatore del sikh dharma. È il poema di apertura del Guru Granth, il libro designato come undicesimo guru, che raccoglie gli inni di numerosi poeti-mistici del movimento della bhakti. Il Japjī è un invito rivolto a tutti gli esseri umani a cercare la verità dentro se stessi, nella propria natura, nel dono straordinario della propria unicità, un invito a stabilire una relazione personale con il mistero dell’essere, libera da qualsiasi disposizione dogmatica e dalla necessità di aderire a qualche religione particolare. Una via che abita nel mondo e riconosce l’umanità e la dignità di ogni essere, senza divisioni di sorta. Questo volume presenta la traduzione e il commento integrale del testo, accompagnando il lettore attraverso la struttura poetica e simbolica del Japjī. L’opera di Nānak si colloca in un orizzonte spirituale e culturale che attraversa l’India tra il XII e il XVII secolo: un mondo in cui mistici hindu, sufi e bhakta condividono il linguaggio dell’esperienza interiore, dell’ascolto e dell’unità. Nei suoi versi, essenziali come formule e luminosi come mantra, si raccoglie il nucleo del messaggio sikh: la tensione dell’umano verso l’Uno (ek), principio e misura di tutte le cose.
25,00

Dunque

Dunque

Jacques-Alain Miller

Libro: Libro rilegato

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2025

pagine: 406

Prosegue la pubblicazione dei Corsi tenuti da Jacques-Alain Miller, dal 1981 al 2011, presso il Dipartimento di Psicoanalisi dell’Università di Parigi VIII. Il ‘dunque’ di cui si occupa Jacques-Alain Miller in questo Corso è il dunque della conclusione autentica di un’analisi, il suo termine vero, da distinguere dall’interruzione, dall’uscita prematura, dall’uscita decisa dal paziente ma non ancora arrivata alla sua conclusione logica.
34,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.