Solfanelli: Il calamo & la ferula
Sulla Turchia e l'Europa
Alberto Rosselli
Libro
editore: Solfanelli
anno edizione: 2006
pagine: 160
All'interno dell'UE il dibattito sull'ingresso della Turchia in Europa appare molto intenso e conflittuale, e, nonostante i molti passi avanti compiuti dal governo di Ankara nel rispetto dei parametri imposti da Bruxelles, le non infrequenti battute di arresto avvertono che il cammino verso l'integrazione si prospetta ancora lungo e tortuoso. In questo breve saggio, che ripercorre in sintesi la storia dell'impero ottomano e della Turchia, vengono riportate le opinioni e le riflessioni (spesso radicalmente contrastanti) di studiosi e giornalisti esperti di questioni politiche, geopolitiche, religiose ed economiche, riguardo al delicato tema dei rapporti tra lo Stato anatomico e l'Europa. Alberto Rosselli, genovese, giornalista e saggista storico, collabora da tempo con diversi quotidiani e periodici nazionali ed esteri e con svariati siti internet tematici.
Non dubitare. Contro la religione laicista
Giuliano Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2005
pagine: 64
Frammenti di filosofia politica
Giulio Alfano
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2017
pagine: 104
Il presente volume riguarda una sintesi del pensiero filosofico politico analizzato nelle sue origini e applicazioni. Lo studio si svolge in una prospettiva storico-filosofica diretta con particolare riguardo alle sfide della società contemporanea e soprattutto al confine con l'etica, il diritto e la morale. La politica, in questo contesto, viene vista come un vissuto culturale di fronte all'emergenza del relativismo cognitivo, il quale sembra aver addirittura soppiantato il relativismo etico degli ultimi decenni nella società globalizzata. I pensatori filosofico-politici sono collocati sul crinale della vita politica secondo le sfide del secolarismo imperante: come può il vissuto morale della politica essere applicato alla vita di uomini che sembrano aver rinunciato a vivere una vita etico-religiosa e a un'ontologia del vivere civile? Liberalismo, democrazia e socialismo vengono rilevati nelle rispettive origini e applicati in un mondo ormai privo anche dei riferimenti ideali.
Antigone e i diritti dell'uomo
Francesco Mario Agnoli
Libro
editore: Solfanelli
anno edizione: 2017
pagine: 112
Lo stoicismo e il pensiero cristiano
Vittorio Nazzareno Pasqua
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2016
pagine: 144
D'Annunzio e il suo dialetto
Licio Di Biase, Daniela D'Alimonte
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2016
pagine: 80
Due saggi differenti per analizzare la produzione dialettale abruzzese di Gabriele d'Annunzio. Licio Di Biase ripropone poesie e lettere dialettali del Vate corredandole di notizie storiche e di opportune riflessioni sulla Pescara del tempo; l'intervento di Daniela D'Alimonte, che mancava agli studi dannunziani, per la sua impostazione rigorosamente linguistica, apporta un contributo definitivo all'analisi delle scritture dialettali del poeta. Proposte preziose entrambi, che concorrono a fare luce sui legami di d'Annunzio con volti e nomi della sua trasognata nostalgia abruzzese.
Cèline magico
Marina Alberghini
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2016
pagine: 96
Presente da sempre nella grande letteratura del Novecento come uno scrittore estremamente realistico fino alla brutalità, e dalla vita avventurosa fatta di sfide continue e affrontata con estrema concretezza, pochi sanno invece che Louis-Ferdinand Céline fu anche vicino ai misteriosi messaggi che ci giungono dall'Altrove. Confesserà infatti che per lui, che possedeva un'immensa riserva di poesia e immaginazione, il quotidiano sarà sempre solo un duro dovere di denuncia: "Io sono celtico, prima di tutto sognatore bardico - è veramente là il mio dono - io l'ho piegato al realismo per odio verso la crudeltà degli uomini - per il gusto della lotta - ma in realtà la mia musica è la leggenda."
