Baldini + Castoldi: I fenicotteri
Un altro genere di potere
Jacinda Ardern
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 512
Jacinda Ardern è stata eletta 40° premier della Nuova Zelanda nel 2017, all’età di trentasette anni, diventando la più giovane prima ministra del Paese in oltre 150 anni. Con la sua candidatura ed elezione, Ardern ha ridefinito un nuovo concetto di leadership, dimostrando che chi viene scelto per rappresentarci, chi ci guida e, più in generale, chi occupa posizioni di potere può ricoprire il suo incarico con empatia, gentilezza e sensibilità. Dopo essere diventata un’icona mondiale, guidando il suo Paese attraverso sfide senza precedenti – un’eruzione vulcanica, gli attentati alla moschea di Christchurch, l’emergenza climatica, una grave violazione della biosicurezza, una pandemia globale – e nel contempo promuovendo nuove politiche per affrontare il cambiamento climatico, ridurre la povertà infantile e garantire storici accordi commerciali internazionali, nel 2023, all’apice della sua notorietà, Ardern ha inaspettatamente annunciato le sue dimissioni, per stare più vicina alla sua famiglia e rifocalizzarsi su di sé. In questo ispirato memoir, ricco di riflessioni e aneddoti sul suo percorso politico, Jacinda Ardern rende universale una storia personale: quella che ha portato una giovane donna a intraprendere la strada più tortuosa, giungendo al successo e cambiando per sempre la percezione di chi e di come debba essere un leader globale.
Volere valore. Ma non chiamatemi Mr. Bulgari
Francesco Trapani
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 80
Questa non è la solita biografia del manager di successo: in queste pagine Francesco Trapani prova, invece, a raccontare le stagioni di una vita che ha avuto la fortuna e la sorte (familiare) di incrociare la storia di un grande nome, Bulgari, fulgido emblema dello stile italiano; e le epoche del mondo che, a una velocità incredibile, si sono susseguite nel giro di pochi decenni. Dalla Napoli lasciata appena laureato, alla fine degli anni Settanta, alla New York veloce del futuro, per poi tornare a Roma, dove c’è l’azienda di famiglia: Bulgari, amarcord della «dolce vita», fascino senza tempo, che riesce a splendere anche in quegli opachi anni Ottanta, quando sta per scappare, ma il destino spariglia le carte, e si ritrova amministratore delegato, ad appena 27 anni. La «Cura Trapani» porterà la già prestigiosa storia della Maison in tutto il mondo. Fino a quando gli imprevedibili colpi del nuovo millennio imporranno di assicurare un futuro al marchio, al di là della famiglia, e il testimone passerà al grande gruppo francese di Bernard Arnault. Trapani non si ferma. In questo mondo che vende sogni, è una «macchina da guerra»: ma garbato, riservato e sempre lontano dal glamour. Collabora con Arnault, trova nuove soddisfazioni nel mondo del private equity, e tenta anche un’avventura americana con Tiffany. Francesco Trapani ha navigato con una buona dose di sicurezza e di fortuna il mare ampio del successo e del lavoro, cercando, sempre, di costruire valore.
Ma che sei il figlio di Lando? (Mio padre in alto a destra)
Massimiliano Buzzanca
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 240
In una chiesa parata a festa, un uomo piange dietro una colonna. Alto e magro, è un ragazzo, accanto a lui una bambina sembra consolarlo. Sta per sposarsi, ma quelle lacrime non esprimono paura, bensì il timore di non poter offrire alla sua Lucia il matrimonio che si merita. Dentro di lui arde il fuoco della recitazione, vuole andare a Roma e cercare di dimostrare che può fare l’attore e avere successo, e poi tornare a prendere Lucia e il figlio che ha in grembo. Per tutta la vita, Lando Buzzanca ha vissuto questo dualismo: da una parte, il suo furore per il set, per il desiderio di calcare le scene, dall’altra la passione per l’unica donna che abbia mai amato. Severo in famiglia, sorridente, sfacciato, impertinente quando recitava. Dal provino per Gassman, ai grandi ruoli per Germi, De Sica, Festa Campanile e molti altri, ha lavorato con il Gotha del cinema italiano, spesso incarnando la figura del tipo maschio italico, superdotato e spaccone. Ma chi era veramente Gerlando – Gigi – Buzzanca? In questa auto barra biografia, il figlio Massimiliano racconta l’uomo dietro all’attore, il padre oltre che l’artista, rivelando aneddoti e ricordi che solo chi è cresciuto al suo fianco e ne ha visto forze e debolezze può svelare, spiegando anche ciò che ha voluto dire «essere il figlio di Lando Buzzanca».
