Treccani: Visioni
Storie di vino. Viaggio tra i grandi vitigni del nostro Paese
Lisa Pelagatti, Fabrizio Savigni
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 176
In nessun altro luogo al mondo esiste una biodiversità viticola così vasta come quella del nostro paese: oltre mille vitigni autoctoni, con molti altri che stanno tornando alla luce grazie al lavoro appassionato di viticoltori innamorati della propria terra. Nebbiolo, montepulciano, sangiovese, glera, barbera, trebbiano, pignoletto, malvasia... Per molto tempo questa ricchezza è stata considerata un problema: negli anni dell’agricoltura industriale, dell’enologia standardizzata e delle classifiche si cercavano varietà “internazionali” valide per ogni clima e ogni mercato. Eppure, da qualche tempo qualcosa è cambiato. È cresciuta la voglia di scoprire ciò che rende un vino unico e irripetibile. Perché ogni vitigno racconta un luogo meglio di qualsiasi guida turistica, ricordandoci che l’enologia italiana non si è costruita attorno a pochi modelli dominanti, ma su infinite varianti locali, custodite da generazioni di contadini anonimi. Di fronte ai cambiamenti climatici e alle sfide ambientali, disporre di una base genetica ampia significa poter scegliere, sperimentare. Significa anche difendere un modello culturale, perché un vino nasce dalla terra, dalle parole che usiamo per descriverlo. Questo viaggio attraverso le vigne d’Italia lascia un’impressione profonda: la grandezza del vino italiano sta nella sua molteplicità. Ogni collina, ogni valle, ogni isola ha dato vita a una voce diversa. Ogni bottiglia è non solo vino, ma atto di resistenza culturale. E allora il nostro compito non è solo bere o produrre vino, ma ricordare i nomi. Perché ogni vite ha un nome. E ogni nome è una storia da raccontare.
Pensare bene. Un'ecologia dei media per il XXI secolo
Luca De Biase
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 208
Come scegliamo fonti di informazioni e opinioni attendibili per farci un’idea della realtà in cui viviamo? I media di cui ci serviamo ogni giorno sono davvero adeguati a dar conto di come stanno le cose? Quelli di gran lunga più utilizzati non sono affatto progettati per offrire una rappresentazione fedele della realtà, ma per catturare il nostro tempo e la nostra attenzione in modo da monitorare comportamenti, raccogliere dati e costruire un efficiente sistema propagandistico, economico e politico, favorendo la polarizzazione, dissuadendo dall’impegno, frenando le aggregazioni che potrebbero alimentare contropoteri. In una mediasfera di questo tipo, governata da poche centrali di potere, appiattita su pregiudizi, inquinata da violenza e paura, è difficile pensare bene. Ma questo non vuole essere l’ennesimo libro sul panorama dei media nel XXI secolo. E neppure un saggio di filosofia del pensiero. È un’esplorazione del futuro possibile, un contributo a un ipotetico movimento culturale per un’ecologia della conoscenza in un ambiente mediatico a dir poco controverso. Perché non si pensa bene se si è informati male. Lo sviluppo dell’attuale forma di economia digitale, realizzato con una strategia di innovazioni disattenta alla qualità delle relazioni, ha generato esiti culturali evidentemente negativi, dei quali è tempo che la società si faccia carico, ripensando il sistema dei media in modo da renderlo compatibile con gli obiettivi democratici, ponendo fine al senso di ineluttabilità diffuso.
L'ottimismo del drago. Viaggio in Vietnam
Franco La Cecla
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 168
In un’epoca in cui tutto è stato visto, scoperto, raccontato, sono ancora possibili viaggi magici e viaggiatori incantati? Sembra di sì, leggendo questa sorta di diario di viaggio di Franco La Cecla, che del Vietnam ha vissuto la vivacità quotidiana, i mercati, le campagne, gli incontri, la cucina, una visione del presente e del futuro. Il Vietnam ha vinto la pace, in trent’anni è passato dalla povertà al benessere diffuso, è diventato una delle tigri asiatiche, ha coniugato i diritti della gente con una gestione socialista che non ha paura di aprirsi al mondo. Il racconto in prima persona che ne fa l’autore, a distanza di vent’anni dal suo primo viaggio ad Hanoi e dintorni, ci restituisce l’ottimismo contagioso di un paese al quale sarebbe bene guardare come a un esempio virtuoso perché ha trovato una formula vincente di convivenza civile e crescita economica che ne ha esaltato il “fare società”, nei riti quotidiani, nella filosofia immanente della vita, nel rapporto orgoglioso con la propria storia.
