Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Sperling & Kupfer: Saggi

La fine dell'Inghilterra. Un Paese smarrito, un trono vacillante

La fine dell'Inghilterra. Un Paese smarrito, un trono vacillante

Antonio Caprarica

Libro: Libro rilegato

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2024

pagine: 272

Sembrano ormai lontani i tempi della Cool Britannia, quegli anni «ruggenti» a cavallo tra il XX e il XXI secolo in cui la stella di Londra brillava più che mai, rappresentando nell'immaginario collettivo un faro a cui guardare per capire dove stesse andando il mondo. Dalla musica delle Spice Girls all'arte di Damien Hirst, dal fenomeno David Beckham alla moda di Alexander McQueen e Vivienne Westwood fino al cinema di Danny Boyle, c'è stata un'epoca in cui la Gran Bretagna era il centro nevralgico di tendenze e rivoluzioni, all'avanguardia in tutti i campi, anche in quello politico, con l'elezione del suo nuovo, giovane primo ministro, Tony Blair. Ma oggi, quasi trent'anni dopo, cos'è rimasto di quel Paese delle meraviglie? Tra la Brexit e la clamorosa uscita dall'Unione europea, la crisi economica, la morte di Elisabetta, lo sfaldamento della famiglia reale e le gravi malattie che hanno colpito il nuovo re e la futura regina, un premier da dimenticare a cui sono seguiti altri dei quali a malapena si ricorda il nome, la luce del Regno Unito sembra farsi sempre più fioca. E allora chi meglio di Antonio Caprarica - narratore e testimone privilegiato che da anni «spiega» la società britannica agli italiani - può aiutarci a comprendere le cause del declino e le prospettive di una nazione che, nonostante appaia sempre più distante, continuiamo a guardare con affetto? In questo nuovo saggio, il giornalista passa dal racconto delle ultime vicende della monarchia alla più stretta attualità e, con lo stile pungente che lo contraddistingue, fa chiarezza una volta per tutte sulle tappe che hanno segnato il tramonto di un impero.
19,90

Di troppa (o poca) famiglia. Radici, zavorre e risorse: un percorso dentro le relazioni affettive, verso la libertà

Di troppa (o poca) famiglia. Radici, zavorre e risorse: un percorso dentro le relazioni affettive, verso la libertà

Ameya Gabriella Canovi

Libro: Libro rilegato

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2023

pagine: 256

Quando pensiamo alla famiglia, la prima immagine che ci viene in mente è, con buona probabilità, quella di due genitori e dei relativi figli. D'altronde, oggi il concetto di famiglia è talmente interiorizzato e condiviso che quasi mai si riflette sul suo reale significato e sul ruolo che gioca nella vita di ognuno di noi. C'è persino chi sostiene di non averne una, ignorando che famiglia si è, prima di tutto, con se stessi: tutti noi, che ci piaccia o no, siamo anche la somma delle storie di chi ci ha preceduto. Proprio di questo tratta Ameya Canovi nel suo nuovo libro, partendo dal presupposto che ogni nucleo familiare è come un albero: le radici, forti oppure fragili, lo nutrono e sostengono, e i rami crescono dando origine, in alcuni casi, a foglie e frutti, in altri restando «a maggese». Insieme a coloro che sono venuti prima, quest'albero forma una foresta che può essere prospera e rigogliosa o, al contrario, poco accogliente. Trovare il coraggio di prendere il proprio vissuto e addentrarsi in quel bosco alla scoperta delle tracce di chi ci ha preceduto non è facile. Spesso, però, è l'unico modo per conoscere davvero se stessi. È questo il viaggio in cui ci accompagna l'autrice: fra trattazione, ricordi personali, soste riflessive e testimonianze in cui ogni lettore può riconoscersi, dimostra come ricostruire la propria storia familiare sia fondamentale per scoprire le proprie eredità emotive, la presenza di traumi transgenerazionali, il modo in cui ci relazioniamo a noi stessi e agli altri. Tenendo a mente che, qualunque siano la nostra storia e le nostre radici, è sempre possibile prendersi cura delle ferite e trasformarle in risorse.
18,90