Io posso. Un'allenatrice di pallavolo in Pakistan e Iran
Alessandra Campedelli
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 464
Alessandra Campedelli è un’allenatrice di pallavolo femminile. Dopo alcune esperienze in Italia, subendo molto spesso il maschilismo che tenta ancora di relegare le donne allenatrici e le atlete a un livello inferiore, decide di accettare una proposta che suona più come una sfida: andare in Iran e in Pakistan tra il 2021 e il 2024 e allenare le loro Nazionali femminili di pallavolo. Questa esperienza la porterà naturalmente a confrontarsi e a scontrarsi con le tante differenze culturali dei due Paesi: le limitazioni imposte alle donne, le difficoltà legate alle norme religiose e sociali, circostanze in cui dovrà dare prova – prima di tutto a sé stessa – di grande resilienza. Attraverso i tanti incontri con le atlete, le loro famiglie, colleghe ed esponenti politici, attraverso i numerosi viaggi in contesti spesso complicati e in situazioni lavorative complesse, l’autrice si troverà a conoscere nel profondo una realtà molto distante da quella a cui è abituata, osservando, non senza dilemmi, la propria condizione – e quella delle altre attorno a lei – con gli occhi di una donna occidentale. Quest’esperienza lavorativa rimarcherà il forte valore trasformativo dello sport, la sua capacità di descrivere perfettamente i luoghi e il tempo in cui viene praticato, ma anche quella di incidere e promuovere emancipazione, eguaglianza, diritti. Un caldo e coinvolgente memoir, la forza di una testimonianza vivida e diretta sull’energia positiva scaturita dalla passione e dall’impegno.
Fino all'ultimo respiro. Storia di Niko e di suo padre Toto
Niko Cutugno
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 224
Niko, unico figlio di Toto Cutugno, ripercorre in questo memoir dalla forza limpida e sensibile i tanti episodi che hanno costruito il rapporto tra un padre e un figlio: un legame fortissimo, una storia non lineare o del tutto ortodossa, ma scandita da un amore energico, costante, profondamente umano. Pur avendolo avuto sempre accanto, è solo quando Niko frequenta le elementari che viene riconosciuto da Toto, diventando ufficialmente il figlio del grande cantante. Se questo momento ha un rilievo pubblico, sotto i riflettori e sui giornali scandalistici, sul piano emotivo di un bambino segna un evento da cui tutta la sua vita sarà riscritta. Niko verrà catapultato dalla tranquilla normalità di una vita in campagna a una dimensione fatta di viaggi, concerti, incontri e avventure incredibili, ma anche dall’esposizione a un mondo inclemente, ai compagni di scuola che cominceranno a guardarlo in modo diverso, a un equilibrio famigliare composito, precario. Attraverso i suoi occhi, che scandagliano il passato mentre scorrono le pagine dei 39 diari che Toto gli ha lasciato, incontriamo e conosciamo il figlio che diventa grande, e l’uomo che è esistito accanto al mito musicale, un uomo che ha coinciso con la sua carriera, ma è stato molto di più. Luci, ombre, un cuore generosissimo, un padre innamorato, volitivo e carismatico, a volte volubile, altre fragile, un carattere dalla forza incrollabile costretto negli ultimi anni a fare i conti con la malattia più temuta. Niko racconta in punta di piedi le battaglie, la caparbietà e l’enorme coraggio che ha spinto Toto a non arrendersi e a continuare a viaggiare, mentre Niko cresce accanto a lui, e a volte distante, misurando la ricerca di sé nel conflitto come nella simbiosi, nel bisogno di scoprirsi libero e autentico, e d’essere visto, capito, amato. È nella meditazione e nelle parole successive alla perdita che la distanza si accorcia di nuovo, il legame si stringe ancora, fino a immaginare un tempo proteso al futuro, in cui trattenere tutto l’amore e lasciarlo cantare per sempre.
Una delle tante
Laura Hoesch
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 208
«Non ho il senso dell’orientamento e vado sempre dalla parte opposta». Non comincia così l’intenso, vitale memoir di Laura Hoesch, ma avrebbe potuto. Sarebbe potuto essere l’incipit, il titolo di ogni capitolo e la sua conclusione, tanto la non linearità delle scelte e degli istinti, e soprattutto l’indipendenza di pensiero, hanno contraddistinto le esperienze di una donna che ha costruito una vita all’insegna di una forza mite e indomita, del rigore e del dubbio coltivato come energia morale, per un impegno personale e civile compiutamente intrecciato al suo percorso privato. Nata in una famiglia dagli affetti a volte instabili, complicati, Laura non ha mai scelto di abbracciare la ribellione perché ha sempre intimamente lavorato alla libertà: di andare via e di trovare, anche nell’incertezza, una direzione per sé. L’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza l’ha condotta quand’era molto giovane negli studi legali, dove, dagli anni Sessanta, si è avvicinata alla pratica d’avvocato con rispetto e personalità, divenendo, in anni caldissimi per le conquiste sociali, un riferimento nazionale nella difesa dei diritti civili, delle donne in particolare. Impegnata in politica, vicina alla fibra del mutamento in essere nella storia e nella società, nella sfera famigliare Laura Hoesch ha riversato una ricerca di presenza e di amore che la porta a guardare con affetto, indulgenza e tenerezza a tutte le scelte compiute, soprattutto ai suoi due amatissimi figli, e a un fidanzato ora a distanza, nella lontana Australia, prima in Italia e prima ancora compagno di liceo. Scritte con levità, autoironia, e aprendosi a una generosissima indagine interiore, da queste pagine emerge il ritratto di una donna straordinaria, che è stata sempre a fianco delle altre, che ha combattuto per sé ma mai contro qualcuno, per vivere e raccontarlo con fiera leggerezza.
