Archinto: Le mongolfiere
Favole & frisbees
Giulia Niccolai
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2018
pagine: 141
Un bimbo trova in spiaggia un vecchio Nokia ed esclama «nonna». Un bancomat decide di erogare duecentocinquanta euro in pezzi da dieci. Un'impiegata delle poste e una dottoressa esibiscono lo stesso fastidio per i diversi mestieri che fanno. A due anziani che hanno deciso di sposarsi, la burocrazia riserva la kafkiana prepotenza di imporre certificati di «capacità matrimoniale» e di «esistenza in vita». Da piccole cose, grandi riflessioni. "Favole & Frisbees" annodano sguardi sulla vita e pensieri profondi con la magica leggerezza che viene dai molti anni di un lungo transito terreno e dalla capacità di «leggere» i segreti dell'apparenza che viene dalla meditazione buddista. Giulia Niccolai aggiunge altri «racconti» microcosmici alla sua letteratura che incrocia Oriente e Occidente: mirabili post-it su incontri, sorprese, lapsus, cortocircuiti della parola e della mente in cui il «quotidiano assume il make-up del mito». Come nei racconti dei mistici, "Favole & Frisbees" sono costellati del «quasi niente» in cui, nelle cose di ogni giorno, il «fondamentale è indissolubile dall'insignificante». In fondo, anche per Schiller «coincidenze per effetto del caso, sono prove di assoluta evidenza per chi ha una luce nel cuore». Basta averla, quella luce.
Encomio di Elena
Gorgia
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2018
pagine: 60
La spartana Elena, moglie bellissima di Menelao, ha davvero seguito Paride a Troia di propria volontà o è stata costretta? E se è stata costretta, come sono andate le cose? Gli dèi le hanno offuscato la mente? Paride ha usato la violenza? È stata sedotta da parole ammalianti o le è bastato semplicemente vederlo per abbandonare ogni ritegno? Gorgia, con la sua retorica piena di «effetti speciali» conduce un serrato ragionamento sulle possibili cause della fuga di Elena da Sparta sollecitando il lettore a interrogarsi su temi che sono tuttora di grande interesse: dove comincia e dove finisce la responsabilità che abbiamo sulle nostre azioni, quali sono i condizionamenti che subiamo quando facciamo una scelta, in che misura le parole che ascoltiamo e le percezioni dei sensi che sperimentiamo hanno la capacità di forgiare le nostre opinioni e orientare le nostre decisioni? Questo e molto altro ancora in un testo affascinante passato alla storia per la sua prosa d'arte, e per le folgoranti riflessioni sulla magia della parola e sui suoi potenti effetti.
Il 30 febbraio. E altre curiosità sulla misurazione del tempo
Olivier Marchon
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2018
pagine: 175
Lo sapevate che è esistito un 30 febbraio 1712 in Svezia? Che, al contrario, alle isole Samoa, il 30 dicembre 2011 è stato soppresso? Che alle isole Diomede, nel Pacifico, si può «vedere» il domani e «guardare» l'ieri? Che la Francia s'è allineata all'ora tedesca nel 1940, per non cambiare più? Che Teresa d'Avila è morta nella notte tra il 4 e il 15 ottobre 1582? Il tempo infatti è come l'aria che si respira: invisibile ed impalpabile. E se oggi questa misurazione obbedisce a delle regole rigorose che ci sembrano evidenti, queste sono però lontane dall'essere perfette, universali ed immutabili... In questa raccolta di brevi storie ricche di aneddoti, Olivier Marchon ci guida all'interno della misurazione del tempo e delle sue bizzarrie, attraverso una moltitudine di calendari e di misure orarie esotiche, frutti di una scienza esatta a contatto con un mondo che non lo è.
Quando il moderno non era uno stile
Vittorio Gregotti
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2018
pagine: 181
Questi tre testi sono un tentativo di esaminare le influenze del perdurare mutante delle ideologie che guidano il formalismo dell'architettura di successo dei nostri anni, confrontandole con ciò che è autenticamente, per l'autore, l'architettura come pratica artistica nella tradizione del moderno. Lo scritto muove distinguendo l'idea di modernismo come necessità mercantile di attualità da quella di ornamento moderno e della sua progressiva acquisizione dei valori della storia e della nostra disciplina e dei contesti come materiali essenziali di cui proporre una modificazione creativa che affronti con i primi frammenti di verità le contraddizioni del presente. Contraddizioni che sono oggi i fondamenti delle difficoltà urbane e dello sviluppo delle loro periferie e contraddizioni che hanno caratterizzato anche lo sviluppo e le difficoltà dell'architettura italiana degli ultimi settant'anni.