Di troppo amore. Fuori dal labirinto della dipendenza affettiva

Di troppo amore. Fuori dal labirinto della dipendenza affettiva

Ameya Gabriella Canovi

Libro: Libro rilegato

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2022

pagine: 259

«Di troppo amore è tutto questo. Una carta geografica per chi vuole comprendere. Una torcia nel buio per chi soffre. Una panchina al sole per chi è guarito e guarda a quello che è stato con l'espressione risolta della benevolenza» (dalla Prefazione di Selvaggia Lucarelli). «Io non vivo senza te» è una frase intesa spesso come il segno di un legame intenso, un modo di dire usato per rappresentare una storia romantica. In troppi casi è invece l'espressione di una vera e propria dipendenza, di una relazione malata che rende infelici molte persone, più di frequente donne. La dipendenza affettiva è un disturbo ancora poco conosciuto, dal quale è difficile liberarsi perché ha radici profonde nel cuore della famiglia d'origine, dove sperimentiamo le prime forme di attaccamento e impariamo, quando va tutto bene, l'amore per noi stessi. Ma se invece siamo stati bambini poco accuditi, trascurati, o addirittura abusati, o al contrario figli troppo protetti, oggetto di attenzioni eccessive, allora possiamo sviluppare rapporti nei quali il partner viene vissuto come un'ancora di salvezza, qualcuno che può riparare le vecchie lacerazioni. In questo libro Ameya Gabriella Canovi condivide la sua lunga esperienza di sostegno a dipendenti affettivi raccontando le loro storie e spiegando il disagio di cui sono prigionieri, con le sue diverse manifestazioni: mendicare l'affetto o pretenderlo, manipolare o sedurre l'amato, riprodurre situazioni sentimentali velenose, subire la frustrazione di un desiderio di fusione mai soddisfatto. Con un approccio tanto rigoroso quanto ricco di empatia, delinea inoltre un percorso di conoscenza di sé capace di disinnescare il «troppo amore», il bisogno eccessivo dell'altro, e l'invadenza dei rimpianti e delle recriminazioni per ciò che non si è avuto. Esplorare il proprio passato fino alle radici è il primo passo per riuscire a risanare l'amore improprio o ricevuto male che c'è alla base di questa sofferenza e a costruire nuove relazioni con responsabilità e libertà. Prefazione di Selvaggia Lucarelli.
18,90

Fuori onda. Come ho trasformato le cadute in passi di danza

Shaila Gatta

Libro

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2026

pagine: 240

Cosa si nasconde dietro lo sguardo sorridente di una conduttrice, dietro il volto soddisfatto e teso di una ballerina che ha a
18,90

Non è normale che sia normale. Persone e aziende contro la violenza di genere

Non è normale che sia normale. Persone e aziende contro la violenza di genere

Libro: Libro in brossura

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2025

pagine: 192

Che il contrasto alla violenza di genere sia una questione urgente è ormai evidente: ce lo ricordano ogni giorno le tragiche notizie che affollano i mezzi di informazione. Quello di cui si parla meno, però, è l'altro piano, meno eclatante, su cui questa violenza si propaga: quello della quotidianità. Un piano fatto di gesti, parole e abitudini che ci sembrano normali, ma che normali non sono. La violenza di genere, inoltre, non si presenta solo tra le mura di casa o per strada: attraversa anche i luoghi in cui trascorriamo gran parte delle nostre giornate, ossia gli ambienti di lavoro. Un commento, uno sguardo, una battuta che sembra innocua: piccoli segnali che spesso ignoriamo per abitudine o per paura di «creare problemi». Ma è proprio da queste crepe che si alimenta la cultura della violenza. Nessuno ne è davvero estraneo: ognuno di noi, in modi diversi, ne è stato coinvolto almeno una volta. La missione di Fondazione Libellula è portare voce dove troppo a lungo c'è stato silenzio. Perché la violenza di genere è vicina, è concreta, e si manifesta anche negli uffici, lungo i corridoi, durante le riunioni di lavoro. Riconoscerla è il primo passo. Chiedersi come reagire, come sostenere chi ne è vittima e come costruire ambienti realmente inclusivi è il passo successivo. Questo libro nasce per offrire strumenti, parole e prospettive nuove: un tassello di un percorso già avviato, che invita tutti e tutte a diventare parte del cambiamento. Non possiamo più rifugiarci dietro un «è sempre stato così»: è tempo di scegliere di sentirsi responsabili, per costruire insieme un domani di rispetto, equità e libertà.
18,90

