Aragno: Biblioteca Aragno
L'occupazione culturale in Italia. Position paper
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2024
pagine: 196
Benché il patrimonio artistico e culturale italiano collochi da sempre l'Italia al vertice della World Heritage List dell'Unesco, siamo uno dei Paesi europei con il minore numero di occupati, rispetto al totale, nel settore culturale. Un paradosso che ha molteplici cause: la scarsa riconoscibilità e legittimazione sociale del lavoro culturale; investimenti rispetto al PIL inferiori alla media europea; un'offerta formativa non adeguata; un basso livello di consumi culturali; la carenza di solide tutele sociali e previdenziali; la diffusa presenza di "lavoro sommerso" e uno dei più livelli salariali più bassi in Europa, quest'ultimo confermato dalla survey appositamente realizzata nel 2023 per questa pubblicazione. In questo contesto, si registrano alcuni fatti positivi: l'aumento delle imprese culturali e creative; il PNRR, in cui l'Italia è il primo tra i Paesi europei per finanziamenti richiesti per il settore culturale; la legge delega 106/2022 per il riordino del settore dello spettacolo; la legge 206/2023, che comprende la nuova normativa sulle imprese culturali e creative; l'aumento della spesa dei privati. Nel testo vengono approfondite le criticità e le opportunità del sistema culturale italiano al fine di definire, attraverso un patto collaborativo tra istituzioni pubbliche e private, una strategia di lungo periodo che aumenti l'occupazione del comparto e migliori le condizioni di chi vi opera.
Il soldato di Lambessa. La vaniglia e altre memorie e invenzioni
Franco Antonicelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2024
pagine: 378
Alcuni anni dopo lo storico battesimo al microfono datato 28 aprile 1945, quando la sua voce aveva annunciato alla città di Torino la liberazione dai nazifascisti, Franco Antonicelli divenne una presenza assidua nelle case italiane grazie a più serie di fortunati programmi radiofonici. Nel 1956 si decise a raccogliere una selezione di suoi "scritti per essere detti" in un libretto edito dalla Eri e intitolato Il soldato di Lambessa, nella cui presentazione quei testi erano definiti «deliziosi e delicati ricordi personali, vivi ritratti di luoghi e di persone, incontri di letterati e di umile gente, rievocazioni storiche e poetiche […] sui temi della tolleranza, della coerenza, della scelta, e in particolare dell'amore al presente, al mondo che si vive e ai doveri che ci legano ad esso». In seguito, accanto a pubblicazioni promosse dalla Rai quali Piccolo libro di lettura (Eri, 1957), La vita di D'Annunzio raccontata da Franco Antonicelli (Eri, 1964), Calendario di letture (Eri, 1966) e alla successiva antologia di fiabe radiofoniche Le parole turchine (Einaudi, 1973), Antonicelli progettò un'altra raccolta di suoi testi adoperati per trasmissioni. O concepiti per la terza pagina de «La Stampa», che non gli riuscì di realizzare ma per la quale aveva immaginato un titolo che ha ispirato la seconda parte di questo volume: La vaniglia e altre memorie e invenzioni. Tra il settantesimo compleanno della Rai-Tv, il centesimo anniversario della prima trasmissione italiana dell'Uri (poi divenuta Eiar e infine Rai) e il cinquantesimo della morte di Franco Antonicelli, si è dunque pensato di riunire i testi, editi e inediti, delle sue più belle rubriche radiofoniche degli anni Cinquanta, corredandoli con un ricco apparato di note tratte da appunti e taccuini manoscritti di Antonicelli stesso che ci riportano alla sua infaticabile fucina di scrittore e divulgatore.
I peggiori anni della nostra vita
Michele Brambilla
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2024
pagine: 96
All'inizio degli anni Ottanta, un giovane cronista si trova a doversi occupare di una cosa che sembrava finita, sepolta: la violenza politica degli estremisti di destra e di sinistra. Da giornalista ne segue gli strascichi, e con la memoria torna a quando era bambino e poi ragazzo, studente alle superiori. Da Piazza Fontana al sequestro Moro, ricostruisce gli anni che seguirono il Sessantotto. Tra narrativa e cronaca, questo è il racconto degli anni di piombo. Anni difficili. Ma davvero sono stati i peggiori della nostra vita?