Amici pittori. Da Guttuso a Morlotti
Dante Isella
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 2018
pagine: 200
A dieci anni dalla scomparsa (dicembre 2007) di Dante Isella, vede la luce questo libro che risponde a un progetto da lui già delineato con precisione. Sono qui raccolti gli interventi dedicati dal grande filologo a «testi» figurativi, ma non solo, di artisti amici: tutti compagni di viaggio per tratti di vita più o meno lunghi, con cui Isella aveva instaurato un dialogo ricco di suggestioni reciproche, in una comune tensione verso valori condivisi. «Sono tutti scritti su artisti a lui contemporanei, quasi che il referto del critico fosse sempre e necessariamente accompagnato – come infatti avviene qui di regola – da un incontro umano» (così Pier Vincenzo Mengaldo nella sua nota introduttiva): Morlotti, Guttuso, Francese, Della Torre, Broggini, Valenti, Negri, Guccione, ecc. sono le presenze amiche colte nel farsi del proprio lavoro, attraverso una «lettura» in cui «Isella ha saputo far proprio il meglio del linguaggio della critica d’arte, e forse soprattutto di Roberto Longhi». Prefazione di Pier Vincenzo Mengaldo.
La felicità è nel giardino. Cinquanta scrittori italiani che vi fanno da guida
Guido Davico Bonino
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2017
pagine: 171
Il tema del giardino ha affascinato artisti (pittori e scultori) e scienziati (botanici e naturalisti) dall'antichità classica, all'Età moderna e a tutte le latitudini - dall'Europa alle civiltà orientali. Molti sono stati anche i prosatori e i poeti che ne hanno scritto. Quest'antologia propone le pagine più suggestive di autori italiani dal Duecento al Novecento. I grandi scrittori della nostra storia letteraria vi trovano il rilievo che meritano: il Dante del Paradiso terrestre, intravisto nel suo Purgatorio («Un'aura dolce, sanza mutamento/avere in sé, mi feria per la fronte. ..»); il Petrarca dell'esilio avignonese («Sotto questa volta io trascorro il meriggio, su per i colli il mattino, e la sera nei prati o nell'orto più alpestre...»); l'Ariosto del Furioso («Cantan fra i rami gli augelletti vaghi / azzurri e bianchi e verdi e rossi e gialli»); il Tasso della Gerusalemme («Deh, mira - egli cantò - spuntar la rosa / dal verde suo modesta e verginella, / che mezzo aperta ancora e mezzo ascosa, / quanto si mostra men, tanto è più bella»). L'elenco può continuare con Foscolo, Manzoni, Leopardi, Nievo, Verga, Pascoli, Svevo, D'Annunzio, e con una «grande famiglia» di cosiddetti «minori», che spesso sorprendono il lettore per la vivezza delle loro pagine.
Solo ombre. Silhouettes storiche, letterarie e mondane
Alvar González-Palacios
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2017
pagine: 260
Una serie di ritratti di personaggi che spaziano dalle anime iberiche ai principi del sangue, a donne al potere, artisti, testimoni, a storici e critici d'arte, grandi mondani e molti altri tipi umani che vengono spiati in un volumetto che non ha un solo filo conduttore, ma ci obbliga ad osservare fra le manie degli indagati nel loro ambiente o fra le loro cose, di cui sappiamo solo quello che abbiamo appreso da altri. È esattamente l'opposto di quel che l'autore ha fatto in "Persona e maschera" dove non parla che di individui che ha conosciuto bene. Ora, scrive, si avvia «in un labirinto di evocazioni e di rimembranze sue e non sue: i ritrattini che ha qui messo assieme non sono sempre silhouettes ma immagini intraviste e parole riecheggiate. Qualcuno potrebbe credere che questo sia un trattatello sui generis ma non è proprio così. È soltanto una serie di vicende scelte per capriccio, come accade ai ricordi e ai sogni che raramente seguono un ordine prestabilito».
Per un bacio d'amor. I baci nella canzone italiana
Ranieri Polese
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2017
pagine: 128
Forse aveva ragione il giovane Adriano Celentano quando, nel 1959, cantava «i tuoi baci non son semplici baci». La storia del bacio nella canzone italiana è infatti complessa. Assente nella grande stagione del melodramma ottocentesco, assumerà un posto importante nel teatro dell'opera, raggiungendo con Puccini il massimo della sensualità («0 dolci baci e languide carezze»). Anche i baci delle prime canzoni italiane, quelle del café chantant, del varietà e dei tabarin sono carnali, fortemente erotici, peccaminosi. Intorno al 1930, tutto cambia: alla radio e nei primi film sonori si lanciano canzoni per persone comuni, che sognano di avere mille lire al mese, una casettina piccola e carina, un matrimonio felice. Niente più amori torbidi, baci e carezze audaci. Si opera una censura che crea un codice che resterà valido per molti decenni. Certo, negli ultimi anni Cinquanta e nel decennio Sessanta ci si bacia ancora tanto, ma col tempo si fa strada un linguaggio molto più esplicito. Insomma, non ci si bacia più, si fa l'amore.