Come ti senti? Vivere le emozioni senza pregiudizi

Come ti senti? Vivere le emozioni senza pregiudizi

Federica Carbone

Libro: Libro in brossura

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2025

pagine: 192

Viviamo in un'epoca in cui le emozioni sembrano aver perso il diritto di esistere per ciò che sono. La tristezza è subito etichettata come depressione, la rabbia come disfunzione, la gioia come qualcosa di sospetto o fuori luogo se non è nella «giusta misura». Siamo immersi in un clima di controllo emotivo in cui tutto deve essere limpido, prevedibile e conforme a una presunta normalità. Se un'emozione è poco chiara o troppo intensa, diventa subito intollerabile, per sé stessi e per gli altri. E non è solo questo. Perché le emozioni, oltre a dover essere «accettabili», sono diventate anche monetizzabili. Tutto intorno a noi punta a far leva su quello che proviamo per convincerci che, se ci sentiamo sbagliati, è solo perché ci manca qualcosa, e che ci basterà acquistarlo per stare meglio, trasportandoci così in un circolo vizioso di vuoti sempre nuovi da colmare. Questo libro nasce per sfidare questa narrativa, dicendoci che sentire non è mai un errore o qualcosa di nocivo. Le emozioni non devono essere aggiustate, né represse, ma comprese e vissute. Ognuna di loro, anche la più scomoda, racconta qualcosa di essenziale su chi siamo; la complessità dell'essere umano non è un problema da risolvere, ma una risorsa preziosa da riscoprire. Per questo, la domanda che tutti dovremmo imparare a porci e a porre, ascoltando però davvero la risposta, è tanto semplice quanto fondamentale: «Come ti senti?» In questo nuovo libro, Federica Carbone riflette sul perché oggi tendiamo a giudicare le emozioni, classificandole come «giuste» o «sbagliate», e cosa possiamo fare per riappropriarci del nostro sentire, vivendolo liberamente per essere davvero liberi.
18,90

Tu sei un capolavoro. Piccoli passi per imparare a volersi bene

Tu sei un capolavoro. Piccoli passi per imparare a volersi bene

Serena Banzato

Libro: Libro in brossura

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2025

pagine: 240

Quante volte ci è stato detto che, per poter amare qualcuno, è necessario prima imparare ad amarci? Sembra facile, ma non lo è. Imparare a conoscersi e a volersi bene è un affare complicato, soprattutto se si prova a farlo da soli. La psicoterapeuta Serena Banzato, dopo averci raccontato, nel suo primo libro, il proprio viaggio di dolore e rinascita, si fa questa volta guida d'eccezione per accompagnarci lungo un tortuoso percorso alla scoperta di chi siamo davvero. Aprendoci metaforicamente le porte del suo studio, ci invita con calore e delicatezza ad accomodarci, avere fiducia e affrontare con lei un cammino in tre fasi verso la conoscenza di noi stessi, delle nostre origini, della nostra interiorità e del modo in cui viviamo le relazioni. Utilizzando l'immagine di un grande albero, ci porta a riflettere sulle radici e sul terreno in cui affondano, su quegli aspetti del passato che, nel bene e nel male, determinano ciò che siamo oggi. Salendo fino al tronco, passiamo all'analisi del nostro io più profondo, ciò che ci definisce e caratterizza. Quanto conosciamo ogni nostra venatura e imperfezione, cosa ci rende forti o fragili, come ci prendiamo cura delle nostre emozioni? Infine, arriviamo ai rami, che rappresentano le nostre relazioni con gli altri: quali foglie sono nate negli anni, in che modo le abbiamo nutrite, quante sono rimaste e quante, invece, si sono seccate e abbiamo dovuto lasciar cadere? Con il suo stile pacato e accogliente, Serena Banzato passa dal mettere a nudo sé stessa al domandarci di spostare lo sguardo su di noi, per intraprendere la strada verso una vita più consapevole e fedele all'essenza di ciò che siamo. Perché conoscersi è la condizione per amarsi.
18,90

Cattive maestre. Donne in technicolor che hanno influenzato un'intera generazione

Cattive maestre. Donne in technicolor che hanno influenzato un'intera generazione

