Sperling & Kupfer: Saggi
Non mi uccidi. Storia di una donna che ce l'ha fatta
Moira Cucchi, Francesca Carollo
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 192
Immaginate un bambino di sei anni che, in una sera qualsiasi, dopo un banale litigio tra i genitori, vede il padre avventarsi
La mamma è sempre la mamma? Storia di un'infanzia manipolata
Maila Micheli
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 240
Cosa succede quando la persona che dovrebbe amarti e proteggerti di più al mondo diventa la causa della tua distruzione? Cresc
Il cambiamento sei tu. Il mio metodo per allenare corpo, mente e volontà
Martina Colombari
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 208
Tenacia, disciplina, consapevolezza: ecco, in sintesi, gli ingredienti del benessere per Martina Colombari, che in queste pagi
Quando la vita accade. Manuale imperfetto per ritrovare la gioia
Alice Agnelli
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 192
Ci sono momenti in cui la vita non chiede permesso
A modo mio
Paola Perego
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 224
Paola Perego ripercorre i suoi sessant'anni in un libro che è una confessione inaspettata e assolutamente generosa
Una bambina con le rughe. I miei segreti per invecchiare felici
Luigina Simonotti, Davide Moia
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 176
Se esiste un segreto per invecchiare felici, sicuramente lo conosce Luigina Simonotti, la nonna più amata del web, un vulcano
Lo psicologo in tasca. Benessere equilibrio salute
David Lazzari
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2025
pagine: 304
«Voglio stare bene»: sembra un desiderio semplice, eppure racchiude tutta la complessità della vita. «Stare bene», infatti, non significa soltanto essere liberi da malattie o da problemi, ma coltivare un equilibrio genuino e personale che unisce corpo, mente ed emozioni in un dialogo continuo. Senza questa armonia, il benessere resta incompleto e momentaneo. Da dove partire, allora? In questo libro, David Lazzari ci accompagna a muovere i primi passi verso una maggiore comprensione di come funziona la nostra mente e di come prendercene cura: uno strumento concreto per rendere psiche e corpo, mattone dopo mattone, un unico luogo più sicuro e accogliente in cui abitare. Attraverso spiegazioni chiare ma rigorose, esercizi psicocorporei - dalle tecniche di autoregolazione all'innovativa Bilancia dello stress ideata dall'autore -, contenuti multimediali fruibili con QR code e storie di vita vera, l'ex presidente dell'Ordine degli Psicologi mette a disposizione la propria esperienza per guidarci in un percorso di benessere e di promozione di una salute globale. Un libro da tenere vicino, per imparare a conoscerci e costruire il nostro equilibrio, con consapevolezza ed energia.
L'importanza di non piacere. Liberarsi dalle aspettative altrui e trasformare le fragilità in salvezza
Thomas Leoncini
Libro: Libro rilegato
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2025
pagine: 208
Sapete qual è uno dei grandi, nuovi mali del nostro secolo? La convinzione di dover piacere a tutti, e a tutti i costi. Piacere per non sentirsi esclusi, per essere come gli altri, gratificati e «normali». Troppo spesso fatichiamo a comprendere che ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene non lo troveremo negli sguardi esterni, ma dentro di noi: solo noi possiamo tracciare la nostra strada verso la serenità. E chi ci accetterà per ciò che siamo potrà camminare al nostro fianco. Dobbiamo liberarci dalla dipendenza e dalla paura del giudizio se vogliamo arrivare a esprimere pienamente il nostro potenziale. Prendendo le mosse da queste considerazioni, il nuovo libro di Thomas Leoncini è un prezioso alleato per dire «basta!» Basta vivere la vita che gli altri vorrebbero per noi, ma che non ci appartiene e per questo ci rende infelici. Basta omologarsi alla società, se non è quello che desideriamo. Basta basare le nostre giornate sul tentativo di strappare un like o un'approvazione che ci confermi che stiamo facendo bene. Attraverso un sorprendente ribaltamento dei luoghi comuni e grazie ad alcuni autotest semplici, intuitivi e chiarificatori per comprendere quali emozioni ci condizionano la vita, lo psicologo e autore del bestseller L'ansia del colibrì accompagna i lettori in un nuovo e rivoluzionario viaggio alla scoperta del proprio mondo interiore, per conquistare la libertà di diventare, finalmente, sé stessi. All'interno, rivoluzionari autotest per misurare rapidamente la nostra indipendenza emotiva e il nostro livello di autostima, paura, vergogna e magia.
