CLEUP: La filosofia e il suo passato
Le vie dell'innovazione filosofica nel Veneto moderno
Gregorio Piaia
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2011
pagine: 446
L'avvento della modernità è segnato dalla crisi del modello aristotelico-scolastico di "far filosofia". Fra le vie seguite dall' innovazione filosofica in area veneta - nell' arco di tempo che va dall'inizio del secolo dei Lumi sino alla fine della dominazione austriaca (1866) - due appaiono particolarmente significative. La prima è rappresentata da un moderato empirismo che si richiama alla centralità dell'esperienza, sia esteriore sia interiore, riuscendo così a salvaguardare le istanze di fondo della tradizione spiritualistica. La seconda si riferisce alla progressiva presa di coscienza della dimensione storica del filosofare, che si traduce in un crescente interesse per lo studio e la ricostruzione del passato filosofico. Intorno a queste due tendenze di fondo ruota buona parte della riflessione filosofica nel Veneto "moderno", che viene qui illustrata con un'ampia serie di indagini su autori solitamente trascurati perché minori, ma che bene esprimono un diffuso sentire intellettuale.
Ermeneutica e sistema. Dilthey lettore dell'etica di Schleiermacher
Francesca D'Alberto
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2011
pagine: 218
Tradizionalmente interpretato alla luce dell'ermeneutica filosofica, il nodo storiografico che lega Friedrich Schleiermacher (1768-1834) e Wilhelm Dilthey (1833-1911) è assai più complesso e sfaccettato, come testimonia il diltheyano "Leben Schleiermachers", epocale ricostruzione storico-sistematica del pensiero del teologo riformato. Nel presente volume viene analizzata nei suoi momenti essenziali l'ampia argomentazione diltheyana dedicata all'etica di Schleiermacher, al fine non solo di dare ulteriore prova della centralità della "Sittenlehre" schleiermacheriana per la teoria delle "Geisteswissenschaften", ma anche di dimostrare quanto la filosofia di Dilthey si sia ispirata all'opera del grande teologo e abbia cercato, nonostante le critiche, di svilupparne i nuclei più autenticamente speculativi. Si delinea in questo modo il senso della ricezione diltheyana di Schleiermacher, volta innanzitutto a recuperare l'etica sociale, ma intenzionata anche a rispondere alle esigenze che il positivismo e l'egemonia delle "Naturwissenchaften" andavano imponendo.
La distanza da sé. Politica e filosofia in Michel Foucault
Pierpaolo Cesaroni
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2010
pagine: 280
Se si volesse cercare un filo conduttore nella ricerca frastagliata e mutevole compiuta da Michel Foucault lo si potrebbe compendiare nella frase: se dépendre de soi-même. Essa esprime in primo luogo l'esigenza teorica di produrre una distanza dai modi in cui ci è tradizionalmente noto tanto lo spazio della politica quanto quello della filosofia, come sola condizione per poterli pensare ancora. Questo si traduce e si prolunga poi in compito etico, il quale investe i soggetti e li interroga sulla loro capacità di assumere come problema i modi della loro produzione nel campo sociale. Cosa significa 'utilizzare' oggi Foucault e non limitarsi semplicemente a commentarlo? Questo libro suggerisce una risposta: leggere i suoi libri non per interpretarli o per trovarvi delle prese di posizione brillanti sul nostro presente, ma per rendere visibile l'ordine che li sorregge, liberandolo dalla sua immediata aderenza ai luoghi in cui si è concretamente prodotto e rimettendolo così in gioco come elemento in grado di aprire, oggi, una differenza nel pensiero della politica.
Percorsi medievali per problemi filosofici contemporanei
Francesco Bottin
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2010
pagine: 280
Il dialogo tra pensatori medievali e pensatori contemporanei, riproposto unicamente allo scopo di mettere in luce "incontri" per lo più trascurati dalla critica, mentre consente di gettare nuova luce sulle dottrine del passato, nello stesso tempo contribuisce a determinare la natura e la possibile soluzione dei problemi filosofici contemporanei. In tal modo le dottrine di Agostino e di Wittgenstein, di Tommaso d'Aquino e di Gadamer, di Duns Scoto e di Edith Stein, di Boezio e della filosofia analitica, di Ockham e della filosofia della mente, pur storicamente tanto lontane e concettualmente tanto difformi, si aprono ad un confronto che, nel rispetto della reciproca alterità, conduce a far emergere quegli snodi concettuali che siamo soliti individuare come genuini problemi filosofici.
Confronti con la filosofia analitica
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2010
pagine: 260
Tra eclettismo e idealismo. Frammenti di filosofia francese dell'Ottocento
Andrea Bellantone
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2010
pagine: 192
Nella prima metà dell'Ottocento, la cultura filosofica francese si forgia tra eclettismo e idealismo. La figura dominante, da un punto di vista culturale e politico, di Victor Cousin è il centro di un movimento filosofico che prova una restaurazione della metafisica tramite un rapporto ambivalente con l'idealismo tedesco. L'eclettismo sarà la vera e propria koinè in cui si formeranno personalità importanti della filosofia europea dell'Ottocento come Felix Ravaisson e Augusto Vera. In questa raccolta di saggi si prova a ricostruire, sotto forma di frammenti, un percorso ancora in gran parte inedito: la penetrazione del kantismo e dell'idealismo hegeliano in Francia; il modello storiografico filosofico di Cousin; i rapporti dell'eclettismo con la cultura italiana; la costruzione dell'identità filosofica nazionale francese.