I grandi duelli della Formula 1
Luca Dalmonte, Umberto Zapelloni
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 304
Quando è l’uomo a fare la differenza sulla macchina, la Formula 1 ci guadagna in spettacolo, pathos, emozioni. Quando la sfida tecnologica diventa soprattutto una sfida tra piloti, lo sport dei motori riesce a scrivere pagine indelebili. In questo volume si parte da lontano, addirittura dagli anni Trenta, quando la Formula 1 così come la conosciamo noi non era ancora nata. Luca Dal Monte e Umberto Zapelloni raccontano le grandi sfide che hanno caratterizzato la storia della Formula 1. Da Nuvolari e Varzi fino ad Hamilton e Leclerc, la sfida che deve ancora esplodere ma che è destinata a emozionare tutti i ferraristi. Ci sono storie di grandi amici, cresciuti insieme da ragazzi, che sono finiti a non parlarsi quasi più, come lo stesso Hamilton e Rosberg, o di rivali che da amici improvvisamente hanno rotto ogni rapporto, arrivando addirittura a un finale tragico, come Villeneuve e Pironi. E poi c’è la sfida delle sfide, tra Senna e Prost, una delle più cruente. La sfida tra uomini, tra piloti, è il sale di uno sport che gli ingegneri vorrebbero trasformare in una lotta tra computer. Sono loro a riempire gli autodromi, a richiamare milioni di persone davanti alle televisioni di tutto il mondo. Uomini contro uomini, come su un campo da tennis o un ring di boxe. La Formula 1 è, con il Motomondiale, l’unico sport dove si corre contro il tempo, ma anche contro l’avversario. Nella storia della Formula 1, incominciata sulla pista di un ex aeroporto inglese il 13 maggio 1950, ci sono stati duelli di ogni tipo. In più di settant’anni se ne sono viste di tutti i colori tra uomini in lotta per la vittoria in un campionato, in una gara o semplicemente per passare per primi in quella benedetta curva. L’amico è un avversario, il compagno è il primo dei tuoi rivali. In queste pagine si raccontano alcune di queste storie e soprattutto gli uomini dietro a certi duelli. Sun Tzu ha scritto il suo "L’arte della guerra" nel VI secolo avanti Cristo, ma forse aveva già visto qualche gran premio...
Perché parlare di bellezza, una parola sconvolgente
Paolo Portoghesi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 560
Non sappiamo quando la parola bellezza abbia iniziato il suo corso. La forma del corpo umano, sia maschile che femminile, è stata da sempre oggetto di percezione e di giudizio, suggerendo una polarità tra «brutto» e «bello» e creando manufatti artistico-rituali che riproducevano i criteri della bellezza. Per migliaia di anni, sulla terra, si è ragionato su questo tema e le sue implicazioni: è quello che Darwin chiama il sense of beauty, che non è soltanto una prerogativa umana. Obiettivo di questo libro è dunque ripercorrere il cammino di una parola – e di un concetto – che è stato capace di informare di sé quasi ogni aspetto della civiltà. In questo modo, riscoprendone i contorni e le potenzialità, la bellezza potrebbe tornare a svolgere nei confronti dell’arte una funzione «liberatoria», perché ciò vorrebbe dire per gli artisti tornare a servirsi di un alleato insostituibile per la sua forza relazionale e il suo potere comunicativo, per far sì che l’arte non sia solo una produzione di oggetti o di eventi riservata all’angusto circuito degli addetti ai lavori, ma possa farsi davvero espressione corale della bellezza. Questo libro non è una storia dell’estetica. Al contrario, vorrebbe essere un invito a non illudersi che l’estetica possa avere l’ultima parola su un argomento che non accetta semplificazioni senza perdere la sua aura ineffabile.