Ovidio nella Divina Commedia
Giuseppino Mincione
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2015
pagine: 72
È risaputo che Dante si è ispirato soprattutto a Virgilio e poi ad Ovidio, Orazio, Lucano e Stazio. Scorrendo i versi e gli episodi della Divina Commedia, si presentano alla nostra attenzione passi infiniti, nei quali Dante ha attinto a piene mani da Ovidio per illustrare e rendere più visibili e vivaci episodi e personaggi da lui descritti. A contarli sono veramente tanti i passi in cui Dante e Ovidio hanno collaborato, per così dire, per costruire tutta l'impalcatura della Divina Commedia. Ne è venuta fuori una ricerca minuziosa sui singoli passi danteschi comparandoli con i suggerimenti forniti da Ovidio; una indagine sistematica su ciascuna delle tre cantiche veramente singolare.
Ugo Grozio e il dialogo interreligioso
Vittorio Nazzareno Pasqua
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2014
pagine: 128
Durante i conflitti religiosi, che coinvolsero i Paesi Bassi ai primi del Seicento, il "De Veritate religionis Cristianae", scritto da Grozio, ebbe subito il plauso e il compiacimento di coloro che stimavano importante il dialogo delle religioni ispirato soprattutto dal principio dell'ecumenismo, della tolleranza e del rispetto delle varie credenze. Il libro fu pubblicato in lingua volgare nel 1622 e in latino nel 1627. Fu, poi, tradotto in numerose lingue europee. Il "De Veritate", mette innanzitutto in evidenza i legami che intercorrono tra l'opera giuridica di Grozio più culturalmente incisiva e conosciuta e il suo pensiero teologico. Il dialogo della religioni specificatamente più evoluto nel nostro secolo, nella seconda parte del libro, pone al centro che Dio è salvezza e solo salvezza per tutti tenendo conto contemporaneamente, secondo il senso comune, della dottrina preminente della religione cristiana instituita da Cristo stesso, figlio di Dio, da cui è scaturito il dialogo del credente ispirato dal recente Catechismo della Chiesa Cattolica.
Julius Evola. Antimoderno e ultramoderno
Paolo Rizza
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2014
pagine: 96
Tracciando il proprio percorso culturale ed esistenziale ne "Il cammino del Cinabro", Julius Evola ricordava che il suo "incontro con pensatori come Nietzsche, Michelstaedter e Weininger, valse ad alimentare una tendenza di base, anche se, a tutta prima, informe confuse e in parte distorte, quindi con una mescolanza del positivo col negativo." Tale indicazione fornisce inoppugnabili riprove del fatto che il rapporto istituito dal pensiero del filosofo "trans idealista" con le dimensioni plurime della modernità, si rivela gravido di implicazioni ben più complesse di quanto non traspaia da giudizi e interpretazioni che tendono a isolare i presupposti della sua riflessione politica dal retroterra metafisico e intellettuale del tradizionalismo "neo-pagano". In conformità a questa fondamentale premessa, le pagine seguenti tentano di lumeggiare come l'opera evoliana sia caratterizzata da una paradossale e ardua coesistenza tra l'accettazione delle occultate radici esoteriche del mondo moderno e il ripudio delle sue conseguenti proiezioni storico-politiche.
I genitori di Gabriele D'Annunzio nei racconti del figlio
Giuseppino Mincione
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2013
pagine: 136
I fondamenti della filosofia politica di Luigi Sturzo
Giulio Alfano
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2013
pagine: 112
Il laico che opera in politica non lo fa in quanto cristiano, ma da cristiano. Egli non agisce alle dipendenze della Gerarchia ma nella propria responsabilità; non compie azione cattolica di evangelizzazione, ma azione politica in base alle proprie convinzioni religiose e morali; non si propone di costruire la Città di Dio, compito della Chiesa e della comunità religiosa, ma di contribuire alla costruzione della città dell'uomo. Il laico elabora programmi politici e compie azioni politiche tenendo conto dei principi cristiani, ispirandosi a essi, ma lo fa in piena autonomia, sotto la propria responsabilità, operando scelte opinabili perché frutto, alla luce di quei principi immutabili, della propria interpretazione, della mutevole e varia congiuntura storica, e non derivanti direttamente dai contenuti della fede religiosa, né imponibili come verità di fede.