Marco Polo: il mercante che inventò un mondo
Giorgio Manganelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2024
«Marco Polo, l'uomo che inventò l'Oriente degli Europei» «Una costellazione di enigmi, ironie, ambigui indizi, presiede alla nascita del Milione di Marco Polo, uno dei grandi libri della civiltà europea…. il Milione, nato come libro di memoria esatta, diventava una possibilità di favola, di fantasia, qualcosa che esiste solo nelle innumerevoli varianti, di cui non è lecito tentare una edizione definitiva» «[Il Milione] un libro perduto da sempre e da sempre con noi» «Marco Polo è stato un momento mitico dell'Occidente e dell'Oriente. Come una figura allegorica, Marco Polo indica il momento in cui le due metà del Mondo cominciano a frequentarsi, a cercarsi, a conoscersi» «L'uno dettando, l'altro scrivendo, i due carcerati ritrovarono la gioia ariosa delle grandi pianure, dei fiumi lenti» «Dèmoni Marco ne incontrò nel suo sterminato viaggio: specie i dèmoni dei luoghi deserti, voci minacciose nella notte, suoni svianti di carovane, apparizioni mentite di compagni di viaggio che fanno smarrire la strada e perdere il viaggiatore in luoghi dove nessuno potrà mai più trovarlo»
Storie di vita e di malaguerra. Diari di soldati del Risorgimento
Tommaso Salzotti
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Cinque diari contadini dell'Ottocento piemontese ci raccontano l'Italia attraverso le battaglie del Risorgimento, le feste popolari, le rovine di Pompei, la "pizzica" salentina, gli emigranti che "scendono in Francia con quattro cose in un sacco", gli applausi dei lombardi ai "fratelli piemontesi" e gli strambotti alla libertà che "passeggia maestosa a rallegrare le nostre contrade…". Partir soldato era per le famiglie contadine quasi la versione beffarda del tradizionale grand-tour dell'aristocrazia europea. Il servizio militare (anche per lunghi sette anni, come per Filippo Prandi) veniva calendarizzato non come un "rito di passaggio", ma come una condanna. Il male assoluto. Si partiva da casa come condannati e si entrava in un reggimento come gente da bastone. Per questi uomini-qualunque il diario era un esercizio di liberazione dalla realtà sporca di polvere e di paura: si entrava in un mondo disobbediente, senza gradi e senza ordini. Questi testi - pur straripanti di storpiature lessicali - fanno intravedere l'infanzia turbolenta e minacciosa delle filande piemontesi, i carusi siciliani, la guerra civile del brigantaggio meridionale ("dàgli addosso agli scomunicati piemontesi!"), l'Italia delle cento frontiere e "il corpo dissacrato" sui campi di battaglia… Le voci narranti dei soldati-contadini ci parlano ancora, come nelle veglie di un tempo.
Il caso Redureau
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Il 30 settembre 1913, a Bas-Briacé, nella Charente Inferiore, il quindicenne Marcel Redureau massacra con un'accetta sette persone: quasi tutta la famiglia Mabit - presso la quale è a servizio - e la serva Marie Dugast. In tutto due adulti, tre bambini (di cui uno ancora in fasce), un'anziana e una ragazza. Il rapporto dei medici legali parlerà di membra sventrate, colonne vertebrali scomposte. Quali le ragioni di cotesta spaventosa carneficina? Il caso Redureau inaugurò nel 1930 la collana «Ne jugez pas», diretta da André Gide. Con questa collana, Gide si prefiggeva di scandagliare le terrae incognitae della psicologia umana a traverso la minuziosa, entomologica analisi di dossier giudiziari in cui i limiti del male e dell'imponderabile fossero palpabili. Di più: brucianti. L'intento era duplice: studiare embriologicamente i sentimenti umani, da una parte; e dall'altra, comprendere nonché decostruire quel macchinico funzionamento della Giustizia che - ieri siccome oggi - continua a dimostrarsi rotativa implacabile, imperturbata macina del frantoio universale della Storia.
L'ape
Oliver Goldsmith
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 274
L'Ape, periodico londinese redatto da Oliver Goldsmith nell'autunno del 1759, è una raccolta di saggi, recensioni, traduzioni, racconti e poesie che si presentano al lettore come i frammenti della personalità di un aspirante scrittore di origini irlandesi ancora perso in quel sottobosco di anonimi "scribacchini" di cui la cupa e caotica Grub Street, strada di Londra brulicante di editori, redattori e locandieri, è diventata nel corso del XVIII secolo il simbolo più eloquente. L'Ape, però, è anche (e forse principalmente) un canto strozzato, incompiuto come la sua Fantasticheria sulla fama letteraria e malinconico come il canto del cigno di una tradizione saggistica saldamente ancorata agli ideali estetici dell'epoca augustea e al loro intrinseco senso morale, ma sempre più lontana dai modelli definiti dai suoi più grandi maestri, Joseph Addison e Samuel Johnson. In Goldsmith, autore la cui fama è legata al romanzo intitolato Il vicario di Wakefield, si avvertono i prodromi di una nuova forma di scrittura, più moderna e introspettiva, i cui primi frutti includono alcuni degli articoli più belli del suo periodico, da Miscellanea a Notturno urbano.
