Velar: Blu. Messaggeri d'amore
San Luigi Gonzaga. Un regno per il regno
Giovanni Arledler
Libro
editore: Velar
anno edizione: 2012
Luigi è tra i santi più conosciuti nella Chiesa, la sua statua è posta in quasi tutti gli oratori parrocchiali, anche a motivo della sua elevazione a patrono universale della gioventù. Luigi Gonzaga nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere (Mantova). Era figlio del marchese di Castiglione. Fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi. Ma a 10 anni Luigi decise che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12 anni ricevette la prima Comunione da San Carlo Borromeo, in visita a Brescia. Decise di entrare nella Compagnia di Gesù. Luigi rinuncia al titolo e all'eredità ed entra nel Collegio Romano dei Gesuiti, dedicandosi agli umili e agli ammalati, distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. Era il 21 giugno 1591, aveva solo 23 anni. Nel 1726, Papa Benedetto XIII lo proclamò santo. Il suo corpo si trova nella chiesa di Sant'Ignazio in Roma, e il capo è custodito invece nella basilica a lui dedicata, in Castiglione delle Stiviere.
San Matteo apostolo ed evangelista
Graziano Pesenti
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Matteo, autore del primo Vangelo, è un esattore delle tasse al soldo dei romani, un pubblicano, che siede all'ingresso della città di Cafàrnao. Gesù gli passa davanti e lo invita ad essere suo discepolo: Matteo prontamente risponde, lascia tutto e lo segue. Ha pure un secondo nome, Levi figlio di Alfeo. Dopo la Risurrezione e Ascensione di Gesù, Matteo e gli altri Apostoli, ricevuto lo Spirito Santo, iniziano la Chiesa e l'opera di evangelizzazione, da Gerusalemme fino ai confini del mondo allora conosciuto. Le testimonianze sulla missione di Matteo e sulla sua fine sono diverse: per alcuni si sarebbe recato in Etiopia, per altri in Macedonia o in Persia o nel Ponto, persino in Irlanda. Per quasi tutte, l'apostolo sarebbe morto martire. Secondo la tradizione, i resti mortali dell'apostolo Matteo avrebbero percorso diverse tappe, prima di approdare a Salerno il 6 maggio 954. Qui al tempo di Gregorio VII Papa (1073-1085) il normanno duca Roberto d'Altavilla, detto il Guiscardo, fece costruire una basilica e, nella cripta, vi ripose le sacre reliquie. Il santuario divenne subito meta di pellegrinaggi da tutta l'Europa.
Santa Giuseppina Vannini. Fondatrice delle Suore Figlie di San Camillo
Massimiliano Taroni
Libro
editore: Velar
anno edizione: 2012
Giuditta Vannini nacque il 7 luglio 1859 a Roma. Rimasta orfana a 7 anni fu inviata all'orfanotrofio Torlonia a Roma gestito dalle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli. Nei 14 anni di permanenza, maturò il desiderio di farsi suora. Dopo varie esperienze di vita religiosa presso diverse comunità, nel 1891 incontrò padre Luigi Tezza che diverrà il suo confessore e la sua guida spirituale. Seguendo il suo consiglio e una sua ispirazione, a Roma diede vita ad un nuovo Istituto, le Figlie di San Camillo. Giuditta prese il nome di suor Maria Giuseppina. La Congregazione, sotto la sua guida, negli anni andò espandendosi, prima in Italia (la seconda casa fu aperta a Cremona nel 1893 e la terza a Mesagne, nel 1894) e poi anche all'estero. Il 23 febbraio 1911 Madre Vannini si addormentò dolcemente nel Signore. Il 16 ottobre 1994 è stata beatificata da Giovanni Paolo II. Oggi, le Figlie di San Camillo, sono circa 800 suore professe, presenti in 19 paesi, con 98 case e proseguono la delicata ed evangelica opera di soccorrere e curare il malato, vero volto del Cristo, come Madre Vannini e padre Tezza insegnarono, nella loro semplice e straordinaria avventura.
Don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo. Il talento del perdono di Dio
Bruno Mondino
Libro
editore: Velar
anno edizione: 2012
Ogni guerra ha il suo tragico e intollerabile carico di violenza e di morte, soprattutto ai danni di persone inermi e innocenti. Don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, trovatisi nell'occhio del ciclone, hanno dato pieno e fedele compimento alla loro offerta a Dio per la gente, fino al martirio. Don Giuseppe Bernardi nasce a Caraglio (CN) il 25 novembre 1897. Viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1923. Inizia il suo ministero come vice-parroco ad Aisone; nel maggio 1925 viene trasferito con medesimo incarico alla Cattedrale di Cuneo; nel 1928 diviene Rettore dell'Orfanotrofio per l'Educazione Professionale della città e vi resta fino al 1931. Sale quindi a Bersezio prima come amministratore parrocchiale e poi come parroco. Don Mario Ghibaudo nasce il 19 gennaio 1920. Il 19 giugno 1943 don Mario è ordinato sacerdote. Don Giuseppe diventa parroco di Boves (CN) nel 1938. Don Mario il 1° luglio 1943 viene nominato vice-parroco. Il 19 settembre 1943 entrambi i sacerdoti, mentre, con eroico spirito di abnegazione e amore per la comunità, cercano di portare aiuto e conforto alla popolazione, vengono barbaramente trucidati dalle SS che seminano morte e distruzione nel paese.
