Aboca Edizioni
La palude
Annie Proulx
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 272
Annie Proulx è nata nel 1935 nel Connecticut in una famiglia di naturalisti dilettanti che nutrivano “un’intima devozione verso i silenziosi boschi coperti di muschio ed erano sempre elettrizzati quando vedevano i falchi selvatici sfrecciare verso nord nella loro migrazione primaverile”. Ancorata a quel tempo infantile, in cui era normale addormentarsi sotto agli alberi guardando la luce del sole filtrare tra le foglie, Proulx ha voluto testimoniare il proprio senso di appartenenza al mondo naturale con uno scritto di straordinaria sintesi scientifica e altissimo valore letterario dedicato allo studio delle zone umide, terreni di fondamentale importanza nella salvaguardia dell’intero ecosistema, capaci di trattenere i gas serra e di rallentare il processo dei cambiamenti climatici. Le paludi, gli acquitrini e quelle speciali zone umide che formano la torba sono indispensabili per la sopravvivenza del pianeta e Proulx documenta il modo in cui gli esseri umani nei secoli hanno interagito con queste terre, denunciando la loro sistematica distruzione. In un viaggio sorprendente attraverso le Hudson Bay Lowlands del Canada, le Paludi del Vasjugan in Russia, le foreste torbiere in Indonesia (che gli industriali disboscano, bruciano e arano per ottenere piantagioni di olio di palma), Proulx evoca un paesaggio che nel tempo è andato progressivamente sgretolandosi – acquitrini dove brulicavano anguille e storioni, castori e lontre, falchi pescatori e gru – condividendo un sentimento di tristezza e la consapevolezza, e il monito insieme, che il destino di queste terre interesserà tutti.
Il gran miscuglio
Riccardo Bozzi
Libro: Libro rilegato
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 48
Cosa vuol dire sentirsi diversi? Un mattino, dopo un forte vento, tutti gli animali del mondo si svegliano diversi. Anzi, rimescolati: senza volerlo né saperlo si sono scambiati il manto. Il leone si ritrova addosso le strisce di una zebra, la volpe la livrea di una puzzola (e anche l’odore), il dromedario le macchie di un cane dalmata. Ma cosa è successo? Tra le pagine di questa storia poetica e senza tempo, scopriremo l’ebbrezza della tartaruga che ha sperimentato la velocità, l’emozione del rinoceronte che si è sentito leggero e aggraziato. Saremo tutti chiamati a svolgere un esercizio d’empatia, mettendoci nei panni degli altri. Giocoso nel tono, splendidamente illustrato, Il Gran Miscuglio è un libro per pensare e immaginare, un libro per tutte le età. Con un piccolo colpo di scena finale che ci farà apprezzare, ancora una volta, l’importanza e il piacere di raccontare storie, e di sentirle raccontare. Età di lettura: da 4 anni.
I dieci uccelli che hanno cambiato il mondo. Un viaggio nella storia dell'umanità sulle ali di dieci specie diverse
Stephen J. Moss
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 344
Per tutta la storia dell'umanità abbiamo vissuto accanto agli uccelli. Li abbiamo cacciati e addomesticati per poi cibarcene; li abbiamo venerati nelle nostre mitologie, religioni e rituali; li abbiamo sfruttati per le loro risorse naturali; e ci siamo ispirati a loro per la musica, l'arte e la poesia. Con "I dieci uccelli che hanno cambiato il mondo", il famoso naturalista e scrittore inglese Stephen Moss annoda i fili di questa lunga e intima relazione attraverso dieci specie chiave provenienti da tutto il mondo. Dieci uccelli per dieci racconti emblematici: dal corvo, fedele compagno di Odino, ai fringuelli di Darwin, associati alla teoria dell'evoluzione; dal tacchino selvatico delle Americhe al pinguino imperatore, immagine potente della crisi climatica; dal dodo, icona dell'estinzione, al cormorano, usato in agricoltura; dall'aquila di mare testabianca, simbolo del nazionalismo, al passero mattugio; dal piccione, sfruttato per comunicare fin dall'antichità, alla garzetta nivea. «Non c'è mai stato un momento migliore per esaminare il lungo e tumultuoso rapporto tra gli uccelli e l'umanità, ora che la crisi ambientale minaccia di estinguerci. Solo analizzando questa storia possiamo provare a forgiarne una migliore per il futuro» dice nell'introduzione l'autore, così appassionato di fauna selvatica da riuscire a essere sempre precisissimo in ogni dettaglio. Ogni aneddoto che riporta dimostra la profondità della sua conoscenza: questa è un'opera di storia naturale affascinante, illuminante e infinitamente coinvolgente.
