Archinto: Lettere
Eppure, forse, domani. Carteggio (1938-1990)
Rudolf Arnheim, Fedele D'Amico
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 2000
pagine: 224
Ti bacio una, due, tre volte. Lettere 1915-1919
Elsa Triolet, Vladimir Majakovskij
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 2000
pagine: 72
Lui è il mio prossimo
Abbé Pierre, Albert Schweitzer
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 1999
pagine: 80
Lettere d'amore. (1833-1835)
George Sand, Alfred de Musset
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 1999
pagine: 176
La montagna del disincanto. Lettere 1900-1949
Thomas Mann, Heinrich Mann
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 1999
pagine: 230
Lo scambio epistolare tra i due fratelli Mann, testimonianza del legame fra la più singolare e illustre coppia di fratelli scrittori dell'età moderna, è uno strumento fondamentale per approfondire e analizzare il complesso rapporto che ha legato Thomas a Heinrich. Uniti dalla vocazione di scrittori, i Mann saranno sempre divisi dal diverso orientamento politico, di cui le lettere rispecchiano le varie fasi. Il conservatorismo apolitico di Thomas da una parte, l'evoluzione in senso democratico di Heinrich dall'altra, si fronteggiano negli anni 1914-18. Gli avvenimenti storici successivi faranno riavvicinare e convergere le loro strade, nella lotta contro il comune nemico.
Vostro fratello Ludwig. Lettere alla famiglia (1908-1951)
Ludwig Wittgenstein
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 1999
pagine: 256
Se il problema della filosofia, come diceva Wittgenstein, sta nell'evitare di porsi falsi quesiti, uno sguardo nell'intimità della vita del filosofo può contribuire a eliminare o a rivedere molti dei giudizi che si sono andati cristallizzando intorno alla sua personalità, da molti considerata un enigma. Delle proprie debolezze, ambivalenze, esperienze esterne e interiori Wittgenstein parla con schiettezza nelle lettere che per oltre quarant'anni si scambiò con le sorelle e i fratelli e che vengono ora proposte in questo volume.
Lettere ad Ariadna Berg (1934-1939)
Marina Cvetaeva
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 1998
pagine: 128
Rimaste sconosciute e inedite fino al 1990, tradotte per la prima volta in italiano, queste lettere della grande poetessa russa, tragicamente morta suicida nel 1941, presentano un nuovo destinatario nel suo ampio epistolario, in parte già pubblicato da Adelphi, gettano ulteriore luce su quei cruciali cinque anni della sua vita e rivelano nuovi aspetti della sua complessa personalità. L'amicizia tra l'autrice e la Berg, entrambe emigrate a Parigi, nata dai comuni interessi letterari, si fece negli anni sempre più stretta e solida.
Carissimo Gianfranco. Lettere ritrovate (1943-1963)
Carlo Emilio Gadda
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 1998
pagine: 96
Queste lettere ritrovate successivamente all'edizione del 1988 costituiscono qualcosa di più di una semplice aggiunta al punto da poter essere lette in modo del tutto autonomo e senza l'ausilio di precedenti. Più che disperse, infatti, esse si enucleano in due ben definiti periodi cronologicamente connotati, 1943-47 e 1953-62, di cui il primo risulta essere di gran lunga il più importante, sia per quantità che per qualità e tensione documentaria. Gli anni della guerra e soprattutto dell'immediato dopoguerra, difficili ma anche fervidi per Gadda, vengono qui rappresentati in tutta la loro intensa drammaticità, vissuta anche alla luce della grande amicizia con Gianfranco Contini.
Lettere sulla cucina a un sedicente buongustaio napoletano
Alexandre Dumas
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 1997
pagine: 88
Gola e letteratura s'intrecciano in un epistolario embrione del "Grande dizionario di cucina" con cui si concluderà la fantasmagorica produzione letteraria di Alexandre Dumas. Tre lettere che sono lezioni di gastronomia, ma soprattutto potenti affabulazioni intorno a un rapporto appassionato con il cibo. Dumas, godereccio trionfatore del feuilleton, vera "forza della natura" si applica naturalmente a cibi forti, a leccornie per appetiti robusti, conditi da commenti sanguigni e pungenti. Il testo è corredato da tre ricette tratte dal "Grande dizionario di cucina".
Lettere a Sandro Penna (1929-1940)
Umberto Saba
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 1997
pagine: 128
Nel 1929 Sandro Penna, ventiduenne, usando uno pseudonimo, spedì i suoi primi versi a Umberto Saba, che gestiva a Trieste una libreria antiquaria. Saba si interessò di Penna facendone pubblicare le poesie sulle maggiori riviste letterarie, dandogli denaro perché si recasse a Firenze a farsi conoscere da poeti e artisti, seguendo il formarsi del suo primo libro, suggerendo correzioni e varianti e nemmeno offendendosi quando l'altro mostrava di ignorarle. Le lettere di Saba al poeta più giovane, subito visto come un figlio amato e difficile, apparse finora solo in minima parte su riviste letterarie, sono qui raccolte nella loro totalità, corredate da un commento puntuale e da testimonianze epistolari di A. Barile, L. Saba e E. Montale.

