Anicia (Roma)
La didattica metacognitiva per la promozione delle competenze. Fare metacognizione nella scuola della conoscenza
Giacomo Mondelli
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2013
pagine: 416
Oggi, a fronte delle straordinarie trasformazioni che stanno interessando la vita (la cultura, la formazione, la conoscenza, le relazioni, ecc.) delle donne e degli uomini, è necessario riprendere a pensare un'altra idea di scuola. La cui azione, se vuole risultare determinante per la crescita culturale, umana e civile delle persone che le sono affidate, deve puntare a rendere sempre più autonomo l'allievo nella costruzione delle sue competenze e, perciò, nella determinazione del suo progetto di vita proprio all'interno di contesti sociali in continuo mutamento. Il fine, allora, è quello di sfruttare tali trasformazioni a vantaggio degli allievi "attrezzandoli" a viverle promuovendo processi di insegnamento e di apprendimento che, improntati a forme di didattica costruttivista, si propongano di farli partecipare attivamente eresponsabilmente alle attività di studio. Ed è proprio questo il campo d'azione della didattica metacognitiva. D'altronde, riprendere - oggi - a pensare un'altra idea di scuola vuole, anche se non soprattutto, significare che questa deve fare i conti con due importanti processi che è chiamata a finalizzare verso la maturazione dell'alunno.
Parole in libertà. Infanzia, gioco e linguaggi poetico-narrativi
Chiara Lepri
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2013
pagine: 232
Il volume approfondisce il tema del gioco linguistico e delle potenzialità ludico-creative della parola nella letteratura per l'infanzia: dalla presentazione diacronica di materiale letterario e poetico significativo, alla riflessione critica sugli esiti fecondi della creatività linguistica volta alla formazione del giovane lettore. Il focus della ricerca si incentra su alcuni autori, in particolare Carroll di "Alice" e Swift di "Gulliver", ma anche su specifici filoni letterari (il nonsense anglosassone, i mondi rovesciati ed utopici di impronta popolare) e la più recente ed innovativa produzione a partire dagli anni Sessanta in Italia. Specificatamente l'apporto di Rodari, in questa direzione, si fa "stemma" di una rinnovata espressione letteraria rivolta all'infanzia. Il suo contributo poetico e pedagogico per certi aspetti si accomuna all'esperienza creativa di Alfonso Gatto e di Toti Scialoja, di Roberto Piumini e Bianca Pitzorno, tra gli altri. La ricerca, rivolta agli studiosi di letteratura per l'infanzia, ai docenti e agli operatori nell'ambito della formazione, si propone di evidenziare il valore di una narrativa "aperta al possibile", che scardina gli schemi codificati.
Ida Baccini. Cento anni dopo
Franco Cambi
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2013
pagine: 224
Ida Baccini (1850-1911) fu giornalista, scrittrice, imprenditrice culturale. Una donna ben integrata nell'Italia postunitaria e nella Firenze del secondo Ottocento. Sì, la sua opera più celebre è stata "Le memorie di un pulcino" (1875), ma la sua produzione letteraria per i ragazzi è stata assai ricca e polimorfa. Ha scritto per le giovani, soprattutto in "Cordelia", la sua rivista più celebre, ma anche per le donne in una prospettiva di "femminismo cristiano". Nella letteratura infantile ha agito nella trasformazione che va da "racconto morale" al "romanzo per ragazzi", sviluppando quest'ultimo modello. Un'autrice, quindi, da non dimenticare. E da studiare, invece, nel suo profilo di intellettuale... a più facce.
Bambini facili o difficili? Dal carattere all'educazione familiare da 0 a 6 anni
Zbigniew Formella
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2013
pagine: 144
La personalità del bambino è in continua formazione e trasformazione. Una particolare attenzione viene data allo sviluppo della prima infanzia, un periodo delicato in cui si formano le strutture della personalità e in cui la vicinanza, la cura e l'attenzione dei genitori sono fondamentali. È compito dei genitori/educatori gettare buone basi per i figli; una cattiva impostazione rende difficile lo sviluppo sano ed armonico della personalità, del temperamento e del carattere. Si è convinti che "bambino difficile" non si nasce ma lo si può diventare, così come non si nasce "bambino facile". Il mestiere di genitore/educatore non è facile: è un compito complesso e impegnativo, affascinante e ricco di speranze; nessuno nasce già in grado di saperlo fare: l'impegno educativo ha bisogno di atteggiamenti, conoscenze, disponibilità, ascolto che non sono dati una volta per tutte ma richiedono una formazione continua. Anche chi ritiene di avere le idee chiare, si accorge invece che i bambini di questa età li mettono in crisi, creano problemi, pongono continue domande, spiazzano con le loro risposte.
Educazione linguistica nella scuola primaria
Anna Luperto
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2013
pagine: 176
La cittadinanza planetaria nell'ottica della pedagogia critica
Alessio Annino
Libro
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2013
pagine: 176
Insegnare fisica oggi. Nella scuola secondaria di secondo grado
Franco Di Cataldo
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2013
pagine: 136
L'isola che non c'è
Silvia Roncaglia
Libro: Libro rilegato
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2013
pagine: 40
Pietro ha una casa sull'albero con una scala di corda. Quando è lassù è al riparo dal mondo degli adulti, diventa il pellerossa Serpente Impertinente e, insieme ai suoi amici, combatte guerre a colpi di pigne con la tribù nemica. Quando due pigne finiscono nel ruscello, segue il loro viaggio sull'acqua verso la libertà... Anna conosce il mito di Atalanta che correva più veloce di un maschio. Anche Anna corre veloce nei campi: è scappata di casa. Ma quando mandano a cercarla proprio il cugino grande, il preferito, si ferma a raccogliere per lui delle nocciole. Quando getta due mezzi gusci nel torrente, segue il loro viaggio verso la libertà... Ciro vive al mare e ha una vecchia barca rovesciata come rifugio. Si chiama L'Isola Che Non C'è "perché una barca è come una piccola isola nel mare, ma se oggi la cerchi dov'era ieri, quell'isola non c'è" dice il pescatore che le ha dato quel nome. In questo racconto evocativo e poetico, le storie s'intrecciano e si moltiplicano in un rimando continuo tra realtà e immaginazione, poiché L'isola che non c'è è una metafora dell'infanzia come luogo dell'immaginario, del gioco e dell'invenzione fantastica. Età di lettura: da 7 anni.

