Adelphi
La storia di mia moglie
Milán Füst
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2003
pagine: 415
Lui è grande e grosso, una sorta di Orson Welles impacciato e maldestro. Lei è minuta, graziosa, civettuola. Lui è chiuso, solitario, brusco, diffidente. Lei è espansiva, gentile, capricciosa, arrendevole. Lui non ride mai. Lei ride sempre. Eppure, l'unione tra il capitano di lungo corso Jacques Stör e sua moglie Lizzy non è fondato sull'attrazione tra due opposti temperamenti: nasce invece dall'incontro di due anime irrequiete e disilluse, "che procedono in parallelo verso il nulla" in un crescendo di rancori e malintesi, scenate furibonde e riconciliazioni provvisorie, rimanendo sempre profondamente estranee l'una all'altra. Ciò nonostante la loro è la storia di un amore che vive al di là della morte.
Organon
Aristotele
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2003
pagine: XXVIII-1066
Studiato e interpretato, parafrasato e commentato infinite volte, l'"Organon" (in greco "strumento") è il libro in cui la tradizione ha radunato gli scritti aristotelici che forniscono le cognizioni indispensabili per condurre qualsiasi tipo di indagine, ovvero che illustrano le regole e le tecniche necessarie per ben ragionare e argomentare. Il libro di logica per eccellenza, dunque, il manuale adoperato fin dall'antichità in tutte le scuole, il trattato che qualsiasi uomo colto o di scienza era tenuto a conoscere e padroneggiare.
L'altro, lo stesso. Testo originale a fronte
Jorge Luis Borges
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 263
Composto, per progressivi incrementi, intorno a un nucleo originario di sei testi, riuniti sotto il generico titolo di «Altre poesie» all'inizio degli anni Quaranta, «L'altro, lo stesso» vede la luce alla fine del 1964 e costituisce la più copiosa delle raccolte poetiche borgesiane. Il volume ci consente di seguire, lungo l'arco di oltre un trentennio (il testo più antico è del 1934, e la silloge ne ingloberà di nuovi fino al 1967), l'evoluzione della scrittura poetica di Borges, dalle poesie della «crisi» successiva al declino delle avanguardie a quelle della piena maturità, contrassegnate dalla conquista di compostezza e misura formale.
Nelle vene dell'America
William Carlos Williams
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 307
"Avevo cominciato a pensare di scrivere "Nelle vene dell'America", uno studio in cui avrei tentato di scoprire per me stesso che cosa potesse significare la terra dove, più o meno accidentalmente, ero nato... Il progetto era di entrare nella testa di alcuni fondatori o, se volete, "eroi" americani, attraverso l'esame delle loro testimonianze." Così Willliams avrebbe ricordato questo libro: un'opera che costituisce un genere a sé, l'autobiografia di un continente, affidata a chi sa entrare nella testa di vincitori e vinti, puritani e avventurieri, bianchi e indios, e al tempo stesso nella linfa di una natura troppo ricca, "la bellezza di orchidea del Nuovo Mondo", predestinata dal suo eccesso intatto allo stupro e al saccheggio.
La cerimonia del massaggio
Alan Bennett
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 104
Si sa che non c'è nulla di più mondano quanto un buon funerale. E ancor più se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la "crème de la crème", ambosessi, di Londra. E allora l'evento può diventare, oltreché mondano, atrocemente intimo. E rischiare da un momento all'altro di sgangherarsi, se il suo programma prevede un preoccupante assolo di sax. E se uno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell'anatomia del trapassato.
Diario degli errori
Ennio Flaiano
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 184
Disteso lungo l'arco di un ventennio (dal 1950 ai primi anni Settanta) e costruito avendo negli occhi i luoghi e i volti di tanti viaggi, il "Diario" brulica di pensieri che sperimentano tutte le forme possibili del rapporto tra la mente e la realtà. Vi troviamo velenosi "calembour" concentrati come saggi, aforismi e massime perforanti e definitivi, microritratti di taglio, apologhi surreali e corrosivi, sequenze in zapping, tra incanto e sarcasmo. L'irrefrenabile tendenza all'autodistruzione della specie umana pervade "Diario degli errori" come un malinconico Leitmotiv: ma la crudele esattezza della tassonomia è in Flaiano venata dalla "pietas" del moralista disilluso.
