Baldini + Castoldi: I fenicotteri
Sonic life
Moore Thurston
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 650
Thurston Moore si trasferisce nell’East Village, a Manhattan, nel 1978. Vuole immergersi dentro l’intensità visiva e sonora della città, nel furore dei suoi club, nel ruggito delle sue band, tra le magnetiche personalità dell’arte che transitano nella sua orbita. Ma ciò che veramente vuole è un suono, il suo: fare musica, trovare un nuovo linguaggio che possa al contempo provocare ed essere d’ispirazione. Nel 1981 questo sogno si incarna nei Sonic Youth, la band che Moore fonda insieme a Kim Gordon e Lee Ranaldo. I Sonic Youth diventano uno dei riferimenti della nuova e caldissima scena No wave, dando vita a un rock d’avanguardia che incrocia arte e distorsione, poesia e punk. Il gruppo passa dai più derelitti locali della città ai concerti internazionali, conquistando un successo planetario di pubblico e critica e influenzando generazioni di musicisti. Dai Nirvana ai Pavement, dai My Bloody Valentine agli Yeah Yeah Yeahs, sono innumerevoli gli artisti che devono loro parte della propria identità. Ma la band è stimata anche da leggende come Neil Young e Iggy Pop, con cui Moore ha condiviso palchi e collaborazioni, mantenendo sempre vivissimo l’amore per un’idea di musica sovversiva, inedita, disturbante. "Sonic Life" è il memoir sorprendente di un pilastro della storia del rock alternativo e una lettera d’amore di furibonda bellezza che Moore dedica a New York, a una stagione artistica esplosiva e alla propria giovinezza, attraversata dalla frenesia creativa che lo ha portato a scrivere con il suo suono un tratto inestinguibile della storia della musica.
Malanotte. Rimpiango quasi tutto
Renato Vallanzasca
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 256
Renato Vallanzasca è nato bandito. E, sin da bambino, la vita non gli ha fatto sconti. L’adrenalina, la voglia di vedere se sarebbe riuscito a farla franca: era questa la benzina nel motore quando assaltava banche, seminava la polizia negli inseguimenti, studiava nuovi colpi. Ha sempre amato la libertà: com’era bella la sensazione di poter fare tutto, di essere invincibile... invece, ironia della sorte, ha passato più di cinquant’anni in carcere. A volte si domanda se ne sia valsa la pena. Ha rubato. Ha ucciso. Ha perso tanti amici. Un po’ come l’Innominato, sì, quello dei Promessi Sposi. Alla fine, lui un po’ ce l’ha fatta a raddrizzare la propria vita. Renato non cerca redenzione, troppo spesso si è fermato in qualche bar della Mala con l’insegna Malanotte, e non gl’importa più. Tranne di una cosa. Tranne di una persona. La sua scommessa persa. Ecco perché, forse, adesso sa che non ne valeva la pena. È negli incontri con Micaela Palmieri, scrittrice e giornalista, che Vallanzasca trova l’unica forma di evasione che gli è rimasta. Insieme ripercorrono la storia della sua vita – dalle rocambolesche fughe alle sparatorie, dai rapimenti alle donne che hanno perso la testa per lui. In altre pagine, a farsi protagonista è il monologo dal carcere del detenuto Vallanzasca. Il dolore della sua vicenda emerge prepotente: le botte, i ricatti, le umiliazioni quotidiane. In questo confronto drammatico fra grandezza e abisso si avverte tutto il dissidio e la fatica di una vicenda umana e collettiva ed è potente l’esigenza del «bel René» di allontanarsi dall’immagine del bandito e portare al centro della scena la prigione e la sua non-vita. Un libro intenso e profondo che permette alla storia di un uomo di essere letta nella sua complessità.
Una vita nei videogiochi. La storia e la carriera del leggendario creatore di «Civilization»
Sid Meier
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 432
In quarant’anni di carriera, Sid Meier ha sviluppato alcuni dei videogiochi più famosi in assoluto, tra cui Civilization, pietra miliare dei strategici a turni, che ha venduto più di 51 milioni di copie in tutto il mondo e che il «Time» ha inserito fra i giochi più importanti della storia. Da giovane appassionato di computer che ha contribuito al decollo di un settore industriale che vale oggi svariati miliardi di dollari, in queste pagine Meier ripercorre le tappe della sua vita, raccontando lo sviluppo di giochi ormai diventati iconici, da classici vintage come Pirates! e Railroad Tycoon a molti altri e svelando il proprio punto di vista sull’industria dei videogiochi, sulla psicologia dei giocatori e su come stimolare il processo creativo.