La compagnia del gelso
Franco Faggiani
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 152
Pier Maria Croz, professore e milanese di nascita, si è da poco trasferito alla facoltà di Scienze Forestali dell’Università di Ascoli. Vive in una villetta adiacente a quella dei proprietari di casa, l’anziano Nevio e la figlia Fosca, due abitazioni pressoché identiche, tanto che una sera Nevio, alla guida della sua mitica Panda 30, confonde gli ingressi e investe il professore. L’incidente ha però tutto il sapore di un segno del destino... Nevio, infatti, ingaggia Pier Maria come autista e lo coinvolge nelle bizzarre avventure della banda di ottantenni di cui fa parte. Accolto con simpatia e non senza una certa dose di bonaria derisione, il professore deve attraversare le Marche alla ricerca del motore di ricambio per la Panda di Nevio. Catapultato in un mondo diverso da quello cittadino, scopre i segreti del gelso attraverso i racconti della compagnia di anziani che in gioventù raccoglieva e vendeva i gelsi abbandonati e ne piantava di nuovi. Il gelso è un albero decisamente generoso, i suoi usi sono molteplici: lo sciroppo di more; le radici per la salute; il legno per creare oggetti; il lattice per allontanare dai campi gli animali sgraditi. Il gelso è come “lu porcu”, perché della pianta, come del maiale, non si butta niente... Con ritmo incalzante e stile brillante, Franco Faggiani regala ai lettori un bagaglio di conoscenze botaniche attraverso le avventure rocambolesche dei suoi personaggi. Un romanzo dai toni caldi, una commedia di risate ma anche di nostalgia, in cui non mancherà l’amore.
Cala la notte. Lo spettacolo della natura quando arriva il buio
Lucas Riera
Libro: Cartonato
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 48
Che cosa succede dopo il tramonto? Quando la luce se ne va, una parte della natura si mette a dormire, mentre un’altra inizia a vivere. Si svegliano i gufi, cacciatori dagli occhi grandi e dal volo silenzioso; i pipistrelli, che si orientano ascoltando l’eco dei propri versi, e una miriade di insetti. Esistono anche animali che vivono sempre senza luce: sottoterra, come le talpe, o nelle profondità marine, come il diavolo nero, con la sua antenna luminosa che usa come esca per le prede. La notte è anche il momento in cui accadono fenomeni incredibili come le aurore boreali, la luna risplende e persino il mare a volte si illumina. Preparati a scoprire tutto quello che accade quando arriva il buio e i nostri occhi faticano a vedere. Cala la notte, comincia lo spettacolo! Età di lettura: da 7 anni.
Chi trova un cane trova un tesoro. La lunga storia di come il lupo è diventato un animale domestico
Josef H. Reichholf
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 224
Come ha fatto il lupo a diventare cane? Per quale motivo ha cominciato a collaborare con l’uomo, aiutandolo a cacciare, per poi convertirsi via via in un vero e proprio animale domestico, il compagno più fedele che possiamo vantare di avere? Sono stati forse la spiccata attitudine sociale e l’elevata disponibilità alla cooperazione a renderlo tale? In qualsiasi modo sia andata, l’evoluzione da lupi a cani è stato un processo lungo che ha richiesto la disponibilità e l’interesse di entrambe le parti in gioco: gli uomini si sono dovuti accordare con i cani e, nell’intento, temere pure di essere aggrediti, ben sapendo che ferite anche banali da morso di cane potevano causare il tetano e altre infezioni letali; i cani in qualche modo hanno accettato la disciplina, che poco per volta ha influenzato i loro atteggiamenti in un percorso durato moltissime generazioni, anche se è particolarmente difficile distinguere il comportamento appreso e impartito da una parte e quello naturale dall’altra. (Forse, però, per gli esseri umani è stato un po’ più facile, dato che non hanno dovuto imparare a riconoscere l’ululato dei lupi o le sfumature dei versi dei cani, per poter comunicare con loro...) Josef H. Reichholf torna dunque con un nuovo libro per raccontare, con competenza e passione, una delle relazioni più antiche dell’evoluzione: l’amicizia tra il cane e l’uomo. Un saggio documentato suddiviso in due parti: nella prima analizza dettagliatamente l’origine del cane con esiti provenienti dalla biologia evolutiva, dalla genetica, dall’epigenetica e dall’archeologia, nella seconda passa a una narrazione più emotiva per descrivere il rapporto con il cane che lui stesso ha cresciuto sin da quando era piccolo. Il cane, come vedremo, è un fenomeno, qualcosa di talmente unico che non sarebbe stato possibile inventarlo, una strana creatura che non si lascia incasellare facilmente. La storia di come il cane è diventato l’animale splendido che oggi conosciamo è davvero coinvolgente. E ci riguarda tutti, che ne possediamo uno oppure no.