Provinciali di mondo
Piero Dadone
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
Da millenni i "furbi" d'Europa amano suffragare l'idea della loro superiorità sbertucciando quei compatrioti che considerano ingenui e sciocchi. I pensatori ateniesi commiseravano i traci di Abdèra, per gli inglesi il luogo dei "fooles" era Ghotam, per i tedeschi Schilda, in Olanda Kampen, in Romania Caracal, per i danesi Mols, in Svezia Södertälje, Nazaret per gli antichi ebrei. A Stendhal fu sufficiente trascorrere una notte a Cuneo nel 1818 per bollare i residenti come "beoti". La celebre battuta di Totò è tuttora eloquente in merito. Un dizionario tedesco del 1920 colloca Cuneo ai vertici di un triangolo con le "sciocche" Abdera e Schilda. Lo sviluppo delle città portò poi a identificare i sempliciotti con i provinciali, gente arretrata, costretta a inseguire la modernità. Con la globalizzazione ampie strati di provinciali arrivano a imitare il way of life metropolitano, intanto che fasce ancora più larghe di metropolitani si provincializzano. Adottando comportamenti che prima ritenevano ridicoli, mentre certi modi di fare ormai à la page in Occidente sono ben più grotteschi delle storielle sui provinciali. L'ossessione per il "look", la mania di fare "ciao ciao" con la manina in tv, gli esodi di massa nei week end, gli strafalcioni grammaticali: non manifestano forse una tendenza della collettività a uniformarsi all'imbecillità attribuita a noi provinciali? Che assistiamo perplessi alla provincializzazione del globo terracqueo.
L'avanguardia in bermuda. La formidabile avventura del Gruppo '63
Angelo Guglielmi, Carmelo Caruso
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2022
pagine: 108
"Eravamo degli sprovveduti? Per niente. Avevamo ragione? Assolutamente sì. Abbiamo avuto fortuna? Mah. Il successo di pubblico non pensavamo di pretenderlo. I critici letterari? Per un anno li abbiamo sfidati e perfino sostituiti. Avevamo preso il loro posto. Io stesso avevo preso il posto del "papa" Emilio Cecchi sul Corriere della Sera. Non si può insomma dire che la nostra piccola rivoluzione sia stata piccola (…) Noi eravamo sperimentali. Il movimento che in letteratura ha preso il nome di Gruppo '63, questo incendio che per una manciata di anni ha seminato il panico nel mondo della letteratura, terrorizzato i lettori, allarmato Leonardo Sciascia, incuriosito Alberto Moravia e divertito Italo Calvino…" (Angelo Guglielmi)
Abbecedario. Le parole dell'economia
Beppe Ghisolfi
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2022
pagine: 218
Finalmente l'educazione finanziaria ha assunto un ruolo centrale. Se ne parla in Senato dove sono stato ascoltato, a fine febbraio, insieme a Magda Bianco di Bankitalia, dalla Commissione Cultura e, sempre più spesso, sui giornali. Anche il conflitto Russia- Ucraina ha rilanciato la necessità di conoscere le parole della finanza a proposito delle sanzioni contro Putin. "Abbecedario" spiega in modo semplice il significato dei termini più utilizzati in economia ed è scritto per i ragazzi desiderosi di comprendere la realtà che li circonda.
La carne tonda
Franco Branciaroli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2022
pagine: 262
"Prosegue con questo romanzo la lunga tradizione della "pornografia" che deflagra nella squassante comicità del dileggio e del teppismo e senza peli (è il caso di dirlo) sulla lingua scarta subito, ridicolizzandola, la riprovazione di non essere erotica. Questa volta sul banco di macelleria della letteratura viene esibita una carne tabù, quella di una femmina gravida con la sua cupola di vita che si sta facendo; come la pipì di Hamm in Finale di partita. Farcito di golosità che erano le vere voglie di una classe media conservatrice qui esaltata mentre oggi i valori di questa sono: la fratellanza, le diversità sessuali, la passione per l'abbigliamento stravagante, l'odio per la normalità e l'entusiasmo travolgente per "l'arte di vivere", il libro pone l'Origine del mondo come l'ultima soluzione per combattere la frustrazione umana verso il conformismo del dissenso istituzionalizzato. E l'esaltazione del parto come l'ultimo bagliore prima che la corta candela si spenga e che definitivamente il brutto diventi bello e il bello ci sembri brutto". (Franco Branciaroli)