Ho visto la luce. La storia di un imprenditore che ha portato la luce di Recanati nel mondo
Adolfo Guzzini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 144
C’è un colle, nelle Marche, oltre il quale, almeno con la fantasia, siamo andati tutti alla ricerca di un sogno. C’è una famiglia, nelle Marche, che ha portato non solo lo sguardo oltre la siepe, ma un’intera visione – che ne ha fatto una delle realtà imprenditoriali più luminose d’Italia e del mondo. Partendo da un materiale, il corno, che alla fine degli anni Trenta in pochi sapevano lavorare, arrivando al plexiglas e alla creazione di oggettistica per la casa, Adolfo Guzzini e i suoi fratelli iniziano un viaggio che continua tuttora, aprendo la strada dell’industria dell’illuminazione ai grandi nomi del design e a partnership di altissimo livello con il Centre Pompidou, l’area archeologica di Luxor, il Cenacolo vinciano a Milano, la basilica di San Pietro per la Pietà di Michelangelo. Oltre il colle c’è la luce: la luce è vita, fonte di idee. Guzzini e design diventano un connubio imprescindibile, la cui meta è l’armonia delle forme. Adolfo Guzzini è fra i primi a spalancare le porte della propria azienda ai nomi illustri del design italiano. Poi, il punto di vista cambia: la luce plasma lo spazio e da oggetto, la luce si fa progetto. Esce dal teatro, dal cinema, e diventa protagonista nei musei, negli showroom, nelle case. A fine anni Settanta, l’illuminazione è luce architetturale. Successivamente, la luce arriva nelle città. Numerosi sono stati i premi e i riconoscimenti negli anni. Adolfo Guzzini, però, non ha mai rinunciato alla centralità del borgo natale e del suo territorio, all’importanza di una managerialità che parte dalla persona per esaltare la ricerca, lo sviluppo scientifico, l’innovazione, la cultura e la società. E come ci ricorda: «Il futuro è dell’illuminotecnica, la regia luminosa degli spazi, perché rende il mondo più bello».
Martin Scorsese. Un viaggio
Mary Pat Kelly
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 480
Pochi registi, se non nessuno, hanno il tipo di impatto che Martin Scorsese ha avuto sul cinema americano. Vincitore di tutti i più prestigiosi premi cinematografici, compreso l’Oscar, Scorsese è una leggenda vivente. In questa biografia, Mary Pat Kelly traccia l’evoluzione personale e artistica di Scorsese dai primi lavori come i film per studenti e Mean Streets fino ai capolavori come Taxi Driver, Toro scatenato, Re per una notte, Quei bravi ragazzi. Attraverso interviste allo stesso Scorsese, a star come Robert De Niro, Paul Newman, Liza Minnelli e Nick Nolte, a sceneggiatori e direttori della fotografia, nonché a familiari e amici, Martin Scorsese. Un viaggio rivela la storia di un uomo come solo la sua comunità e i suoi colleghi artisti possono fare, consentendoci di sbirciare, grazie a una prospettiva privilegiata, all’interno della vita del regista, avvicinandoci alle dinamiche nella realizzazione di film iconici e alla mente incredibile che li ha creati. Un resoconto straordinario di uno dei più acclamati registi di tutti i tempi. Prefazioni di Leonardo Dicaprio e Steven Spielberg.
Il maestro dell'eleganza
Gianluca Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 320
«La Storia non è fatta solo di grandi battaglie e generali in alta uniforme, ma di persone familiari, di uomini e di donne la cui strada a un certo punto si incrocia con quella degli eventi che studiamo sui libri. Accade per caso o per volontà, e anche per mio nonno Torello è stato così: lui, con l’animo di chi anela alla pace, si trova costretto ad affrontare la via crucis degli innocenti E dei martiri.» (Dalla prefazione di Giorgia Latini) Di Torello Latini, imprenditore marchigiano nel settore dell’abbigliamento, circolano in famiglia pochi aneddoti, insufficienti a conservarne a pieno titolo il ricordo. La sua storia – dapprima entusiasmante, come lo sono spesso le biografie di uomini intraprendenti e capaci, e poi davvero drammatica – ha rappresentato per molti anni una sorta di vissuto rimosso per la famiglia Latini, ma un’indagine per crimini di guerra negli anni Duemila riapre scenari inaspettati e riporta l’autore sulle tracce di quell’antenato: così, seguendo gli itinerari complessi della memoria, la sua storia è sopravvissuta al tempo ed è ora stata raccolta in questo libro che, adottando i metodi di un romanzo, intende restituire la storia vera di un uomo che fu a tutti gli effetti un protagonista. Nato nel 1906 ad Albacina, un piccolo paese tra le montagne dell’Appennino marchigiano, da subito Torello si sentì spinto dalla necessità di realizzare qualcosa. Affascinato sin da ragazzo dal mondo della moda, avviò ben presto una manifattura di vestiti confezionati che ebbe grande successo, portandolo a essere il più noto imprenditore della città. All’improvviso, la guerra rompe l’incanto: i bombardamenti alleati, la presenza delle milizie fasciste, il confronto impossibile con i nazisti, la paura e la necessità di mettere in salvo la famiglia e l’azienda. Come spesso avviene anche nei romanzi, fu una tragica sequenza di casualità a decidere la sua sorte: incarcerato dalle SS insieme al fratello, Torello divenne suo malgrado il simbolo di un odio insensato e feroce, della miopia del tempo, della logica della vendetta e della violenza.