Maria Cafagna

Libro: Libro in brossura

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2024

pagine: 256

Chi non ricorda le bellissime (e giovanissime) protagoniste di Non è la Rai? Persino chi non ha mai visto il programma avrà canticchiato qualche volta T'appartengo di Ambra Angiolini. E proprio dal fenomeno di Non è la Rai parte Maria Cafagna per aprire il proprio «cassetto emozionale» e far emergere un desiderio piuttosto frequente in molte giovani donne: essere belle. Anzi, essere belle e famose. Cafagna ha ben in mente il modello a cui aspiravano le adolescenti della sua generazione: Ambra, appunto, la ragazza prodigio scelta come conduttrice del programma di Gianni Boncompagni. Per tutte loro, è stata lei la prima «cattiva maestra ». Negli anni a venire, poi, altre protagoniste della tv hanno contribuito, più o meno consapevolmente, a creare un preciso immaginario femminile: dalla potentissima Maria De Filippi alla pungente Ilary Blasi, passando per la sensualità di Belén Rodríguez fino alla comicità impegnata di Paola Cortellesi. Ripercorrendo le loro storie e attraverso le parole di giornaliste, scrittrici, psicologhe, divulgatrici che, come lei, sono cresciute con quei modelli, Maria Cafagna esplora in queste pagine il linguaggio dell'intrattenimento dagli anni Novanta a oggi e il modo in cui quelle «cattive maestre» hanno avuto un ruolo, nel bene e nel male, nel formare un'intera generazione, non solo di donne. Sospendendo ogni giudizio, l'autrice analizza personaggi e trasmissioni popolari − oggi dai più considerati «trash» − e ci mostra come l'evoluzione di un Paese passa anche, e forse in primo luogo, dalla cara vecchia televisione, che da sempre tenta di rispondere alle esigenze di un pubblico di cui, comunque la si pensi, facciamo parte anche noi.
18,90

Mai abbastanza. Accettarsi, valorizzarsi, amarsi

Mai abbastanza. Accettarsi, valorizzarsi, amarsi

Lucrezia M. Marino

Libro: Libro in brossura

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2024

pagine: 176

Quante volte ci è capitato di non sentirci abbastanza? Abbastanza adulti, abbastanza belli o intelligenti, abbastanza importanti, abbastanza amati o capaci di amare. La vita appare come una continua sfida a chi è «più qualcosa» e, guarda caso, a perdere siamo sempre noi. Non importa quanto corriamo, quanta fatica facciamo per rispettare le tappe e raggiungere gli obiettivi che dovrebbero finalmente farci sentire persone «realizzate»: rimane dentro quella vocina a sussurrarci che non è comunque abbastanza, che è stata fortuna, che prima o poi qualcuno si accorgerà che non meritiamo davvero ciò che abbiamo ottenuto e tutto ci crollerà addosso, ancora una volta. La mancanza di autostima può avere radici profonde, che scavano nel passato, nel modo in cui siamo stati cresciuti e abbiamo imparato a rapportarci a noi stessi e agli altri, a conoscerci e a valutarci come individui. Scoprire quelle radici, ripercorrerle, accettare il nostro vissuto e ciò che siamo diventati è fondamentale per ritrovare il proprio valore e la fiducia in sé stessi, smettendo di mettersi sempre, costantemente in discussione, finendo solo per autosabotarsi. È in questo intenso viaggio introspettivo che ci accompagna Lucrezia Marino, aprendoci gli occhi su tutta quella bellezza che spesso fatichiamo a vedere, nascosta sotto strati di paure e incertezze. Con la speranza che, arrivati all'ultima pagina, avremo imparato a volerci un po' più bene. Perché l'autostima è, prima di tutto, una questione di amore.
18,90

E noi splendiamo, invece. L'Italia che esiste e che resiste

E noi splendiamo, invece. L'Italia che esiste e che resiste

Alessandro Zan

Libro: Libro rilegato

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2024

pagine: 176

«Ecco che essi ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece.» È da queste parole di Pier Paolo Pasolini che prende le mosse Alessandro Zan per mettere nero su bianco tutto ciò che è successo negli ultimi anni, a partire dal clamoroso affossamento della proposta di legge nota come Ddl Zan. Da quel giorno molto è cambiato, e non in meglio. L'affermarsi di un governo di destra guidato da Giorgia Meloni sembra aver messo una pietra sopra alla lotta per i diritti civili, precipitati all'ultimo posto dell'agenda politica. Tuttavia, questo non è un libro d'odio, di recriminazione o disillusione ma, al contrario, un libro di speranza. Perché se è vero che nel nostro Paese, e in Europa, le tendenze reazionarie sembrano guadagnare terreno giorno dopo giorno, sono tante, sempre di più, le persone che si fanno sentire per reclamare il proprio spazio e il proprio diritto di esistere al pari di chiunque altro. È a loro che Zan vuole dare voce, e lo fa non solo passando in rassegna la situazione dei diritti civili in Italia al tempo di Meloni e parlando di coloro che ogni giorno portano avanti queste battaglie, con un ricordo speciale e inevitabile all'amica Michela Murgia, ma guardando oltre, all'Europa intera, a quella dei diritti che resiste, contrapposta a quella dei nazionalismi e dell'intolleranza. Il volume di Alessandro Zan dimostra che, nonostante le barriere di odio e discriminazione sembrino rinsaldarsi ogni giorno di più, se continueremo a lottare per un mondo in cui, finalmente, saremo davvero tutti uguali, rimarrà sempre aperto uno spiraglio di luce.
18,90