Personaggi resistenti. L'immaginario letterario e cinematografico della lotta antifascista
Thea Rimini
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 176
Un’energica popolana nella Roma occupata (Pina di Roma città aperta), un bambino entrato per gioco in una brigata partigiana (Pin del Sentiero dei nidi di ragno), un partigiano ventenne «brutto» ma con degli occhi «notevoli» (Milton di Una questione privata), una ragazza ebrea che gioca a tennis nel giardino di casa (Micòl del Giardino dei Finzi-Contini), una sedicenne costretta a fare i conti con il disagio postbellico degli ex combattenti (Mara di La ragazza di Bube). Alla vigilia dell’80° anniversario della Resistenza, queste potenti invenzioni narrative o cinematografiche continuano a rappresentare nel nostro immaginario l’idea di lotta antifascista nei suoi risvolti di mito e antimito, di collettivo e privato, nel suo proiettarsi verso il futuro o nel suo ripiegarsi sul passato. Pina, Pin, Milton, Micòl e Mara, i protagonisti resistenti di questo volume, sono un ineludibile termine di confronto per chi ha voluto raccontare la Resistenza negli anni Duemila. Se il discorso pubblico non sempre è riuscito a dare un’immagine plurale della lotta partigiana, la letteratura, il cinema e il fumetto hanno vinto la scommessa consegnandoci una variegata costellazione di personaggi, ai quali sarà affidato il difficile compito di continuare a raffigurare la guerra civile quando non ci saranno più testimoni capaci di farne memoria.
Divisi. Politica, società e conflitti nell'America del XXI secolo
Mattia Diletti
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2024
pagine: 136
Come siamo arrivati fino a qui? Perché l’America è divenuta un luogo di conflitti così accesi e permanenti da far temere una guerra civile? La violenza estrema di questi ultimi anni – culminata nell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 e nel tentato omicidio di Donald Trump durante il suo comizio in Pennsylvania del 14 luglio 2024 – non è che la punta dell’iceberg. A monte ci sono trent’anni di “polarizzazioni americane”: vinta la guerra fredda, gli Stati Uniti sono a poco a poco scivolati in una condizione di scontro costante, in cui blocchi opposti combattono su aborto, tasse, sanità, istruzione, immigrazione, armi e diritti delle minoranze. Ma questa radicalizzazione politica, sottolinea l’autore, è stata creata, modellata e diretta dall’alto da imprenditori del consenso – soprattutto conservatori, e ben prima dell’ascesa di Trump – che hanno spregiudicatamente costruito le proprie fortune soffiando sul fuoco delle polarizzazioni sociali, culturali, razziali, economiche, religiose, territoriali. A ciò si aggiungono le contrapposizioni fra interessi materiali reali: corporation contro sindacati, minoranze emergenti contro revanscisti bianchi, super-ricchi contro classe media. Analizzando radici e caratteristiche di tale conflittualità, il libro intende poi verificare quali di esse trovano linfa in vicende tutte americane e quali interrogano anche le società e le democrazie europee. In tal senso, è anche un viaggio dentro di noi, “americani di riflesso”.
Vivere con ChatGPT. E se l'intelligenza artificiale ci rendesse più umani?
Alexandre Gefen
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2024
pagine: 176
È l’inizio di una nuova era: l’intelligenza artificiale, la nuova grande rivoluzione tecnologica (e non solo) del nostro tempo, dopo quella di Internet, sta cambiando e cambierà definitivamente le nostre vite. Sarà uno stravolgimento inevitabile, con cui dovremo imparare a fare i conti. ChatGPT promette sostegno e assistenza per scrivere, fare ricerca, programmare, tradurre, creare immagini, discorsi o storie, sedurre, arricchirsi, ma anche per imbrogliare, fingere, mentire. Ma di che cosa si tratta veramente? Pensa davvero, è consapevole, potrà sostituirci? È un fuoco che ci brucerà o potrà insegnarci qualcosa, magari anche a diventare più umani? Avvalendosi degli strumenti della storia delle idee, delle scienze e della tecnica, e di un pizzico di filosofia, Alexandre Gefen riflette sul modo in cui ChatGPT si è già imposto nelle nostre vite, ci racconta come e dove è nato, come funziona, quali sono le sue potenzialità (e, al momento, i suoi limiti) e i migliori campi di applicazione, i pregiudizi che lo riguardano e le insidie che nasconde. Lo interroga per valutarne le risposte - talvolta davvero divertenti, talvolta deludenti, spesso sorprendenti. Ma ci svela soprattutto i segreti per utilizzarlo al meglio. Perché tra idealizzare l’ia ed esserne spaventati esiste una terza via, l’unica che l’autore ritiene possibile per il nostro futuro: comprenderla e imparare a conviverci.