Tra metodo storico e usi politici. Machiavelli nella storiografia post-risorgimentale
Luca Sartorello
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2009
pagine: 164
Le celebrazioni fiorentine del quarto centenario della nascita di Niccolò Machiavelli (1469) diedero un notevole impulso alle ricerche storico-erudite sul Segretario fiorentino: Pasquale Villari e Oreste Tommasini, con le loro monumentali monografie, restano la testimonianza più significativa di quella stagione di studi. In ombra, sino ad oggi, sono invece rimaste alcune figure minori della critica machiavelliana, legate alla medesima temperie culturale e tuttavia troppo frettolosamente liquidate sul piano filosofico e ideologico. Un'attenta e puntuale ricostruzione delle vicende storiografiche collegate al centenario machiavelliano, assieme alla cornice storico-culturale che gli fa da sfondo, ha permesso di riscoprire questi "minori", e in particolare di far luce sul romagnolo Francesco Mordenti (1838-1922), autore di una originale biografia su Machiavelli.
A difesa dell'Università. (De Academiis in Lutherum, 1532)
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2009
pagine: 320
Pubblicato nel 1532 dal teologo della Sorbona Jérôme de Hangest, il "De Academiis in Lutherum" ci introduce nel vivo di un dibattito culturale dai molteplici risvolti. Accanto ad alcune tesi del riformatore sassone, lo Hangest confuta infatti sistematicamente pur senza mai nominarlo lo scritto di Cornelio Agrippa di Nettesheim "De incertitudine et vanitate scientiarum et artium", stampato ad Anversa nel 1530 e condannato l'anno successivo dalla facoltà teologica parigina. In quegli stessi anni (1530) viene istituito a Parigi il Collège Royal, in cui filologi sottratti al controllo della facoltà teologica tengono pubbliche lezioni sul testo ebraico e greco della Bibbia. Il De Academiis si presenta così come una difesa a tutto campo della teologia universitaria non solo contro l'eresia luterana, ma anche di fronte alla teologia d'ispirazione umanistica e ad una serie di iniziative variamente collegate al nome di Erasmo da Rotterdam. Di questa operetta polemica, che sino ad oggi non è stata oggetto di specifica attenzione, viene qui offerta la traduzione italiana di Riccardo Quinto, con un suo saggio introduttivo e un ricco apparato di note.
Neuroscienze e libertà
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2009
pagine: 288
Il libro affronta la problematica suscitata dalle neuroscienze e il dibattito circa la compatibilità e il possibile rapporto tra determinismo e libertà. A partire da un confronto serrato con Mind Time di Benjamin Libet, i contributi esplorano diverse problematiche dei rapporti tra libertà e corporeità, entrando anche in analisi approfondite di autori antichi e contemporanei. Nonostante le diverse immagini del mondo, i procedimenti per individuare il funzionamento dei nostri comportamenti mostrano delle somiglianze inattese: diversi autori, pur consapevoli della libertà, cercano poi sempre un corrispettivo o parallelo corporeo, che deve invece funzionare come un meccanismo senza lacune.
Sul fondamento dell'induzione
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2009
pagine: 130
Perché è possibile passare "dalla conoscenza dei fatti a quella delle leggi che li regolano? È questo l'interrogativo a cui Jules Lachelier (1834-1918) cerca di rispondere nella sua tesi di dottorato "Du fondement de l'induction", pubblicata a Parigi nel 1871. Questo denso lavoro, in cui si utilizzano le categorie della filosofia critica per dimostrare che il fondamento dell'induzione scientifica va individuato nel duplice principio di causa efficiente e di causa finale, suscita ancora un vivo interesse. Esso, oltre a costituire un apporto di rilievo nella storia dell'epistemologia post-positivista, offre strumenti concettuali nuovi per rivedere quel determinismo, oggi forse dominante, che individua nella causa efficiente l'unico principio capace di dare spiegazione scientifica dei fenomeni naturali, compresi gli esseri viventi.
Significato e linguaggio nell'estetica di Paul Celan
Simone Furlani
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2009
pagine: 432
Il significato della storia, le dinamiche della memoria, il riconoscimento dell'altro, il valore dell'arte, le logiche del linguaggio, la possibilità del discorso su Dio dopo la Shoah, sono i temi - ancor oggi molto attuali attraversati dalla lirica di Paul Celan (1920-1970), tra i più grandi poeti del Novecento. Non è un caso che la poesia di Celan sia stata interpretata da autori di primo piano nell'orizzonte della filosofia contemporanea, da P. Szondi a H.-G. Gadamer, da Th. W. Adorno a E. Lévinas, da M. Blanchot a J. Derrida. Il presente volume non offre soltanto un'interpretazione della poesia di Celan, ma ne ricostruisce i presupposti filosofici discutendo i concetti fondamentali dell'estetica celaniana. Un'analisi condotta criticamente in stretto rapporto con le più significative interpretazioni avanzate negli ultimi decenni.