Il morbo di Haggard
Patrick McGrath
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 216
Londra 1940
Pinocchio: un libro parallelo
Giorgio Manganelli
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2002
pagine: 204
Quest'opera è un libro nel libro in cui Manganelli scrittore da un lato illumina "Pinocchio" di una luce nuova e dall'altro dà forma all'ennesimo paesaggio della propria poetica. Il classico di Collodi diventa così più terrificante ma anche più euforico, più enigmatico ma anche più ricco di risonanze metaforiche e simboliche. E in particolare il percorso di Pinocchio, personaggio insieme umano, animale, vegetale e ultraterreno, mosso sin dall'inizio da "una vocazione metamorfica e insieme teatrale", da un "occulto, multiforme futuro". Questo percorso, infatti, altro non è se non l'attraversamento del Regno dei Morti, che ha il suo centro nel cuore del libro, ma che si estende a tutta la topografia collodiana.
L'esoterismo di Dante
René Guénon
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2001
pagine: 112
Dopo aver esaminato analogie e corrispondenze con gli ordini cavallereschi, il rosicrucianesimo, l'ermetismo e l'Islam suggerite in passato da studiosi e occultisti, Guénon procede a una geometrica esposizione del simbolismo insito in alcuni temi cruciali della "Commedia": i tre mondi, i numeri, il tempo. Ecco allora che l'Inferno appare come ricapitolazione degli stati che precedono logicamente lo stato umano e manifestazione delle possibilità di ordine inferiore che l'essere porta ancora in sé, il Purgatorio come prolungamento dello stato umano, che viene così condotto alla pienezza della sua espansione e il Paradiso come ascesa agli stati superiori dell'essere.
Assalonne, Assalonne!
William Faulkner
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2001
pagine: 414
Nel gennaio del 1937, recensendo "Assalonne, Assalonne!" Borges scriveva: "Conosco due tipi di scrittore: l'uomo la cui prima occupazione sono i procedimenti verbali, e l'uomo la cui prima preoccupazione sono le passioni e le fatiche dell'uomo. Di solito si denigra il primo tacciandolo di "bizantinismo" o lo si esalta defininendolo "artista puro". L'altro, più fortunato riceve gli epiteti elogiativi di "profondo", "umano", "profondamente umano" o il lusinghiero vituperio di "barbaro". Tra i grandi romanzieri Joseph Conrad è stato forse l'ultimo cui interessavano in egual misura le tecniche del romanzo e il carattere dei personaggi. A Faulkner piace esporre il romanzo attraverso i personaggi".
Nudi e crudi
Alan Bennett
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2001
pagine: 95
Trovarsi la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l'arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l'allibita vittima, un avvocato londinese agiato e pedante, ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula di candid camera. Travolti da una realtà truce e idiota, l'avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori colpi di scena turbinosi, mentre il lettore viene guidato verso un'esilarante catarsi di rara crudeltà.
Il volto verde
Gustav Meyrink
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 2000
pagine: 258
"I fatti della vita di Meyrink sono meno problematici della sua opera. Nacque nel 1868 in una città della Baviera. Sua madre era attrice. (Sarebbe troppo facile constatare che la sua opera letteraria è istrionica). Monaco, Praga e Amburgo si divisero gli anni della sua giovinezza. Sappiamo che fu impiegato di banca e che aborrì quel lavoro. Sappiamo anche che tentò due rivincite o due forme di evasione: lo studio confuso delle "scienze occulte" e la composizione di scritti satirici". Con queste parole, a sei anni dalla morte dello scrittore, Borges presentava Meyrink ai lettori argentini, mettendone in luce, da grande critico, il principale merito: scrivere narrazioni oniriche che siano anche leggibili.