A beautiful game. Il calcio e la vita
Sven-Göran Eriksson
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 272
Per Sven-Göran Eriksson, uno degli allenatori di calcio più amati e rispettati al mondo, la partita è giunta al termine. Ci lascia con le sue riflessioni conclusive, ripensando a ciò che ha realizzato e sperimentato nel corso di una vita al servizio del calcio. Un viaggio che lo ha portato da una piccola squadra svedese fino alle competizioni sulla scena mondiale, insegnando ciò che ha imparato lungo il cammino – sulla vita, sulla leadership, sui successi e sui fallimenti, e sull’amore. Gentiluomo colto, ottimo gestore del gruppo, Eriksson ha guidato alcuni dei migliori club sportivi del mondo – come IFK Göteborg, Benfica, Roma, Fiorentina, Sampdoria, Lazio, la Nazionale inglese – verso grandi vittorie, nella ricerca ostinata dell’eccellenza. Ma il vero viaggio che Sven-Göran ha voluto condividere è quello che ha fatto dentro di sé, per raggiungere l’uomo che è diventato. Perché "A beautiful game" è molto più della storia di un allenatore di successo. È la storia del gioco più grande di tutti. Una storia che continua anche dopo il fischio finale.
I coinquilini
Teun Toebes
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 224
Il giovane Teun Toebes, studente di infermieristica (al verde e dotato di una eccezionale curiosità), decide di trasferirsi in una casa di riposo e di sperimentare la vita quotidiana degli anziani residenti, non come infermiere o badante, ma come coinquilino. L’esperienza è destinata a cambiare la sua vita e quella dei suoi nuovi amici. Inizia così a organizzare aperitivi al venerdì e gite fuori porta, e reintroduce il piacere per le piccole cose: una risata, un ballo, una tazza di buon caffè, la possibilità di sedersi al sole. Man mano che si inserisce nella comunità, però, Teun si rende conto in modo sempre più preoccupante di come la società e il sistema di assistenza sminuiscano gli anziani e in particolare le persone affette da demenza, perciò decide di fare qualcosa al riguardo. "I coinquilini" è il racconto di Teun Toebes sugli anni trascorsi come residente di una struttura per persone affette da demenza e sulle persone incontrate: un accorato grido di cambiamento del modo in cui ci prendiamo cura degli anziani perché un’esistenza dignitosa non deve essere un’opzione, ma una garanzia.
Giorni mesi anni di una vita intensa
Iginio Massari
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 656
"Non sono stato solo un pasticcere ma anche un atleta, un pugile di buon livello, sono stato prima un povero pirata e poi un emigrato, ho conosciuto principi, re e regine e presidenti della Repubblica. Ho lavorato con artisti incredibili, attori, registi, poeti, pittori di fama internazionale. Ho pubblicato più di 200 libri e scritto la prima enciclopedia mondiale della pasticceria. Ho fatto questo e molto altro e mi piacerebbe raccontarlo perché ho sempre pensato che le nostre esperienze sono un patrimonio utile solo se condiviso." (Iginio Massari)
Malanotte. Rimpiango quasi tutto
Renato Vallanzasca
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 256
Renato Vallanzasca è nato bandito. E, sin da bambino, la vita non gli ha fatto sconti. L’adrenalina, la voglia di vedere se sarebbe riuscito a farla franca: era questa la benzina nel motore quando assaltava banche, seminava la polizia negli inseguimenti, studiava nuovi colpi. Ha sempre amato la libertà: com’era bella la sensazione di poter fare tutto, di essere invincibile... invece, ironia della sorte, ha passato più di cinquant’anni in carcere. A volte si domanda se ne sia valsa la pena. Ha rubato. Ha ucciso. Ha perso tanti amici. Un po’ come l’Innominato, sì, quello dei Promessi Sposi. Alla fine, lui un po’ ce l’ha fatta a raddrizzare la propria vita. Renato non cerca redenzione, troppo spesso si è fermato in qualche bar della Mala con l’insegna Malanotte, e non gl’importa più. Tranne di una cosa. Tranne di una persona. La sua scommessa persa. Ecco perché, forse, adesso sa che non ne valeva la pena. È negli incontri con Micaela Palmieri, scrittrice e giornalista, che Vallanzasca trova l’unica forma di evasione che gli è rimasta. Insieme ripercorrono la storia della sua vita – dalle rocambolesche fughe alle sparatorie, dai rapimenti alle donne che hanno perso la testa per lui. In altre pagine, a farsi protagonista è il monologo dal carcere del detenuto Vallanzasca. Il dolore della sua vicenda emerge prepotente: le botte, i ricatti, le umiliazioni quotidiane. In questo confronto drammatico fra grandezza e abisso si avverte tutto il dissidio e la fatica di una vicenda umana e collettiva ed è potente l’esigenza del «bel René» di allontanarsi dall’immagine del bandito e portare al centro della scena la prigione e la sua non-vita. Un libro intenso e profondo che permette alla storia di un uomo di essere letta nella sua complessità.