Crisi tempestose. Gestire le emozioni e ritrovare la serenità

Crisi tempestose. Gestire le emozioni e ritrovare la serenità

Federica Carbone

Libro: Libro in brossura

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2023

pagine: 272

«Stiamo per intraprendere un viaggio di ricerca interiore tra ansia, disturbi di personalità, emozioni regolate e disregolate, funzionalità e disfunzionalità, crisi e guarigione, passando attraverso tanti esercizi pratici nel tentativo di capirci qualcosa. Tra queste pagine non vendo sogni e neppure soluzioni, ma solidi dubbi e una generosa dose di fatti miei che mi auguro sinceramente possano farvi sentire, chiunque voi siate, un po' meno persi e un po' più competenti in mezzo a questo mare.» «L'ansia ce l'abbiamo tutti», «Stai esagerando», «I problemi sono altri», «Sto male pure io ma non faccio così»: sono solo alcune delle frasi che, con leggerezza, capita di rivolgere a chi mostra un malessere emotivo. Non si pensa che dietro quella sofferenza si possa nascondere un male che non si vede, ma c'è: da un disturbo mentale, come l'ansia, fino a un disturbo di personalità. Federica queste frasi le ha sentite spesso, negli anni in cui persino una cosa da niente poteva scatenare una crisi che la lasciava prostrata, a chiedersi cosa non andasse in lei. Quando le persone hanno iniziato ad allontanarsi, incapaci di comprendere quel suo carattere così «strano», ed è rimasta sola, ha capito di avere bisogno d'aiuto, di un ombrello che la proteggesse dalle tempeste emotive che la travolgevano. In terapia ha scoperto di non essere sbagliata; semplicemente, il suo modo di gestire le emozioni era diverso da quello degli altri. Così ha trovato la strada verso il sereno, iniziando il suo percorso di guarigione, o meglio di recovery, dal disturbo borderline. Oggi quelle crisi non hanno più il controllo su di lei, è lei a controllare loro. «Crisi» è una parola solitamente associata al dubbio, a una situazione scomoda, ma per alcuni la crisi è tutt'altro: la manifestazione visibile di un dolore invisibile, che disorienta sia chi la vive sia chi vorrebbe aiutare, ma non sa come. È per tutti loro che Federica ha deciso di scrivere questo libro: una bussola fatta di informazioni, esercizi e strategie per orientarsi tra i disturbi di personalità e la disregolazione emotiva, un ombrello per ripararsi e non avere più paura dei temporali. Prefazione di Giancarlo Dimaggio.
18,90

#Pattimatrimoniali. Per vivere felici, contenti e lontano dai tribunali

#Pattimatrimoniali. Per vivere felici, contenti e lontano dai tribunali

Daniela Missaglia, Valeria De Vellis

Libro: Libro rilegato

editore: Sperling & Kupfer

anno edizione: 2023

pagine: 160

Si sa, l'amore è eterno... finché dura. Purtroppo, quando le coppie piene di entusiasmo e buoni propositi pronunciano il fatidico «sì», non sempre riescono a tener fede alla promessa «finché morte non ci separi». A separarle, spesso, ci si mette la vita, con gli imprevisti e gli ostacoli della quotidianità. Ma se il destino non si può controllare, il finale della storia sì. E quando per farlo esistono accordi prestabiliti, anche un cuore spezzato può fare meno male; lo sanno da tempo le star d'oltreoceano, che per questo, prima di convolare a nozze, non rinunciano a stipulare i loro chiacchieratissimi «patti prematrimoniali ». E se vi dicessero che strumenti simili esistono anche in Italia? Curiosi? Allora addentratevi nelle pagine di questo libro e partite per un viaggio alla scoperta di quegli accordi, elaborati fin da epoche insospettabili, volti a predeterminare gli effetti della fine di un matrimonio. Le autrici, note avvocate divorziste, vi sveleranno tutto ciò che c'è da sapere sull'affascinante disciplina alla base dei patti di matrimonio, inquadrando il modo in cui funzionano nel nostro Paese e ripercorrendo le tappe che hanno sdoganato, o quasi, questa forma di regolamentazione, tra aneddoti, curiosità, FAQ e persino un modello di contratto perfetto. L'immedesimazione sarà pressoché automatica, con l'ulteriore vantaggio di trovare qui, finalmente, una risposta a quei quesiti che molti si sono posti, senza mai venirne a capo. Che ci piaccia o no, l'amore può finire da un momento all'altro... tanto vale farsi trovare preparati.
18,90

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.