Dormiglioni. Come, dove e quanto dormono gli animali?
Octavio Pintos
Libro: Libro rilegato
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 50
Dormire è importante tanto quanto mangiare, difendersi e riprodursi. È un meccanismo fondamentale per la vita e tutti gli animali hanno bisogno di farlo, dagli organismi più semplici a quelli più evoluti. In questo libro scoprirai che ogni animale dorme a modo suo, a volte in modo davvero strano: il polpo entra in un sonno profondo, simile a quello degli esseri umani; le api riposano a turno e così riescono a svolgere i loro compiti senza combinare disastri; le formiche lavorano il più possibile, alternando le loro attività con delle brevissime fasi di sonno profondo (arrivano a 250 pisolini nell'arco di una giornata!); lo squalo dorme nuotando; il fenicottero su una zampa sola; il coccodrillo con un occhio aperto; e il bradipo... è il più dormiglione di tutti! Età di lettura: da 7 anni.
Una favola per il futuro. E altre cronache dal mondo naturale
Rachel Carson
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 300
L’eredità letteraria di Rachel Carson si compone solo di quattro libri ma sono bastati a far guadagnare all’autrice una reputazione internazionale sia come naturalista sia come voce pubblica schierata a difesa del pianeta. Al tempo stesso, se l’umanità ha cominciato a riservare un’attenzione particolare al mondo vivente e al futuro della vita sulla Terra è proprio perché Carson ha illuminato per prima e con grande spirito visionario quelle che diversi anni dopo sarebbero state delle tematiche imprescindibili. Carson aveva progetti per almeno altri quattro lavori importanti, aveva raccolto idee per uno studio scientifico sull’evoluzione ed era affascinata dalle nuove scoperte sull’atmosfera e sul clima, un campo di ricerca allora emergente. Ma il tempo per lei finì nell’aprile del 1964. Una favola per il futuro, questa raccolta di materiali sconosciuti o poco noti – scritti giovanili, saggi apparsi su giornali e riviste specializzate, articoli e lettere – ci aiuta a colmare il divario tra i desideri di Carson e ciò che effettivamente riuscì a realizzare. I pezzi tratti dai suoi taccuini sul campo e soprattutto dai suoi discorsi pubblici le permettono di arrivare a generazioni che non l’hanno sentita parlare né l’hanno mai vista nelle poche apparizioni televisive, nell’epoca in cui i suoi libri scalavano le vette della classifica del “New York Times”. Fra gli argomenti trattati spiccano l’impegno per la tutela della fauna selvatica, l’appassionato interesse per gli uccelli, le angosce dell’èra atomica... Preoccupata per la riduzione delle spiagge americane, Carson raccomandava che alcune di esse fossero tenute al riparo dalle attività umane... La donna, la scienziata, la riformatrice e soprattutto la scrittrice che apprezziamo in questa raccolta combinava con eleganza scienza ed emozione, ragione e umanità. Una favola per il futuro riconosce a Rachel Carson una voce nuova e più completa a sostegno della natura. Una voce poliedrica e senza tempo.
