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Accademia Vivarium Novum

Giustizia, limite, identità
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Johann Gottlieb Fichte. Una lettura storica e sistematica
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Lo stato commerciale chiuso
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Da una vita fantastica. Memorie
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Invito alla libertà: il principio della filosofia. Il corso di Fichte «Sui fatti della coscienza» 1811-1812

Invito alla libertà: il principio della filosofia. Il corso di Fichte «Sui fatti della coscienza» 1811-1812

Alessandro Novembre

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia Vivarium Novum

anno edizione: 2018

pagine: 328

Negli ultimi mesi del 1811 Fichte ha tenuto a Berlino quattro lezioni introduttive «Sullo studio della filosofia» e il corso «Sui fatti della coscienza». I manoscritti da lui utilizzati come canovaccio per le lezioni non sono stati ritrovati; in questo lavoro si cerca quindi, in base agli appunti di alcuni ascoltatori, di ricostruire la sua esposizione nel modo più fedele e completo possibile, per poi analizzarla e discuterla, al fine di portarne alla luce la sorprendente ricchezza e la provocante complessità. Tra gli ascoltatori di Fichte sedeva anche il giovane Arthur Schopenhauer, trasferitosi da Gottinga a Berlino proprio per poter conoscere e ascoltare il grande filosofo. Contestualmente all’esposizione di Fichte, vengono quindi analizzati anche gli appunti di Schopenhauer, corredati di glosse e obiezioni; queste ultime, oltre a documentare il primo incontro di Schopenhauer con la filosofia di Fichte, offrono spesso un’importante sollecitazione a esplorare più in profondità l’implicito del dettato fichtiano.
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Franz Nadorp a Frascati. Disegni e acquerelli di un pittore romantico tedesco
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Mantinea. Commentarii periodici bis in anno prodeuntes. Volume Vol. 1

Mantinea. Commentarii periodici bis in anno prodeuntes. Volume Vol. 1

Libro: Libro rilegato

editore: Accademia Vivarium Novum

anno edizione: 2015

pagine: 506

Mantinea, la “nuova vate” (μάντις νέα) è una rivista semestrale che intende riprendere l’uso della lingua latina nella res publica litterarum ossia nella comunità internazionale degli uomini di cultura; uso consolidato da una consuetudine secolare e ininterrotta che s’è protratta ben oltre la caduta dell’impero romano, per tutta l’età media, l’umanesimo, il rinascimento e l’età moderna fino alle soglie della contemporaneità, dando voce a letterati, filosofi, giuristi, teologi, medici, botanici, zoologi, matematici, fisici, astronomi, oltre i confini che separavano nazione da nazione, e oltre le barriere temporali; congiungendo così, sincronicamente e diacronicamente, in un’ideale aurea catena, uomini, dottrine, teorie fondanti e visioni luminose. La lingua latina, proprio perché “morta”, ossia non sottoposta alla caleidoscopica trasformazione incessamente subìta dalle lingue d’uso quotidiano, ha permesso per secoli la comunicazione delle idee e delle acquisizioni culturali di là dal tempo e dallo spazio, componendo in una superiore unità uomini diversi per nazione, epoche, costumi, religione. La lingua latina, morendo, è divenuta immortale.
50,00 €

La dottrina dello Stato. Ovvero sulla relazione dello Stato originario con il regno della ragione
25,00 €

Sermones romani. Per le Scuole superiori

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Libro: Libro in brossura

editore: Accademia Vivarium Novum

anno edizione: 2004

pagine: 80

7,70 €

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