La vita rivoluzionaria di una donna comune
Alessandra Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Alessandra Moretti, avvocata prestata per passione alla politica, giovane vicesindaca di Vicenza, è salita sulla giostra della notorietà, non sempre a suo giovamento. L’hanno chiamata Ladylike, è stata il volto della campagna elettorale non vinta da Pier Luigi Bersani, ha preso 232.000 preferenze in terra leghista, è finita in prima pagina per un bacio estivo con un famoso giornalista, ha sfidato da sinistra il Veneto di Zaia – in una sonora, quanto annunciata sconfitta – ed è ripartita coraggiosamente verso traguardi politici importanti. Oggi siede nel Parlamento europeo, facendosi protagonista di importanti battaglie per dare voce e volto a chi spesso non può permettersi di scendere in piazza per la libertà: donne, migranti, giovani. Ma chi è Alessandra Moretti? E qual è la sua visione politica? Lo racconta in questo libro con passione e trasparenza, delineando il ritratto di una donna dalla vitalità trascinante, che riesce, anche se con fatica, a far convivere famiglia e impegno pubblico, scelte personali – un divorzio – e scelte politiche – una legge sul divorzio breve – due figli da accompagnare nella loro crescita e un partito alla cui evoluzione contribuire con energia e slancio, senza dimenticare l’importanza della propria identità personale e di una vita privata da custodire e reinventare ogni giorno. Questa è la storia di una determinazione tutta al femminile, fatta di pane e politica, di amore e disamore, una vita in prima linea: una storia comune e, proprio per questo, rivoluzionaria. Prefazione di Gaia Tortora.
Lo spettacolo infinito. Storie di teatro e di scenari politici
Sergio Escobar
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 272
Chiamato nel 1998 a dirigere il Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar vuole da subito accanto a sé, come direttore artistico, Luca Ronconi: con lui, lungo un'amicizia di oltre trent'anni, condivide l'idea del teatro come continua, inappagata ricerca. È con questo sguardo irrequieto che Escobar si confronta ora con il peso della memoria per intrecciare, senza cedere alla nostalgia, frammenti di ricordi personali e storie di teatri che incontrano il mondo. Storie di come spettacoli sono stati accolti dagli spettatori e dal Potere di Paesi sulla soglia di storici cambiamenti, spesso traditi in nome della geopolitica che si è imposta sulle geografie. Storie di incontri – scontri – con grandi protagonisti della Storia, ma anche di «comprimari» sullo sfondo di scenari della politica come la Berlino di Honecker e del Muro e l'Unione Sovietica di Gorbaciov e la fine della perestrojka, incontri con l'Estremo Oriente che si apre all'Occidente e con il Mediterraneo, prima e dopo le disillusioni per le «primavere arabe». Storie sul rapporto fra il teatro – costruttore di civiltà – e il Potere, per interrogarci ora sulla politica che da noi ancora si attarda a chiedersi, inutilmente, se cultura e teatro siano «utili». "Questo libro ci invita a considerare la natura fragile e il ruolo insostituibile del teatro. Escobar ci ricorda che il teatro non fa politica, ma è politica." (Dalla prefazione di Salvatore Carrubba)
Michael Cimino. «Il cacciatore», «I cancelli del cielo» e il prezzo delle visioni
Charles Elton
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 544
Di Michael Cimino (1939-2016) si ricordano soprattutto due film: "Il cacciatore", un’intensa e potente storia ambientata durante la guerra in Vietnam, che nel 1979 vinse l’Oscar per il miglior film e che permise a Cimino di conquistare la statuetta come miglior regista; e "I cancelli del cielo", il più celebre fiasco nella storia della cinematografia mondiale. Western girato in Montana, partito con un budget di 11 milioni di dollari, dopo una lunghissima e travagliata lavorazione arrivò a costarne oltre 40. Quando finalmente uscì nelle sale, la stroncatura di critica e pubblico fu tale da costringere la casa produttrice della pellicola, la leggendaria United Artists, a chiudere i battenti, mettendo così la parola fine all’epoca d’oro di Hollywood. O almeno questa è la versione più diffusa della storia. In "Michael Cimino", Charles Elton ricostruisce le tappe della realizzazione del film e delle vicende successive da un punto di vista sorprendentemente insolito. Non solo: scavando nella misteriosa vita del regista, grazie a interviste inedite a colleghi e collaboratori, amici e nemici, svela gli enigmi e smaschera le falsità che hanno sempre contraddistinto la vita di Cimino — e che in molti casi lui stesso ha contribuito a mettere in circolazione, gettando nuova luce sulla sua straordinaria carriera.