Se Nietzsche fosse un narvalo. Come l’intelligenza animale svela la stupidità umana
Justin Gregg
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 272
Se c’è una lezione che possiamo trarre dalla vita tormentata di Friedrich Nietzsche, è che riflettere troppo sulle cose non torna per forza a nostro vantaggio. Che sarebbe successo se Nietzsche fosse stato un animale più semplice, incapace di pensare in modo così profondo alla natura dell’esistenza? O addirittura un narvalo? Non c’è dubbio, nei nostri crani succede qualcosa che non avviene nei crani dei narvali. Noi possiamo mandare robot su Marte. I narvali, no. Noi possiamo comporre sinfonie. I narvali, no. Noi possiamo trovare un senso nella morte. I narvali, no. Qualsiasi cosa faccia il nostro cervello per produrre questi prodigi è certamente il risultato di quella cosa che chiamiamo intelligenza. Abbiamo sempre guardato al mondo e agli animali attraverso il nostro personale stile di intelligenza umana. Ma se mettessimo a tacere la voce che tanto decanta l’eccezionalismo della nostra specie e ascoltassimo le storie che ci raccontano le altre? Se riconoscessimo che a volte le nostre presunte conquiste umane sono in realtà soluzioni abbastanza scadenti da un punto di vista evolutivo? Attraverso questo saggio impareremo che tutti gli animali possiedono una coscienza, capiscono qualcosa del passaggio del tempo e fanno piani per il futuro, intuiscono qualcosa della morte, imparano come funziona il mondo accumulando informazioni associative, possono essere menzogneri (pensiamo ad esempio alla “finta dell’ala spezzata” del corriere canoro o all’“inganno tattico” della seppia luttuosa), hanno intenzioni e obiettivi. Gli animali hanno persino norme che guidano il loro comportamento sociale, dando loro idee su quello che è giusto e su come loro (e gli altri) meritano di essere trattati. Insomma, ci arrenderemo al fatto che gli animali hanno piccole menti piene di qualità che vale la pena prendere in considerazione e che la nostra mente non è il principio e la fine di ogni meraviglia!
Storia delle nostre paure alimentari. Come l'alimentazione ha modellato l'identità culturale
Alberto Grandi
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 252
“Questa è una storia dell’alimentazione raccontata attraverso aneddoti e vicende curiose. Ma è soprattutto la storia di come le paure alimentari abbiano condizionato lo sviluppo economico e sociale delle varie regioni nel mondo, con particolare attenzione all’Europa e in generale a quello che chiamiamo Occidente. E cosa c’è di più naturale, di più culturale, di più sociale e di più politico che mangiare?” Dopo il grandissimo successo del podcast DOI - Denominazione di Origine Inventata, in cui ha ripercorso la storia della cucina italiana insegnandoci a distinguere la verità dalle narrazioni pubblicitarie, Alberto Grandi affronta un nuovo, interessantissimo e finora poco esplorato tema legato all’alimentazione, quello della paura del cibo. Quando i frigoriferi, la pastorizzazione e tutte le altre tecniche di conservazione ancora non esistevano, come faceva l’uomo a essere sicuro di quello che mangiava? Poteva ammalarsi, o addirittura morire, dato che per stabilire se un cibo è pericoloso serve sostanzialmente una cosa: l’esperienza. È il ricordo di ciò che è successo dopo aver ingerito un alimento a determinare la fiducia o la sfiducia nei suoi confronti. La possibilità di assumere sostanze tossiche è sempre molto concreta ed è quindi naturale che ogni essere vivente abbia sviluppato sistemi e processi automatici per valutare i potenziali rischi insiti nell’atto di nutrirsi. Sembra addirittura che alcuni mammiferi che vivono in gruppo, in particolare i ratti, abbiano selezionato tra i loro membri dei veri e propri assaggiatori per verificare se un cibo può essere consumato dal branco oppure no. Insomma, molte paure alimentari di oggi sono solo l’ultima versione delle paure che l’uomo ha sempre avuto. Quando poi si è trasferito nelle città, l’uomo non ha più potuto controllare la filiera alimentare e ha dovuto dotarsi di istituzioni sempre più complesse per evitare di morire di fame o ricevere cibo pericoloso. Alberto Grandi ripercorre, dunque, le tappe di questa storia millenaria attraverso aneddoti e vicende curiose, dalla paura della lebbra suina (una malattia inesistente), a quella del pomodoro velenoso, fino alla stigmatizzazione degli OGM, degli insetti e della carne coltivata, tenendo insieme scienza, superstizione, politica, economia ed ecologia, perché oggi produrre cibo per otto miliardi di persone non è solo una questione sanitaria, è soprattutto un tema che mette in gioco la salvezza dell’intero pianeta.