Medium design. Riprogettare il mondo
Keller Easterling
Libro: Copertina morbida
editore: Treccani
anno edizione: 2021
pagine: 200
Come affrontare in modo alternativo i grandi dilemmi del nostro tempo, dal riscaldamento climatico alla disuguaglianza, alle concentrazioni di potere autoritario? Keller Easterling sostiene che la ricerca di soluzioni ai singoli problemi sia un errore e offre la prospettiva del medium design, che considera non solo oggetti, idee ed eventi separati ma anche lo spazio e i legami tra di essi. La nostra cultura è molto brava a nominare le cose ma non altrettanto a vedere come si connettono e interagiscono. Attraverso molti casi studio, questo libro non guarda alle nuove tecnologie per l'innovazione, ma piuttosto alle relazioni sofisticate che intessono con quelle già esistenti. E così facendo non allena solo la capacità di osservare lo spazio ma anche quella di cambiarlo, presentando la progettazione come una forma di attivismo dotata di poteri speciali. Il medium design potrebbe così stimolare invenzioni pratiche e cambiamenti paradigmatici capaci di alterare radicalmente l'approccio a qualsiasi tipo di problematica politica e ambientale.
Eroi. Consapevolezza e impresa nel mito classico
Giovanni Nucci
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 144
Che cosa avevano in comune Achille, Enea, Paride, Elena, Cassandra, Menelao, Patroclo, Ulisse, Nausicaa, Circe, Edipo, Giocasta, Antigone, Prometeo, Dafne e Orfeo? Erano tutti eroi, ma in un senso che abbiamo ormai dimenticato: noi oggi riconosciamo gli isolati atti di grande coraggio, singole azioni che il più delle volte conducono al sacrificio o addirittura alla morte. Insomma, valutiamo il gesto in base al rischio che comporta e non alla vocazione di chi lo compie. Da questo punto di vista, riteniamo eroe chi – soprattutto se non era suo compito farlo – si tuffa in mare per salvare qualcuno in difficoltà o interviene a difesa di una persona che sta subendo un’aggressione o un grave torto, rischiando in prima persona. Ma a ben guardare il mito sembra dirci un’altra cosa: al di là di quale sia l’impresa, prima di tutto l’eroe è colui che la sa compiere, che riesce ad arrivare alla fine. In questo senso, un esempio tra i molti potrebbe essere quello di Ercole, non tanto per la straordinarietà delle sue fatiche ma proprio perché le sostiene, tutte e dodici, con perseveranza, fino all’ultimo. Non è dunque la sfida a essere di per sé eroica, ma la consapevolezza con cui la si affronta, che sola porta al compimento della propria esistenza. Per illustrare questo “ritorno alle origini” del concetto di eroe Giovanni Nucci si avvale di alcuni esempi tratti dai principali testi della letteratura antica che trattano di miti: l’Iliade, l’Odissea, le tragedie greche, le Metamorfosi di Ovidio.
