Castelvecchi: I timoni
L'ultima soglia. Poesia e poesie
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 228
«Credo che avrebbe desiderato essere poeta. Credo proprio che avrebbe sacrificato la sua opera per le poche poesie che ha scritto» ricordava Jean Tortel a proposito di Simone Weil. Quelle parole rivelano quanto l’interesse della filosofa per la poesia – coltivato solo a tratti negli anni giovanili – si sia trasformato nel tempo in una fascinazione profonda, destinata ad accompagnarla fino alla fine della sua breve vita. Fedelmente ancorata alla metrica classica in un’epoca di sperimentazione, Weil fa della forma poetica una disciplina interiore: un esercizio capace di manifestare l’invisibile, di dare voce al soprannaturale attraverso immagini e pensieri sospesi tra necessità e bellezza. I curatori del volume, Domenico Canciani e Maria Antonietta Vito, propongono la traduzione italiana dell’intera silloge poetica dell’autrice, accompagnata da un ampio apparato di note e dalle sue riflessioni sulla scrittura. La poesia di Weil si rivela qui come uno spazio in cui il rigore del pensiero incontra l’abbandono dello spirito, e la conoscenza, varcando i limiti della ragione, si apre all’abisso del mistero.
Il mio Kafka. Scritti, lettere, frammenti (1927-1939)
Walter Benjamin
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 320
In occasione del centenario della morte di Kafka, vengono raccolti per la prima volta in Italia tutti gli scritti di Benjamin sull'autore praghese: il grande saggio del 1934, poi gli articoli e le recensioni, le lettere e le annotazioni, qui integralmente tradotti o ritradotti e presentati secondo un criterio di massima leggibilità. L'estraniazione nei rapporti sociali, la relazione fra letteratura e vita, la critica alle letture teologiche e la prefigurazione dei regimi totalitari sono fra i temi fondamentali che Benjamin attraversa nel confronto con Kafka. Attorno all'interpretazione benjaminiana si combatte una battaglia a più voci: Scholem e Brecht, Adorno e Kraft leggono i suoi scritti, lo stimolano, lo criticano. Lui incassa, registra, rilancia. Dall'insieme dei testi e dei frammenti di Benjamin, forse il più letterario dei filosofi del Novecento, emerge una lettura acutissima di Kafka, il più filosofico degli scrittori del secolo scorso: in una vita consegnata alla sua ineluttabile distorsione, c'è posto per la speranza.