Il sesto continente. Le migrazioni tra natura e società, biodiversità e pluralismo culturale
Stefano Allievi, Giacomo Bernardi, Paolo Vineis
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 164
Vivere è camminare, muoversi, migrare, ridefinire continuamente la propria identità, attraversare confini. Accade tra gli esseri umani, ma in forma diversa anche tra gli animali o i virus. Spostandoci portiamo con noi le nostre appartenenze e identità, le mettiamo in contatto con altre, incontrandoci le mischiamo, mischiandoci ne creiamo di nuove in un processo senza fine o che può aver fine solo se decidiamo che è il momento di fermarci in un luogo, un ruolo o un’identità. È così che evolve la società. E la natura. È possibile applicare alle culture le riflessioni, le teorie, i criteri interpretativi normalmente utilizzati dalla biologia? È lecito fare parallelismi e analogie tra la circolazione dei virus e quella degli esseri umani? Ci sono somiglianze tra le migrazioni di specie ittiche dal mar Rosso al mar Mediterraneo, con le loro conseguenze sulla popolazione indigena, e le attuali migrazioni umane all’incirca dalle stesse zone e nelle stesse direzioni? Chi vince e chi perde quando si fa un bilancio dei movimenti migratori? E si vince e si perde allo stesso modo tra le specie animali e tra i più evoluti sapiens? Sono queste le domande a cui si propongono di rispondere tre scienziati e ricercatori di livello internazionale: Stefano Allievi, sociologo dell’Università di Padova, Giacomo Bernardi, biologo e docente a Santa Cruz e Paolo Vineis, epidemiologo all’Imperial College di Londra. Attraverso le loro riflessioni scopriremo che, di fatto, coloro che emigrano costituiscono una specie di sesto continente che non si muove secondo la deriva geologica ma è composto da persone che si spostano per lo più individualmente, talvolta in gruppi. Naturalmente è un continente senza confini attestati e di cui occorre regolamentare il tipo di sovranità: i diritti, ma pure i doveri, anche se privo di Costituzione comune poiché manca di rappresentanza, e persino della volontà di averla. Un mondo per ora senza regole, ma che ha necessità di venire regolamentato.
All'ombra del ricino
Elena Loewenthal
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 160
“Guarda le piante. Protese verso l’alto eppure con i piedi per terra. Prova a immaginare un albero capovolto: la testa sotto, gli arti in alto. La testa dell’albero, caro il mio David, sono le radici, mica i rami e le foglie. E gli alberi, quanto a stare al mondo la sanno lunga. Molto più di noi umani”. Il ricino è un arbusto, neanche un albero: pieno di ambizioni e contraddizioni, ma niente più che un piccolo fusto quasi raso terra e rami in ordine sparso. Quel poco che è si fa grande, nel bene e nel male, dentro la storia. Il ricino è la prova dell’esistenza di un Dio onnivedente per il profeta Giona. Il ricino è l’infausto olio strumento di tortura del fascismo. A volte, però, queste sue proprietà diventano benefiche: il micidiale purgante aiuta, quando è il caso, ad allargare il canale di parto di una donna che sta per diventare madre e lo farà quasi ridendo, per merito del medicinale estratto dalla pianta. La storia, qui, parte da Ben Gurion che andava in spiaggia e si metteva a testa in giù perché, diceva, quella posizione era provvidenziale per mettere ordine ai pensieri. Su quella stessa spiaggia di Tel Aviv, secoli e millenni prima, ci piace immaginare il piccolo profeta biblico che arriva trafelato, in fuga dall’ordine di Dio che gli ha appena detto: "Vai in questa direzione, a fare il tuo lavoro di profeta". E lui niente, si mette a correre nella direzione opposta. E scappa, scappa dal destino sino a quando Dio non gli mette davanti una pianta di ricino.