Una ragione in più per andare all'inferno. Vedere, Pasolini
Andrea Cortellessa
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 352
Non è un mistero che l’ispirazione di Pasolini fosse molto legata alle immagini dell’arte, almeno quanto alla tradizione letteraria. Ma la quasi totalità degli studi si è finora dedicata al suo rapporto col repertorio della grande pittura rinascimentale e manierista, trascurando quello controverso che ebbe con l’arte del suo tempo. Soprattutto nella sua ultima stagione, nei mesi convulsi che precedettero la tragica morte, è evidente l’attrazione – contraddittoria e combattuta – per le sperimentazioni di pittori, cineasti e fotografi dell’avanguardia: tanto avversata nelle prese di posizione pubbliche quanto presente, sia pure in modo tormentato, nel segreto dell’officina. Senza questo reagente non si capirebbero (e spesso non si sono capite) opere come Salò e Petrolio – la cui edizione più recente ha restaurato, almeno “virtualmente”, l’apparato di immagini che avrebbe dovuto accompagnare il “misterioso” romanzo lasciato doppiamente incompiuto nel novembre del 1975. Andrea Cortellessa, da sempre interessato alle avanguardie e al rapporto fra letteratura e immagini, prende in esame l’opera di Pasolini partendo dal consumo che della sua icona fa la cultura del nostro tempo e, retrocedendo come in un procedimento indiziario, risale al cuore di tenebra della biografia dell’autore e della storia del Novecento.
Una come noi. L'omicidio di Germana Stefanini e l'abisso della lotta armata
Giovanni Bianconi
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il 28 gennaio 1983 Germana Stefanini, vigilatrice penitenziaria del carcere di Rebibbia, a Roma, viene sequestrata e uccisa con un colpo di pistola alla nuca dall’organizzazione terroristica “Potere proletario armato”, a seguito di un processo farsa inscenato da un “tribunale rivoluzionario”. Il suo corpo viene rinvenuto la sera stessa nel bagagliaio di una Fiat 131, mentre successivamente la polizia ritrova le audiocassette su cui i suoi assassini avevano registrato l’interrogatorio al quale era stata sottoposta. Germana aveva 56 anni e viveva con il fratello Carlo in un appartamento della periferia est della capitale. Nel 2007 le è stata assegnata “in memoria” una medaglia d’oro al merito civile, nel 2012 la Giunta comunale di Roma le ha intitolato una via, nella zona nord della città, una periferia benestante, in mezzo al verde e a circoli sportivi, a campi di calcio, tennis e ora anche padel. «Chissà se sarebbe piaciuto a Germana», si chiede Giovanni Bianconi, che in queste pagine serrate ripercorre la drammatica vicenda dell’unica donna uccisa dal terrorismo rosso in Italia, tra i capitoli meno conosciuti di quella lotta armata che ha insanguinato per anni il nostro Paese.
Un senso alla vita. Indagine filosofica sull'essenziale
Pascal Chabot
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 224
Nella vita quotidiana, siamo costantemente alla ricerca di un senso, che sembra oggi più importante della stessa felicità. Questa ricerca, però, può diventare pericolosa, portando alla creazione di idoli. Secondo Chabot, il significato si costruisce continuamente attraverso ciò che sentiamo, comprendiamo e desideriamo, ed è simile all'amore. Tuttavia, l'onnipresenza del digitale ha alterato il nostro rapporto con il senso, causando fenomeni come burn-out, eco-ansia e rivalità con l'intelligenza artificiale. I cambiamenti tecnologici ci lasciano smarriti e senza orizzonti. L'autore propone una filosofia concreta per rispondere a come possiamo coltivare questa ricerca di senso in un mondo in rapido cambiamento, orientandola verso l’essenziale come terapia della civiltà.
Rivoluzione! Storia di un'idea che ha trasformato il mondo
Paolo Pagani
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 216
Le rivoluzioni sono il respiro della Storia. L’idea che le ha innescate, il desiderio di trasformare il mondo, rimane la sola utopia rovente che non cessa di sedurre gli uomini. Pensare al sovvertimento dell’esistente orienta per forza lo sguardo verso la definizione di un’immagine di avvenire. La rivoluzione è una rottura nel corso ordinario dei giorni, è una promessa di felicità, è ricerca della salvezza. Offre la garanzia di potersi sottrarre al passato. Dalle rivolte dell’antichità alla scoperta della Ragione come guida suprema all’agire e al rovesciamento di un ordine precostituito; dalla rivoluzione francese al perentorio imporsi del marxismo, e poi naturalmente all’Ottobre sovietico e al più grande rivoluzionario di ogni tempo, Lenin, Pagani ricostruisce la complessa e avventurosa storia dell’idea che ha fondato la Modernità. Senza mai temere di scorgerne l’ambiguità velenosa: l’ambizione di migliorare la vita dell’uomo, purtroppo, può produrre il suo contrario. Il racconto filosofico di queste pagine riabilita la più vertiginosa parabola ideale e politica che abbia mai attraversato la storia dell’uomo in società.