San Francesco di Paola. Eremita e fondatore dei minimi
Rocco Benvenuto
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Francesco Martolilla nacque il 27 marzo 1416 a Paola (CS). Dopo un anno di famulato presso un convento francescano e un intenso pellegrinaggio tra Assisi e Roma, Francesco decise di iniziare un’esperienza di vita eremitica, nei dintorni del paese (1435). Ben presto il suo romitorio diventò una casa di accoglienza aperta a tutti. Alcune persone vollero imitare il suo esempio e mettersi alla sua sequela: fu l’inizio dell’Ordine dei Minimi, da principio chiamato “Congregazione eremitica di San Francesco d’Assisi”. Francesco divenne un punto di riferimento per Paola e per l’intera regione, anche per la sua fama di taumaturgo. Il re di Francia Luigi XI, gravemente malato, chiese al Papa di mandargli l’eremita paolano. Per obbedienza, Francesco si trasferì (1483) alla corte del re al castello di Plessis-lès-Tours (che attualmente si trova a La Riche, comune confinante con Tours), dove ebbe grande influenza a livello spirituale e anche diplomatico. Il suo Ordine si espanse velocemente. In seguito sorsero un ramo femminile di monache e uno terziario secolare. Francesco si spense serenamente il 2 aprile 1507. Fu canonizzato il 1° maggio 1519.
Santi Filippo e Giacomo apostoli
Antonino Governale
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Dopo la Risurrezione e Ascensione di Gesù, Filippo e gli altri Apostoli, ricevuto lo Spirito Santo, da Gerusalemme iniziano la Chiesa e l'opera di evangelizzazione. Giacomo, invece, resta nella Città santa a guidare con saggezza e autorevolezza la comunità cristiana. Verrà ucciso per ordine del Sommo Sacerdote nell'anno 62. Un'antica tradizione vede Filippo missionario in Frigia, Scizia e Lidia, nell'odierna Turchia, dove testimonierà col sangue la propria fedeltà al Signore.
Beata Maria della Passione (Hélène de Chappotin). Fondatrice delle Suore Francescane Missionarie di Maria
Massimiliano Taroni
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Hélène Marie Philippine de Chappotin (1839-1904), dopo una breve esperienza presso le Clarisse, entra nella Società di Maria Riparatrice. Viene inviata in missione in India. Successivamente insieme a un gruppo di consorelle si stacca dall'Istituto, fondando una nuova famiglia religiosa: le Suore Francescane Missionarie di Maria. Muore a Sanremo dopo aver speso generosamente tutta la sua vita per il bene della Chiesa e del mondo. È stata beatificata da Giovanni Paolo II nel 2002.
Madre Maria Maddalena Starace. La forza della preghiera
Tito Sartori
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Costanza Starace (poi Madre Maria Maddalena, 1845-1921), dapprima Terziaria dell'Ordine dei Servi di Maria, fondò successivamente la nuova Congregazione delle Suore Compassioniste Serve di Maria. La sua vita fu contrassegnata da numerose e singolari prove: timori e tremori ingiustificati, vomiti, malattie misteriose, possessioni demoniache, stimmate ed estasi ne segnarono il passo. Fu beatificata il 15 aprile 2007.
Don Giovanni Ciresola. Tra il Cenacolo e il Calvario
Gaetano Passarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
L'esistenza di don Giovanni Ciresola (1902-1987) attraversa quasi completamente il Ventesimo secolo: partendo dalle problematiche scaturite dall'Unità d'Italia giunge all'epoca della contestazione e del post-concilio. La sua attività pastorale, le sue idee di fondazione del Cenacolo della Carità e di Cenacoli Sacerdotali, le difficoltà che incontrò trovano una piena spiegazione e collocazione nella realtà della vivace e feconda Chiesa veronese.
Beato Leopoldo da Gaiche. Il francescano e l'apostolo
Umberto Occhialini
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
L'avventura umana e spirituale del beato Leopoldo da Gaiche (al secolo Giovanni Croci, 1732-1815). Si rese disponibile all'opera dello Spirito divenendone come la voce per i suoi contemporanei: 46 anni di predicazione raggiunsero il cuore di molta gente. La sua figura paterna è diventata immagine viva della presenza amorosa del Signore in mezzo al suo popolo.
Santa Cristina da Bolsena
Luca Ferro
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
La vicenda della martire Cristina si colloca presumibilmente agli inizi del IV secolo, durante la terribile persecuzione di Diocleziano. Cristina è figlia di un nobile pagano di nome Urbano, prefetto della città di Bolsena. Questi, conosciuto il desiderio di Cristina di mantenersi vergine per consacrarsi a Dio, cerca in tutti i modi di convincerla a recedere dalla sua volontà, arrivando persino a rinchiuderla in una torre e a farla torturare. Morto il padre, prima Dione e poi Giuliano (i nuovi prefetti) provano anch'essi, senza successo, a far sì che la giovinetta abiuri. Alla fine Cristina è martirizzata per la sua fede. Il suo culto si diffonde velocemente, e la sua tomba continua ad essere meta di moltissimi pellegrini.
Antonietta Lesino. Sorella della Piccola Famiglia Francescana
Massimiliano Taroni
Libro: Libro in brossura
editore: Velar
anno edizione: 2012
pagine: 48
Antonietta Lesino (1897-1962) visse in pienezza il carisma dell'istituto secolare cui apparteneva, la Piccola Famiglia Francescana. Amò intensamente le sorelle di vocazione e il prossimo, dedicandosi in modo preferenziale ai malati, ai sofferenti, ai poveri, ai più bisognosi di aiuto. Il desiderio che bruciava nel suo cuore era che tutti avessero Dio come loro unico bene.