Di troppa (o poca) famiglia. Radici, zavorre e risorse: un percorso dentro le relazioni affettive, verso la libertà
Ameya Gabriella Canovi
Libro: Libro rilegato
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2023
pagine: 256
Quando pensiamo alla famiglia, la prima immagine che ci viene in mente è, con buona probabilità, quella di due genitori e dei relativi figli. D'altronde, oggi il concetto di famiglia è talmente interiorizzato e condiviso che quasi mai si riflette sul suo reale significato e sul ruolo che gioca nella vita di ognuno di noi. C'è persino chi sostiene di non averne una, ignorando che famiglia si è, prima di tutto, con se stessi: tutti noi, che ci piaccia o no, siamo anche la somma delle storie di chi ci ha preceduto. Proprio di questo tratta Ameya Canovi nel suo nuovo libro, partendo dal presupposto che ogni nucleo familiare è come un albero: le radici, forti oppure fragili, lo nutrono e sostengono, e i rami crescono dando origine, in alcuni casi, a foglie e frutti, in altri restando «a maggese». Insieme a coloro che sono venuti prima, quest'albero forma una foresta che può essere prospera e rigogliosa o, al contrario, poco accogliente. Trovare il coraggio di prendere il proprio vissuto e addentrarsi in quel bosco alla scoperta delle tracce di chi ci ha preceduto non è facile. Spesso, però, è l'unico modo per conoscere davvero se stessi. È questo il viaggio in cui ci accompagna l'autrice: fra trattazione, ricordi personali, soste riflessive e testimonianze in cui ogni lettore può riconoscersi, dimostra come ricostruire la propria storia familiare sia fondamentale per scoprire le proprie eredità emotive, la presenza di traumi transgenerazionali, il modo in cui ci relazioniamo a noi stessi e agli altri. Tenendo a mente che, qualunque siano la nostra storia e le nostre radici, è sempre possibile prendersi cura delle ferite e trasformarle in risorse.
Di troppo amore. Fuori dal labirinto della dipendenza affettiva
Ameya Gabriella Canovi
Libro: Libro rilegato
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2022
pagine: 259
«Di troppo amore è tutto questo. Una carta geografica per chi vuole comprendere. Una torcia nel buio per chi soffre. Una panchina al sole per chi è guarito e guarda a quello che è stato con l'espressione risolta della benevolenza» (dalla Prefazione di Selvaggia Lucarelli). «Io non vivo senza te» è una frase intesa spesso come il segno di un legame intenso, un modo di dire usato per rappresentare una storia romantica. In troppi casi è invece l'espressione di una vera e propria dipendenza, di una relazione malata che rende infelici molte persone, più di frequente donne. La dipendenza affettiva è un disturbo ancora poco conosciuto, dal quale è difficile liberarsi perché ha radici profonde nel cuore della famiglia d'origine, dove sperimentiamo le prime forme di attaccamento e impariamo, quando va tutto bene, l'amore per noi stessi. Ma se invece siamo stati bambini poco accuditi, trascurati, o addirittura abusati, o al contrario figli troppo protetti, oggetto di attenzioni eccessive, allora possiamo sviluppare rapporti nei quali il partner viene vissuto come un'ancora di salvezza, qualcuno che può riparare le vecchie lacerazioni. In questo libro Ameya Gabriella Canovi condivide la sua lunga esperienza di sostegno a dipendenti affettivi raccontando le loro storie e spiegando il disagio di cui sono prigionieri, con le sue diverse manifestazioni: mendicare l'affetto o pretenderlo, manipolare o sedurre l'amato, riprodurre situazioni sentimentali velenose, subire la frustrazione di un desiderio di fusione mai soddisfatto. Con un approccio tanto rigoroso quanto ricco di empatia, delinea inoltre un percorso di conoscenza di sé capace di disinnescare il «troppo amore», il bisogno eccessivo dell'altro, e l'invadenza dei rimpianti e delle recriminazioni per ciò che non si è avuto. Esplorare il proprio passato fino alle radici è il primo passo per riuscire a risanare l'amore improprio o ricevuto male che c'è alla base di questa sofferenza e a costruire nuove relazioni con responsabilità e libertà. Prefazione di Selvaggia Lucarelli.
Come ti senti? Vivere le emozioni senza pregiudizi
Federica Carbone
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2025
pagine: 192
Viviamo in un'epoca in cui le emozioni sembrano aver perso il diritto di esistere per ciò che sono. La tristezza è subito etichettata come depressione, la rabbia come disfunzione, la gioia come qualcosa di sospetto o fuori luogo se non è nella «giusta misura». Siamo immersi in un clima di controllo emotivo in cui tutto deve essere limpido, prevedibile e conforme a una presunta normalità. Se un'emozione è poco chiara o troppo intensa, diventa subito intollerabile, per sé stessi e per gli altri. E non è solo questo. Perché le emozioni, oltre a dover essere «accettabili», sono diventate anche monetizzabili. Tutto intorno a noi punta a far leva su quello che proviamo per convincerci che, se ci sentiamo sbagliati, è solo perché ci manca qualcosa, e che ci basterà acquistarlo per stare meglio, trasportandoci così in un circolo vizioso di vuoti sempre nuovi da colmare. Questo libro nasce per sfidare questa narrativa, dicendoci che sentire non è mai un errore o qualcosa di nocivo. Le emozioni non devono essere aggiustate, né represse, ma comprese e vissute. Ognuna di loro, anche la più scomoda, racconta qualcosa di essenziale su chi siamo; la complessità dell'essere umano non è un problema da risolvere, ma una risorsa preziosa da riscoprire. Per questo, la domanda che tutti dovremmo imparare a porci e a porre, ascoltando però davvero la risposta, è tanto semplice quanto fondamentale: «Come ti senti?» In questo nuovo libro, Federica Carbone riflette sul perché oggi tendiamo a giudicare le emozioni, classificandole come «giuste» o «sbagliate», e cosa possiamo fare per riappropriarci del nostro sentire, vivendolo liberamente per essere davvero liberi.