Viola d'amore
Danilo Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Non basterebbero una parola o un aggettivo per descrivere un gigante della musica, sia in termini letterali che figurati, come Danilo Rossi. Da poco più che bambino fino all’età adulta, Danilo ha messo l’applicazione, l’umiltà, la determinazione al servizio della musica e dello strumento che ha fatto di lui uno dei più grandi e talentuosi interpreti al mondo: la viola. E dire che, forse, all’inizio non era nemmeno stato amore a prima vista. Come tanti studenti, aveva cominciato con il violino, ma poi, per le sue mani grandi, i maestri gli suggerirono di passare alla viola, uno strumento più grosso ma di certo non più semplice. E Danilo non l’aveva presa bene. Ma ben presto capì che la viola non può essere che «d’amore»: ha un suono caldo, avvolgente e insieme hanno dato vita a un connubio unico, una fusione di talento, passione, dedizione, impegno, amore. La Scala gli spalanca le porte e nel Tempio della musica sinfonica e operistica italiana resterà per più di trent’anni, diventando la prima viola dell’orchestra scaligera. Conoscerà importanti direttori, di alcuni diventerà amico, con qualcuno si scontrerà. Musicista appassionato, «un ribelle positivo», innamorato della vita, amante del liscio, del jazz, del pop e del buon cibo, si esibirà negli ambienti più diversi: dalle carceri ai boschi del Trentino, dalle paludi dello Sri Lanka ai Teatri Off delle periferie. Maestro generoso delle nuove generazioni, continua a fare musica e a regalarci interpretazioni intense e originali.
La viaggiatrice del tempo. Tra ieri e domani
Ute Lemper
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 384
Cantante, attrice, ballerina, pittrice, regina dei palcoscenici a livello internazionale. Ute Lemper, considerata la massima interprete del cabaret berlinese e francese del primo dopoguerra, erede di Marlene Dietrich per espressività e fascino, interprete di Piaf, Weill e Brecht, ma anche di un repertorio più jazzistico, racconta i suoi esordi, i piccoli e grandi successi, i numerosi progetti della sua lunga carriera in costante conflitto con il suo ruolo importante di madre di quattro figli, che ha cresciuto tra un volo aereo e un concerto. Ricorda gli incontri artistici e riflette su ciò che intanto accadeva nel mondo attorno a lei, un mondo in rapida evoluzione. Un viaggio letterario nel tempo di una donna straordinaria, il memoir di una protagonista della nostra storia contemporanea.
Spettri di Clint. L'America del mito nell'opera di Eastwood
Mariuccia Ciotta, Roberto Silvestri
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 448
Messo all’indice per la violenza del suo personaggio nella serie dell’ispettore Callaghan, Clint Eastwood è stato celebrato dalla critica solo nel passaggio del secolo. Fenomenale davanti alla macchina da presa, nei panni del regista ha saputo misurarsi coraggiosamente con i grandi drammi della storia, senza aderire a estetiche alla moda. Il suo cinema, rivoluzionario sin dagli esordi con Sergio Leone, ha creato scompiglio nel patinato mondo di Hollywood, capovolgendo come un antieroe la leggenda del West e opponendole un altro volto, diviso tra furia selvaggia e sogno americano. Controcorrente per vocazione, ha riscritto il canone di thriller, spy-story, commedia, western e melodramma attraverso il lavoro della sua factory, la casa di produzione Malpaso, di cui protegge strenuamente l’indipendenza creativa. Nessuno più di Clint Eastwood ha indagato e sviscerato con tanto disincanto i miti e i conflitti dell’America, cantandone l’innocenza perduta e dissacrandone l’eroismo, la mascolinità, il razzismo. Parlare oggi di Eastwood è parlare di un mondo altro e sempre attuale: Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri ne ricostruiscono la figura a tutto tondo, tracciando una cartografia immaginaria ispirata a Mission Ranch, una sorta di Eastwoodland, dove il cineasta ha voluto ricreare un ambiente artistico perfetto, all’incrocio tra barbarie e civilizzazione.

